“Se l’Italia è stata esclusa dal pool delle grandi Potenze Mondiali, riguardo le decisioni da prendere in merito alla Libia, è a causa della poca credibilità che il nostro Governo ha nel panorama politico internazionale. – ha affermato il Segretario Nazionale del PLI Stefano de Luca – L’esclusione dell’Italia non dipende dalla posizione prudente adottata, anche Stati Uniti e Germania lo sono stati, quest’ultima addirittura scettica, il punto è che il nostro Governo ha dimostrato di essere inaffidabile. Ritirare la disponibilità delle nostre basi, come proposto da Formigoni, è controproducente.

Al contrario, per recuperare un ruolo primario, l’Italia deve diventare protagonista dell’offerta di accoglienza, al fine di essere il vero ponte col Nord Africa, che guarda la nostra cultura come termine di confronto. Inutile alimentare il contrasto con la Francia, dovviamo sostenere una poitica di accoglienza per dimostrare civiltà e umanità.”

2 Commenti

  1. Ma quando mai l’Italia è stata considerata……….? a volte siamo stati mediatori ma mai abbiamo preso iniziative forti, neppure quando ci sequestravano i pescherecci. Non credo proprio che sia questione di Governo in carica, ma di approccio ITALIANO almeno di quella parte che si muove a seconda di come tira il vento…Oggi si criticano i rapporti dell’attuale Governo con la Libia di Gheddafi ma questi critici dov’erano quando questo stesso rapporto serviva a garantirci gli approvvigionamenti o ci permetteva di fare affari in barba agli altri paesi? Noi per recuperare il “RUOLO” dobbiamo diventare la pattumiera accogliendo di tutto….. scusate ma con quale diritto vi arrogate la facoltà per decidere per noi? Certamente è un dovere aiutare chi ha bisogno e questo indipendentemente dal voler recuperare un ruolo che l’Italia non avrà mai, finché la nostra classe politica dimostra la sua incoerenza spostando le alleanze non per convinzione ma per sola convenienza. Aiutare chi è in difficoltà è un dovere, ma in modo da non arrecare danno agli ITALIANI che sono i principale soggetti a cui la politica deve pensare. Non dobbiamo dimenticarci che gli ITALIANI hanno il DIRITTO di godere il proprio paese e quando i benpensanti si mobilitano per difendere i diritti altrui, a scapito dei nostri, la cosa mi disturba per non dire che mi fa………..Chi viene nel MIO PAESE deve rispettare le regole perché noi, quando andiamo nel loro le rispettiamo e non gli chiediamo di non ostentare le loro tradizioni, cosa che invece a noi vine negato per permettere ai politici di pavoneggiarsi quali paladini dei diritti…….degli altri.

  2. Buon giorno, personalmente ho sempre ritenuto che l’Italia, per la sua posizione geogrfica e per la sua storia millenaria avrebbe dovuto e potuto “primeggiare” nell’area mediterranea effettuano intensi scanbi commerciali con ciascuna contrapposta sponda costiera e dare maggiore sviluppo a tutto il settore ad esso connesso sul ns territorio.
    Avremmo potuto esportare i nostri principi democratici, la nostra idea di relazioni commerciali e sociali; avremmo potuto svolgere intensi sambi culturali influenzando enormemente la condizione vitale dell’area…un pò come fecero i fenici nei loro anni commerciali ricchi, un pò come fecero i romani quando dominavano il mediterraneo; sarebbe stato il nostro succeso politico, economico e turistico; invece ci siamo fatti colonizzare da chi è nato dopo di noi, ci siamo fatti provincia sotto dominazione straniera, abbiamo svenduto ogni nostra potenzialità senza ricevere niente in cambio. Saluti Gianni D’INgeo

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