Nella sua relazione introduttiva dinnanzi ad una affollata assemblea, il Segretario Nazionale del PLI, Stefano de Luca, ha salutato il ritorno all’impegno attivo nel Partito, insieme a molti altri amici, di Renato Altissimo, Alfredo Biondi, Enrico Musso, Attilio Bastianini, Gustavo Gamalero perché, senza i liberali autentici, non sarà possibile la necessaria rivoluzione liberale, di cui da tempo il Paese ha bisogno, ma che non è mai stata neppure avviata.

L’Italia deve compiere – ha detto de Luca – una scelta chiara fra vivere, come è necessario per un Paese con la tradizione e le responsabilità di una grande democrazia, o tirare a campare alla giornata, come è avvenuto nel sedicennio buio della cosiddetta Seconda Repubblica, la cui esperienza va conclusa al più presto, anche per questo è urgente una riforma elettorale che restituisca ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti, oggi nominati dai capi partito.
Renato Altissimo, intervenendo, ha sottolineato la sua esperienza in una realtà, come quella della Gran Bretagna, dove i principi fondanti della società sono quelli del liberalismo e dove, quindi, esiste il rispetto per una autorità politica, che con i propri comportamenti, si rende rispettabile. Allo stesso tempo il mercato è libero e attento alle poche, ma cogenti regole che gli vengono imposte. Le Università sono selettive e in grado di preparare una classe dirigente di primo livello.

Alfredo Biondi, nel corso di un applauditissimo intervento, ha parlato della propria delusione nel non aver visto realizzare nulla di quel progetto liberale, più volte annunciato da Berlusconi, motivando così la sua non facile decisione di abbandonare il PDL ed unirsi alla generosa battaglia del PLI per una fase Costituente, che gli consenta di riunire tutti i liberali oggi dispersi ed offrire ai giovani delusi una speranza per il futuro.
Enrico Musso si è detto onorato di poter rappresentare in Parlamento le istanze dei liberali ed ha preannunciato la presentazione di alcune proposte di legge, volte ad avviare una intensa fase di privatizzazioni e liberalizzazioni per abbattere il debito pubblico, per eliminare il valore legale dei titoli di studio, per ridurre la spesa pubblica, snellendo e sburocratizzando la Pubblica Amministrazione.

Il Consiglio Nazionale del PLI, i cui lavori sono stati presieduti da Enzo Palumbo, ha approvato la relazione del Segretario Nazionale ed un documento che da mandato alla Direzione Nazionale di mettere a punto un complesso di proposte in campo economico e di diritti del cittadino, che costituiscano la piattaforma programmatica del Congresso Nazionale a carattere costituente che si terrà entro il 30 novembre. Il Consiglio ha inoltre nominato la Commissione Preparatrice del Congresso, che sarà costituita dalla Direzione Nazionale in carica, integrata dagli on.li Altissimo, Biondi, Musso, Bastianini e Gamalero.

A margine dei lavori, è stato annunciato l’imminente avvio della pubblicazione online di “Rivoluzioneliberale”, il nuovo Web Magazine del PLI, la cui direzione è stata affidata a Marco Sabatini, e che verrà in seguito presentato in un’apposita conferenza stampa.

4 Commenti

  1. Avevo già espresso la mia soddisfazione per il ritorno in campo del PLI, però chiedo perchè il PLI si deve affiancare al PSDI, partito che è di area di sinistra ?
    Ritengo invece che sul piano politico il nuovo PLI debba uscire dalle file del centro-destra berlusconiano ed affiancarsi ai partiti che rappresentano una opposizione, anche se un pò eterogenea: la rinascita del PLI che, tuttavia, rimane nella scia del PDL penso porti ben presto ad essere un partito non credibile.
    Non deve preoccupare una eventuale crisi di governo, è abbondantemente dimostrato che Berlusconi è in grado di comperarsi i parlamentari fuorisciti.
    Per quanto concerne l’operato del nuovo PLI, propongo che da subito affronti uno dei problemi di cui si soffrono gli effetti e di cui destra e sinistra non parlano visto che gli artefici di parte del disastro economic in atto sono Prodi a destra e Visco a sinistra.
    Mi riferisco alla svalutazione di fatto, mai dichiarata, che deriva dal ragguaglio dei prezzi da lire in euro ovvero pressochè raddoppiati a fronte dei salari, stipendi e pensioni convertiti da lire in euro ovvero pressochè dimezzati nel potere d’acquisto.
    Questa è una delle ragioni principali per cui gran parte del ceto medio non raggiunge la fine del mese.
    Il nuovo PLI deve abbandonare le facili demagogie e ritornare a fare il cane da guardia verso il potere e non confondersi con questo.

  2. Il report corretto di un evento dovrebbe riportare -in sintesi- tutto quanto accaduto. Non solo quello che consente di “pontificare” taluni (pratica ben nota ai regimi). Sicchè un breve accenno andava dato alle numerose critiche sollevate al rientro nel partito dei vari Biondi e Altissimo e sopratutto alle due “mozioni” confrontatesi al termine del Consiglio. Per lasciar traccia dui quanto accaduto e per consentire a chi non c’era di farsi un’idea completa e obiettiva. Temo che di Liberale in questo partito pian piano rimarrà poco.
    Angelo Sgobba-Consigliere Nazionale

  3. Secondo me la discesa in campo del PLI con una lista comune con il PSDI, è un errore, ma non sono di Torino e quindi non mi permetto di dare giudizi, rilevo però alcune cose:
    Cosa c’entra il PLI con il PSDI che attualente è un partito di sinistra?
    Il candidato sindaco è anche di sinistra.
    Il PSDI stà facendo una campagna per l’eutanasia, che la sinistra vuole usare come moneta di scambio politico per introdurre una “forte tassa patrimoniale; politicamente, se posso esprimere una mia umile opinione, non mi sembra sia utile che il PLI in questo momento si presti a questo gioco politico.
    La patrimoniale sugli immobili va combattuta con maggior vigore da noi liberali, senza se e senza ma.
    Va combattuta anche la tassazione sul risparmio, che sicuramente la sinistra la porrebbe in essere.
    Va contrastata ” con soluzioni sociali” l’immigrazione clandestina, anche attraverso l’incentivazione all’aumento della popolazione italiana, onde evitare che il nostro Paese diventi un Paese con prevalenza di immigrati, ” e quindi un paese assistenziale”.
    Per fare questo, non possiamo certo appoggiare chi vuole incrementare l’aborto e l’eutanasia.
    Queste amministrative hanno una valenza politica e quindi questo aspetto va tenuto presente;prioritarie, rispetto ai problemi politici, sono e lo ripeto i problemi economici; la riforma tributaria, annunciata da Berlusconi, che il PLI, deve stimolare ed eventualmente appoggiare; una riforma liberale ed urgente forse la più importante riforma alla quale i liberali possano e devono aspirare, per questo vale la pena di batterci magari anche in accordo con la FEDERCONTRIBUENTI; gli scaglioni di reddito vanno semplificati a due sole aliquote, od al massimo tre.
    Sulla riforma tributaria e sul contrasto alla patrimoniale, nonchè sull’opposizione alla tassazione del risparmio, si gioca la vera questione di fondo del PLI, la questione fondamentale.
    Ma per arrivare a questo, è necessario un governo stabile, ” sia pure criticamente stimolato in modo liberale.”
    Per me è quindi un errore compiere scelte in contrasto con questi obbiettivi, ma ripeto, e lo faccio con umiltà, non sono torinese, le mie vogliono solo essere alcune considerazioni di carattere generale liberamente espresse.
    Saluti.

  4. RICORDO A TUTTI CHE I LIBERALI SONO NUOVAMENTE E PESANTEMENTE IN CAMPO. QUESTA ITALIA ILLIBERALE E NON DEMOCRATICA NON CI PIACE. VOGLIMO DARE IL NOSTRO FATTIVO CONTRIBUTO, DI IDEE, UOMINI E DONNE LIBERI, PER LA RINASCITA DEL NS.PAESE. A TORINO, IL NOSTRO CANDIDATO SINDACO, LIBERALE, E’ CLAUDIO MARCHESINO.
    L’UNICO CANDIDATO LIBERALE “DOC”, APPOGGIATO DALA LISTA COMUNE PLI-PSDI. DA UPL, E DA ALTRI MOVIMENTI E ASSOCIAZIONI LAICHE, RIUFORMISTE, LIBERALI.
    DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI, DIFFIDATE DALLA “DISINFORMATIO”!
    CLAUDIO, UNO DI NOI.
    PERCHE’ TORINO è CAPITALE!

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