I risultati elettorali per il Partito non sono stati lusinghieri, come peraltro per le forze del nuovo polo per l’Italia, con il quale il PLI si è presentato in molti Comuni, anche con liste congiunte.

Una speciale menzione meritano gli amici di Cosenza, guidati con entusiasmo da Eugenio Barca, che, pur con trentadue liste in campo, hanno raccolto ottocento voti ed una percentuale dell’uno e cinquanta per cento. Il giovane Avv. Temistocle Marasco, con ben 277 preferenze, era già stato proclamato eletto e festeggiato. Tuttavia la mancata vittoria al ballottaggio del candidato sindaco della coalizione, Avv. Enzo Paolini, ha fatto si che fosse assegnato a lui il seggio scattato per ultimo, quindi quello liberale. Questo significa che il liberalsocialista Enzo Paolini, in Consiglio Comunale, sarà moralmente impegnato a fare più il liberale che il socialista. A questo proposito è appena il caso di sottolineare che, la riduzione del venti per cento dei consiglieri, anziché servire a ridurre la spesa, risultato che si sarebbe potuto conseguire con una analoga riduzione dei gettoni, si è risolto con la espulsione dei partiti minori. Se non vi fosse stata tale riduzione, il PLI avrebbe avuto il proprio consigliere non solo a Cosenza, ma in altri tre o quattro comuni.

In Sicilia, a Terrasini, con la lista popolo liberale terracinese, il giovane liberale Antonio Finazzo è risultato il primo eletto con 182 preferenze.

La lista del PLI di Lucca ha raggiunto circa cinquecento voti, che in una provincia con solide tradizioni di sinistra, è un discreto risultato.

Purtroppo l’esito elettorale è stato deludente nelle grandi città, dove la pressione dei partiti organizzati e la moltiplicazione delle lista civiche, hanno impedito che la nostra voce emergesse dal coro. E’ in queste aree che dovremo cercare di affermarci in futuro, preparandoci in tempo, come lodevolmente stanno facendo gli amici romani.

La segreteria

3 Commenti

  1. Va inoltre precisato che la candidata danucci ha visto il proprio esordio in un paese Grottaglie dove vi erano ben 22 liste ,487 candidati consiglieri e 8 sindaci e solo 24 seggi a seguito della recente riduzione dei seggi che precedentemente erano 30.
    Va considerato che il candidato sindaco Michele Santoro al primo turno con due sole liste civiche ha ottenuto ben 3116 contro i 6335 del candidato del Pd che era appoggiato oltre che da forti partiti storici PD -UDC-ITALIA DEI VALORI era sostenuto da API , IO SUD e da una lista civica molto radicata CATTOLICI PER IL SOCIALE.
    Va ribadito comuque che al Ballottaggio il candidato Santoro ha ottenuto 6738 contro i 7411 del candidato Alabrese.
    Riguardo i voti della Danucci ha tutt’oggi la Commissione Elettorale non ha ufficializzato i dati che potrebbero anche incrementarsi .

  2. Si comunica alla Segreteria che anche in Puglia si è votato. In Provincia di Bari, nel Comune di Modugno, la lista del PLI e il candidato Sindaco Massimo Angiulli ha ottenuto il 1,85% (485 voti).

    In Provincia di Taranto, Comune di Grottaglie, la candidata del PLI Micaela Danucci ha ottenuto 90 voti (4 posto nella lista Grottaglie Prima di Tutto) e il candidato Sindaco Michele Santoro –appoggiato dalla lista Grottaglie Prima di Tutto- è andato al ballottaggio. Superando il PDL.

    A tutti coloro i quali in Puglia si sono impegnati affinchè il simbolo del PLI fosse presente -ANCHE IN QUESTA TORNATA ELETTORALE, COME IN TUTTE QUELLE SVOLTESI DAL 2009- va il grande ringraziamentio della Direzione Regionale.

    Direzione Regionale PLI Puglia

  3. Il problema è che non avete detto nulla di nuovo e le logiche seguite sono le medesime degli altri schieramenti. In questa partita il vero punto di svolta è essere diversi e mantenere questa diversità.

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