“Finalmente, dopo oltre 30 anni, sembra avvicinarsi la verità sulla battaglia aerea che determinò l’abbattimento del Dc9 dell’Itavia e la strage degli 81 passeggeri.
Silenzi, reiterate bugie, omissioni, falsificazioni di verbali e rapporti, morti sospette, spudorati rifiuti a collaborare con i magistrati da parte di Governi e Forze Armate: tutto questo è contenuto in uno dei più tragici misteri italiani. Grazie all’ininterrotto e caparbio impegno della Magistratura romana – ha affermato Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI – ed al silenzioso, ma determinante, contributo della Presidenza della Repubblica, forse, il Governo Americano si prepara a squarciare il velo che ha coperto la verità in tutti questi anni.

Ci auguriamo che la Francia non ponga un ulteriore veto in ambito Nato, per rivelare ciò che ormai, sia pure non ufficialmente, è noto a tutti, anche grazie alle rivelazioni anticipate a suo tempo da Francesco Cossiga. I familiari delle vittime hanno diritto a sapere tutto su quell’atto di guerra di oltre 30 anni fa, avvenuto tra Forze Nato e aerei libici.”

2 Commenti

  1. Mi dispiace, ma non credo proprio che il merito della verità su Ustica sia da attribuire proprio al Governo Berlusconi. E’ se caso mai merito in questo caso della Magistratura da lui tanto odiata.

  2. Se la verità su questo “gravissimo fatto” che ha causato la morte di 81 passeggeri innocenti, venisse a galla con questo governo, per Berlusconi sarebbe uno straordinario risultato politico, del quale dovremo tenere obbligatoriamente conto.
    Spero che questo accada, finalmente, e le vittime ed i parenti delle stesse possano trovare giustizia, anche grazie all’apporto della magistratura.
    I liberali devono esercitare un’azione di stimolo costruttivo, affinchè questo avvenga; questo è importante in un Paese civile, e anzi direi fondamentale dopo 31 anni di silenzi.
    Lo Stato deve difendere l’integrità fisica e morale dei propri cittadini, questo è un principio fondamentale, stesso discorso vale, sia pure nella diversità evidente dei casi, anche per il caso Battisti, dove le vittime ed i parenti aspettano ancora giustizia, e quindi come ha finalmente detto anche Di Pietro, è ora di essere costruttivi, non sempre oppositivi alla Bersani-Fini-Casini in chiave vendoliana, la qual cosa, egregio de Luca non porta a nulla.
    Saluti.

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