“Se a Berlusconi, come afferma, è venuta voglia di mollare tutto e andare via, dovrebbe seguire il suo istinto, che lo ha sempre ben guidato. È vero che si è avviata una seconda preoccupante stagione, – ha affermato Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI – analoga a quella che, venti anni fa, prese il nome di Mani Pulite. Sarebbe pertanto grave, se si dovesse lasciare alla Magistratura il compito di liquidare una classe politica che non ha più la fiducia del popolo italiano.

La doppia sberla elettorale ricevuta dal Pdl e dal suo leader, non rappresenta la vittoria di una sinistra inconcludente, ispirata dal giustizialismo di Di Pietro e dal neostatalismo di Vendola. Tuttavia, senza le dimissioni dell’attuale Governo non è immaginabile l’avvio della necessaria fase di risanamento economico e ricostruzione del tessuto unitario repubblicano del Paese.

In un simile contesto di arroganza e ricatti incrociati, non sorprende che il rappresentante italiano nella BCE Bini Smaghi, cerchi di estorcere al Governo un altro incarico per formalizzare le proprie dimissioni, rischiando di rimettere in discussione la designazione di Draghi alla Presidenza del prestigioso Organismo monetario europeo.”