“Continua il mercato dei parlamentari. Non è nulla di più il rimpasto a due fasi annunciato da Berlusconi. La prima tornata delle nuove nomine serve a tenere a bada la fedeltà prezzolata di coloro che sperano di poter essere premiati nella seconda, – ha affermato il Segretario Nazionale del PLI Stefano de Luca – speranzosi di ricevere la ricompensa agognata. Anche se ormai cominciamo ad abituarci a squallide manovre del genere e sembra che nessuno si scandalizzi, lo spettacolo non è meno deplorevole.”

3 Commenti

  1. Il rimpasto di governo di fatto non ci sarà almeno non prima delle elezioni amministrative, o meglio non prima del primo turno delle stesse, poi, dopo l’eventuale rimpasto, si riprenderà a discutere del biotestamento, ” scrivi biotestamento, intendi eutanasia”, cosa alla quale sono fermamente contrario.
    Per queste ragioni una crisi di governo non ci sarà, a meno di un flop del centro destra alle amministrative.
    Sono fiducioso che la Lega riesca ad imporre lo stop ai bombardamenti in Libia, magari con qualche escamotage procedurale che salvi capra e cavoli.
    Un conto è partecipare giustamente alla coalizione dei volenterosi in Libia, tramite azioni di disturbo radar aereo, nonchè inviare istruttori militari in Libia a sostegno dei ribelli, prendere parte attiva al controllo navale del Mediterraneo, altro conto è partecipare alla guerra con missili aerei.
    L’Italia ripudia la guerra, come scrive giustamente la costituzione; su questo Bossi ha ragione; ai liberali dovrebbe interessare il futuro economico della ” nuova Libia “, non la guerra in se.
    Allora solo dopo aver risolto i problemi di politica estera, potremo pensare al rimpasto, oggi è ancora troppo presto.
    E poi, se l’Italia intraprendesse la linea d’azione dei bombardamenti mirati con razzi in Libia, cosa farà tra breve in Siria?
    AQllora io mi auguro un rimpasto, che tra le altre cose modifichi le decisioni in politica estera,e quindi non subito.
    Saluti.

  2. Concordo perfettamente. Grazie per la opportuna integrazione sullo scandaloso spoil system, ulteriormente aggravato dalla nomina a tappeto di presunti consulenti privi di qualunque qualificazione, ma con il merito di appartenere alle clientele elettorali dei singoli amministratori che li hanno scelti.

  3. Caro on. De Luca, questo scandaloso accesso ai vertici dei Ministeri, che Lei puntualmente e giustamente condanna con indignata disapprovazione, è di immenso sconforto e di indescrivibile sconcerto per tutti i cittadini. Siffatta metodologia di conferimento di incarichi, che nulla ha a che fare con la considerazione dell’attitudine dei destinatari delle nomine a porsi al servizio del bene comune, COMPORTA, A CASCATA, l’aggravamento del contesto amministrativo già gravemente malato e minato dallo sciagurato spoil system all’italiana che ha ridotto i vertici della burocrazia ad un ruolo ancillare e servile nei confronti delle maggioranze governative di turno. Tutto ciò avviene in palese contrasto con i principi costituzionali (art. 97) di imparzialità e di buon andamento dell’amministrazione ed in barba al principio (art. 98) secondo cui i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

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