Certo, difficile qualunque tipo di apparentamento ufficiale come dice Manfredi Palmeri, ma ciò che è certo è che i liberali del P.L.I. nel Nuovo Polo per Milano, mai sosterranno coalizioni con leghisti e ciellini.

Chi scrive, essendo pure Presidente del Comitato Tricolore Arco della Pace ha una ragione in più per non farlo, a meno che Matteo Salvini, davanti a me, baci la bandiera nazionale e canti a squarciagola l’inno di Mameli.

di Nicola Fortuna
P.L.I. Lombardia- Nuovo Polo per Milano

4 Commenti

  1. io invece consiglio l’astensione. Altrimenti che senso avrebbe? Non sarebbe stato meglio, allora, apparentarsi subito con uno dei due schieramenti? Ma come!? Prima predichiamo tanto che vogliamo distinguerci da questi e da quelli e poi consigliamo di votare i due candidati sindaci che abbiamo deciso di non sostenere nella prima fase? Mi sembra un’assurdità.

  2. Personalmente, pur essendo anch’io disgustato dalle posizioni clericali e leghiste della destra, non mi sento di dare la minima fiducia ai comunisti, sia pure ex-, post- o neo-, e ai verdi. La loro alleanza è estremamente pericolosa. Perciò a Milano, con la morte nel cuore, consiglio di votare per la Moratti.

  3. Davvbero incredibile questo pos, da un esponente del PLI milanese. Per non apparentarci con la Lega (ma xchè la MORATTI è leghista?), meglio appoggiare un post-comunista, ancora komunista, amico dei komunisti e dei leoncavallini, fiero di esserlo? mi sa che Luigi Einaudi si stia rivoltando nella tomba.
    A milano l’unico voto serio è per Letizia MORATTI. Non sarà il massimo, ma il resto è peggio, molto peggio

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