Liberali di Roma e Provincia,
nel ricordare la convocazione dell’Assemblea dei liberali della Provincia di Roma per il giorno sabato 11 giugno p.v., alle ore 10.00 a Palazzo Ferrajoli, Piazza Colonna 355, Roma, per l’elezione del Presidente Provinciale, il Segretario Provinciale e della Direzione Provinciale, si richiamano di seguito i principali passaggi e le norme da seguire per lo svolgimento dei lavori dell’Assemblea e delle procedure ad essa collegate:

1)    al congresso provinciale possono partecipare, con diritto di voto, tutti gli iscritti al Partito della Provincia, (art. 24 co. 3);

2)   il sistema di votazione è a scrutinio segreto, salvo il caso previsto dall’art. 7 co. 10;

3)   tutte le candidature di Presidente e Segretario sono collegate ad una mozione politica, sottoscritta da almeno il 10% degli aventi diritto al voto; alla medesima mozione politica è collegata la lista dei membri elettivi della Direzione Provinciale (art. 24 co. 4) che si intendono in linea con le candidature del Presidente e del Segretario collegate al documento politico richiamato;

4)   ciascuna lista deve essere formata da un numero minimo di candidati pari ad almeno la metà dei seggi da assegnare (art. 7 co. 2), i quali sono pari a 19 massimo;

5)   le liste sopra citate vanno presentate entro le ore 14.00 del giorno 9 giugno 2011 presso la sede di Via Uffici del Vicario 43;

6)   il sistema di elezione è proporzionale con premio di maggioranza (art. 7 co. 4);

7)   risulteranno eletti i candidati secondo l’ordine di lista sino a concorrenza dei seggi spettanti (art. 7 co. 6);

8)   i membri di diritto della Direzione Provinciale sono quelli stabiliti dallo statuto (art. 25 co. 3).

 La segreteria rimane a disposizione per gli adempimenti del caso.

Maurizio Irti

1 commento

  1. come membro della Direzione Nazionale del PLI ho dato la mia presenza all’assemblea provinciale con la convinzione che in sede di dibattito si formulassero mozioni, argomentando le varie posizioni, per dare a tutti gli iscritti la possibilità di maturare una scelta che fosse nel segno di una reale partecipazione. Purtroppo ho dovuto prendere atto che i giochi erano stati già fatti in una preriunione ristretta, ben consapevoli i partecipanti a questa riunione, che le convocazioni non avrebbero coinvolto per loro scelta, tutti gli iscritti. Esprimo pertanto forti dubbi sul metodo seguito, che sembra più consono ad altri partiti che non al PLI, anche in considerazione del fatto che il Segretario Nazionale stigmatizza il cesrismo forzaitaliota e poi deve subire, ahimè, comportamenti politici che lui stesso ed il partito hanno sempre denunciato come non democratici. Il mio augurio come esponente nazionale del partito è che si possa realmente avverare un camblamento di sistema che superi la logica della lobby per aprirsi alla partecipazione democratica e alla affermazione di valori e di merito e non ingessare il partito attraverso un controllo illiberale del tesseramento e degli organismi direttivi. Il terremoto elettorale delle ultime elezioni amministrative, ha dimostrato che non si può icombattere la voglia di cambiamento e di partecipazione dei cittadini alle scelte politiche e quindi avrebbe dovuto consigliare la rinuncia ad una prassi del controllo degli organismi attraverso un’operazione di ingegneria politica vecchio stampo, che appartiene ormai ai dinosauri della politica.

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