“Ancora una volta una posizione canagliesca della Lega sull’emergenza rifiuti a Napoli. Secondo Bossi e i suoi accoliti dovrebbero esplodere le epidemie per uccidere i napoletani, prima di intervenire?

L’egoismo dei lumbard è divenuto insopportabile, – ha affermato Stefano de Luca Segretario Nazionale del PLI – è bene che essi sappiano che l’Italia è, e intende restare, unita.

Un’emergenza gravissima come quella di Napoli non può che essere nazionale, anche se il territorio interessato non ricade nella Pianura Padana ed il Governo della città è di un altro colore rispetto a quello del signor Bossi.

La solidarietà, infatti, deve prescindere dalle simpatie verso i Poteri locali. Il PLI è pertanto affianco al popolo napoletano.”

7 Commenti

  1. Caro De Luca,

    temo di essere a mia volta d’accordo con chi non ritiene che fare da spazzino a Napoli o a chiunque altro non sia né doveroso né opportuno, spiacente

    Una nota per Andrea Zorliani: non sono così d’accordo che il De Luca abbia collezionato “fallimenti su ogni linea”, infatti dopo le nostre proteste per il suo uso di termini poco rispettosi, i suoi apprezzamenti nei confronti di Bossi e della Lega sono sostanzialmente evoluti!

    Ne è prova l’articolo “Pontida, dopo la grande attesa, nulla”, dove aveva definito l’intervento di Bossi il “latrare di un cane”, adesso per esprimere il suo dissenso con la Lega si limita a bollare le sue posizioni come “una posizione canagliesca”: è un’evoluzione significativa!
    🙂

    Forse nel tempo i Liberali torneranno a praticare il rispetto e, concedetemi il termine, la nobiltà di espressione che li contraddistingueva un tempo

    Giovanni

  2. De Luca scrive: “Ribadisco, anche per intenderci, il problema del PLI, che è un partito fondato su basi culturali, non personalistiche o di egoismo territoriale, non è quello di “catturare” consensi, ma di fare opinione, quello che nell’ultimo ventennio è scomparso in Italia.”

    Ma cosa stai dicendo De Luca?

    Il PLI E’ fondato su basi personalistiche.
    A riprova di questo il fatto che tu sei ancora segretario nonostante i tuoi continui, insistenti, fallimenti su ogni linea.

  3. Auguro a de Luca un buon lavoro, io non sarò della partita, ma rispetto le scelte altrui.
    Napoli lo ribadisco va aiutata, ma in altro modo.
    Per quanto riguarda la sinistra ho solo detto che dal momento che il terzo polo è di fatto, “al dilà delle intenzioni, che sono leggittime” un ramo della quercia della sinistra, in questa situazione, il PLI favorisce il PD, PD che a sua volta ha fatto un accordo con Ferrero, non che l’abbia fatto il PLI, non mi sognerei mai di affermare una simile falsità.
    Il PD fa demagoagia, e di questo il PLI deve prendere atto, e da questo deve difendersi, e a mio modesto avviso ha un modo per farlo, dandosi, ad esempio, è un suggerimento, per un anno il compito di occuparsi solo del diritto del cittadino, e di economia, tralasciando per il momento gli aspetti politici e ricompattando così su questi punti qualificanti tutti i liberali.
    La solidarietà è e rimane fondamentale, sia pure in altri modi, che non siano ad esempio l’accettare obbligatoriamente la spazzatura di Napoli, anzichè invece come giusto ad esempio fornire Napoli di compattatori idonei.
    Resto convinto che il modello politico migliore per l’Italia, sia quello statunitense, a due partiti in parlamento, e a molti altri fuori del parlamento, che comunque a livello locale troerebbero giustamente molto spazio.
    Fondamentali sono i referendum come massima espressione di democrazia, uno importante sarebbe il referendum sulla privatizzazione della RAI, dove eventualmente il PLI potrebbe eventualmente giocare un ruolo politico estremamente importante.
    Saluti.

  4. Ribadisco, anche per intenderci, il problema del PLI, che è un partito fondato su basi culturali, non personalistiche o di egoismo territoriale, non è quello di “catturare” consensi, ma di fare opinione, quello che nell’ultimo ventennio è scomparso in Italia.
    Non accetteremo mai la logica, cosiddetta bipolare, delle tifoserie contrapposte, perchè le aborriamo. Per noi esistono soltanto le idee, i valori, le identità. Chi non è d’accorrdo, può benissimo continuare a sostenere i partiti postcomunisti, postfascisti, padronali e dell’odio razziale verso il Sud e comunque verso i più sfortunati. La Lega ci fa soltanto schifo ed altrettanto Il PDL. Certo, per tale ragione non intendiamo permettere ad alcuno di identificarci col PD, con SEL, o, peggio, con IDV. I liberali, con orgoglio, quelli autentici, sono soltanto liberali e vomitano al solo pensiero di stare accanto al rivoltante centro destra italiano, nè, per questo, sono attraversati dall’idea di allearsi con una sinistra, che non ha nulla di liberale, ripeto nulla!
    Mi domando, è così difficile uscire dalla logica pervcersa, accreditata da media prezzolati, di una sorta di condanna ad un perverso bipolarismo, che induce i bempensanti a non andare a votare? Non è elementare rendersi conto che l’attuale sistema crollerà da un giorno all’altro e che il momento del collasso è vicino? Non è logico pensare che in un Paese di sessanta milioni di abitanti, che ha la tradizione culturale del nostro e che, comunque, è la settima potenza industriale del Mondo, finita questa pagliacciata, che forse è peggio del fascismo, in ventiquattro ore, come avvenne nel ’94, (ahinoi non nel migliore dei modi) nascerà qualcosa di nuovo, che potrà essere una alternativa, magari con forti contenuti liberali e che a questo, e soltanto a questo, dobbiamo lavorare, senza inseguire Bossi, Belusconi, Vendola, Bersani o Di Pietro?
    Ho voluto rappresentare in modo così crudo, ma spero chiaro, il progetto del PLI, nella speranza che, in futuro, le discussioni su questo Sito, sempre libere ed aperte, si svolgano su contenuti, mai più sul tema delle alleanze con uno dei due Poli, attualmente predominanti, che, per quanto ci riguarda, sono semplicemente escluse.
    Ribadisco, chi non concorda ha tutto il nostro rispetto, ma cerchi di collocarsi dove più ritiene opportuno, non nel PLI, che fonda tutta la propria scommessa poltica sul definitivo tramonto del bipolarismo alla amatriciana, ed al più presto possibile.
    Più chiaro di così?

  5. Condivido pienamente i due interventi precedenti, meno male che Bossi c’è, caro de Luca, altro che demagogia pseudo liberale o sinistra liberale, il PLI stà perdendo la sua base, perchè i liberali si chiedano, se devo votare PLI, tanto vale votare PD, almeno così il voto non va sperso!
    Il PD fa demagogia ed l PLI?
    A voi la risposta.
    Certo va difeso il Tricolore, e la Lega dovrebbe seguire l’esempio del sindaco di Verona Tosi, un moderato che difende il Tricolore.
    Bossi ed Alfano, a mio avviso dovrebbero dare avvio ad una federazione tra i due partiti, nella quale però non devono trovare spazio ne i vari Borghezio, ne le varie illeggittime manifestazioni come quella della Lega del Trentino, di protesta per la reintroduzione dell’orso in Trentino, iniziativa fortunatamente blooccata dai NAS, che prevedeva un maxipasto di carne di orso comperata in Slovenia.
    Faccio notare che l’orso bruno è un ” animale protetto” e per questo il ministro dell’ambiente ed anche tutti gli ecologisti, hanno giustamente elevato le loro proteste, nei confronti di certe iniziative della Lega, od almeno di certa parte di essa; protesto anc’io, il PLI non l’ha fatto.
    Certo Napoli va aiutata, ” non si deve e non si può rischiare delle infezioni sanitarie, va fornito immediatamente a Napoli tutto llsupporto tecnologico e logistico e tecnologico indispensabile per risolvere con le proprie gambe questo gravissimo problema, siamo italiani e abbiamo l’obbligo di aiutarci tra di noi, ma in modo razionale, non facendo circolare la spazzatura liberamente in modo quasi commerciale in tutta Italia.
    Su questo tutti, ma proprio tutti devono fare la propria parte; il Sud, ed in particolare Napoli vanno aiutati nelle difficoltà, ma in modo M O D E R N O.
    Insomma un vero aiuto, non a fondo perduto.
    Questo in una logica di fratellanza nazionale, nel senso positivo del termine.
    Spiace invece constatare come il PLI non abbia ancora ancora preso posizione contro la canagliata degli estremisti comunisti no tav, ed invece continui a corteggiare Bersani, che con Ferrero si è accordato.
    Saluti.

  6. E’ incredibile che si scarichi sui presunti “egoismi” degli italiani del Nord italia le colpe del disastro di Napoli. Sono 20 anni che, in nome della solidarietà nazionale, i rifiuti di Napoli vengono sparsi in giro per l’Italia ed addirittura per l’Europa a spese del contribuente italiano, anche quello che ricicla immondizia all’80%. Gli italiani che hanno responsabilmente accettato di costruire discariche ed inceneritori sul loro territorio, e che altrettanto responsabilmente si impegnano nella raccolta differenziata sono già stati solidali per 20 anni, non vi pare abbastanza? Troppo facile essere contro gli inceneritori, fare addirittura guerriglia urbana quando si cerca di costruirli, e poi mandare i propri rifiuti ad incenerire nei 12 termovalorizzatori che quei fessi di lombardi hanno costruito sul LORO territorio. Essere solidali è giusto, ma non al punto di essere presi per i fondelli. Dopo 20 anni è giunto il sacrosanto momento di dire basta, la pazienza ha un limite! Se volete che accettiamo i rifiuti di Napoli, QUESTA VOLTA dovete darci garanzie credibili. Ad esempio, in caso di nuova richiesta di smaltimento fuori regione, si potrebbe stabilire l’immediata decadenza del consiglio provinciale, regionale e comunale di Napoli e della Campania. Che ne dite?

  7. Pur non condividendo la posizione della Lega, non sono d’accordo sul termine “emergenza” usato per i rifiuti a Napoli. Un’emergenza dura un periodo limitato (1 mese, 1 anno…..). Invece qui è da 20 anni che si sente parlare di emergenza rifiuti. Allora c’è qualcosa che non mi quadra. Io credo che, se da un lato è necessaria la solidarietà da parte di tutti gli italiani, anche i campani e i napoletani in particolare, debbano fare la propria parte, altrimenti quello dei napoletani è da considerarsi menefreghismo. Per esempio: quanta raccolta differenziata si fa in Campania e a Napoli? Le immagini che mostrano i tg fanno vedere cumuli di spazzatura non differenziata. Quanti campi ci sono a Napoli? Quanto umido potrebbe essere differenziato e utilizzato per concimarli? Come al solito, dunque, la verità sta nel mezzo. Non scandalizziamoci solamente per la presa di posizione della lega, facciamolo anche nei confronti del menefreghismo di chi, invece di amministrare saggiamente Napoli e la Campania, ha pensato ad altro in tutti questi anni!

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