Questi personaggi del così detto Popolo della Libertà sono propri strani: gettano la pietra e nascondono la mano, dicono una cosa e ne fanno un’altra!

In questi giorni si stanno moltiplicando i tentativi di picconare la Costituzione e le istituzioni di garanzia, a partire dal Capo dello Stato, al quale si vorrebbe ora togliere del tutto il potere di nominare il Presidente del Consiglio, dopo averlo surrettiziamente condizionato, con l’attuale vergognosa legge elettorale.

Ma, appena si alza la polemica, ecco che quelle proposte degradano ad iniziative personali, ovviamente sconfessate o minimizzate dai leader di quel partito.

Più o meno ciò che è successo coi manifesti di Milano, la cui responsabilità è stata assunta da chi chiaramente non li ha commissionati, mentre i veri committenti (vale a dire i vertici nazionali e locali del PdL), prima si sono dissociati e poi hanno solidarizzato coll’apparente responsabile.

Questi poi, dopo avere dichiarato la sua rinunzia alla candidatura, continua ad essere candidato e si appresta a fare ingresso trionfale in Consiglio Comunale, sull’onda della solidarietà di quei leader che inizialmente lo avevano sconfessato, mentre il candidato Sindaco Moratti, dichiaratosi incompatibile con quel candidato, finirà per fruire anche dei voti da lui ottenuti.

Insomma, un imbroglio dopo l’altro, che certo non fa bene alla Democrazia italiana, e, forse, neppure agli imbroglioni: perché a tutto c’è un limite!

6 Commenti

  1. E’ proprio uno strano modo di fare politica. Gli attuali parlamentari parlano in continuazione, affermano tutto e il contrario di tutto, nei vari salotti televisivi cui partecipano. Poi, tanto sono gli altri a fraintenderli. Parlassero di meno e lavorassero di più, forse potrebbero tentare di giustificare il lauto stipendio che percepiscono.

  2. Caro Enzo, mi piace questa Tua nota che, in poche righe, riesce a mettere a fuoco, fra le innumerevoli ferite inferte alla democrazia italiana, gli aspetti più significativi (e i pericoli) della situazione politica. Colgo l’occasione per porgere a Te e, per il Tuo tramite, a tutti gli organi del Partito Liberale i migliori auguri di buona Pasqua. Antonio Pileggi

  3. Caro Giancarlo, grazie per l’attenzione.
    Non ho i Tuoi recapiti, né cellulare né e-mail.
    Puoi mandarmeli a .
    Rinnovati auguri ed un caro abbraccio.

  4. carissimo Enzo ottimo e abbondante il tuo commento. se mi invii sul mio email il tuo, ti invio un giochetto otto per mille datomi da Peppe Niccolini e che è piaciuto molto a Stefano
    buone feste e sempre viva il PLI
    tuo Giancarlo Colombo

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