A seguito di una lettera di protesta inviataci da alcuni “liberali” dell’associazione «Il Mosaico», nella quale si parla di una presunta e non veritiera spaccatura del PLI, rispondiamo con la seguente lettera:

LIBERALI VERI E FINTI

Un esponente del PDL che si candida da anni con il PDL, che probabilmente è iscritto al PDL e che presumibilmente vota PDL è stato il promotore di un appello con il quale si rivendica il marchio dei Liberali: parimenti avrebbe potuto farlo per i monarchici, i repubblicani, i pensionati e così via visto che nessuno dei sottoscrittori risulta essere mai stato iscritto al Partito Liberale Italiano ricostituitosi nel 1997.

Il PLI ha un marchio antico e non personalizzato, secondo le ultime mode, dal nome del Leader, ha una grande tradizione ma è piccolo: tanto da non poter garantire poltrone agli aspiranti liberali, che sono tanti ma pare, persi nelle pieghe dei grandi schieramenti.

La spaccatura citata dall’esponente del PDL è pura fantasia perché non vi era unione in precedenza ma se qualche liberale, orfano del partito, vuole sentirsi nuovamente a casa può sostenere la lista del PLI che si presenta a sostegno di Giuliana Baudone. Ci rendiamo conto che è più facile essere liberali “dentro” e prestarsi al grande di turno. Noi lo siamo “dentro e fuori”.

A firma Rosolino Di Leo candidato e coordinatore PLI