Cari Amici,

la recente tornata di elezioni amministrative, nonostante gli apprezzabili sforzi del Responsabile enti locali e di alcuni amici sul territorio, non ha avuto per il Partito esito positivo.

In realtà ciò è dipeso, oltre che dal modesto insediamento territoriale e dalla stanchezza di alcuni nostri quadri dirigenti, dal proliferare delle liste civiche e della sopravvivenza di una logica bipolare, attorno ad un PD inconcludente e ad un PDL oramai in fase di decomposizione. Anche l’esito della consultazione referendaria ha confermato la nostra convinzione che sta per concludersi il ciclo del berlusconismo e, con esso, della cosiddetta Seconda Repubblica.

E’ questo il momento in cui il PLI deve compiere il massimo sforzo per rendersi visibile e radicarsi sul territorio al fine di essere pronto, al momento ormai prossimo del collasso del sistema, a consolidare le proprie posizioni.
Il Consiglio Nazionale ha indetto il Congresso Nazionale, che dovrà tenersi entro il prossimo mese di novembre.
Tale occasione dovrà essere quella del rilancio liberale. Pertanto nel poco tempo che abbiamo a disposizione, dovremmo, non soltanto promuovere una forte campagna di iscrizioni al Partito, ma realizzare una vera e propria mobilitazione in tutto il territorio nazionale.
Vi invito pertanto ad uno sforzo straordinario per insediare una diffusa rete liberale, ovunque possibile.
L’obiettivo è quello di assicurare la presenza del PLI in tutte le province italiane e di raggiungere un minimo dei 2/3000 iscritti. Ciò anche in considerazione che il nuovo Statuto prevede una Assemblea Congressuale costituita da delegati e non da tutti gli iscritti, come fino al precedente Congresso.

Prima delle ferie abbiamo ancora dinanzi a noi 45 giorni di lavoro, che vi invito caldamente a sfruttare. Sarà così possibile, in occasione del consueto Seminario autunnale del Partito, registrare, oltre che una larga partecipazione, i primi sintomi della ripresa organizzativa.

Augurandovi buon lavoro, vi invio i miei più cordiali saluti.

Stefano de Luca

20 Commenti

  1. Ritengo che le osservazioni fatte dai partecipanti al blog debbano essere prese in seria considerazione nel prossimo direttivo del Pli.
    Fondamentale è che si comprenda che non è scontato che i delusi del pdl o di altri partiti aderiscono al Pli che sinora non ha mostrato una propria unità di iintenti.Sono sicuro che se si continua in questo modo disarticolato andranno via anche i simpatizzanti attuali. La gente ha bisogno di certezze, di riferimenti , di tornare a fare politica nelle sezioni,a parlare di politica nelle piazze e non solo sui blog,a nutrire fiducia in gente che si impegna seriamente dei problemi concreti e non che disserta di politichese facendo illuminate citazioni.La gente ha bisogno di un partito che non viva di ricordi ma di presente e perchè no di futuro.
    Non basta dire sono liberale o parlar male di Berlusconi o di Vendola per attrarre gli scontenti ,bisogna oltre che demolire ,bisogna proporrre.
    Io di proposte , tranne che iniziative isolate e peraltro a mò di spot , non ne ho viste nel Pli.
    Non me ne vogliano i dirigenti ma pur essendo la mia una recente adesione ,porto l’esperinza politica di strada , di consigliere comunale,di responsabile provinciale di un partito come Forza Italia, di responsabile di associazioni di categoria . Partito Forza Italia di cui non mi vergogno di aver aderito anzi tutt’altro ma che ormai non risponde,almeno così com’è adesso, ai miei ideali. Posso sperare qualcosa di diverso nel Pli?
    dott Francesco Galeone commissario provinciale Taranto pli

  2. impossibile in questo sito mettere alcunchè se non come commento…quindi scusa l’invasione ma si utilizza quello che si può…..questo per quanto riguarda il posto, per il modo mi sembra diessere stata molto civile, affidando a chi leggeva la riflessione e un articolo di un pazzo velenoso….ma vedo che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire e tanto meno nessun segno di solidarietà!!!! e questo è ancora peggio…..

  3. non era questo nè il posto nè il modo per comunicazioni di protesta . mi sono spiegato a sufficienza? cla r e l

  4. Ho avuto il piacere di conoscere il dott Carrireri e di avere la sua fiducia. Il lavoro che sta portando avanti in Puglia è encomiabile . Tra qualche giorno sotto il focoso caldo estivo sta formando assieme al sottocritto la squadra che parteciperà alle elezioni amministrative del capoluogo jonico. A grottaglie ha dato molto impegno e non si è sottratto alla presenza .E’ una persona estremaente disponibile e disposta ad ogni contradditorio.A livello nazionale gli articoli di De Luca sono molto pungenti nei confronti dell’attuale governo e devo dire che in molti passaggi rispecchiano situazioni che si stanno verificando e ha ragione quando dice che se il PDL non fa una reale e brusca virata ormai è storia.
    Quindi al prossimo consiglio nazionale serve un docuemnto unitario perchè non è possibile che vi siano pareri e linee di partito locali discordanti dal nazionale.Unità d’intenti è la chiave di volta del PLI. Io stesso talvolta sono confuso.
    DOTT. FRANCESCO GALEONE COMMISSARIO PROVINCIALE TARANTO

  5. volevo ringraziare axel e alberto per i loro interventi propositivi. Interventi di cui mi farò carico nella prossima direzione di reiterare , grazie anche a gaetano rossi. Claudio .R E L.

  6. La politica è fatta di regole che vanno rispettate, se queste regole vengono a mancare non c’è politica e neanche un partito. Ai circoletti culturali e amicali non servono bandiere politiche, o no?

  7. vedo che con vuole rispondere alle mie domande sulla correttezza dello svolgimento di un finto congresso fuori da ogni regola democratica e statutaria, in cui un groppuscolo di parvenu, anche manigoldi ha tentato, con la connivenza di chi doveva far rispettar ele regole, di aggiustarsi come meglio poteva…. e Lei pensa che crolalndo il pdl, i transfughi debbano colonizzare il PL imponendo gli stessi sistemi loro adusi e portando quanto di più marcio si possa pensare? non credo che i liberali seri ed onesti che finora hanno preferito pagare il caro prezzo dell’esclusione da tutto, pur di far rimanere la propria bandiera pulita, sia questo ciò che auspicano!!!

  8. Se non molliamo (finalmente) le briglie al cavallo resteremo eternamente al palo.
    L’unico vantaggio di essere un piccolo partito, alla fine, e’ proprio questo: non abbiamo assolutamente niente da perdere, e tutto da guadagnare da una situazione politica che, dati i segnali sembre piu’ imminenti di crollo del partiti egemone del centro-destra, potrebbe essere finalmente favorevole alla causa dei liberali italiani ‘in quanto tali’.

  9. sig Roaai, era presente? sono stati fatti gli adempimenti statutari? e sono stati verificati gli iscritti che potevano votare? il PLI dovrebbe essere il partito delle regole….non so lei se ci è abituato…..se poi il fatto di essere pochi significa svendere il partito a chiunque arrampicatore si affacci alla porta….beh mi sembra che proprio non ci siamo!!!!

  10. Espulsione! Che brutta parola. Gia’ siamo in pochi…
    Ma insomma, qual’e’ il problema: avete perso il consiglio provinciale?
    Vogliamo ripetere lo stesso (brutto) film del congresso di dua anni fa? Vogliamo svenarci e uscire esausti o crescere?
    A me sembra che le richieste deliranti siano proprio le vostre.

  11. Condivido l’amarezza di Antonietta, Ho assistito con lei al delirante comportamento di certi personaggi paladini del nuovo Pli, che evidentemente dopo aver frequentato la scuola di Forza Italia, non avendo trovato collocazione in quel partito , forse poichè troppo deliranti anche per quegli ambienti, sono entrati nello storico PlI convinti di dettare legge e rivoluzionarlo a mò di circolo privato. Il delirio dell’articolo del sognatore, che a quanto pare beve troppo a cena, lo trovo ridicolo e pomposo, oltre che sconclusionato. Mi appello ai Garanti del Partito affinchè sia verificata la gravità della situazione e nel caso chiederei l’immediata espulsione di certi personaggi. Ritengo una pura pagliacciata l’intero svolgimento del recente congresso provinciale nel quale mi rammarico solo di aver partecipato, mai avrei creduto che si potesse cadere così in basso nella rappresentatività del partito. Chiedo che i Garanti verifichino la regolarità delle nomine del direttivo provinciale avvenuta in maniera a dir poco scandalosa , senza nessun rispetto nè delle norme statutarie, nè della dignità degli iscritti al partito. Il perpetrare di una tale situazione sarebbe a dir poco vergognosa. Chiedo al segratario On. de Luca che venga al più presto convocato il Consiglio Nazionale in modo da approfondire la grave e pagliaccesca situazione.

  12. gli autori del delirante comunicato da me su riportato è stato pubblicato su fb (a quattro gatti amici loro….con tutto il rispetto per i gatti) attendo una risposta ad un sms da me inviato al Segretario Stefano De Luca, al Presidente del Comitato dei Garanti eletto dal Congresso e a Enzo Palumbo, informando che ove non vi fosse una assunzione di responsabilità, cercherò di avere condivisione dagli amici sulla rete, deununciando alle migliaia di persone che mi leggono, quanto in basso sia caduto il PLI.

  13. cari amici mi permetto di riportare di seguito con un copia e incolla un pezzo di una delirante dissertazione del nuovo che avanza……Giudicate voi!!!!! per quanto mi riguarda, credo che con questi personaggi, abbiamo toccato veramente il fondo!!!!“…
    leggete, riflettete e commentate:

    ma guarda e passa” di Marco Sabatini
    pubblicato il 17 giu 2011
    (Rubrica “L’Opinione,Top”)
    Ho fatto un sogno. In una mattinata di tarda primavera o d’inizio estate – il dettaglio è davvero insignificante – ho partecipato ad un’affollata riunione di persone che sostengono di condividere un qualcosa in comune. Ero molto attento ai dialoghi anche perché in qualche modo ritengo di avere maggiori obblighi rispetto ad altri in quanto mi sento direttamente coinvolto da questo “qualcosa in comune” ma soprattutto perché mi veniva naturale per formazione, convinzione ed appartenenza. Insomma, se partecipo, devo pur dare un senso al mio coinvolgimento, altrimenti me ne resto comodamente a casa o scomodamente al mare. Insomma, resto dove sto.

    L’atmosfera era di grande serenità e condivisione (a tratti pervasa da granelli di gioiosa leggiadria), tutto era pronto per un atto formale che, dopo gli interventi di molti, avrebbe sancito programmi elaborati negli incontri precedenti all’unanimità e nel rispetto di Regole e Regolamenti.

    Orbene (avrebbe detto il Vate), in men che non si dica uno tsunami umano concentrato in un solo corpo con l’ausilio di uno scudiero dalla foggia barbarica irrompe nella sala e comincia a diffondere veemenza nell’aria e inconsueti affronti verso chiunque gli si parasse innanzi. Alcuni dei convenuti tentano allora di riportare senno e giudizio ma lo Tsunami sembrava trarre proprio da questi tentativi un vigore interiore che spesso rasentava la volgarità, non tanto delle parole bensì del pensiero. Il culmine è raggiunto quando dal fondo dei saloni, accanto ad un salotto di broccato giallo è echeggiato un sonoro “me ne frego” (…delle Regole).

    Allora, d’improvviso il motto fiumano d’ispirazione dannunziana ha trasformato lo tsunami nella macchietta di un Podestà di provincia; i suoi abiti si sono velocemente trasformati in nero pece e le leggere scarpe da giorno in pesanti stivali d’ordinanza. Sul capo un largo cappello militare a celare la chioma canuta ma velata da tinte giovanili a corona di un volto paonazzo.

    Attimo di smarrimento tra noi tutti poco avvezzi alla gestualità volgare. Un gran viavai di uomini e donne, capannelli di curiosi come in autostrada si accalcavano in un ingorgo di parole attorno al reo; e ancora non saprei se per naturale e innocua curiosità umana o semplicemente per rispondere “per le rime”. Il tutto poi si è risolto come doveva che si risolvesse anche per manifesta assenza di contenuti (idee alternative) a suffragio della volgare arroganza del Podestà e per palese superiorità intellettuale della gran parte dei presenti.

    Sin qui il sogno. Voi direte perché voler raccontare un pensiero onirico intriso forse da condizionamenti interiori? E’ vero, me lo sono chiesto anch’io. La verità è che da allora mi chiedo ogni mattina davanti allo specchio con il rasoio tra le dita se ci si può confrontare con un “me ne frego”. Si può mettere a confronto un proprio pensiero con ciò che rappresenta giammai un pensiero alternativo ma la negazione a priori del pensiero stesso come categoria filosofica? E allora, per estensione, l’enfasi “menefreghista” la ritroviamo proprio nella politica casalinga di questi ultimi tempi. Una negazione delle Regole, delle Persone, delle Individualità, una pura e semplice opposizione all’altro senza neppure accennare ad un alternativo altro. Insomma, un’assoluta assenza di pensiero che è causa stessa di arrogante volgarità.

    Ed è proprio ora che dobbiamo avere il coraggio di irrompere con vigore nella realtà dell’attuale scenario politico, noi che ancora riteniamo le Regole come qualcosa di Reale (almeno fino a quando non ne condivideremo un cambiamento), noi che ascoltiamo le parole del nostro interlocutore senza pregiudizi ma per semplice ambizione di arricchire il proprio sapere, noi che crediamo di poter tornare ad essere fieri (qualora il sentimento si fosse affievolito) di essere noi stessi, noi che abbiamo ben chiari idee, progetti e programmi per salvarci da questo mercimonio delle menti. Ed il motivo sta proprio nel fatto che certi Pensieri sono immutabili nel tempo ed anzi si rafforzano proprio nella loro perpetua attualità.

  14. A mio avviso il primo modo per rafforzare il partito può essere partire dal territorio. Occuparsi dei problemi dei cittadini che risiedono nel proprio luogo di residenza. Farsi sentire sulla stampa, organizzare gazebo informativi, volantinaggi. Cercare di acquisire simpatizzanti ed aderenti. In questo modo si potrebbe iniziare a riuscire a conquistare un maggiore consenso elettorale. La strada è difficile perchè ancora il sistema è fortemente polarizzato. Ha però ragione il nostro segretario quando dice che bisogna essere pronti a raccogliere i voti nel momento in cui l’attuale architettura politica cadrà in pezzi. In tal senso innanzitutto l’importante è esserci il più possibile per intercettare l’emorragia di voti che scaturirà dal collasso del sistema bipolare. Sarebbe altresi importante che a livello nazionale si cercasse di ottenere un maggiore spazio sui media, soprattutto in televisione. Riuscire a farsi invitare a qualche trasmissione sarebbe l’ideale per avere una maggiore visibilità sia a livello globale che locale. Per quanto questo possa risultare difficile per un partito piccolo come il nostro tuttavia non credo che sia impossibile. Diceva bene Alberto Lopez ovvero cercare di farsi coinvolgere in iniziative di grande risonanza nazionale in modo da iniziare ad avere quella visibilità necessaria per entrare nel grande circuito mediatico. Bisogna fare opinione. Un tema molto sentito a livello popolare è, tra gli altri, quello della riduzione della pressione fiscale per i lavoratori dipendenti, autonomi ed imprese. Potrebbe diventare un cavallo di battaglia del PLI da presentare in primo luogo alla stampa e alle televisioni a Roma e che crei l’occasione per stringere collaborazioni fattive con altre realtà sociali e politiche in modo da costuire una rete di ampia e radicata collaborazione che permetta al PLI di conquistarsi uno spazio sullo scenario pubblico. Bisogna saper parlare alla gente su temi di grande rilevanza pubblica con incontri e dibattiti. E’ l’unico modo per aumentare il proprio consenso ed ottenere quella visibilità mediatica che oggi è il sale della propaganda politica.

  15. Che Pionati, Scilipoti, Pizza, Miccichè, Scotti abbiano numeri che si mangiano il PLI è tutto da verificare alla prova delle elezioni. Pizza se avesse la pretesa di presentarsi da solo con il proprio partito verosimilmente non riuscirebbe nemmeno a presentare le liste. A Lucca i voti del PLI sono stati un decimo di quelli di Fini e Rutelli messi insieme. Sterili polemiche a parte, vorrei cogliere questa occasione per sollecitare l’attenzione dei dirigenti sulla notizia che il Comitato referendario per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale ha depositato i quesiti in Cassazione. Se la posizione ufficiale del PLI in merito fosse pronunciata con tempismo, in caso di una valutazione positiva, potrebbe essere un’occasione per promuovere l’immagine del partito nelle varie sedi del comitato promotorre e negli incontri che verranno da esso promossi. Un’occasione di visibilità, perchè oggi di fronte alla sfiducia nei confronti della politica, i cittadini più che al nome guardano sempre con maggiore interesse a chi sei e soprattutto a cosa fai. Se la Direzione nazionale ed in nostro segretario ritenessero questa una valida iniziativa, potremmo muoverci per tempo e cogliere così questa occasione come opportunità per farci conoscere ed avvicinare da potenziali simpatizzanti e perchè no, da nuovi aderenti.
    A chi fosse sfuggita la notizia, la linko qui di seguito.
    http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/17/Legge_elettorale_Segni_Radicali_contro_co_9_110617026.shtml
    In un altro articolo del quale non ho trovato la versione digitale, vi si trovano maggiori dettagli. tra i firmatari ci sono anche Enzo Cheli, Domenico Fisichella, Andrea Carandini e Franco Cardini.
    Grazie per la cortese attenzione.

  16. Le critiche sono tutte lecite e ammesse , motivate o immotivate che siano poco cambia. Che molte di quelle che leggo qui molte siano strumentali è alttrettanto vero , quello che invece trovo insopportabile è questo uso inveterato di pseudonimi , di paraventi da cui lanciare sassi e nascondere la mano. Sarebbe opportuno che chi scrive usasse il proprio nome e non quelli di fantasia , se non avete nemmeno il coraggio di scrivere nome e cognome di quale politica volete occuparvi??? E se al solito il problema lo vedete solo nel segretario e non nella incapacità di lavorare sul territorio per il bene del partito allora DE LUCA FOR EVER. Claudio GENTILE Responsabile nazionale enti locali del PLI. MAIL c.gentile@partitoliberale.it

  17. Armatevi e partite !
    La premessa del Segretario sembrerebbe fatta da un oppositore per chiederne le dimissoni:
    citando il Segretario:

    le elezioni amministrative… non hanno avuto per il Partito esito positivo.
    … modesto insediamento territoriale
    … stanchezza di alcuni nostri quadri dirigenti,
    un PDL oramai in fase di decomposizione (ah beh, il PLI invece e’ solido !)

    QUINDI OCCORRE:
    … rilancio liberale
    … promuovere una forte campagna di iscrizioni al Partito
    … realizzare una vera e propria mobilitazione in tutto il territorio nazionale.
    … sforzo straordinario per insediare una diffusa rete liberale, ovunque possibile.
    … assicurare la presenza del PLI in tutte le province italiane e di raggiungere un minimo dei 2/3000 iscritti.

    Sembra che il Segretario viva sulla luna, ma non ci rendiamo conto che il primo politico di media visibilità che si fonda il partito personale, alle elezioni prende 10, 20, 100 volte i voti che prende il PLI?
    Fini, Rutelli, Casini, Di Pietro, Vendola, Pionati, Scilipoti, Grillo, Pizza, Miccichè, Scotti, Storace (sono tanti vero ?!)
    si sono fatti il loro partito negli ultimi 5 anni e hanno numeri che si mangiano il PLI.

    ah ecco ! PLI forse vuole dire Partito-deLuca-Inamovibile !

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