PLI 150° anniversario dell’Unità all’ Officina delle Arti

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Con una vera e propria Kermesse di arte e cultura, cui ha preso parte il candidato a sindaco al Comune di Cosenza, avv. Enzo Paolini, il PLI cosentino ha celebrato il 150° anniversario della conquista dell’unità d’Italia nel teatro dell’Officina delle Arti, in pieno centro storico.

Una serata intensa  di passione e sentimento, aperta con i saluti del direttore del teatro Eduardo Tarsia, che ha visto insieme arte, politica e  cultura in un felice connubio propositivo  magicamente orchestrato nel teatro medesimo dal critico d’arte Gianfranco Labrosciano e  diventato, per l’occasione, un veicolo della memoria storica ma anche il “luogo” di un messaggio politico che non è sfuggito ai molti presenti: il centro storico e la necessità di recuperarlo pienamente nel contesto della vita cittadina.

La festa, inaugurata con le note dell’Inno di Mameli e aperta dal commissario regionale del PLI Eugenio Barca che si è soffermato con emozione sul valore dell’Unità con riferimento ai nostri giorni e al valore della gioventù in ogni epoca della nostra storia, si è sviluppata lungo un crescendo emotivo, a cominciare dallo stupendo video “libertà” di Orazio Garofalo e la magnifica prova attoriale di Emanuele Gagliardi che ha coinvolto una gremitissima platea, fino al momento culminante, veramente emozionante, in cui Liborio Olla ha intonato il celebre Va pensiero del Nabucco.

Prendendo la parola, Enzo Paolini ha ricordato l’unità d’Italia riportandola nel contesto contemporaneo e riferendosi ai diversi temi della multiculturalità, della esigenza del lavoro di masse sempre più ingenti di uomini e donne e alla necessità di armonizzare il divario Nord e Sud della nazione. Naturalmente, non è mancato il riferimento alla politica cittadina e all’esigenza di rivedere i meccanismi amministrativi della cosa pubblica in vista di una migliore qualità della vita per tutti.

Una serata originale, dunque, davvero carica di emozione, in cui la politica ha sposato la cultura in una gioiosa sintesi di evocazione storica e di contemporaneità, come ha sottolineato, in una felice quanto breve riflessione, il giovane avvocato Temistocle Marasco.

Commissario Regionale Eugenio Barca.