“L’equilibrio precario di una maggioranza di Governo, fondata sul corporativismo della Lega e dell’arcipelago contraddittorio del Pdl, non consente di assicurare lo sviluppo dell’asfittica economia italiana.
In effetti, – ha affermato il Segretario Nazionale del PLI Stefano de Luca – senza una significativa riduzione della spesa pubblica, che sostiene le clientele sia del Nord che del Sud, non è possibile la necessaria riduzione della pressione fiscale sulle imprese e sulle famiglie, nel rispetto degli obblighi finanziari che discendo dai trattati dell’Unione Europea.

La malattia grave dell’economia italiana non può essere risolta se non usando il bisturi, procedendo a tagli non lineari, ma mirati a ridimensionare la spesa pubblica, ormai superiode al 50% del Pil. Allo stesso tempo, senza privatizzazione e liberalizzazione degli asset in mano allo Stato, la riduzione del gigantesco debito pubblico appare impossibile.”