Sono esterrefatto nel leggere quanto scrivono, tra gli altri, Simona Chiti, Zulawski e Micarelli, che spero siano dovute a mera disinformazione o disattenzione.
Basterebbe aver letto con attenzione quanto Guzzanti è andato scrivendo sul suo blog per rendersi conto delle deliranti affermazioni di Guzzanti, piene di frasi offensive per il PLI e per il suo segretario, e quindi evitare l’inutile domanda,  alla quale giustamente Stefano de Luca ha evitato di rispondere per non accrescere la polemica.
Mi sono preso la briga di fare io una piccola selezione di queste perle di eleganza, per memoria dei miei interlocutori, che, pur avendole lette, le hanno evidentemente rimosse.
Estraggo dal blog Rivoluzione Italiana di Paolo Guzzanti alcune perle, che suggerisco di rileggere attentamente:
13.12.2010: “Ho sfiduciato SB secondo coscienza e ho abbandonato il PLI al suo destino piccino e provinciale. ……ho deciso di abbandonare il PLI rimettendolo là dove l’ho trovato: nel solco di una prospettiva provinciale, asfittica e insignificante. ……Non ho gradito che con tono gradasso e imperativo si osasse ordinare a me di fare ciò che stavo già facendo di mia iniziativa,………..il miserrimo PLI, guidato da un segretario dimissionario che però resta in carica a far danni …..”.
14.12.2010 h. 14,31:” non HO GRADITO CHE il segretario del PLI, Stefano de Luca,…..abbia preteso, con comunicati arroganti e duceschi di guidare e determinare le MIE decisioni.
Del resto de Luca è un segretario dimissionario e dunque non è certo un leader
14.12.2010 h. 15,01: “il segretario si è dimesso due volte in direzione. Dunque il PLI non ha segretario”.
15.12.2010 h. 00,46:  “de Luca – fingendosi dimissionario per ben due volte in direzione nazionale, ….Il partito non mi ha affatto “seguito”, ma ha finto di darmi ordini perentori e inaccettabili”.
26.01.2011 h. 00,12: “Con una manovra sciagurata l’attuale dirigenza dimissionaria cerca di tenermi fuori dal partito come un reietto……… Mi auguro che l’amico che conosce i suoi polli, lanci bombe a strappo nel pollaio nemico e faccia volare piume e starnazzi…. ti prego di appendere nella bacheca del sito del PLI (ma la censura te lo impedirà)…”
26.01.2011 h. 10,19: “Finora è andato di sconfitta in sconfitta. Fiuggi è stata una beffa perché De Luca ha sbagliato dicendo quel che io già allora sapevo essere falso;….. Il Pli “non è” nel Terzo Polo. Io, sono nel terzo polo. Non il PLI… questo partito moribondo e privo di qualsiasi futuro, ….

26.01.2011 h. 11,20: “non un solo risultato, ma soltanto chiacchiere……  Ancora per Enzo Lombardo: io ti voglio un bene dell’anima, ma mi hai fatto veramente incazzare, tant’è vero che del tuo lungo sproloquio ho letto meno di un terzo e poi mi è passata la voglia. Sintesi, per favore, e meno seghe mentali”.
26.01.2011 h. 17,23:” io vedo solo una scia di errori, presunzioni, equivoci, malintesi, tempi morti, nessuna barra al timone”
26.01.2011 h. 15,49:”La vecchia classe dirigente ha fallito malgrado i miei avvertimenti, non ha capito che cosa stava succedendo (ricordi quando io contro tutti escludevo le elezioni anticipate perché io capisco la politica e gli altri parlano a vanvera?) e naviga neanche a vista: naviga imbarcando acqua”
27.01.2011 h. 00,19:”il partito era cadavere prima che arrivassi, ha vissuto mediaticamente fino al 14 dicembre, ed è tornato nel cono d’ombra.. oggi è una bocciofila. mi è venuta un’idea bizzarra per la mente: sai che faccio? Quasi quasi io lunedì mi iscrivo al PLI, mando il fax, faccio il bonifico, tutta la procedura”.
27.01.2011 h. 22,38: “Che dici? Troverò difficoltà postali? Che dici, ci saranno intoppi?
05.02.2011 h. 12,32:” come mai Guzzanti dà la sua versione sul suo blog e qui vi rifiutate di pubblicare la sua lettera aperta al segretario? Che razza di liberali siete?
10.02.2011 h. 13,29:” ….Usando il mio account di posta hai insultato il mio più caro amico, il nobiluomo Stefano de Luca e me lo hai reso nemico”.
10.02.2011 h. 20,48:”hai usato il mio server della gleba per inviare a mio nome una spregiudicata e diabolica e borghese lettera al compagno de Luca.. …Io credo che una passeggiatina alla Lubyanka farebbe comunque al caso tuo. Qui non si tratta di bontà. Il partito non conosce bontà ma soltanto la giustizia della storia e la misericordia di nostro signore”.
09.02.2011 h. 09,37: “….basta leggere l’orrenda risposta che de Luca dà alla nostra Simona…De Luca ha fallito l’aggancio con Rutelli per sua colpa e tutto quello che è accaduto a Fiuggi è stato, purtroppo, fumo negli occhi e io sapevo perfettamente che lo era perché non c’era affatto stato l’accordo che de Luca vantava…. sostenere la nascita di un nuovo partito liberale emendato dall’ésprit della bocciofila palermitana
12.02.2011 h. 15,28:” …..Potrebbe lei stesso recapitare a nome della collettività dei liberi e dei mai vinti una corona di crisantemi?”
E’ facile constatare come il linguaggio di Guzzanti sia da caserma più che da partito, e comunque non compatibile col partito liberale, che è un’associazione di persone per bene, che non è piccina, provinciale, asfittica, insignificante, miserrima, non usa toni gradassi o imperativi, arroganti o duceschi, non da ordini perentori e inaccettabili, non conduce manovre sciagurate, non usa la censura, non è moribonda e senza futuro, non fa chiacchiere e seghe mentali, non è senza segretario e senza barra, non imbarca acqua, non è un cadavere né una bocciofila, non inventa intoppi postali, non impedisce a nessuno di pubblicare sul suo sito tutto ciò che è appena pubblicabile, non frequenta la Lubyanka, non da risposte orrende, non propina fumo negli occhi, e comunque non merita una corona di crisantemi!
La dirigenza del PLI può certo avere commesso errori, e probabilmente, tra i tanti,quello di avere dato credito ad una persona che non lo meritava; ma si tratta di errori politici sempre  commessi in buona fede e pensando esclusivamente al bene del Partito e del liberalismo italiano, e giammai ai propri meschini interessi di bottega: se l’avesse fatto, avrebbe certo goduto di migliore sorte, ma avrebbe perso la sua anima liberale.
Esaurite le espressioni da caserma che il PLI, il suo segretario e la sua dirigenza hanno dovuto subire da una persona che, almeno sino al 13 dicembre, ha condiviso tutto, ma proprio tutto, di quella Segreteria e di quella dirigenza, passo a parlare del merito della vicenda.
Sarebbero, come dice Simona Chiti, “strani” il Presidente ed il Segretario del PLI, perché  “avrebbero dato mandato a Guzzanti di votare la sfiducia prima di ascoltare la replica di Berlusconi alle proposte del PLI”.
A me sembra invece “strano” l’atteggiamento di Guzzanti, che ha ignorato il ruolo della Direzione Nazionale del PLI, non partecipandovi, conducendo un’operazione riservata e solitaria di cui non ha mai voluto rendere conto ad alcuno, mentre ha considerato come una ”imposizione” l’indicazione di voto che la Direzione gli aveva dato, proprio sulla base di quanto affermato da Berlusconi prima del suo intervento al Senato, in termini che lo stesso Guzzanti aveva ritenuto insufficienti (cfr. ADN Kronos  11.12 2010: ”Se la formula scelta da Berlusconi e’ la stessa che pensa di usare nel suo discorso in Parlamento -spiega Guzzanti all’ADNKRONOS- e’ talmente generica che non risponde alle nostre richieste”).
E del pari strane ed incomprensibili le clamorose dimissioni di Guzzanti che, ricevuta la deliberazione della Direzione del 13 dicembre, confermativa dell’insufficienza delle dichiarazioni rese da Berlusconi al Senato,  prima si è preso 24 ore di riflessione (su che?), e poi ha votato in conformità alla decisione del Partito, al contempo abbandonandolo con dichiarazioni fortemente polemiche sul piano personale ma prive di una motivazione politica, che non poteva esserci, posto che la decisione della Direzione ed il voto di Guzzanti avevano finito per coincidere.
Ed allora, se il voto, obbedendo alla sua coscienza, è stato conforme all’indicazione del Partito, dove sta il problema? Perché avrebbe dovuto essere nervoso? E da cosa nasce quel nervosismo?
Possibile che a nessuno venga in mente una spiegazione diversa da quella che Guzzanti ha ritenuto di dare?
Non vi sorge il sospetto che Guzzanti si sia indispettito perché politicamente costretto a votare una sfiducia che non voleva più votare?

E ciò proprio perché il Partito era stato vigile e si era rifiutato di avallare col silenzio un suo personalissimo ed inaccettabile accordo col PdL, che avrebbe finito per smentire clamorosamente la linea personale di Guzzanti (tre libri in due anni), la linea politica del PLI, la firma apposta a novembre da Guzzanti in calce alla mozione di sfiducia ed in definitiva l’alleanza col Nuovo Polo, che il PLI aveva responsabilmente scelto col consenso dello stesso Guzzanti.

Per il PLI la cosa più facile e forse anche produttiva sarebbe stata quella di assistere in silenzio alle manovre personali del suo unico deputato, ignorare le giuste preoccupazioni degli alleati, ed infine assecondare un Guzzanti divenuto nuovo sostenitore del Governo accontentandosi del fatto che Berlusconi aveva citato il PLI nelle sue comunicazioni al Senato con generiche dichiarazioni di apprezzamento per le sue richieste politiche in tema di legge elettorale e di privatizzazioni.

Qualcuno si è chiesto il perché di quella citazione, e se essa non possa essere dipesa da una sotterranea ed innominabile trattativa per ottenere il voto favorevole di Guzzanti?

Ma c’è forse qualcuno che può pensare che Berlusconi fosse stato folgorato dalle proposte del PLI?

E, se così fosse, perché mai, dopo,  il Presidente del Consiglio avrebbe fatto, esattamente il contrario di quanto aveva pure detto, a chiacchiere, di apprezzare?

L’apprezzamento era per le proposte del PLI in tema di legge elettorale e di privatizzazioni oppure era un piccolo specchietto per allodole, al solo fine di consentire a Guzzanti di giustificare il suo eventuale voto di fiducia?

Vi siete chiesti con chi in quei giorni Guzzanti si è incontrato e di che cosa hanno parlato in privato?

E siete proprio certi che abbiano parlato solo di riforma elettorale e di privatizzazioni?

Proprio nessuno si è chiesto come mai un contratto di collaborazione col Giornale che, nella trasmissione In Onda di Luca telese del 5 dicembre alla TV7, Guzzanti aveva affermato essere in scadenza da lì a qualche mese, ora invece andrà stranamente a scadere nel luglio del 2012 sempre a detta di Guzzanti (affermazione fatta sul suo Blog il 5 febbraio scorso, in nota al commento di tale Scandale)?

E come si fa a non chiedersi perché mai Guzzanti non ha partecipato alla votazione del 2 febbraio sulla sfiducia al ministro Bondi ed alla votazione del 3 febbraio sulla restituzione degli atti alla Procura di Milano?

Ed anche a non chiedersi come mai, dopo anni di ostracismo e subito la firma di Guzzanti ricompare sul Giornale di Sallusti, il diavolo tentatore del 5 dicembre, con una lettera che, pur con tutta la prudenza del caso, sembra fatta apposta per cominciare l’operazione di sganciamento dal nuovo Polo?

E non dice  nulla, ma proprio nulla, il fatto che Guzzanti , dopo quella lettera, si sia rifiutato di dare una risposta, semplice e chiara (che il SI sia SI, ed il NO sia NO!), a chi gli ha chiesto sul suo blog se è iniziata l’operazione di avvicinamento a Berlusconi?

Ma è mai possibile che non si riesca a fare due più due, senza che qualcuno sia costretto a spiegarlo con pignoleria  ed anche nel dettaglio, come pure sarebbe possibile fare, e però col rischio di scadere nello sgradevole gossip?

Ed a nessuno è mai sorto il dubbio che una persona che afferma: “l’ operazione è mia e la conduco io da solo” può essere definito in tanti modi, tranne che come liberale?

Micarelli, lei crede veramente che la leadership di un personaggio così egocentrico e volubile, che autodefinisce “geniale” il suo comportamento,  “avrebbe potuto far bene al PLI per tornare nello scenario che conta”?

Ma, a quale scenario si riferisce, forse a quello squallido dei nostri giorni, fatto di insulti, di invettive, di assoluto disprezzo per le Istituzioni, di polemiche disgustose , di furbizie e di squallido trasformismo, uno scenario al quale i liberali vogliono restare estranei e che vorrebbero contribuire a cambiare?

Confermo, caro Zulawski, siamo una piccola famiglia politica elitaria, e ne siamo orgogliosi, come siamo consapevoli che questo atteggiamento potrà solo danneggiarci sul pieno degli interessi materiali, ma ci dà una grande soddisfazione morale, e ci fa camminare a testa alta.

La nostra diversità consiste nel non volerci omologare alla attuale militanza da stadio, esclusivamente contro qualcuno o qualcosa, anche a costo di apparire nostalgici. Per noi contano i nostri valori identitari, che nella attuale fase politica ci condannano ad essere minoritari.

La nostra scelta liberale non significa, come per i partiti oggi dominanti, il semplice uso di una denominazione come un’altra (magari di ispirazione calcistica o botanica), ma vuole indicare un sistema valoriale, rispetto al quale intendiamo essere rigorosamente conseguenti nei comportamenti pubblici, come in  quelli individuali.

Un sistema valoriale che aveva bisogno di essere affermato anche con l’attività legislativa (a cominciare dal ddl sulla legalizzazione della prostituzione, elaborato on line sul Forum del PLI e poi recepito dal Consiglio Nazionale e mai presentato), ed in genere con quella parlamentare del deputato Guzzanti, che negli ultimi due anni è stata praticamente eguale a zero (indice di attività 0,17, tra i più bassi di tutto il Parlamento).

Last, but not least, essendone il tesoriere pro-tempore, sono andato a controllare quali e quanti siano stati i contributi del deputato Guzzanti alla piccola cassa del PLI, ed ho dovuto constatare che ha provveduto a versare solo il contributo annuale per gli anni 2009 e 2010, in tutto € 104,00; forse, qualche Euro in più, da una persona con quei redditi, non guastava!

Maurizio Irti

51 Commenti

  1. I contenuti di questa pagina sono tristi e spiccioli, verebbe da dire provinciali. E’ sbagliato tenerli.
    Per crescere il PLI deve rinnovarsi, riformarsi, e guardare avanti. Deve essere capace di attirare gente nuova con Idee nuove.
    Tutto in un mese circa. Sara’ capace?

  2. Per Federico Zuliani,
    egregio,
    io parto dal presupposto che il terzo polo sia solo una mistificazione della sinistra, e che sia in realtà un luogo inacessibile per un vero liberale, un ramo della quercia denominata sinistra; non a caso molti del FLI lo hanno capito perfettamente e se ne vanno.
    Fini un gran volta gabbana!
    Casini un cattolico incoerente che appoggia chi vuole aborto ed eutanasia.
    Pensiamo ad essere uniti ed ad incrementare le iscrizioni, il congresso è vicino.
    Difendiamo il nostro simbolo , il tricolore dai vari Borghezio di turno.
    Parliamo di economia, ” per non dividerci sulla politica”, facciamo delle proposte su economia ed immigrazione ed inviamole a Guzzanti, e poi valutiamo come si comporta.
    Questa a parer mio è la strada giusta.
    Saluti.

  3. Su Luigi Giani: ammirevole la sua volontà di andare oltre ‘Guzzanti si, Guzzanti no’…però, di grazie, come è possibile fare questa azione di incalzare “in modo concreto il governo sulle grandi questioni dell’economia, appoggiandolo anche quando fà cose giuste”, con un partito che praticamente non esiste e, dopo la ‘fuga’ di Guzzanti, non è minimamente rappresentato?! Io crede che, se il PLI vuol avere la possibilità di dire DAVVERO la propria, deve innanzitutto STRUTTURARSI e TORNARE AD ESISTERE. Quindi contribuire, innanzitutto con le proprie idee, alla formazione e ‘divulgazione’ del Nuovo Polo per l’Italia, poi iniziare a dare segno della propria presenza politica, lavorando al contempo per guadagnarsi un po’ di quel richiamo mediatico che, nel bene o nel male, solo con Guzzanti ha avuto.

  4. Caro Giuseppe,
    la corrispondenza privata, è privata!
    Ma è mai possibile che certi concetti ancora non li abbiamo assimilati?

    P.S. sul sito di Paolo ho continuato fiché la discussione secondo me non era esaurita, adesso siamo passati ad altro topic, tra l’altro. Mi sono accorta dopo che Enzo mi aveva scritto anche qua e gli ho risposto, senza intento provocatorio a strascico.

  5. Crddete nel pensiero liberale , nel liberalismo che non è una categoria dello spirito ma una seria scela ti vita che accompagna ogni azione o credete fideisticameente nelle persone.
    Pensate che questo governo debba avere il sostegno dei liberali come dice luigi gani o la più ferma opposizione.
    Pensate che il problema fondamentale sia che Paolo Guzzanti stia col Pli o con altri e che le colpe siano sempre di De Luca , o si può proseguire un cammino insieme avendo come primario obiettivo un ricnoscimento elettorale e non di singole persone che adesso stanno in parlamento ma che non ci sono al momneto di alcun aiuto.
    vOLETE IRROBUSTIRE IL PLI farlo crescere ? Ben venga e benvenuti , questo dibattito è ricco di idee e di buoni propositi ma guardiamo avanti . Possibilmente insieme . PS SIMONA NEMMENO IO SONO NATO IERI……PER SFORTUNA

  6. Vorrei cogliere questa occasione per rinnovare i miei ringraziamenti ai responsabili nazionali per la scelta di mettere a conoscenza di tutti gli eventi che hanno portato l’on. Guzzanti e la DN a compiere scelte divergenti: conoscere per deliberare. Altrimenti, avremmo dovuto prendere per verità rivelata solo quanto l’on. Guzzanti ha comunicato non solo nel suo blog, ma anche a tutti i media nazionali dal 15 dicembre in poi, senza possibilità di confronto e di contraddittorio. Poi ciascuno libero di valutare come meglio crede.
    P. S. peccato che i media si siano ricordati che Guzzanti fosse un liberale solo dopo essere passato al gruppo dei responsabili, mentre finchè parlava a nome del PLI pur di non darne rilievo, salvo rarissimi casi eccezionali, continuavano ad indicarlo genericamente come ex Pdl. Ma questa è un’altra storia….

  7. Simona,
    vedo che qui sul sito del PLI ti premuri a rispondere e fare puntualizzazione, mentre sul blog di Paolo, dopo la sua scleta, eviti.
    Dato che hai scelto questa strada, mi piacerebbe sapere da te se sei a conoscenza di tutta la corrispondenza che vi è stata tra me e Paolo? Se non la conosci e ti piacerebbe leggerla, avrò cura di fartela avere, e spero che dopo che avrai letto tutto quanto, in un attimo di lucidità, potrai addivenire, fermo restando la leggittimità della scelta di Paolo, quanto meno se non delle e vere proprie scuse sia a de Luca che a Palumbo, almeno un’ammissione di errata valutazione da parte tua e da parte di quelli che ancora oggi sono sulla tua stessa posizione.
    Quindi cara Simona, la mediazione che io ho condotto, aveva tutti i parametri che indichi, pertanto la scelta di Paolo è stata una scelta motivata da ragioni personalistiche, condivisibili se vuoi, senza avere nulla, credimi, nulla di politico, così che il tempo, in questo caso, non potrà essere giudice di nulla.
    Spero, che la tua ottima capacità di analisi, resti ancora a disposizione e a servizio del PLI, perchè se cambiamenti si vogliono fare, si fanno solo attraverso strumenti politici democratici interni ai partiti. Questa è la mia visione di politica, il liderismo in Italia ha già prodotto troppi guasti e spero che Paolo non sia solo un frutto di questa c.d. seconda repubblica.

  8. Da tempo sono convinto che l’unico modo per salvare il PLI è concentrarsi sull’economia tralasciando per il momento i problemi politici, ma incalzando in modo concreto il governo sulle grandi questioni dell’economia, appoggiandolo anche quando fà cose giuste.
    Quindi tralasciamo per il momento i problemi di schieramento politico, e dedichiamoci invece all’economia, ad esempio approfondendo quanto proposto nel decreto mille proroche nella sua parte economica, approfondendo il piano delle misure a sostegno della piccola e media impresa, varato dal governo, ponendo particolare attenzione alle norme previste dalla legge sull’etichettatura dei prodotti alimentari, molto importante per gli aspetti economici che riveste.
    Guzzanti si, Guzzanti no, che senso ha?
    Non si fà certo il bene del Paese e dell’ economia parlando di ciò.
    Deve essere chiaro che non possiamo economicamente permetterci una crisi di governo, ed in questo Guzzanti ha ragione.
    Essere responsabili politicamente significa comprendere questo.
    Economia vuol dire anche immigrazione che va gestita oggi, per evitare che domani ci sia una vera e propria invasione di immigrati, quindi è necessario un governo nel pieno delle proprie facoltà operative.
    Gli accordi sindacali sul Pubblico Impiego, per arrivare alla semplificazione della Pubblica Amministrazione è un argomento economico su cui lavorare; vuol dire più efficenza e meno sprechi economici.
    L’accordo di Mirafiori è storico.
    I problemi su cui lavorare sono molteplici, e non possono venire affrontati in modo frontista.
    Ci vorebbe una moratoria di un anno dove i liberali si impegnino a parlare solo di economia e su questo confrontarci con il governo, ma anche tra di noi.
    Il sistema della distribuzione e vendita dei carburanti va urgentemente riorganizzato e liberalizzato, solo modo per contenere l’aumento dei carburanti al consumo.
    Su questo va ricercato un rapporto con le associazioni dei consumatori, esclusa la Federconsumatori perchè emanazione della CGIL.
    La crisi nel Magreb ci obbliga a porci il problema petrolifero, ed in generale dei carburanti, sono necessarie ed urgenti delle proposte liberali.
    Noi ci accappigliamo su Guzzanti si o Guzzanti no!
    Mi sembra una forzatura.
    La sinistra propone una cosa che il PLI deve combattere, l’imposta patrimoniale.
    La popolazione italiana sta diminuendo, creando un grave problema economico di ricambio generazionale, e cè chi ancora pensa ad aborto ed utanasia, per coprire magari un’imposta patrimoniale ed una tassazione sul risparmio, che infece deve venire integralmente difeso.
    Questi sono i motivi per cui il governo va sostenuto, ricordiamo che se cade il governo si alzano patrimoniale e tasse sul risparmio!
    Noi liberali, dobbiamo evitare questo.
    Saluti.

  9. Simona,
    sulle repliche 1 e 3 non ho più niente da risponderti, ho scritto e riscritto quanto mi appariva necessario ad un chiarimento che tu non vuoi e che non ti interessa. I fatti e le carte sono li. Quanto a Wikileaks ed alla Boccassini non faccio ne il giornalista ne il PM ne ho vocazione in tal senso. Mi sono limitato a riprendere dei fatti per argomentare ai tuoi spunti, fatti noti, fonti aperte….come si suol dire.
    Sul secondo replico eccome. Perchè continui a fare forzature? Ho ipotizzato che Paolo non verrebbe rieletto come come conseguenza di un suo eventuale ripensamento di posizione…….e tu cosa sei la D’Avanzo de noatri.

  10. P.P.S. le mediazioni sarebbero state apprezzabili, gradite e serie se si fossero contemporaneamente chiariti torti e ragioni dell’uno e dell’altro, piuttosto che parlare genericamente di incomprensioni. Come se si dovessero rappacificare due vecchi rimbambiti.
    Tirar fuori il malcontento e schierarsi solo dopo che la faccenda si è, purtroppo secondo me, conclusa male, è poco serio.

  11. P.S. il fatto che tu sottolinei che Paolo probabilmente non verrà rieletto mi sembra anche questo molto significativo, soprattutto se scritto da te, che hai più volte alluso a doppi giochi scorretti.

  12. No Enzo, la ricostruzione non serve, perché nella sfera pubblica della politica le discussioni interne al partito sono interne e devono restare interne, e sarebbe bene che si imparasse a distinguerle dalle dichiarazioni pubbliche.
    Sei diventato Wikileaks o la Boccassini de noattri?

    L’indicazione di voto era univoca e preventiva: su questo non c’è possibilità di confusione.
    Lo stesso Irti ammette che aveva il senso di sfiducia a Guzzanti.

  13. Allora Simona,
    Il tuo ragionamento presenta un vizio “ab origine” e tu lo sai meglio di me. Ed ora ti dimostrerò perchè:
    Prima è necessaria una breve, la TRECENTESIMA, ricostruzione dei fatti.
    1) In TV Paolo dichiara, di sua iniziativa personale senza consultare il partito, che avrebbe votato la fiducia a Berlusconi nel caso in cui avesse promesso l’abolizione della legge elettorale. Successivamente ribadisce il concetto in un’intervista al “Riformista” tanto che persino il giornalista gli chiede sfottendolo “Ma lei veramente si fiderebbe di una semplice promessa di Berlusconi?” la risposta “E chi sono io per non fidarmi di una solenne promessa presa davanti al Parlamento”……….
    2) A questo punto tutti nel partito saltiamo sulla sedia (forse tranne te, che ne so) è necessaria una riunione urgentissima della Direzione Nazionale per coprire le dichiarazioni di Paolo. Anche perchè gli alleati del fronte della sfiducia sono tutti in fibrillazione per questa cosa e tempestano i dirigenti di telefonate. Paolo non si presenta a quella Direzione (che è costretta a riunirsi a causa sua….of course) per pregressi impegni con il suo editore. Viene deliberato (Berlsconi deve ancora parlare al Senato) che il governo o la maggioranza devono mettere in campo IMMEDIATAMENTE atti tangibili come una legge di un rigo che abolisce la legge elettorale ed un decreto legge per le privatizzazioni. Atti tangibili non promesse o impegni conditi da canzucelle di Apicella.
    3) Paolo non rinnega nulla di quel comunicato, quindi significa che anche lui non vuole generiche promesse ma atti.
    4) Berlusconi parla al Senato e non va oltre generici impegni di tenere presenti le proposte liberali. Quindi secondo il comunicato del PLI (mai rigettatto da Paolo nemmeno di una virgola) ciò non è sufficiente ed anche in serata Paolo fa sapere tramite stampa che Berlusconi non è andato oltre generiche promesse che gli sembrano poco per votare la fiducia. Nel frattempo Paolo è introvabile, risponde solo con SMS.
    5) La Direzione Nazionale del PLI adesso è vincolata da un suo comunicato, Berlusconi ha parlato al Senato, e tutti gli alleati premono per sapere. Il partito deve rispondere alla sua stessa sfida lanciata con il comunicato. Viene riunita una seconda Direzione Nazionale d’urgenza ed anche questa volta Paolo è ASSENTE nonostante i ripetuti tentavi di contatto. Ribadisco ancora una volta che tutto ciò accade solo per una personale e non concordata iniziativa di Paolo. Ma che è il Papa? Prima scatena gli eventi e poi si ritiene in diritto di negare la sua presenza nella gestione collettiva degli stessi? La Direzione Nazionale, dunque, prende atto che Berlusconi non ha soddisfatto le richieste del comunicato (cosa suffragata anche dalla dichiarazione di Paolo di cui al punto precendente) e da quindi indicazione al suo parlamentare di votare di conseguenza. Io stesso, mi pare la sera del 12 o del 13, prendo l’iniziativa di scrivere a Paolo una lettera aperta per incoraggiarlo a votare la sfiducia rifiutandomi di credere a tutte le insinuazioni che giravano in rete…….
    6) A questo punto non è vero che è stata un’indicazione “preventiva” perchè Berlusconi aveva già parlato in Senato e prima di parlare in Senato aveva avute ben chiare le condizioni di PLI. Se non vi ha aderito al Senato non poteva aderirvi certo alla Camera due giorni dopo. Quindi nessuna diversa evoluzione era possibile alla Camera sia per tempi sia per ragioni di logica politica. Quello che Berlusconi aveva detto in Senato era il massimo che voleva e poteva dire. Ed infatti alla Camera nulla di nuovo è giunto in tal senso e Paolo ha votato in tal senso.
    Prima dell’adesione di Paolo al gruppo dei “Responsabili” tu dicevi che mettevamo in giro solo maldicenze, ora che Paolo è tornato a scrivere sul “Giornale” e sostiene Berlusconi (solo 70 giorni dopo tutto ciò) adesso di maldicenze non parli più ma ci attacchi perchè dici che eravamo prevenuti e non ci fidavamo di Paolo. Ovviamente tralasci clamorosamente di concentrarti sul fatto che, fossimo noi prevenuti o no (ed io non lo ero affatto), se qualche sospetto esisteva Paolo (non il PLI) lo ha pubblicamente reso realtà. Penso che prima di fare i processi (postumi) alle intenzioni degli altri dovresti prima ricrederti su quello che hai scritto di noi. A parte il fatto che ammesso, e davvero non concesso, che qualcuno avesse avuto sospetti:
    A) Chi gestisce un partito deve sempre agire con prudenza e nell’interesse collettivo del partito;
    B) Paolo ci ha messo tutti i mezzi possibili ed immaginabili e si è sempre negato, in quei giorni e pure dopo, ad un confronto de visu.
    Le trattative di pace di cui tu parli sono invece state genuine e sincere perchè nessuno avrebbe tentato di mediare con uno che riteneva un “traditore”………… o no? Ma anche a queste Paolo ha sempre risposto picche. E quando aveva aperto uno spiraglio qualcuno ha pensato bene di soffiare sul fuoco e chiuderlo per tempo quello spiraglio……vero Simona? E l’ultimo tentativo di apertura risale a circa dieci/quindici giorni addietro……..quindi non venire proprio a sindacare su una malafede che qui non c’è……guarda da altre parti….ma non qui.
    Vorrei anche dire che il fuoco di sbarramento con certi toni non è certo iniziato da queste parti, dove anzi si è mantenuto un livello tranquillo e sobrio. Ma anche questo ti ha dato fastidio. E come ti ho detto nel post precedente anche in questo caso fai la precisa sull’accezione di insulto e ti dimentichi comunque dei toni poco civili usati nei confronti del partito, quando il partito stesso non ne ha mai usati.
    Per chiudere l’argomento mi pare in ogni caso che lo stesso popolo “Guzzantiano”, cui tu appartieni, in larghissima parte si sia letteralmente imbestialito sul blog per la scelta di Paolo. Non avendo, al momento, altri strumenti per misurare il consenso politico nei confronti Paolo mi pare, ma è una mia opinione, che abbia fatto una scelta sbagliata. Politicamente il cambio di posizione parlamentare di Paolo ha generato un terremoto nell’opposizione ed in quel Terzo Polo dove lui era entusiasticamente entrato. Per questa legislatura il danno mi pare più che irreversibile. L’amico di Putin ringrazia. E tutte queste questioni, cara Simona, sono politiche.
    Ma siccome sono certo che Paolo è persona intelligente capirà presto, se non lo ha già capito, di aver fatto un’errrata valutazione e tornerà all’opposizione non so se indidualmente o creando un suo movimento personale. Ma a quel punto la situazione sarà questa:
    A) Berlusconi si sarà già rafforzato con una poderosa campagna acquisti e non avrà più bisogno del voto di Paolo;
    B) Paolo sarà al QUARTO cambiamento di posizione e non so quanti elettori lo riterranno affidabile;
    C) Paolo, probabilmente, non verrà rieletto.
    Ma, in ogni caso, questi son problemi vostri. Vi faccio i miei migliori auguri.
    Ciao

  14. Allora Enzo,
    solo adesso leggo il tuo intervento diretto a me.

    Dici che è normale che un partito dia indicazione di voto ad un suo rappresentante, che poi è libero di comportarsi come crede.
    Lo so.
    E so anche che quando un parlamentare vota contrariamente alle indicazioni del partito, poi lo si legge sui quotidiani.
    Chissà perchè!

    Non è normale però che si dia indicazione di voto univoca rispetto ad una questione che prevede invece più possibili soluzioni.
    Se si tratta di votare un testo di legge è evidente che la dichiarazione di voto può essere anticipata in senso univoco, perché quel testo è immutabile ed è stato prima letto da tutti. Nel nostro caso invece la stesura definitiva del testo sarebbe stata quella di Berlusconi il 14 dicembre. Come si fa a dare indicazione di voto sulla base di un testo non ancora letto?
    Te lo dico io, come si fa, e lo ha scritto anche Irti a chiare lettere.
    Il senso di quel comunicato era: non ci fidiamo di Guzzanti, secondo noi non ha partecipato alla riunione perché sta tramando alle nostre spalle; che lo sappia quindi anche tutta l’Italia.

    Perciò, liberissimi di non esservi fidarti, e liberissimi anche di affermare che Guzzanti col suo spostamento nel gruppo dei responsabili ha confermato i vostri dubbi (il tempo è galantuomo e capiremo presto chi aveva ragione e chi no), ma almeno non offendete l’intelligenza di chi ha interpretato correttamente sin dall’inizio il senso di quel comunicato ufficiale.

    Era una dichiarazione pubblica di sfiducia non solo a Berlusconi, ma anche a Guzzanti.
    Poi tutti a recitare il ruolo di pacieri stupiti e a chiedersi perché Guzzanti, sempre così maledettamente umorale, avrebbe reagito male, e scrivere caro qui, caro la, abbracci a destra e abbracci a sinistra …

  15. Il rientro di Guzzanti in maggioranza, nel gruppo dei responsabili, credo tagli la testa al toro. Con rammarico devo ammettere che tale scelta è incompatibile col Partito Liberale Italiano. Ce ne faremo una ragione.

  16. Federico ‘Zulie’ Zuliani ha scritto: “Fino a provo contraria, penso di non poter credere ad un ritorno di Paolo Guzzanti tra le braccia del Cavaliere…”

    La prova, ahimè, è arrivata. Ne prendo atto.

    Prendo atto che, per l’ennesima volta in dieci anni che faccio politica (più tutti quelli in cui l’ho solo ‘ammirata’), una persona in cui pensavo di poter credere si è rivelato una delusione clamorosa.

    E, cosa che fa più male, tutte le volte o quasi si tratta di ‘liberali’ (intesi in maniera ampia)…

    Tralasciando Berlusconi, come non citare Galan (sono veneto), Capezzone (Dec!dere è stata una pagliacciata), Martino/Costa/Urbani (ancora alla corte del Male, nonostante tutto), e potrei citarne tanti altri.

    Ma, come avevo appunto scritto qualche giorno fa, ciò non toglie che il PLI abbia bisogno di un rilancio, che DEVE passare da un drastico cambiamento ‘ai piani alti’.

    Intanto ci vediamo nel ‘Nuovo Polo per l’Italia’… 😉

  17. Alberto…….mi fai arrossire!
    Ti ringrazio per le tue parole, ma sono qui per studiare ed imparare e migliorarmi nel confronto e nello scambio con tutti. Se e quando sarò pronto per quello che tu dici, non sarò io a doverlo decidere, ma gli altri. E siccome non sono mai sazio vi aspetto in tanti per delle belle battaglie insieme, per crescere insieme, per un’Italia migliore e più liberale da fare insieme.
    Forza Alberto, al lavoro!

  18. Ma è chiaro, caro Enzo che resterò qui con PLI e non da solo; l’ idea era giusta, troveremo un grande leader, come te per esempio, giovane, appassionato, preparato ed onesto.

  19. Ho evitato di esprimere, su RI, il mio disprezzo per la giravolta di Guzzanti, che comunque mi ha molto colpito, tanto è vero che ho dovuto sfogarmi tutta la sera sulla mia chitarra, con pezzi molto duri.
    Ciò premesso, l’ ingombrante presenza di Berlusconi nell’ alleanza di destra, con i suoi enormi interessi e problemi giudiziari, non potrà portare a nulla di buono e gli accordi fra le varie componenti, saranno improntati solo e come sempre su scambi scellerati di interessi di parte, ma non potrà esserci niente che riguardi il bene del Paese e le azioni riformatrici; questo succederà come sempre avvenuto, da 17 anni e vedremo ancora prevalere soprattutto quelle leggi truffa e ad personam, quella politica del nulla che Guzzanti ed altri hanno rinnegato tempo fa; ecco perchè rispetto la parte personale della giravolta ma non quella politica che è insensata, cioè irrazionale.

  20. Su Guzzanti ho molti dubbi, e anche come tutti sanno, ci sono molte cose che non condivido nei suoi confronti, ma devo dire che questa volta, l’ha azzeccata; ” i liberali devono essere responsabili, e far pesare politicamente la propria responsabilità, in modo di condizionare politicamente, in modo positivo e liberale il governo; insomma un sostegno politico al governo,, sostegno critico, finalizzato al raggiungimento di obbiettivi liberali, come ad esempio misure economiche di liberalizzazione, come ad esempio le misure per il rilancio della piccola e media impresa recenti, cosa estremamente importante, l’accordo su Mirafiori, l’accordo contrattuale sul Pubblico Impiego, che di fatto apre la strada ad uno dei nostri obbiettivi fondamentali, ” la semplificazione della Pubblica Amministrazione”.
    Questi sono obbietttivi molto importanti che il governo ha ottenuto, assieme alla riforma della scuola e dell’università. obbiettivi sui quali il PLI deve vigilare; ed è proprio la vigilanza su questi obbiettivi raggiunti che per i liberali costituisce un punto di merito.
    Perchè, mi chiedo, la Destra di Storace, può essere rappresentata al governo, mentre i liberali no?
    I Liberali, dovrebbero avere il ruolo di contro bilanciare la presenza della Destra nel governo, un ruolo importante e critico, visibile, attivo.
    Il frontismo, non paga, la responsabilità dei liberali deve essere trainante.
    Poi c’è il problema del Magreb con i rifugiati, che i Liberali, nonchè il governo devono affrontare da subito con determinazione, per fronteggiare questa grave emergenza umanitaria del Mediterraneo, prima che la situazione esploda.
    Sono ragioni più che buone per continuare ad essere ” responsabili e liberali”.
    Vi sono importanti valori sul garantismo da difendere assolutamente.
    Abbiamo ottenuto un’importantissima legge sull’etichettatura dei generi alimentari, valoriziamola.
    Il finanziamento per i malati di SLA, vigiliamo perchè resti intero e non venga ridotto, difendendolo da quanti vorebbero invece eutanizzare il problema; il diritto alla vita va difeso.
    Il terzo polo, non esiste, è un ramo della quercia della sinistra, fortunatamente Guzzanti se ne è accorto in tempo.
    Saluti.

  21. Sulla scelta di Guzzanti di passare al gruppo di “Responsabilità nazionale”

    Caro Paolo, brevemente le ragioni per cui non ti seguirò in questa scelta.
    Ovviamente la tua scelta è del tutto legittima, come pure le considerazioni politiche che la sostengono. Condivisibili o meno, non è questo il punto.
    Il punto è che il modo in cui a me piace fare politica non è fondato sulla delega ma sulla mia iniziativa personale. Ti adoro, ma a me un partito, in questo caso il Partito Liberale, piace perché mi dà la possibilità di esprimere la mia iniziativa personale. Mi piace parlare con le persone, discuterci, convincerle, fare le guerre, fare i compromessi, non fare i compromessi, mi piace avere a che fare con tante persone, mi piacciono le persone. Anche nel mio ambito professionale mi piace lavorare in gruppo, lo adoro. Questo mi piace fare.
    Con te, le decisioni mi sono passate sopra la testa, io non ci ho messo un grammo di mio, mentre venivano prese io non potevo coglierne il senso.
    Quando si partecipa alla vita di un partito, questo processo di partecipazione è consentito, c’è uno spazio per il dissenso e per l’assenso. Mentre quando si segue una persona, quella persona decide e gli altri delegano per fiducia su ogni decisione, e il processo di formazione personale di idee, strategie, proposte viene del tutto meno. Difficile sarebbe per me fare accoliti per mezzo della delega, dovrei fare accoliti non su una idea da sostenere – per esempio il liberalismo, e ragionare su come realizzarla – ma su una persona le cui idee e iniziative di volta in volta si dovranno ritenere giuste per fiducia. Quest’ultima evenienza, la delega totale, è del tutto legittima, ma semplicemente non mi ci diverto.
    Un abbraccio forte

  22. Cari amici sino ad oggi avevo evitato di commentare qui sul sito del PLI, la triste vicenda di Guzzanti.
    Per due mesi, e il Sen. Palumbo mi è buon testimone, ho cercato con ostinazione, in privato, di ricucire un minimo di rapporto tra Guzzanti ed il Partito, perchè in piena coscienza e nonostante tutti gli scatti umorali di Guzzanti, ritenevo che il PLI fosse una risorsa per Lui, come Lui lo era per il PLI.
    Chiaramente non mi pento di quello che ho fatto e lo rifarei, ma qui mi corre l’obbligo di dare atto, pubblicamente, perchè in privato durante le trattative già lo facevo, che l’On. de Luca ed il Sen. Palumbo, avevano ed hanno visto giusto, nell’avere già immaginato come sarebbe finita tutta la vicenda con Guzzanti.
    All’amico Guzzanti auguro buona fortuna, mentre nessuno sconto farò al politico Guzzanti.

    Giuseppe Stella

  23. Guzzanti dopo aver partecipato alle riunioni del terzo polo…adesso fulminato sulla via di damasco dichiara che non vuole andare a soinistra con i finiani e tanto meno vuole tornare al voto???? e che fa …ritira i libri sulla mignottocrazia????

  24. Non voglio coinvolgerVi in una ulteriore analisi dell’accaduto perchè chi avesse ancora dubbi può rileggersi l’ampia letteratura scambiata prima,durante e dopo il fattaccio.I messaggi intercorsi fra Deluca e Guzzanti non hanno bisogno a mio avviso di essere interpretati in quanto di una chiarezza unica.Basta saper e voler dare ai fatti il giusto significato.Provo aggiungere un parere del tutto personale:Guzzanti aveva deciso da tempo e in proprio come riavvicinarsi al Berlusconi portando in dote il PLI.,certo di poterlo fare vista forse la stima che De Luca e Palumbo gli avevano sepre dimostrato.Sarebbe stata la nostra fine e sicuramente ingloriosa.Dato poi che Guzzanti ci ha paragonato ad una bocciofila(per non dire altro) ci si può chiedere cosa fosse venuto a fare
    in mezzo e assicurarlo che con il suo comportamento sarebbe stato allontanato anche da una bocciofila paesana.Non voglio schierararmi,ma dico BRAVO DELUCA.ANDIAMO AL CONGRESSO,VINCA IL MIGLIORE E CON RINNOVATA ENERGA LIBERALE RIOORGANIZZIAMO IL PLI..UN FUTURO CI SARA’ SEMPRE.Saluti e buon lavoro a tutti:Pietro Stella.Mirano.Venezia.

  25. Cari amici,
    ho trovato interessante la lettura di tutti i Vostri commenti. Sono convinta che l’On. Guzzanti abbia avuto la sue ragioni nel formulare critiche, sulle quali credo bisognerà anche riflettere nelle sedi opportune. Parimenti, la Segreteria, al di là dei formalismi (per quanto la forma sia a mio parere fondamentale: può infatti esistere una forma vuota di sostanza, ma la sostanza, se esiste, necessariamente in qualche modo si in-forma), avrà avuto nel merito buone ragioni di risentimento nei confronti di alcune sue condotte, che hanno dato visibilità certa al partito, ma temo più ancora risibilità…
    Mi preme ricordare che le idee sono idee: esse ci sopravvivono, e nostro compito è far sopravvivere (di questo obiettivo minimo oggi si tratta!) le idee liberali dei padri fondatori; altro sono gli uomini: in quanto tali, mortali, narcisi, individualisti, ipocriti, o anche maniaci di protagonismo, invidiosi, insicuri, infidi, egoisti, ignavi, timorosi, temerari, insipienti, incapaci di guardare avanti o oltre se stessi… Tutti lo siamo o lo siamo stati in qualche occasione, e anche qualora fossimo puri da tutte queste piccolezze, non dovremmo stupirci della natura altrui.
    Lasciamo, per favore, che le idee in cui crediamo sopravvivano all’attuale dirigenza (del Partito e del Paese), alla prossima ventura e possibilmente anche a tutti noi! Per fare ciò, per carità, non suicidiamoci!!!
    Marzia

  26. l’ultimissima notizia è che Guzzanti ha aderito al gruppo dei Responsabili, talmente responsabili che sono la stampella del fallimentare governo berlusconi, ma si sa che l’ attaccamento alla poltrona dei nominati è più forte degli interessi del Paese, tanto da tenere in vita un governo allo stato vegetativo!!!! l’abbraccio mortale di Guzzanti con chi ha tanto avversato, rappresenta una conferma ai sospetti che il nostro avesse abboccato alla trappola tesa da sallustri e che quel che potè la fame non potè il digiuno!!!! Paolo Guzzanti ha tradito il mandato espresso dai votanti al congresso nazionale del PLI e lo spitito liberale più genuino e il suo comportamento purtroppo ha prodotto una profonda delusione, ma spiace ancora una volta constatare che la seconda repubblica ha generato una classe politica più attenta ai propri interessi che non a quelli del Paese!!!!

  27. Quindi il problema non era Putin, quella era tutta fuffa 😀 Guzzanti torna dal suo caro amico editore Silvio Berlusconi, accompagnato da Scilipoti, Calearo, Misiti, i transfughi siciliani dell’UDC e tanta altra bella gente simpatica e coerente . Che grande uomo di stato, neanche Capezzone avrebbe saputo fare di meglio. Rivoluzione italiana? Rivoluzione liberale? Per me ha continuato e continua ad essere il socialista di sempre. Niente di nuovo sul fronte occidentale.

  28. Ho letto, ed apprezzato, con molto interesse quanto ha scritto l’amico Maurizio Irti. Con un po’ di ritardo dovuto ai miei impegni professionali vorrei replicare a Gianluca e Simona che ho avuto il piacere di conoscere personalmente e con i quali ho condiviso molti mesi di feconda partecipazione al blog di Paolo Guzzanti.
    @Gianluca
    E’ evidente che sul termine e sull’accezione di insulto possiamo cavillare e sindacare sino a domani mattina, e quand’anche lo facessimo non credo avremmo centrato l’essenza della questione.
    Cerco di andare oltre. La ricostruzione dei fatti è li a disposizione di tutti ed ognuno potrà, in modo liberale, trarre le proprie conclusioni e farsi le proprie opinioni.
    Quel che credo non sia sindacabile, e che sia sempre li sotto gli occhi di tutti, è la diversità di atteggiamento.
    Mentre sul blog di Paolo si sono letti toni ferocissimi quand’anche “ad personam” nei confronti del PLI, di De Luca e di tutto il resto nessuno del PLI (che ammetterai potrebbe anche pensare di avere le proprie ragioni…..o avete ragione solo e sempre voi?) si è mai permesso di usare questi toni nei vostri confronti, io stesso sul blog sono stato persino sospettato di scrivere sotto dettatura di altri…..(che è quanto di più odioso mi si possa dire) e non mi sono mai permesso di usare toni di quel genere. Insomma Gianluca mentre da questa parte non si sono mai voluti alzare i toni e si è mantenuto uno stile che si ritiene proprio, dall’altra si è andati giù con la mannaia (se fosse una mannaia turpe, o turipiloquieggiante, poco importa sempre mannaia è) e con la benzina ben cosparsa per alimentare il fuoco. Ora quel mi chiedo e ti chiedo: perchè prima eri orgoglioso del PLI e di appartenere ad esso ed ora non lo sei più? Cosa è cambiato “politicamente”? Che prima c’era Paolo e ora non c’è più? E quindi…….la tua appartenenza al PLI era legata ad un’idea (sulla quale non vedo differenze tra Paolo ed il PLI) o ad una persona? A te la risposta.
    Passiamo un altro argomento. Tu dici, per tua stessa ammissione, che probabilmente Paolo ha rotto gli schemi prendendo un’iniziativa senza consultare il partito è da li è nato tutto il casino…….ma lo dici come se fosse una marechelluccia da niente……….In quei giorni si giocava una partita fondamentale nella politica del paese sulla quale il partito (Paolo compreso dopo il 2009) lavorava da anni con enorme sacrificio di tutti. Paolo (e nessun’altro va da se) non può farsi venire in mente la “genialata” su una cosa così fondamentale per il futuro senza consultarsi con nessuno, non può Gianluca è chiaro? Non in un partito (e nemmeno in qualsiasi altro gruppo organizzato che si riconosca in un minimo di regole democratiche) e soprattutto quando la “genialata” mette a rischio i rapporti con il nuovi alleati ed è comunque contraria alla linea faticosamente portata avanti da anni. Ti ricordo inoltre che Paolo è stato assente in tutte e due le direzioni dove si lavorava a causa della sua “genialata” e che la dirigenza del partito, pur avendoci provato, non è mai riuscita a mettersi in contatto con lui se non con questo “allucinante” scambio di SMS ed amenità varie. Ma ti pare davvero che in un partito si ragioni così? Se poi per te la personalità, il carisma e lo spessore di Paolo (che non sarò certo io a mettere in discussione) sono superiori alle regole di un gruppo che si unisce attorno ad un’idea allora, mi spiace dirtelo, sei distante dal concetto di partito. E qui voglio portarti un paradosso dentro al quale mi pare ti stai dialetticamente cacciando.
    Se noi rimproveriamo sempre a Berlusconi di essere un peronista, un populista, uno che disprezza le regole ed i contrappesi del gruppo per dare spazio al suo genio personale ed alle sue immense capacità, uno che spaccia il proprio ego personale come superiore ai “lacci e lacciuoli” del Parlamento e delle regolicchie del “teatrino della politica”, come possiamo poi difendere l’iniziativa e l’atteggiamento successivo di Paolo che sono lo specchio del più sfrenato individualismo. Paolo stesso afferma che lui ha fatto tutto, che senza di lui il PLI nulla era e nulla è rimasto, IO…..IO…..IO……Che mi dici di questo Gianluca?
    A seguire……”De Luca si è sentito scavalcato”. Ma perché continui sempre ad identificare tutto con De Luca? E’ stato il Partito (e ora lo scrivo di proposito con la “P” maiuscola) ad essere scavalcato. Perchè hai questa concezione sempre personalistica della politica? Quando dite asfittici e provinciali e tutto il resto non lo dite solo a De Luca, lo dite a tutti quelli del partito che, tutti i giorni, stanno sul territorio a lavorare ingoiando bocconi amari. Per esempio Gianluca, cosa hai fatto tu per il PLI durante il tuo tesseramento?
    Paolo potrà pure essere Maradona (ed anche Messi + Pelè messi insieme) ma ne Maradona ne nessuno ha mai vinto una partita di calcio in 1 contro 11.
    Credo che De Luca, ma se ne avrà voglia ti risponderà di persona, non abbia nessuna paura di perdere alcunchè. Tanto è vero che non si ricandiderà alla Segreteria e tu questo lo sai da settimane, se continui a battere sopra sto chiodo…….
    A Stefano De Luca ed a tutti coloro, presenti e passati, che vi hanno contribuito posso solo rivolgere un immenso grazie per avere tenuto in piedi, con sacrifici immani, il Partito Liberale Italiano che oggi, nel bene o nel male, ci consegna libero, indipendente e con il futuro interamente nelle proprie mani.
    @Simona
    Come ho già detto a Gianluca qui parliamo di sostanza e di forma politica. Che fai, vuoi metterti a cavillare sulla percezione collettiva della parola “meschino” o di altre di maggior e minor tono? Allora prendo il toro per le corna e ti rispondo personalmente. Se Paolo mi dice che il partito è meschino, provinciale, asfittico mi sento offeso va bene? E le ragioni le ho già spiegate sul blog e Paolo sa come la penso perchè in amicizia gli ho scritto papale papale quello che pensavo. E ti aggiungo che invece io, come nessuno di noi, non ho mai usato gli stessi toni e lo stesso contegno nei vostri confronti a prescindere dal fatto che “vostro onore” li consideri insulti o meno dal punto di vista formale. Ed anche qui c’è da sindacare, cara Simona. Perchè se noi parliamo del valore formale di un SMS siamo degli azzeccagarbugli vecchi, paurosi e gelosi che si trincerano dietro il formalismo, quando invece vi si fa notare il vostro tono ci venite a sottolineare e circoscrivere la definizione di insulto, magari scritta sulla Treccani….suvvia Simona……
    Quanto al tuo secondo punto, come dicevo a Gianluca le carte ed i comunicati sono di pubblico dominio, la DIREZIONE NAZIONALE DEL PLI ha dato INDICAZIONE (chiara la parola?) al suo parlamentare di votare in un certo modo. Ti faccio presente che in quella Direzione Nazionale Paolo, pur cercato e convocato, non si è presentato. Non so se lo sai ma nei partiti funziona così. Le Direzioni politiche danno l’indicazione di voto ai gruppi parlamentari o ai parlamentari. Poi ovviamente il parlamentare è libero di non accettare l’indicazione del partito perchè esiste il suo costituzionale diritto di esercitare la sua funzione senza vincolo di mandato. E Paolo infatti, guarda caso, ha votato secondo l’indicazione del partito anche se non ha digerito l’indicazione del partito tanto che si è dimesso. Mi pare logico e lineare. Anche perchè se avesse votato diversamente il Partito sarebbe stato costretto, con piena ragione, ad espellerlo all’istante. Insomma Simona Paolo ha aperto la frattura con il partito già non partecipando a quella direzione che doveva stabilire la linea del partito in Parlamento.
    Quanto alla “noblesse oblige” il PLI, mi consentirai anche per storia, non segue spesso il Santo Vangelo quindi, a volte, gli capita di “non porgere l’altra guancia” e per quanto ti ho detto sopra mi pare assurdo che dopo che si parli di “bombe nel pollaio starnazzante” ci si possa mettere a cavillare su questioni di stile.
    Vorrei chiudere, cara Simona, con una constatazione personale. Non appena, qualche settimana fa, si è aperto uno spiraglio di possibilità di pace ed accordo (su cui molti avevano faticosissimamente lavorato) ho notato con dispiacere che sei accorsa a riattizzare ben bene il fuoco. Non si sa mai……
    Questo mi è davvero dispiaciuto, ma evidentemente tu preferisci la situazione che si è creata adesso……noblesse oblige…..anche in questo caso, ed aggiungo……chapeau!
    Saluti

  29. A qualcuno che non voleva credere nel ritorno di Guzzanti col Cavaliere è opportuno far notare che proprio oggi è stato annunciato il suo ingresso nel Gruppo dei Responsabili 😀 Di seguito il link della notizia.

    http://www.ilgiornale.it/interni/camera_guzzanti_passa_responsabili_la_maggioranza_vicina_quota_325/politica-governo-camera_deputati-guzzanti-responsabili/17-02-2011/articolo-id=506674-page=0-comments=1

    Giusto con Scilipoti e company poteva andare a finire un politico di primissimo livello come il Guz.

    Salutoni sia a quelli che in Guzzanti c’avevano creduto, sia a quelli che continuano a crederci.

  30. si vota in 1142 comuni italiani. compresi arezzo siena grosseto oltre che milano napoli torino bologna salerno e la provincia di lucca. Ti bastano come date fatidiche???

  31. Da quanto ho capito i giochi sono già fatti.
    Non mi resta che sperare in un esame di coscienza, che prevede azioni concrete prima di precise date fatidiche.

    Fate voi.

  32. Claudio riporto la tua ultima frase e ti ringrazio
    Ha ragione francesco è utile che ci sia un dibattito , anche forte , ma per trovare soluzioni non per aumentare i problemi. Un ultima cosa per me il Partito è più importante di chi lo guida , e chi lo guida non ha che oneri e a Stefano De Luca sarò sempre grato per il semplice fatto che mi ha permesso di ricnoscermi in una “istituzione” che tangentopoli aveva spazzato via , poiche per me P . L I è una istituzione non una sigla.

    Allora il dibattito interno ad un partito oltre ad essere inevitabile è utile, ancor di più tra liberali, COSTRUTTIVO ? OVVIO !
    Ho già evidenziato in precedenti commenti che bisogna guardare in faccia la realtà ed analizzare il risultato ottenuto fin qui dal Partito Liberale Italiano e la risposta senza SE e senza MA è CAMBIAMENTO, aggiungo, RINGRAZIANDO TUTTE LE PERSONE CHE HANNO LAVORATO PER IL PARTITO.

  33. Ringrazio federico , francesco e arturo per gli interventi. Mi permetto e penso di potermelo permettere di far notare che la questione non è tra buoni e cattivi , sarebbe puerile ragionare in questi termini. Non ho mai pensato che il PLi sia un partito di elitè , questa sciocchezza l ‘ho sentita spesso e l ‘ho sempre ritenuta tale. Non penso però che esista una “BONTA’ ” della maggioranza : se dieci milioni di persone dicono una “cazzata” (perdonatemi il francesismo) , la suddetta resta tale .
    Se un solo cittadino italiano subisce dallo stato un trattamento cruento ( vedi per esempio la vicenda CUCCHI) , non si può dire di vivere in uno stato garantista e liberale , poichè basta un solo delitto commesso dall ‘ apparato dello stato per sostenere di essere in uno stato illiberale. E allora se questo lo diciamo noi , magari qualche radicale , qualche repubblicano qualche libnerale senza tessera ( a proposito Federico se mi dice chi rilascia la certificazione di liberale “VERO” , vedo se ne danno una anche a me ), e tutto il resto del paese , magari preso da problemi contingenti se ne strafotte , posso dire che apparteniamo ad una minoranza numerica ma non silente e acquiescente o per aver ragione bisogna per forza essere in tanti? Ve lo ricordate lo studente cinese solo davanti al carrarmato di piazza TIENANMEN ??? Se li davanti fossero stati in ventimila lo ricordereste??
    Questo Partito ha bisogno di tutte le intelligenze liberali possibili , di tutte nessuna esclusa , di una cosa non sente la necessità della politica gridata , della confusione senza idee , delle arroganze furori posto . Chiedo troppo??? Ha ragione francesco è utile che ci sia un dibattito , anche forte , ma per trovare soluzioni non per aumentare i problemi. Un ultima cosa per me il Partito è più importante di chi lo guida , e chi lo guida non ha che oneri e a Stefano De Luca sarò sempre grato per il semplice fatto che mi ha permesso di ricnoscermi in una “istituzione” che tangentopoli aveva spazzato via , poiche per me P . L I è una istituzione non una sigla. Clà ( 366 6144905)

  34. Egregio Irti,
    eppure la mera disiformazione non conta. Lei è orgoglioso di appartenere ad una piccola famiglia che si pretende elitaria. Sia.
    Dal mio punto di vista ciò è piuttosto piccino e provinciale. Come andare per le vie del paese pretentendo di essere elitari. Un’attitudine che di certo Einaudi non avrebbe avuto.

  35. Ma cosa c’è di strano in un partito avere libere opinioni, libere idee, ed accendere un dibattito anche “aggressivo” ?
    Questa è politica, confronto, dialogo, scambio di opinioni.
    Possibile che tutto debba essere messo come Armi di parole in una Guerra Culturale o cosa ….
    ANDIAMO, Siamo o non siamo liberali, siamo o non siamo gente libera.
    Apriamo un tavolo di discussioni vero, anche acceso, anche aggressivo, VISO A VISO.
    E Dichiariamo apertamente le correnti del partito senza paura, sfidiamoci civilmente al congresso, poi … vinca il migliore e non il più furbo, IL MIGLIORE !

  36. Fino a provo contraria, penso di non poter credere ad un ritorno di Paolo Guzzanti tra le braccia del Cavaliere…

    Tuttavia, se tutto quanto messo per iscritto dal sig. Irti si rivelasse vero, sarebbe questo abbastanza per ascrivere il ‘gruppo De Luca’ nella ‘colonnina dei buoni’?!

    Penso proprio di NO!

    Intanto perchè, qualora appunto il Guzzanti barbaresco che descrivete sareste stati voi a tirarvelo dentro e volerlo vice di De Luca.

    E comunque le accuse mosse da Guzzanti sulla pochezza della vostra gestione e su come avete disonorato il glorioso nome del PLI sono sotto gli occhi di tutti…

    E’ proprio per colpa vostra che io, liberale VERO, non sono iscritto al PLI…

  37. Sono membro della direzione nazionale , in forza dell ‘incarico di Responsabile Nazionale Enti Locali del PLI , e comunque Consigliere Nazionale del Partito dal 1997 , anno della ricostituzione , tessera n° 87 . Non ho mai avuto tessere diverse nè doppie nè triple , non ho mai votato Forza Italia nè PDL nè lo farò mai. Politica per me significa Partito LIberale Italiano , non conosco alternative. Ho accolto con gioia e speranza l ‘arrivo di Paolo Guzzanti nel 2008 , ho accolto con tristezza e rammarico le sue dimissioni arrivate alla fine del 2010. Sono da sempre convinto che ogni uomo nasca liberale , in quanto individuo e che solo i condizionamenti e le scelte obbigate lo portino ad avere comportamenti non liberali. Ogni singola persaona adora se stesso e la sua propria libertà , ed in conseguenza di ciò arriva a difendere anche quella altrui consapevole che se manca ai consimili fatalmente finirà per mancare anche a se stesso.
    Sulla vicenda delle dimissioni di Paolo Guzzanti non posso che esprimere il più profondo rammarico e dispiacere , ma è stata una sua decisione e come tale la rispetto fortemente . NON L ‘HO CONDIVISA MA LA RISPETTO. Così come vorrei che chi scrive su questo blog rispetti il PLI , la sua dirigenza , e le scelte che questa prende: non le abbiamo azzeccate tutte per carità , ma quelli che stanno a casa , che non raccolgono una firma quando serve , che non appongono nemmeno la propria quando c’è da presentare una lista elettorale , con quale autorità , in forza di quale autorevolezza si esprimono???
    Vedete dei vari comunicati stampa del Partito nell’imminenza del voto di fiducia , sono responsabile anche io avendo contribuito a stenderli , a cambiarne parti , a correggere e limare come sempre si fa quando una decisione è condivisa da molti. L ‘ ho fatto in forza del principio stesso che il voto in parlamento non è del singolo deputato ma della parte che rappresenta. Ed essere un uomo di parte non è , lo diceva anche Dante , un difetto ma un pregio perchè non scegliere mai da che parte stare è un modo comodo di vivere e almeno a me le cose comode non sono mai piaciute. Ci sono stati evidentemente dei vulnus di comunicazione tra il partito e il suo deputato , in una fase concitata e sicuramente piena di tensione, ma nessuno si sognava di dare ordini , è stata dichiarata la indisponibilità del Partito a sostenere Berlusconi . E se qualcuno di voi ritiene che sostenere questo signore fosse cosa buona fa bene a ritenerlo :le opinioni non sono sindacabili : il sottoscritto ritiene che non ci fosse altra scelta e penso che la coscienza di Paolo abbia espresso lo stesso parere . Qualcuno come l ‘amica che è intervenuta prima di me fa notare che non esiste per il deputato alcun ” vincolo di mandato ” ed è una giusta annotazione , e proprio per questo che nella sostanza un comunicato stampa non vincola nessuno . O meglio nessuno tranne me perchè per me e lo ribadisco POLITICA E’ UGUALE A PARTITO LIBERALE ITALIANO NON CONOSCO ALTERNATIVE E CHI SI SENTE E PENSA DA LIBERALE NON DOVREBBE CONOSCERNE. MA PUO’. clà.

  38. Ho la netta sensazione che in maniera piuttosto tafazziana ci si voglia far del male quando non ce ne sarebbe affatto bisogno.
    Trovo secondario il fatto che l ‘Onorevole Guzzanti si sia dimesso con un SMS , PIUTTOSTO CHE CON UNA LETTERA AGLI ORGANI COMPETENTI COME RECITA L ‘ARTICOLO 5 DELLO STATUTO .Un sms è pur sempre forma scritta , e comunque C ‘ERA STATA ANCHE UNA MANIFESTAZIONE ORALE AFFIDATA ALLA STAMPA DEL DESIDERIO DI DIMETTERSI DAL PARTITO IN QUANTO TIRATO PER LA GIACCHETTA. Ora delle due l’una , o ci si sente tirati perchè si vuole andare da un altra parte e si finisce obtorto collo per fare il contrario , o , se si rivendica il diritto , tra l altro costituzionalmente previsto di non avere vincoli di mandato , decidendo alla fine di non votare l fiducia al governo Berlusconi , non si capisce perchè si urli ai 4 venti di essere stati tirati per la giacchetta e si inveisca contro il segretario e la direzione tutta del partito e ci si dimetta come colpiti fa una fucilata.
    Trovo che Guzzanti sia stato più utile che disutile al PLI , che sarà uire un piccolo partito , ma è UN PARTITO.
    Cioè è un riferimento politico e culturale , ancorchè minoritario nello scenario attuale , che ha la sua valenza e la sua tradizione.
    Non è questa la sede per cercare spiegazioni dietrologiche di quanto accaduto , ma mi permetto da semplice iscritta , invero molto attenta di farvi notare come questa pubblica discussione , anche di basso conio , parlare di danaro non è mai elegante , non faccia bene nè al PLi nè a Paolo Guzzanti nè a coloro che lo sostengono nè a coloro che lo attaccano. Avevate la possibilità insieme di far ricrescere un movimento di pensiero che in questo stupido paese è stato preso a prestito per giustificare le peggiori scelte , e a cui voi tutti , tutti insieme potreste ridare dignità. Non è “starnazzando per il cortile ” che lo farete ricrescere ; il liberalismo , che è una pianta che attecchisce sempre con difficoltà , non ha bisogno di siffatti giardinieri : piantatela e trovate un a soluzione dignitosa alla diatriba . Il pensiero e l ‘azione liberale hanno bisogno di tutti noi : di Paolo Guzzanti , dI Stefano de Luca , di Simona di Maurizio e di tutti coloro che son disposti a mettere da parte un po’ del loro orgoglio per il bene del Partito e dell’Italia. Alessandra —-Ancona margus1942@libero.it

  39. Grazie Signor Irti per il chiarimento definitivo.

    Questa la mia replica, per punti:

    1) l’elenco di citazioni presentato (che curiosamente è tutto estrapolato dal blog – per lo più nel corpo delle centiania di commenti, e non dagli articoli in topic – risultano non pervenute le agenzie e le interviste), chiesto da me ed altri per capire quali fossero le inusitate offese, ovviamente, lo considererò nel merito fino al 05 febbraio 2011. Il resto non ci serve, perché si tratta di dichiarazioni successive alla lettera aperta di De Luca a Guzzanti. Stando quindi alle citazioni utili, mi sembra finalmente chiaro che non si possa ragionevolmente parlare di inusitate offese od insulti, ma che si tratti piuttosto di forti critiche, che spero col tempo si riveleranno almeno costruttive per il PLI, con o senza Guzzanti alla segreteria.
    2) Le dietrologie non mi interessano, e per dietrologie intendo le insinuazioni su chi abbia incontrato chi e chi abbia cercato e come di comprare Guzzanti, perché di prove non ne ho lette nemmeno uno straccio e sinceramente a me tutte codeste domande poco lusinghiere, queste sì quasi diffamatorie, non hanno nemmeno per caso sfiorato la mente, perché conosco molto bene la correttezza etica di Guzzanti. Quello che mi interessa invece ancora una volta sottolineare è che tutto quanto scritto conferma che il PLI ha dato mandato a Guzzanti (non sul blog, nei commenti, o per SMS, ma tramite agenzia) di rispondere niet quando ancora non si conosceva la risposta definitiva di Berlusconi, anzi, quando Guzzanti aveva appena spiegato che la replica per il momento giunta, era insufficiente ed esortava maggior chiarezza. Trovo a dir poco puerile giustificarsi scrivendo: tanto alla fine ha votato contro, che differenza fa?
    3) Sono lieta di apprendere che secondo le vostre stime siete in debito con Guzzanti solo di 104,00 euro : noblesse oblige.

  40. cit. ….. che non è piccina, provinciale, asfittica, insignificante, miserrima, non usa toni gradassi o imperativi, arroganti o duceschi, non da ordini perentori e inaccettabili, ……

    Caro Maurizio Irti sono felice nell’apprendere che Guzzanti non ha insultato nessuno. Avevo realmente paura di essermi perso qualcosa e di essermi fatto un’idea su basi insufficienti.

    Quelli che considera insulti mi sembrano delle verità scomode, sotto gli occhi di tutti, gli stessi miei occhi. In questi due anni in cui sono stato iscritto, mi sentivo dire dai più stretti amici e dai parenti che stavo in un partito piccino, provinciale, quasi sconosciuto, insignificante, misero, ma di mio rispondevo orgoglioso che anche giuste che fossero queste osservazioni, per cambiare realmente il paese bisognava cominciare proprio da zero senza paura, quindi orgogliosamente rivendicavo l’appartenenza al PLI e non mi sentivo offeso, a differenza sua.

    E’ chiaro che affrontato così questo argomento non si andrà da nessuna parte, mi spiace che non abbiate compreso la persona Guzzanti. In quei giorni Paolo ha rotto gli schemi, di testa sua ha preso qualche decisione probabilmente senza consultarvi e da qui è nato tutto questo casino.

    Riunioni contro riunioni e fatti assolutamente ininfluenti per come la vedo io. Probabilmente De Luca si è visto scavalcato non comprendendo che se il PLI per la prima volta dopo anni ed anni di oblio era stato nominato in parlamento lo si doveva a Guzzanti e da come aveva deciso di operare.

    Si è preferito mettere davanti le regole e le prassi ordinarie non comprendendo che se hai Maradona in squadra non puoi legarlo con lacci e lacciuoli. Guzzanti per il PLI attuale era il maradona in campo, con la differenza mostruosa poi, che il PLI aveva solo un calciatore in squadra.

    Preferite seguire le regole senza eccezioni? De Luca vuole stare tranquillo che nessuno gli leva il simbolo da sotto il naso? (anche se gli ha fatto comodo PG quando si scontrò con Diaconale e Taradsch) e può controllare senza troppi rischi il partito? Avete seguito la strada giusta, peccato.

    Gianluca Micarelli

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