Mauro ANETRINI, Mauro ANTONETTI, Antonietta BRANCATI, Salvatore BUCCHERI, Giuseppe CARRIERI, Alessandro DALLA VIA, Guido D’AMICO, Calogero LO CASTRO, Pietro PAGANINI, Galgano PALAFERRI, Francesco SISCA, Augusto TAGLIATI, Carla MARTINO, Carlo SCOGNAMIGLIO PASINI, Stefano DE LUCA, Enrico MUSSO, Enzo PALUMBO, Mario CAPUTI, Maurizio IRTI, Claudio GENTILE, Marco IMPERIO, Agostino PORTANOVA, Renato ALTISSIMO, Attilio BASTIANINI, Alfredo BIONDI, Gustavo GAMALERO

Cari Amici, d’intesa con il Segretario Nazionale, mercoledì 6 luglio 2011 alle ore 11:00, è convocata la riunione della Direzione Nazionale presso la sede del Partito Liberale Italiano – Roma, via degli Uffici del Vicario 43, con il seguente ordine del giorno:

Seminario autunnale
Situazione politica
Varie ed eventuali.

Certo di incontrarVi numerosi invio molti cordiali saluti.

(Carlo Scognamiglio Pasini)

4 Commenti

  1. A correzione del mio articolo precedente volevo scrivere “dissertiamo di politica mentre in Parlamento non approvano emendamento su Equitalia”.Scusate per gli errori ortografici ma la fretta è cattiva consigliera.
    dott francesco galeone

  2. Chiedo scusa all’on De Luca e agli amici del blog se oggi prendo spazio però si impone che mentre noi disertiamo in Parlamento accade in queste ore che un emendamento approvato riguardo Equitalia non è poi è stato approvato . Riporto l’articolo in data odierna tratto da Federcontribuenti
    Parlamento confuso e il governo riesce a salvare Equitalia
    Martedì 21 Giugno 2011 14:23 | | |
    La Camera ha votato la fiducia sul decreto Sviluppo con 317 sì, 293 no e 2 astenuti; ancora una volta il traghettatore Tremonti supera la prova e conferma la sua insofferenza verso la giustizia sociale. Questo il primo commento a caldo della Federcontribuenti: «Hanno volutamente snobbato le richieste dei contribuenti italiani, ancora una volta si è votato non nel nome del popolo bensì, come espressione dei poteri forti». Ma come è possibile se solo pochi giorni fa la Camera, all’unanimità, approvò il documento della Federcontribuenti contro Equitalia? Mozioni poi bocciate nella Commissione Finanza, è vero, ma, quella di oggi non era la stessa aula parlamentare dell’approvazione unanime? Misteriosi meccanismi parlamentari che prima fanno gridare alla meraviglia e poi urlare allo sconforto e alla denuncia. Un blocco politico o qualsivoglia centralizzazione: pronti a difendere i diritti degli italiani davanti ad una telecamera e a difendere potenti imprenditori e finanza privata durante il voto. Se è vero che in 293 hanno votato contro è pur vero che, guarda caso, l’equazione matematica ha ancora una volta appoggiato non tanto il governo ma, la politica, economica, Tremontiana. Questo decreto oltraggia le vittime del fisco, non risana l’economia nazionale, non risolve la prepotenza di Equitalia e soprattutto, non si schiera a difesa dei cittadini italiani. Per i debiti fiscali fino a 2.000 euro Equitalia non puo’ far ricorso alle ganasce fiscali se prima non ha inviato due solleciti di pagamento a distanza di sei mesi uno dall’altro, questo soltanto per i nuovi debitori. Non si puo’ iscrivere ipoteca per i debiti fiscali fino a 20.000 euro qualora l’immobile in questione sia l’abitazione del nuovo debitore. Per gli altri casi resta confermato il limite di 8.000 euro. Sono escluse dal cosiddetto ‘spesometro’ (comunicazione telematica all’Amministrazione finanziaria delle spese sopra i 3.000 euro) gli acquisti effettuati con bancomat o carte di credito spingendo i cittadini verso la moneta elettronica e quindi verso una politica di speculazione bella e buona. Nell’accertamento coattivo e’ prevista la sospensione dei pagamenti per 180 giorni (contro i 60 attuali), vale a dire che prima paghi e poi, semmai, puoi chiedere, come è nel diritto di ogni cittadino, giustizia: come la mettiamo con gli evidenti problemi italiani di giustizia tributaria? I giudici tributari hanno già dato l’allarme: «Tanti ricorsi con richieste di sospensione che provocheranno un pericoloso ingolfamento nel lavoro in questo settore.» I giudici tributari sono pochi, 3.600 mentre l’organico ne prevede 4.668, e lavorano part time perchè non esiste una figura professionale a tempo pieno.
    Conclude Finocchiaro « è una vergogna che i cittadini non possano contribuire al sistema fiscale, dopotutto son proprio i cittadini a subire le scelte scellerate della classe politica. Questo crea tensioni sociali. Possibile che questo governo non prenda in esame le proposte popolari e delle organizzazioni come la nostra che ogni giorno sono a contatto con questi cittadini e che quindi potrebbero contribuire al bene della Nazione? Basta con il fisco oscuro che minaccia cittadini e imprese». Anche la riforma della giustizia tributaria è tramontata.
    Servirebbero magistrati tributari a tempo pieno e bisognerebbe rendere questi indipendenti dal controllo del ministero dell’Economia e delle Finanze, un chiaro conflitto di interesse che rende difficile il lavoro dei giudici chiamati a giudicare cause tra cittadino ed enti pubblici.
    Il meccanismo anatocistico per il calcolo degli interessi non si applica a partire dai ruoli consegnati a decorrere dalla data di conversione del decreto, per quelli che fino ad oggi sono falliti anche grazie alla pratica anatocistica non c’è e non ci sarà né salvezza, né giustizia.
    Il presidente della Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, sulla base di quanto deciso dal governo, annuncia e minaccia provvedimenti plateali; è già stata programmata una riunione di urgenza del direttivo dell’organizzazione nazionale.

  3. Ho avuto il piacere di conoscere il dott Carrireri e di avere la sua fiducia. Il lavoro che sta portando avanti in Puglia è encomiabile . Tra qualche giorno sotto il focoso caldo estivo sta formando assieme al sottocritto la squadra che parteciperà alle elezioni amministrative del capoluogo jonico. A grottaglie ha dato molto impegno e non si è sottratto alla presenza .E’ una persona estremaente disponibile e disposta ad ogni contradditorio.A livello nazionale gli articoli di De Luca sono molto pungenti nei confronti dell’attuale governo e devo dire che in molti passaggi rispecchiano situazioni che si stanno verificando e ha ragione quando dice che se il PDL non fa una reale e brusca virata ormai è storia.
    Quindi al prossimo consiglio nazionale serve un docuemnto unitario perchè non è possibile che vi siano pareri e linee di partito locali discordanti dal nazionale.Unità d’intenti è la chiave di volta del PLI. Io stesso talvolta sono confuso.
    DOTT. FRANCESCO GALEONE COMMISSARIO PROVINCIALE TARANTO

  4. Vorrei cogliere questa occasione per sollecitare l’attenzione dei dirigenti sulla notizia che il Comitato referendario per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale ha depositato i quesiti in Cassazione. Se la posizione ufficiale del PLI in merito fosse pronunciata con tempismo, in caso di una valutazione positiva, potrebbe essere un’occasione per promuovere l’immagine del partito nelle varie sedi del comitato promotorre e negli incontri che verranno da esso promossi. Un’occasione di visibilità, perchè oggi di fronte alla sfiducia nei confronti della politica, i cittadini più che al nome guardano sempre con maggiore interesse a chi sei e soprattutto a cosa fai. Se la Direzione nazionale ed in nostro segretario ritenessero questa una valida iniziativa, potremmo muoverci per tempo e cogliere così questa occasione come opportunità per farci conoscere ed avvicinare da potenziali simpatizzanti e perchè no, da nuovi aderenti.
    A chi fosse sfuggita la notizia, la linko qui di seguito.
    http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/17/Legge_elettorale_Segni_Radicali_contro_co_9_110617026.shtml
    In un altro articolo del quale non ho trovato la versione digitale, vi si trovano maggiori dettagli. tra i firmatari ci sono anche Enzo Cheli, Domenico Fisichella, Andrea Carandini e Franco Cardini.
    Grazie per la cortese attenzione.

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