Il Partito Liberale esprime forte preoccupazione per l’avvio della media conciliazione, resa obbligatoria dal 21 marzo. A partire da questa data il blocco delle nuove iniziative giudiziarie sarà inevitabile.
Il PLI quindi si associa alla protesta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (O.U.A), che ha proclamato l’astensione degli avvocati dalle udienze, a difesa del diritto costituzionale dei cittadini ad una giustizia celere giusta.

5 Commenti

  1. Sbalorditivo e sorprendente. Una delle poche riforme liberali di questa legislatura e il npli (nano-partito liberale italiano) la boccia; tra l’altro notizia allo stesso livello della risoluzione onu per la libia!
    Ma in effetti l’80% dei dirigenti sono avvocati! E poi parlano di conflitto d’interessi! Ma mi faccia il piacere, direbbe Totò !

  2. Ma come riesce un Partito che pretende di chiamarsi liberale posporre gli interessi dei cittadini a quelli di una categoria professionale ? O pensa di barattare i principi con le convenienze elettorali ? L’Ordine degli avvocati è una corporazione che pretende di assistere il cittadino avanti il Mediatore mentre non è necessaria l’iscrizione ad alcun albo per difendere avanti il Tribunale Penale de L’Aia. L’interesse della collettività è un pretesto dietro il quale si maschera l’interesse della categoria in uno Stato che non retribuisce gli iscritti all’albo ma costringendo imprese e cittadini a farlo per adempimenti in cui la presenza del professionista è imposta per legge !
    E Voi vi dite liberali ? Ma mi faccia il piacere !

  3. L’esperienza della conciliazione volotaria ci dice che quando le parti si rivolgono al mediatore trovano un accordo in oltre il 70% dei casi. Forse vale la pena di tentare!!!

  4. Sciocchezze, il PLI dovrebbe lanciarsi a difesa della Mediazione, unico strumento di liberale per risolvere i conflitti.

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