La Direzione Nazione del PLI, riunita in Roma il 20 gennaio 2011,

APPROVA la relazione dell’On. Segretario Nazionale Stefano de Luca;

RITIENE che il nascente Polo di Centro, al quale il PLI convintamente aderisce, debba passare dal livello del coordinamento parlamentare a quello del coordinamento politico tra tutte le forze che vi si riconoscono.

IMPEGNA gli organi territoriali del partito ad affrontare le prossime elezioni amministrative in sinergia con gli alleati del Polo di Centro.

DELIBERA di avviare il percorso per la convocazione del Congresso Nazionale ed a tal fine convoca il Consiglio Nazionale del Partito in Roma per il 5 marzo 2011.

20 Commenti

  1. Un caso concreto di economia liberaldemocratica:
    Tra le mancate e giuste liberalizzazioni economiche vi includerei a pieno titolo il
    regime delle locazioni di immobili. Un demagocico e anacronistico sistema di
    vincoli e burocrazia farraginosa, impedisce la libera contrattazione fra le
    parti circa la durata, i canoni ed eventuali condizioni accessorie.
    Tutto ciò comporta un danno enorme all’ economia e alla giustizia
    sociale, perchè attraverso questi vincoli si danneggiano i proprietari che
    subiscono interferenze indebite e i conduttori perchè vengono loro
    sottratte opportunità di trovare sul mercato gli immobili più adatti alle loro
    esigenze. In alcun Paes libero e civile, un sistema vincolistico come il nostro non esiste e la
    contrattazione è veramente libera, fermi restando il giusto
    obbligo di registrazione dei contratti e il rispetto delle basilari norme
    che regolano le locazioni. Noi abbiamo ancora i contratti di otto anni
    (quattro più quattro) per il canone libero, mentre non si capisce quale
    delitto economico o sociale commetterebbero i contraenti che volessero stipulare,
    nel reciproco interesse, un contratto ad esempio di un anno e sei mesi o di
    nove anni. Oppure di otto, ma per libera scelta. La legge sui canoni cosiddetti a canone concordato (l. 431/98) è, se possibile, ancora peggiore, demagogica e dannosa: pretende di imporre un certo canone e ovviamente la durata, in base alla via e al numero civico, molto poco rilevando se si tratti di un appartamento di prestigio o una soffitta, se la manutenzione
    sia di alto livello o se l’immobile sia in stato di degrado sul piano
    estetico e funzionale. Ciò costituisce anche un pesante disincentivo alla buona
    conservazione del patrimonio immobiliare del Paese, che non va dimenticato è
    cospicuo. I danni di varia natura del sistema vigente sono molto gravi e lo sono
    nei confronti di tutta la collettività e dell’economia del Paese. Una
    forma di rivoluzione liberale dovrebbe comprendere assolutamente la revisione
    della prassi e di tutta la normativa vigente.
    Con l’occasione segnalo di essere da sempre antifederalista per l’Italia di oggi (vox clamantis in deserto), per il ripristino del valore educativo e formativo della scuola italiana, perduto da 50 anni, ecc. V. ad esempio miei scritti su Nuovasocietà, “Doppio allarme rosso”, ecc. ,su Conexion , rubriche “L’Antifederalista” e “La nottata è passata”.
    Dr. Prof. Mario Brusasco

  2. Sicuramente non riusciremo ad avere nemmeno un eletto, semlicemente perchè siamo in pochi, possiamo dare solo indicazioni di voto dal valore politico, laual cosa per un piccolo psrtito come il nostro è già molto; per me l’indicazione di voto è il PDL.
    Il congresso andrebbe secondo me svolto circa 2 settimane primaelle amministrative, senza fretta, ma in tempo utile per dare indicazioni politiche di voto.
    Ma questo non deve essere il solo argomento del congresso.
    Il patto di Kioto ad esempio, l’accordo FIAT, la tassazione del risparmio, che noi vogliamo giustamente detassare, il cuneo fiscale, la tassazione dei carburanti e la loro vendita nei supermercati, il rischio di una tassa patrimoniale sull’immobili e sulle rendite da capitale, qualora disgraziatamente dovesse cadere il governo.
    Di questo dobbiamo parlare al congresso, del fatto che la FIAT VA DIFESA IN QUANTO INDUSTRIA PRIVATA DI NOTEVOLE ENTITA’, CHE VANNO TAGLIATI I PONTI CON LA VECCHIA POLITICA DEL PLI.
    Saluti.

  3. Stefano dice: “Gli altri partiti fanno i congressi? Non mi pare che il Pdl (per esempio) ne abbia mai fatti, nè abbia in programma di farne”

    1) GLI ALTRI PARTITI
    Di cosa stiamo parlando? Gli altri partiti sono partiti sopra il 5 % dei consensi, sono radicati sul territorio, con tanto di sedi e refrenti, noi siamo a 0, dobbiamo partire, quindi W il Congresso.

    2) PDL
    Non dobbiamo seguire i cattivi esempi, se il PDL non fa congressi e nemmeno Direzioni Nazionali (l’unica fatta è stata quella voluta da Fini, poi cacciato) non sono problemi nostri.
    Siamo liberali e dobbiamo vedere quel che fanno i NON – LIBERALI ?
    ANDIAMO !

  4. Acetto le scuse, egregio Giovanni, comunque, non mi sono offeso, in gioventù circa 25 anni fa, adesso ne ho 50, ho miilitato con mio grande errore a sinistra e ho potuto rendermi conto di quale sia la posizione della sinistra sull’eutanasia, sul lavoro ai diversamente abili, sul garantismo, sul sindacato, e su molte altre cose,ne sono uscito a gambe levate, come si suol dire; e anche tu Stefano Angeli, credetemi in assenza del simbolo del PLI, meglio votare PDL.
    Quello che dico, lo dico per esperienza.
    Non votare?
    Per le elezioni nazionali, il voto è un dovere civico. per le amministrative è un impegno auspicabile.
    Egregio Angeli, gradirei sapere come un liberale possa affermare che i comunisti sono meno illiberali del PDL, il PDL non è il mio partito, nel senso che sono iscritto al PLI, ma se devo scegliere tatticamente tra i due, non scelgo certo la sinistra, comunque ogni uno può pensarla come desidera esprimendo la propria idea.
    Caro Giovanni, ti do un consiglio, se lo acetti, non astenerti mai dal voto, salvo per i referendum, dove l’astensione può essere anhe una scelta politica, ti scrivo questo perchè la politica è fatta di decisioni, alle quali tutti siamo chiamati a partecipare.
    Tieni presente poi, che se i valori della vita dei più deboli, non vengono con forza affermati e difesi dal governo, la crisi economica potrebbe sortire da macelleria sociale, nel senso che le cosidette categorie aggiuntive, sarebbero quelle dove si andrebbe a tagliare, mi fermo quì, per il momento. certo la vita non la difende quella forza politica che vorrebbe l’eutanasia, e l’aborto di massa, e che magari in cambio di queste, secondo me a torto ritenute conquiste politiche, propina tasse sul cuneo fiscale, sui salari, sul risparmio, propone di instaurare la patrimoniale sui capitali e sui patrimoni, tutto questo, alla faccia del liberalismo!
    Saluti.

    n liberale possa affermare che i comu
    nisti sono meglio del PDL

  5. Caro Stefano,
    non credo di aver parlato o scritto del PDL, mi accrediti delle affermazioni certamente non mie. Chi se ne frega se il PDL o altri non organizzano i propri congressi, io dico che in casa mia (liberale) oggi è urgente fare un congresso rifondativo!sic.
    Fare accordi con la destra, la sinistra o il terzo polo, non me lo pongo come problema, C’E’ QUALCUNO CHE DA PER CERTO CHE L’ACCORDO ESISTE CON IL TERZO POLO, per cui ritengo che nel PLI i tempi siano abbastanza maturi e improcrastinabili per un democratico confronto interno e per dare certezze agli alleati. Se la data dello stesso dovesse continuare ad allungarsi si rischia di far suonare il de-profundis.
    Amici, c’è chi pensa che il tempo ammorbidisca le coscienze e faccia dimenticare ciò che si è detto, scritto e fatto, state tranquilli, non si può dimenticare la data del 23 febbraio 2009, che per taluni è stato il giorno in cui nel PLI finì la democrazia, anche se per altri fu la VITTORIA DI PIRRO.
    Facendo una similitudine direi che come la SHOHA, giorno da non dimenticare per il mondo intero, per taluni di noi l’azione criminale che, attraverso un complesso e preordinato insieme di azioni distrusse un folto gruppo dirigente del PLI durante e dopo il congresso, è da non dimenticare.
    L’esperienza fa scienza!!! Saluti a tutti.

  6. Caro Caniglia, non fraintendermi, il congresso va benissimo, ma non mi pare ci sia tutta sta fretta. Gli altri partiti fanno i congressi? Non mi pare che il Pdl (per esempio) ne abbia mai fatti, nè abbia in programma di farne. Forza Italia ne fece solo uno nel 1998, vinto da un certo Gianni Pilo che fu successivamente (proprio perchè aveva vinto a dispetto del capo) liquidato e mai più ricandidato. Sono d’accordo che il PLI debba radicarsi sul territorio, è infatto ciò che cerco di fare nella mia provincia, ma per questo non servono congressi, serve olio di gomito. Soprattutto quel che serve è che si remi tutti nella stessa direzione ed io ritengo la direzione del polo liberaldemocratico, o terzo polo, la migliore possibile in questo attuale contesto politico. Andare a fare i Nucara della situazione a servizio presso la portineria di Arcore non lo vedo un programma entusiasmante.

  7. Vorrei dire a Giani che considero il PDL la cosa più lontana possibile dal liberalismo, peggio dei comunisti veri. Un cartello elettorale, non un vero partito, dove tutti sono nominati dal capo e dalla sua ristretta oligarchia di autonominati, che ha promosso leggi centraliste ed antiliberali e che in economia persegue le direttive di un socialista (illuminato quanto vuoi, ma socialista resta) come Tremonti. Oggi poi che, sotto la pressione degli scandali del suo leader, il PDL è costretto ad occuparsi solo ed esclusivamente della difesa personale del suo indifendibile premier (e con come ideologi di punta Signorini e la Santanchè) cosa cavolo ci dovrebbero andare a fare i liberali presso tali lidi? Il polo liberaldemocratico è una ottima alternativa, anzi è l’unica, ad un ritorno al potere della sinistra che avverrebbe inevitabilmente altrimenti alla caduta, presto o tardi inevitabile, del principe di arcore e della sua corte dei mracoli.

  8. Porgo le mie scuse a tutti i partecipanti al forum e in particolare a Luigi Gani per il mio intervento, l’ho scritto di corsa e spinto da un moto di sdegno che aveva generato in me il venire a sapere di una letterina di Telecafone eletta alla provincia di Napoli nelle file del PDL. Sono risultato molto più aggressivo di quanto io sia in realtà e ho espresso malamente il mio punto di vista.
    Mi cospargo il capo di cenere e provo a spiegare in maniera cortese e argomentata il mio pensiero riguardo al PDL e al Terzo Polo e rispondere alle affermazioni sui meriti del governo.
    Devo necessariamente riconoscere al governo il successo per aver reso possibile l’accordo di Mirafiori che ritengo un passo verso l’ammodernamento del nostro paese ma non posso accettare l’affermazione che la sinistra voglia compiere un Olocausto di anziani e malati. Io non sono di sinistra perchè sono fermamente liberale e, con questo, laico e quindi convinto che ogni essere umano debba essere lasciato libero di vivere e, se lo vuole, anche di morire. Questo però non significa abbandonare al proprio destino i più deboli e, per uno che ha nostalgia della vecchia e nobile politica, non posso proprio pensarlo dei socialdemocratici a cui da sempre noi liberali incolpiamo di voler sempre aiutare tutti anche chi non se lo merita.
    Come dicevo inizialemente sono convinto che i pochi elettori del PLI sono proprio quei liberali che hanno deciso che il PDL non è la loro casa. Il modo nel quale il PDL ha gestito il paese e le istituzioni è così volgare, irrispettose del bene comune e della decenza che preferisco non votare che trovarmi complice di chi fa eleggere una letterina di Telecafone a un consiglio regionale. Questa è gente che poi gestice la nostra vita, come possiamo poi stupirci se si muore dimenticati in un pronto soccorso se è questo il modo nel quale si seleziona la classe dirigente?
    Buona serata a tutti.

  9. x Luigi
    Ripeto, nella politica vanno prese delle decisioni e va tracciato un percorso ben preciso con tutti i pro e i contro che si possono trovare.
    Detto questo, se si sceglie la politica del meno peggio in attesa di regali che arrivano da chissà dove allora ok votiamo PDL (io non lo voto più) !
    Se invece dobbiamo, come il sottoscritto chiede, lavorare per il partito liberale, allora dobbiamo misurarci con la realtà ed essere onesti con noi stessi.
    Congresso Subito, nuova dirigenza del partito, ringiovanimento della classe territoriale, Si al 3° Polo ponendoci come motoro rivoluzionario dello stesso e come unico interlocutore per il liberalismo, SI ad un polo diverso dagli attuali, NO alla solita politica, tanto per intenderci il candidato del 3° polo dovrebbe essere una persona esterna e non uno tra i protagonisti attuali della politica.
    PER AUMENTARE I CONSENSI DI UN PARTITO CHE VALE 0, dobbiamo tutti, DICO TUTTI, lavorare sulla stessa direzione, IL PARTITO VA CAMBIATO, senza Se e senza Ma, abbiamo già perso troppo tempo, congresso con i numeri che si hanno, senza inventarci nulla, due candidati, uno lo propone l’attuale segretario e l’altro la minoranza del precedente congresso, chi vince vince !
    Serve subito un documento con la data del congresso!
    Questa è Democrazia partitica.
    Se non succederà tutto ciò. il partito a mio avviso muorirà e ognuno ne trarrà le proprie conseguenze.
    CHIARO ?

  10. Rispondo a Giovanni per la chiarezza ed il garbo del suo intervento, sicuramente abbiamo idee diverse, ma la democrazia è fatta anche di questo.
    La vita è sacra, per cui ci sono dei valori che è nrcessario difendere.
    Il governo, ha stanziato 100 milioni di euro, per circa 4500 malati di SLA, che altrimenti sarebbero morti, si tratta di persone che vogliono vivere, non morire.
    La sinistra invece gli avrebbe uccisi tramite l’eutanasia, o negando loro gli aiuti necessari per la sopravvivenza.
    E’ passato un buon accordo quello FIAT a Mirafiori, con la sinistra al governo non sarebbr mai passato, e la FIAT sarebbe stata dislocata all’estero, con tutte le conseguenze occupazionali immaginabili, ed i lavoratori FIAT, non avrebbero avuto aumenti di stipendio.
    Lo scopo della sinistra è quello di varare l’eutanasia di massa per anziani e diversamente abili,
    varare la tassa patrimoniale, aumentare le tasse in genere, sopratutto quelle sul risparmio, e nazionalizzare la FIAT.
    Per cui lancio un accorato appello a tutti i liberali a votare PDL ed a non abbandonare il PLI, ma accettare questo fatto come un’accordo tattico per non dare sponda alla sinistra.
    La sinistra tenta di dividere i cattolici, perchè vuole l’eutanasia, l’aborto procurato di massa ed il gossip, e il cattolico Casini ci stà?
    Saluti.

  11. Per Stefano Angeli,
    ho dovuto inserire anche il cognome per non essere frainteso, non me ne volere!
    Dici che gli altri partiti non indicono i propri congressi da tanto tempo, non mi risulta e comunque, loro, sono partiti organizzati e di un certo spessore elettorale!sic Noi, non abbiamo nulla da poter mettere al confronto, la nostra storia? I ns avi? Le ns capacità? La ns politica inesistente?
    Caro Stefano, se a te va bene che il PLI vada indietro come mai è successo, anzicchè andare avanti, contento tu contenti tutti.
    A me, altrimenti non ne parlerei e non scriverei, come vanno e stanno le cose non va bene, che ci posso fare?
    Abbiamo una visione dell’insieme diversa, siamo diversi viva addio, ma non ciechi sino al punto di non voler vedere ciò che ci circonda; il nulla!
    Ci sono stati alcuni interventi che ho apprezzato e che ritengono che il PLI per rifondarsi ha bisogno di:
    – iniziare a crescere dal territorio; le capacità se ci sono devono essere espresse e devono venir
    fuori prima di tutto nel proprio territorio e poi ……., – un congresso, subito e rifondativo senza se e
    senza ma, senza delegati ( perchè altrimenti presenzierebbero 20 persone) e che, Dio ci aiuti,
    non debba somigliare minimamente a quello precedente;
    Vorrei dire ad alcuni amici che trovo ridicolo coloro che si firmano: membro della segreteria
    nazionale e consigliere nazionale nonchè commissario di…
    Fare i generali senza esercito che senso ha!
    saluti.

  12. Solo un piccolo intervento… votare PDL? Preferirei che mi tagliassero tutte e due le mani, l’onestà e il rispetto delle istituzioni vengono prima di tutto. Meglio pagare più tasse che avere una Minetti al consiglio regionale della Lombardia oppure un Cosentino in Campania!
    Considerate che chi non ha schifo a votare PDL già lo vota adesso e certo non sta dietro al PLI.
    Io sono cnvinto che le alleanze si fanno per obiettivi e con partiti per i quali si ha differenza di idee ma rispetto.

  13. Per Francesco,
    Mi chiedi cosa dovrebbero fare i liberali, secondo me, dovrebbero votare PDL in assenza del simbolo del PLI, e ovviamente parlare molto di economia, e poi non siamo in grado ancora di partecipare a competizioni elettorali in modo autonomo, siamo poco più di 100 iscritti in tutta Italia, non possiamo spaccarci politicamente, dobbiamo essere uniti e votare per il PDL, se no ci ritroviamo il governo delle tasse, della tassa patrimoniale, delle imposte sul risparmio, del gossip.
    Il PLI deve cambiare linea politica al congresso.
    Saluti.

  14. Giusto per fare un pò di chiarezza, poi le opinioni e i gradimenti sono ovviamente liberissimi.
    X Luigi
    dici: “Casini e Fini sono alleati con la sinistra”
    a me francamente non pare, Casini è sempre stato nel Centro Destra a livello nazionale, Fini non mi sembra stia andando a sinistra con Futuro e Libertà, tra l’altro sono sempre stati insieme, No?
    Non confondiamo i voti in parlamento sulle regole del gioco, ovvio che sulla legge elettorale un parlamentare di Futuro e Libertà può votare insieme al PD !
    Mio parere personale, il tentativo di bipartitismo (PD Vs PDL) è fallito, bisogna prenderne atto, e in politica vanno prese decisioni, belle o brutte, la perfezione non esiste.
    Cosa deve fare un Liberale, continuare all’infinito ad urlare la sua rabbia ? Cavalcare l’onda dell’anti politica stile Grillo ? Non allearsi con nessuno e quindi continuare a non contare nulla ? Allearsi sciogliendosi e sparendo con il PDL ? Allearsi e quindi non prendere alcun voto con il PD ?
    IO PER IL PLI NON VEDO ALTRE STRADE, E DICO SI AL 3° POLO !
    Con la stessa convinzione dico che il PLI ha bisogno in modo immediato di un congresso SENZA SE E SENZA MA, senza scorciatoie, e di riorganizzarsi immediatamente.
    TUTTE LE STORIE HANNO UN INIZIO ED UNA FINE, Diciamo tutti insieme grazie a chi ha guidato il PArtito fino ad oggi e chiediamo loro di fare un passo indietro, ANZI in AVANTI verso il futuro per il bene del PLI.
    Se si vuole tergiversare, IL FUTURO SARà IL NULLA !
    Cosa volete fare ?

  15. Come detto chiaramente nel corso del mio intervento in Direzione Nazionale ribadisco quale dovrebbe essere la posizione PLI in vista delle amministrative.

    Il PLI deve rafforzare ed evidenziare la propria autonomia e visibilità, presentandosi ovunque ciò sia possibile proprie liste col proprio simbolo e ricercando IN PRIMIS possibili alleanze con Movimenti e Associazioni di ispirazione LIBERALE, LIBERISTA, LIBERTARIA e LIBERALDEMOCRATICA (quelli che come UpL definimmo e definiamo “i LIBERALI della DIASPORA”), come il Movimento Libertario o i Tea Party Italia e con i partiti di ispirazione LAICA, riformista e socialista.

    Trattando eventualmente, ma solo eventualmente e se necessario col nascente terzo polo, da posizioni di forza. Indispensabile insistere per avere un proprio candidato sindaco.

    In questo quadro ho proposto, alla Direzione Nazionale PLI di lanciar una COSTITUENTE LIBERLDEMOCRATICA con le medesime finalità:aggregare i LIBERALI E I LAICI.

    Importante sarà altresì l’individuazione di pochi temi, di ispirazione LIBERALE, particolarmente sentiti dalla gente e il radicamento sul territorio. Meno disquisizioni sui “massimi sistemi”, maggiore “concretezza. territoriale”. Ripresa dell’iniziativa LIBERALE dunque sul territorio, anche attraverso Convegni Nazionali monotematici da tenersi nella maggiori città che andranno al voto: TORINO; MILANO; BOLOGNA; NAPOLI.

    E ora, bando alle ciance, tutti a lavorare!

  16. Il terzo polo, o polo di centro, non esiste, esiste quello degli ultimi comunisti, che è quello della tassazione sul risparmio, della tassa patrimoniale alla Giuliano Amato, polo del quale Fini, Casini, Rutellied altri fanno parte.
    Che fate, correte dietro a Guzzanti, dopo quello che ci ha combinato?
    Casini e Fini sono alleati con la sinistra di Bersani, Vendola e Di Pietro.
    E’ un brutto documento, perchè non c’è nessun riferimento al garantismo liberale, di cui l’Italia ha tanto bisogno, non c’è alcun riferimento alla situazione economica del nostro Paese, ed ad eventuali proposte liberali per l’economia; non c’è alcun riferimento ai referendum.
    Allearsi con il cosidetto terzo polo, o polo di centro, per me è estremamente nocivo per le istanze liberali.
    Parliamo invece di economia che ci conviene, e restiamo fuori per il momento, fino al congresso, dai giochi partitici.
    Saluti.

  17. Condivido il documento. Per il congresso non mi pare che alcun partito italiano abbia tutta questa fretta e non vedo perchè debba averla il PLI, che quantomeno un congresso negli ultimi anni l’ha fatto…mi pare che vi siano partiti nazionali di governo che congressi non ne hanno mai fatti nè hanno intenzione di farne.

  18. Se il consiglio nazionale è stato fissato per la data del 5 marzo, il Congresso a quando? Il mese di poi l’anno di mai?
    Come si fa ad essere tanto …. ciechi da non vedere che il PLI è in un coma profondo e che per risvegliarlo bisogna che si intervenga con moltissime cure.
    Il quasi defunto partito avrebbe bisogno prima delle elezioni amministrative di molto ossigeno per essere presentabile sia alle altre forze politiche sia ai propri pochi esistenti iscritti e a quelli che sarebbero arrivati se si fosse cambiato metodologia.
    L’unica via d’uscita sarebbe potuta essere il “congresso”. Anche questa volta la Direzione non centrerà gli obiettivi.
    Non vi sarà il vero rinnovamento sperato da tutti, non vi sarà la possibilità di allearsi con altri.
    Si da per scontato che gli altri, il terzo polo, sono già alleati, non mi risulta.
    Mi auguro di sbagliare, anche se sino ad oggi da 15 anni a questa parte le ho azzeccate quasi tutte; faccio al PLI, partito in senso lato, i più sinceri auguri di vero sviluppo!! viva l’Italia, viva il PLI

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