“L’opportunismo leghista si riconferma ancora una volta. Dopo aver essersi ingrassato in un’alleanza in cui le proprie proposte hanno prevalso e di cui porta la maggiore responsabilità, il ricatto di voler abbandonare il governo è coerente con la logica leghista. I topi sono i primi ad abbandonare la nave che affonda. Chi pensa di costruire un’alternativa liberale al berlusconismo, – ha affermato il Segretario Nazionale del PLI Stefano de Luca – non può prendere in considerazione l’egoismo leghista come un possibile alleato. Soltanto il collasso dei due blocchi di destra e sinistra, potrà produrre un confronto, di nuovo fondato sulla politica, incentrato su una sinistra movimentista e libertaria ed una nuova coalizione moderata, ispirata ai valori della modernità e della liberaldemocrazia.”

1 commento

  1. Il Calo della Lega ovvero… più che il Berlusca poté “el Trota” !

    Ebbene sì, pur comprendendo e manifestando la piena solidarietà all’ Umberto Bossi-padre, che anziché un “delfino” cui lasciare il suo principato della Padania, si ritrova un figlio così ciuccio, tanto da soprannominarlo lui stesso “el Trota” (ovvero: “intelligente come una trota”), non possiamo evitare di pensare che la decisione di instradarlo nell’arduo mare della politica, … qualche dubbio lo faccia sorgere!
    Non potendo infatti ritrovare nel “curriculum” del giovane pesce – (pluribocciato, ripetente per ben tre volte la maturità, famoso soltanto per aver ideato il gioco web “affonda il clandestino” inaugurato con incredibile tempismo il giorno successivo ad una tragedia di immigrati affogati in mare… portatore evidente di qualche carenza neuronale) -, alcun requisito che possa giustificare il suo debutto negli alti piani della politica, è d’obbligo ritenere che tutto ciò sia avvenuto solo perché è il “figlio del Senatùr” ………
    Ma allora, proprio Lui, l’Umberto, che inveiva contro il “nepotismo di Roma Ladrona” ha fatto eleggere cotanto pargolo alla Regione Lombardia ?

    Ma forse, deve aver pensato, alla Regione Lombardia possono essere eletti tutti…
    (non dimentichiamo che è stata eletta anche la Minetti …) … del resto se lo stessp Formigoni dichiarava che: “Abbiamo ottenuto più voti anche senza l’Udc e abbiamo sconfitto l’attacco di chi diceva che i nostri dirigenti non sapevano neanche contare le firme….

    … Forse l’Umberto sapeva che lo dicevano a ragione e quindi…. Via al Trota!
    Del resto in Regione i posti non mancano… hanno pure ingrandito la sede! E poi, 8.000 Euro al mese… dove poteva prenderli da altre parti ‘sta povera creatura’ ?????? Chi ha una laurea (o anche due) almeno può aspirare a fare il “precario” a 1.000 euro al mese… Il Renzo c’ha il diploma a fatica……

    Ma il Popolo Leghista non deve avere gradito questa palese contraddizione tra quel che il Senatùr dice/diceva e quel che ha fatto e, così, ecco sorgere migliaia di commenti poco favorevoli ma sicuramente coloriti (ripresi da un sito web nato dopo la candidatura della Trota):

    “Ma non si puo’, non sa neanche parlare l’italiano, figuriamoci se sa fare politica!”
    “Ignorante! capra!”
    “E’ uno scherzo, mi auguro
    “ci manca solo ‘sto qui a Brescia”
    “ma vai ai lavori forzati…che forse almeno quelli ti competono”.
    “Io non sono bresciana ma vi appoggio! Stop all’ignoranza nella politica”. Il sospetto che la meritocrazia non valga per il 22enne neocandidato, ribattezzato ‘il trota’, non viene nascosto.
    “Renzo Bossi nuovo ministro dell’Istruzione”
    “Basta con i figli di papa’! Ma le camicie verdi, non sono il partito dei puritani contro tutte le clientele e i nepotismi, paladini della meritocrazia?

    Ovvio pensare che molti leghisti passati, presenti o potenziali, ci “hanno ripensato”, non perdonando e quindi non votando per il partito di chi “predica bene” e “razzola male”, facendo pagare a noi Lombardi (col federalismo) lo stipendio a questo pesciolino che può nuotare soltanto nell’ampollina del Babbo!

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