“Il risultato delle elezioni amministrative segna un palese orientamento degli elettori a riappropiarsi del loro diritto di giudicare, in chiave prima di tutto localistica e conseguentemente politica. Infatti, dove c’è stata una buona amministrazione come a Torino, la preferenza rimane confermata. In quelle città in cui gli elettori sono insoddisfatti, indipendentemente dal colore politico, i partiti che hanno amministrato, risultano bocciati. È il caso di Milano, dove, peraltro, al fattore Moratti si aggiunge pesantemente il fattore Berlusconi, come pure quello di Napoli, dove il Pd riceve una pesante punizione. Tuttavia, al di là dei segnali di protesta estremistica al Nord, vedi il partito di Grillo 5 Stelle, e al Sud con De Magistris a Napoli, il sistema bipolare risulta ancora sostanzialmente preferito dagli elettori.

Di conseguenza, il complessivo malcontento nei confronti del governo, ha in qualche modo favorito, ancorché senza entusiasmi, la sinistra e il Partito Democratico.

Il Terzo Polo pur non avendo registrato un fallimento non è però decollato. O il Polo di Centro assumerà un profilo netto di alternativa al bipolarismo, evitando alleanze anomale, o sarà condannato a non avere un grande futuro .

Il PLI, dove era presente, ha fatto la sua parte, registrando risultati non eclatanti ma di segno positivo, soprattutto in considerazione del silenzio mediatico, che non ha permesso la visibilità delle liste e dei candidati Liberali. A Cosenza la coalizione contrapposta a Pd e Pdl, guidata da Enzo Paolini, va al ballottaggio e il PLI ottiene un risultato soddisfacente.” Così Stefano de Luca, Segretario Nazione del PLI, ha commentato i risultati delle elezioni amministrative.

7 Commenti

  1. Andare in controtendenza, usare linguaggi comprensibili eliminando i soliti slogan, non attaccarsi al carro di altri ne sposare la politica del fango al o ai candidati delle parti opposte. Semplicità e chiarezza pagano.

  2. Agi amici di Cosenza, ed in particolare ad Eugenio Barca, i miei complimenti ed auguri per il ballottaggio, che spero possa vedere Enzo Paolini sindaco di Cosenza.
    Lo stesso augurio e ringraziamento a tutti gli altri amici liberali che si sono impegnati in questa tornata elettorale , senza alcuna speranza di gratificazione che non fosse quella di riaffermare i valori del liberalismo autentico espresso dal PLI.
    La strada è lunga: siamo appena all’inzio!

  3. A tutti gli amici che hanno scritto sopra e che si sono, con grande sacrificio personale, impegnati nella competizione elettorali faccio ovviamente i miei complimenti. Quanto scrivono conferma, a mio avviso, quanto detto su Cosenza. Dove ci si impegna e si fa militanza qualche risultato inizia ad arrivare. Ovviamente è sempre un punto di partenza per migliorare. Ieri lo 0,2-0,3 oggi l’1-1,5. E’ ovvio per tutti che non sono numeri da “far girare la testa” ma sono numeri che testimoniano che una strada “seria” di consolidamento e crescita si può intraprendere, anche con i pochi mezzi che abbiamo ed a discapito dei colossi che ci sbarrano la strada. Adesso è il momento di iniziare a trovare “un liberale per ogni comune” che abbia voglia di fare politica per la sua comunità e per il suo paese.
    Un caro saluto.

  4. Abbiamo fatto la torta con la farina che avevamo. E’ desolante che nell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia l’elettorato torinese non abbia percepito l’importanza di restituire a i liberali la dignità che una popolazione civile avrebbe dovuto riconoscere.
    Grazie a tutti coloro che nonostante tutto hanno creduto in noi.

  5. A Cesenatico la lista civica Cesenatico Futura, appoggiata anche dal PLI, ha ottenuto un totale di 200 voti, pari al 1,6%. Alle politiche del 2008 a Cesenatico il PLI aveva ottenuto 33 voti, pari allo 0,2%.

  6. Cari amici,
    vorrei commentare il dato di Cosenza.
    In primo luogo non si può non evidenziare come il candidato Enzo Paolini sia andato al ballottaggio pur essendo estraneo sia allo schieramento del PD che a quello del PDL. I risultati elettorali del Sud mi portano a valutare che nel meriodione, in generale, il Terzo Polo o comunque schieramenti alternativi al bipolarismo hanno molto più appeal per gli elettori.
    Venendo al dato della lista PLI a Cosenza capoluogo vorrei sottolineare come nell’ultima occasione in cui il simbolo del partito si offriva, nella sua interezza, alla città – le politiche del 2008 – esso raccolse 94 voti pari allo 0,25% (con un risultato nazionale dello 0,3%).
    Oggi il PLI a Cosenza raccoglie ben 637 preferenze dirette pari all’1,53% complessivo che, riletto all’interno della coalizione Paolini, pesa un 9,55%, che non mi pare poco.
    Questo a testimonianza che quando ci si mette a lavorare alacramente sul territorio, come ha fatto il ns. carissimo Eugenio Barca insieme a tutto il PLI cosentino, i risultati arrivano. In sostanza il PLI, grazie all’attivismo sul territorio, ha migliorato di oltre SEI volte il suo ultimo risultato, rivestendo anche un peso importante nella sua coalizione.
    Non bisogna farsi ingannare, a mio modesto avviso, dal numero in assoluto; ma considerarlo in una dinamica temporale.
    Per questa ragione mi pare che l’esempio di Cosenza sia da prendere a modello per tutto il territorio nazionale.
    Personalmente faccio i miei più calorosi complimenti ad Eugenio Barca ed a tutto il PLI cosentino ed il più grande in “bocca al lupo” ad Enzo Paolini.

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