Il Partito Liberale Italiano presenta il proprio candidato alle amministrative di Rimini, Axel Famiglini, segretario provinciale, nella lista Futuro e Libertà per l’Italia, FLI, lista che sostiene il candidato sindaco Pasquale Barone. Al primo posto, tra le linee programmatiche, la lotta al malcostume dovuto al bipolarismo, situazione della amministrazione uscente e il conseguente rinnovamento della classe politica con un giovane Terzo Polo.

Segui le tre R, rinnovamento, ri-naturalizzazione e riqualificazione, questo il motto della Lista che dice stop alla speculazione edilizia, problema diffuso a Rimini, e propone una nuova rete ferroviaria che colleghi le cittadine costiere per riqualificare il turismo. Via la tassa di soggiorno e un impegno tangibile per la valorizzazione del patrimonio storico e architettonico della città. Migliorare la qualità della vita dei cittadini, questo il programma della lista: “i problemi della gente non sono di sinistra né di desta ma giusti o sbagliati.”

Axel Famiglini è anche capolista nel Comune di Cesenatico, in appoggio alla lista civica sostenuta da PLI e FLI. La lista si chiama CESENATICO FUTURA e presenta come candidato sindaco Marco Bonora.

La lista civica comprende anche altri 4 candidati indicati dal PLI. Famiglini si propone la riduzione del debito comunale, la lotta agli sprechi e rigore nei conti pubblici.

” L’amministrazione uscente ha mal amministrato la nostra città, ha favorito la speculazione edilizia ed un eccessivo, se non disordinato, consumo del nostro territorio agricolo, – asserisce Famiglini – ha alienato in maniera assai discutibile la proprietà dei beni comunali in capo a Gesturist e ha offerto servizi di scarsa qualità rispetto a quanto i cittadini sborsano ogni anno all’erario nazionale e locale. Oltre ai soldi sprecati in opere che non rispondono alle nostre necessità abbiamo perso, con grande spreco di denaro, importanti servizi ospedalieri di cui prima poteva beneficare tutta la collettività. Le strade sono piene di buche, i marciapiedi mal ridotti ed il verde pubblico viene lasciato spesso a se stesso. Noi vogliamo cambiare questa situazione e per fare questo abbiamo bisogno del tuo pieno consenso che si potrà concretizzare solo all’interno della cabina elettorale.”