Il 9 maggio ricorre la festa dell’Europa. I Liberali italiani, come i LiberalDemocratici inglesi, nonostante tutto, ne onorano l’anniversario.
Innalzano pertanto la bandiera europea e contestano la decisione del conservatore David Cameron di ammainarla a Downing Street.
Il PLI disapprova altresì, gli imitatori di tale gesto, tra cui alcuni responsabili di istituzioni del Nord Italia.

1 commento

  1. Anzichè la bandiera Europea, facciamo sventolare una doppia bandiera italiana.
    No all’accordo di Lisbona;
    no alla legge sull’aborto;
    no agli immigrati clandestini;
    si al garantismo in materia di giustizia, di conseguenza no all’abbrogazione della legge sul leggittimo impedimento;
    libertà di imposizione fiscale, senza i vincoli europei, e liberalizzazione dellla vendita dei carburanti nei supermercati;
    liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi, anche nei giorni festivi;
    fine dei bombardamenti in Libia e ridiscussione degli accordi che li prevedano;
    ripristino integrale del concordato;
    eliminazione reale ,in tutto il territorio nazionale delle barriere architettoniche, che sono un gravissimo ostacolo alla libertà di movimento dei diversamente abili;
    umanizzazione degli ospedali psichiatrici giudiziari\;
    lotta all’osura.
    Queste sono le priorità per il nostro Paese, cose che l’Europa non ci permette di fare; si ad un partito liberale nazionale, insomma liberali nazionali.
    Avevo già scritto in precedenza di non condividere più le istanze del PLI, e quindi vi auguro buon lavoro.
    Saluti.

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