Condividiamo la decisione del Ministro degli Esteri di richiamare l’ambasciatore a Brasilia. L’atto inqualificabile di negare l’estradizione ad un assassino pluricondannato come Battisti, impone l’interruzione immediata di tutti i rapporti diplomatici ed il boicottaggio delle importazioni dal Brasile. È necessaria, inoltre, la negazione dell’ingresso in Italia ai cittadini di quel Paese, sprovvisti di un visto particolare. L’Italia deve impugnare all’Alta Corte di Giustizia, la decisione  del compagno Lula da Silva ratificata dalla Corte Suprema brasiliana e disdettare ogni accordo economico, politico e diplomatico.  Il pericoloso terrorista Battisti deve andare in galera!

9 Commenti

  1. Condivido l’indignazione per la scelta prettamente politica di negare l’estradizione al Sig. Battisti maturata in un particolare momento storico che vede il Ns Paese privo di rappresentatività politica internazionale in quanto impegnato in lotte di quartiere..anzi, di rione secondo la ristretta visione localista e provinciale che ci caratterizza ormai da troppo tempo.
    Malgrado le considerazioni sopra espresse reputo quanto meno fantasiosa l’ipotesi di “interrompere i rapporti diplomatici” con il Brasile bloccando contestualmente le importazioni e addiritura negando il permesso ad entrare in Italia ai cittadini di quel paese sprovvisti di un visto speciale.
    Occorre considerare che oltre la sopra citata proposta viola qualsivoglia principio liberale e ricorda, seppure in buona fede, una tanto rimpianta quanto fallimentare autarchia.
    Privare del diritto della libera circolazione i cittadini di una nazione sovrana probabilmente peraltro in disaccordo con la classe politica che li rappresenta non è certo una realistica soluzione. Ricordo peraltro che il 15% circa è di origine italiana e mantiene relazioni economiche con il Ns Paese.
    Sarebbe come bloccare l’ingresso ai cittadini italiani in paesi stranieri in quanto in Italia è presente la mafia…….
    Infine ricordo che l’economia del Brasile è attualmente una delle prime dieci al mondo in termini di PIL e attira cospicui investimenti stranieri rappresentando un’opportunità anche per le imprese italiane in fuga da un’economia nazionale ingessata.
    Riflettiamo……..

  2. Da quello che mi risulta ci sono state a quel tempo, molte proteste italiane nei confronti della Francia, basti pensare al caso di Toni Negri.
    Quì il caso è più grave, il Brasile ha dato la possibilità a Battisti di diventare uno scrittore di successo, il messaggio che passa è che anche un assassino ha il diritto di diventare famoso, un assassino di quattro persone, e che ha causato l’invalidità grave e permanente di una quinta persona!
    Anche la Francia si è comportata male sul caso Battisti, non mi sembra il caso ora di tornare a chiudere un altro occhio, rifacendo l’errore di prima.
    Per quanto riguarda le giuste ritorsioni, la responsabilità vada rigettata sul governo brasiliano e sulla sua Corte di Giustizia, i cittadini brasiliani se la devano prendere con le loro istituzioni.
    De Luca, invece di prendersela con Berlusconi, dovrebbe appoggiarlo contro il governo brasiliano, anche se, devo rilevare con disappunto che nel discorso al Senato, il Premier, non ha parlato del caso Battisti.
    La Lega ha proposto di boicottare i prossimi campionati mondiali di calcio del 2014, campa cavallo……,
    qualcosa bisogna pur fare, per affrontare questa emergenza democratica italiana che viene però dal Brasile.
    Soluzioni liberali?
    Le prime soluzioni in merito sono la difesa delle vittime.
    Questa è la priorità.
    Saluti.

  3. Salve,
    siamo tutti infuriati per la liberazione di Battisti e la sua mancata estradizione, ma ci troviamo in disaccordo sulle azioni da intraprendere per ottenere giustizia.
    Comunque sia proprio in questi giorni è stata pubblicata la notizia che Lula ha annullato la visita a Roma per evitare contestazioni che potrebbero minare l’esito della candidatura di un ex ministro brasiliano, José Graziano, alla direzione generale della FAO. Queste sono le occasioni ghiotte anzi ghiottissime per fare una pressione efficacie. Il Brasile, se si confermerà la motivazione politica della mancata estradizione, dovrebbe trovare in noi un sabotatore silenzioso ma implacabile di tutti i suoi piani di affermazione in campo internazionale.

  4. L’mergenza democratica fondamentale è quella che la Corte Costituzionale brasiliana, con la sua scellerata decisione di liberare il terrorista Battisti.
    Per cui, governo ed opposizione devano unirsi in una sola voce e pretendere l’estradizione di Battisti.
    Le misure di ritorsione proposte dal Segretari9o sono purtroppo necessarie, sono il male minore, perchè la situazione è grave.
    Ottima l’iniziativa del ministro Frattini di richiamare l’ambasciatore brasiliano per collooqui.
    Sciocche e controproducenti le critiche dell’opposizione, che invece in questo caso dovrebbe collaborare con la maggioranza.
    Siamo tutti italiani!
    Come giustamente dice il Presidente della Repubblica.
    Saluti.

  5. Complimenti a Giovanni Angelini per le splendide parole di esempio su cui concordo totalmente, a mio modo di vedere se abbiamo un barlume di ragione la Corte Internazionale dell’Aja ce la darà.
    Approvo e mi accodo all’invito alla fermezza ma anche alla pacatezza.
    I miei migliori saluti

  6. Salve,
    anch’io sono francamente infuriato per la decisione della Corte Suprema brasiliana ma prima di parlare di rappresaglie attenderei prima le motivazioni della decisione per capire se la mancata estradizione è legata a motivi politici oppure di natura giuridica. Sono anche dubbioso, sul comunicato del Segretario, sulla liberalità di impedire l’accesso ai cittadini brasiliani spovvisti di un visto speciale sia per una motivazione puramente ideale, cioè far scontare ai cittadini le colpe del proprio paese, sia perché i legami tra Italia e Brasile sono enormi e profondissimi a partire dai milioni di cittadini brasiliani di discendenza italiana. Dobbiamo tener conto che loro e i loro interessi potrebbero essere la linea del fronte di un eventuale inasprimento dello scontro tra i due paesi.
    Il mio appello è alla pacatezza e alla cautela, mantenendo comunque e sempre la barra dritta sulla volontà di ottenere giustizia. A mio avviso dobbiamo procedere in punta di diritto facendo appello alle autorità internazionali per mettere sotto pressione il Brasile non con la forza dei muscoli, che non abbiamo nei confronti di un colosso emergente, ma con la forza della ragione.

  7. “È necessaria, inoltre, la negazione dell’ingresso in Italia ai cittadini di quel Paese, sprovvisti di un visto particolare.”????????????!!!!!!!!!!!

  8. Buonasera,
    ma siamo davvero liberali ? Ma la corte suprema brasiliana è un organo di un paese dittatoriale o una democrazia internazionalmente riconosciuta. Se così è la sentenza è criticabile ma va rispettata.
    Ma come mai non abbiamo fatto lo stesso ragionamento con la Francia quando Battisti era lì ? Già perchè non blocchiamo l’ingresso ai cittadini francesi spovvisti di un visto particolare. Mi stupisco di una proposta del genere, mi rifiuto di pensare che possa provenire dall’On. De Luca.
    Ma quando mai è pensabile per un liberale di far pagare ai cittadini di uno Stato le colpe del suo governo, o dei suoi poco trasparenti tribunali ?
    Ma vogliamo veramente inimicarci il popolo brasiliano (al cui interno vivono qualche milione di italiani con tanto di cittadinanza italo-brasiliana) per colpe che non ha e di cui non è minimamente responsabile e che anzi, per chi ci è stato e conosce il paese, subisce quotidianamente angherie e ingiustizie di ogni tipo dall’1% della popolazione che detiene il 90% della richhezza e della cultura e che egemonizza la classe dirigente intera ??
    Attenzione perchè questo genere di proposte riportano alla mente decisioni simili prese da famigerati tiranni, più o meno recenti, che ci fanno ripiombare di colpo nei periodi più drammatici del secolo appena finito.
    Per favore non fate più queste considerazioni altrimenti perdiamo pure quel poco consenso che abbiamo faticosamente guadagnato, ma c’entrano i cittadini brasiliani con la decisione di non estradare Battisti, e poi come si fa a pensare che siano tutti d’accordo con la decisione della loro suprema corte Che facciamo un quiz all’ingresso in italia e respingiamo chi dichiara di essere d’accordo con la corte brasiliana ?
    Per carità qualcuno intevenga a smentire queste affemazioni !!!!!

Comments are closed.