Cari amici,

sento il piacere di ringraziare tutti coloro i quali hanno scelto il simbolo del Partito Liberale Italiano quale loro bandiera ideale alle trascorse elezioni politiche. I numeri raccontano di un gruppo consistente di donne e uomini che hanno dimostrato la perfetta aderenza ai principi, che alti e inalienabili si pongono a fondamento del nostro Partito.

Nel breve volgere di trenta giorni la Nazione riprende il cammino Istituzionale e di questo salutiamo l’innegabile vantaggio. E’ mia personale opinione che altrettanta prontezza non ha registrato il PLI nel tracciare il percorso politico prossimo venturo a sostegno epromozione delle istanze che sono pervenute dall’elettorato, ma anche da quel fermento ideale e di partecipazione che personalmente ho registrato.

 Per non disperdere questo nuovo vento di libertà, è mia opinione, che in tempi rapidissimi si concludano i congressi dei presidi, delle province e delle regioni, perché il Partito rinnovato e rinvigorito proceda celermente alla celebrazione del suo Congresso Nazionale.

Angelo Caniglia

 

9 Commenti

  1. Sono d’accordo con quanto scritto dall’amico Caniglia sulla necessità: 1) di scelta di linea politica ben definita (possibile non ondivaga); 2) di fissare al più presto un congresso nazionale, previa adeguata preparazione dello stesso

  2. Scusate, solo una domanda.
    Vedo che emergono 2 correnti, una che vorrebbe il PLI nel PD ed una che lo vorrebbe nel PDL.

    Mi chiedo solo se davvero si crede che chi ha votato per il PLI (quindi scegliendo di NON SCEGLIERE tra i 2 Grandi Partiti Rivali) possa essere felice di un avvicinamento (= assorbimento) a uno di questi due gruppi.

    Non discuto se questo sia giusto o sbagliato ai fini della sopravvivenza del partito… chiedo solo se la dirigenza del partito pensa che la gente (= quei liberali che li hanno votati) sia stupida.

    grazie.
    Raffaele

  3. Concordo sui tempi con ngelo Caniglia e nel merito con l’amico Roberto Ceccon.
    Occorre chiarezza e coerenza sulla collocazione, che per me e per tutti i miei amici e sostenitori, giovani e anziani, e’ quella di centrodestra. Una cosa e’ la filosofia, nel cui ambito tutto ed il contrario di tutto si puo’ dscutere e sostenere, una cosa e’ la politca per il governo di un Paese, dalla quale la gente si aspetta concretezza, autorevolezza e chiarezza. Con tutto il rispetto e la stima personale per l’on. De Luca la sua dichiarazione circa l’appoggio a Rutelli ha avuto nel mio territorio (Marche) un effetto devastante, e la gente ha cominciato a riderci dietro. Poiche’ nessuno di noi deve trovarsi ad essere coinvolto in opinioni e scelte politiche che non rispettano le proprie idee e la propria storia personale, benvenga questo congresso, in modo che potremo decidere serenamente se rimanere o andarcene.

  4. Convintamente concordo con quanto suggerito da chi mi ha preceduto.
    Aggiungo che, a mio parere, la relativa lontananza da elezioni ci permetterà di ragionare “a mente fredda” sulle nostre intenzioni e sulle linee guida da crearci e seguire.
    Questo sarà la base per costruire e poi diffondere un’immagine coerente ed attrattiva per un consenso che oggi appare solo potenziale ma che ho la sensazione possa rivelarsi assai vasto.

    Cordiali saluti
    Roberto Doriguzzi
    Trieste

  5. Cari Amici, condivido pienamente il pensiero espresso da Angelo Caniglia.
    aDurante la campagna elettorale da più parti è stato posto il quesito sulla identità politica del partito in questo particolare momento della vita italiana che ha visto e vede forze politiche tra loro eterogenee richiamarsi costantemente ai principi liberali.
    Oggi, dopo la recente ricomparsa del Partito, c’è assoluto bisognto di dare delle indicazioni precise a chi ci ha sostenuto e alla società civile.
    Vi è necessità di chiarezza e il Partito ha il preciso dovere di dare risposte chiare in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
    Riengo che non ci possano essere tentennamenti in merito alla strada che il Partito dovrà seguire, Il richiamo alla sua tradizione non può che farci affermare con forza e fierezza il suo collocamento nell’area di centro-destra.
    Non possiamo permetterci il lusso di ambiguità o di rincorrere presunte legittimazioni populiste spostando a sinistra il timone che dovrà governare la rotta politica nei prossimi mesi.
    Questa esigenza di trasparenza e lucidità deve quindi trovare naturale eco in un congresso che in considerazione delle imminenti scadenze elettorali dovrà tenersi in tempi molto brevi.
    C’è bisogno di una squadra attiva, volentorosa, credibile e presentabile che sappia dare al Partito nuovo impulso e vigore sulla scia del lavoro intenso fatto in questi utlimi mesi.
    A presto.

  6. Gli elettori italiani per poter scegliere i propri rappresentanti nelle istituzioni devono svolgere il proprio compito applicando otto sistemi diversi per ogni tipo di competizione.
    Il sistema per l’elezione della Camera, per il Senato, per le Europee,per le Regioni, per le Provincie, per i Comuni con piu’ di 15mila e con meno di 15milaabitanti e quello per le circoscrizioni delle grandi citta’ ( otto metodi, provate a contarli )

    Con lo sforzo e con il coraggio che tutti conoscete, dopo 15 anni circa siamo stati capaci di ripresentare il nostro simbolo in tutta Italia partecipando alla competizione elettorale che prevedeva sistemi elettorali ( Camera e Senato ) per noi piu’ penalizzanti.
    Ora forti della nostra presenza e dei nostri elettori ( piu’ 100.000 ) dobbiamo senza indugio convocare con urgenza il Congresso nazionale, far capire a tanti amici liberali che il partito liberale in Italia e’ solo uno, che altri simboli ( capaci di rappresentare solo singole persone ) non hanno senso di esistere, decidere insieme la nostra collocazione politica ( tenendo conto anche di un sistema di alleanze e di persone ), rinnovare gli organi direttivi premiando chi piu’ si e’ impegnato sino ad oggi e soprattutto puntare i nostri sforzi ( anche economici) verso quelle competizioni che piu’ potranno favorirci per sistema elettorale e che ci potranno dare piu’ speranza di eleggere qualcuno di noi quale rappresentante nelle istituzioni siano esse nazionali, europee o locali.

    Per questo e per molteplici altre ragioni concordo con Angelo nel stringere i tempi del Congresso nazionale ritenendo sia essenziale convocarlo prima dell’estate.

  7. Diletti amici Liberali,

    porgo a tutti Voi un grato ringraziamento per la costante disponibilità e cortesia nell’affrontare la oramai passata competizione elettorale di cui il risultato è stato soddisfacente, ma non compiuto.

    Il Partito Liberale Italiano fu ed è fortunatamente ancora, manifestazione ed espressione di una Istituzione incardinata nella storia italiana, che ha lasciato tracce indelebili di vicende memorabili oltre che il retaggio di una tradizione culturale e politica ancora viva.

    Né va sottaciuto che il Partito Liberale in quanto unito ad una sana politica morale, è sempre stato in grado di confermare il propprio ruolo in qualsiasi situazione politico-sociale, quasi come premessa e substrato di ogni importante azione, gesta e virtù, perché sia la sua filosofia che la sua origine è legata al progresso civile e politico della nostra Nazione.

    Il conseguito scopo non ha quindi obliato completamente l’essenza stessa della funzione laico-politico-sociale del nostro Partito e, nella crisi di identità politica che da qualche anno persegue il nostro Paese, i relativi germi fecondi sono sopravvissuti nell’animo di chi è veramente Liberale continuando a sostenere la missione restauratrice e formatrice che da sempre ci contraddistingue.

    Perciò nessuna incertezza in merito ad una continuazione degna di questo antico cammino, non lasciamoci trascinare da eventi malevoli, non facciamo cessare la presenza attiva della nostra forza politica, offriamoci noi stessi ma soprattutto cerchiamo di trascinare con noi nuova linfa per un ulteriore sostegno del fecondo seme della libertà, democrazia e speranza per una modernizzazione liberale ed una più forte identificazione.

    Pertanto ben venga un confronto tra tutti noi attraverso un congresso nazionale, senza por tempo di mezzo, in quanto è doveroso verso l’elettorato e verso noi stessi per dare una storica svolta sia per il tempo perduto che per un fattivo prosieguo, soprattutto in vista dei nuovi appuntamenti politici nazional-locali ed europei.

    Cerchiamo di vivere questo momento di rinasciata da fieri Liberali, non dimenticando mai che qualunque sia la nostra missione, qualunque sia lo scopo dei nostri sforzi e delle nostre speranze, non dobbiamo mai esitare, lottando nobilmente e con fermezza, sulla strada del dovere verso l’amor Patrio, consolando le nostre sofferenze politiche ed esaudendo i nostri sogni e le nostre attese per un Italia migliore.

    Abbiatemi!!

    Francesco Maria Mariano d’Otranto

  8. Sono perfettamente d’accordo, l’entusiasmo di chi ha creduto e crede nel progetto liberale va sostenuto e messo a frutto, credo per questo che sia indispensabile iniziare in tempi brevi dal Congresso Nazionale.

    Raffaele Diomede, Pordenone

  9. Credo che, in vista delle prossime europee, sia di fondamentale importanza definire in termini concreti la linea politica del PLI. È necessario fornire al potenziale elettorato, infatti, un quadro di quella che dovrebbe essere un’Italia liberale e quali i cambiamenti da operare per raggiungerla.

    A questo scopo, condivido l’opinione di stringere i tempi e concentrare l’attenzione sulla costruzione dell’apparato di idee e proposte politiche su cui il PLI può muoversi e intervenire nel dibattito pubblico.
    Senza “contenuti ufficiali” da proporre è ancora più complicato parlare e farsi ascoltare.

    Grazie mille,
    francesca benvenuto diomede
    Pordenone

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