Ai componenti della Direzione Nazionale del PLI
Mauro ANETRINI,Mauro ANTONETTI,Antonietta BRANCATI,Salvatore BUCCHERI,Giuseppe CARRIERI,Alessandro DALLA VIA,Guido D’AMICO,Calogero LO CASTRO,Pietro PAGANINI,Galgano PALAFERRI, Francesco SISCA,Augusto TAGLIATI.
Carla MARTINO,Carlo SCOGNAMIGLIO PASINI,Stefano DE LUCA,Enzo PALUMBO, Mario CAPUTI,Maurizio IRTI,Claudio GENTILE,Marco IMPERIO.
Cari Amici

        d’intesa con il Segretario Nazionale, giovedì 20 gennaio 2011 alle ore 11,00 è convocata la riunione della Direzione Nazionale presso la sede del Partito Liberale Italiano  – Roma,  via degli Uffici del Vicario 43, con il seguente ordine del giorno:

 –      esame della situazione politica

–      convocazione del Consiglio Nazionale

–      adempimenti statutari

–      varie ed eventuali.

        In attesa di incontrarVi numerosi invio molti cordiali saluti.

Roma, 21 dicembre 2010

(Carlo Scognamiglio Pasini)

7 Commenti

  1. Ringrazio di cuore Rampichini per la precisazione sulla tassazione dei carburanti, tassazione che comunque resta molto elevata; l’argomento andrebbe affrontato assieme alle associazioni dei consumatori, esclusa la Federconsumatori, emanazione della CGIL.
    Mi scuso per il mio errore.
    Saluti.

  2. Caro Gani, probabilmente hai confuso il margine del distributore con le tasse. In realtà, attualmente l’accisa sui carburanti è di 56,4 – 42,3 – 12,5 centesimi di euro il litro, rispettivamente sulla benzina, sul gasolio e sul GPL. Poiché l’IVA è del 20% e si applica sulla somma del prezzo industriale e dell’accisa, l’incidenza delle imposte (accisa + IVA) risulta, ai prezzi attuali, di circa il 55%, 48% e 33%, rispettivamente, sul prezzo finale.

  3. Chiedo scusa per un errore, i dati sulla tassazione dei carburanti, si riferiscono a 13 centesimi per litro della benzina, tassazione complessiva di IVA ed accise, non come ho erroneamente scritto, il 13 per cento, comunque, a mio parere, è una tassazione molto elevata comunque.
    Saluti.

  4. Vi segnalo un importante argomento, la tassazione dei carburanti, gravati da ben il 13 per cento di tasse tra IVA ed accise, un costo insostenibile per il consumo, “vedi in merito aticolo di Stefano Agnolo sul Corriere della Sera di oggi.”
    Va proposto un progetto per la defiscalizzazione di detta tassazione sui carburanti, nonchè la liberalizzazione di tutto il settore della loro distribuzione, insomma una vera riforma.
    Liberalizzazione dei servizi pubblici locali, e quindi anche della distribuzione dei carburanti, questa è una priorità da affrontare in un’ottica liberale.
    Si tratta sicuramente di un grosso problema economico rilevante, visto il caro dei carburanti, che potrebbe venire positivamente bilanciato dalla defiscalizzazione di dette imposte, nonchè dalla liberalizzazione del sistema distributivo, il tutto senza influire nei prezzi di produzione e raffinazione, nonchè di stoccaggio del carburante, ma dando un beneficio al consumo ed al commercio, teniamo presente che incentivare, con queste misure il consumo di carburanti, significa, indirettamente aiutare la FIAT che produce autoveicoli, e quindi importante mobilitarci su questo tema.
    Incentivare il consumo in questo settore, aggiungo, vuol dire anche fare opposizione nei confronti di eventuali ” tasse di soggiorno turistico, vedi Roma”.
    Se i turisti non arrivano a sufficenza in Italia, calano anche i consumi, e quindi il giro di affari.
    Un turista tassato, non è certo un turista felice, per questo tale eventuale tassa va combattuta, è fondamentale per la liberalizzazione dell’economia, dando così un contributo alla nostra economia.
    In sostanza meno tasse sull’economia.
    Saluti.

  5. Sia il trattato di Kyoto che il trattato per l’unione europea hanno dei risvolti economici importantissimi, in quanto il primo si riferisce al grado di industializzazione e quindi di emissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera, e ne fissa dei limiti precisi, il secondo tratta delle norme e dei vincoli economici che gli Stati devono sottostare, anche in materia di etichettatura dei prodotti, sopratutto e non solo alimentari, di aiuti ai paesi in difficoltà e di globalizzazione e liberalizzazione dell’economia continentale.
    Quindi è estremamente importante che il PLI prenda posizione nettamente, in senso liberale, magari proponendo la stretta collaborazione economica con i Paesi del Mediteraneo dell’Africa, un modo per non marginalizzare l’Europa nell’economia mondiale, ma incrementandola verso nuovi mercati e rendendola più competitiva, ed aiutando così anche i Paesi in via di sviluppo.
    Così il nostro Continente, economicamente, conterebbe molto di più.
    Auspicherei che il PLI, si trasformi nell’associazione ” Economia Liberale” che secondo me avrebbe il vantaggio di evitare di incartarci ogni volta su temi elettorali, che hanno risvolti negativi sull’unità del PLI, e poi avrebbe l’indiscusso vantaggio, di circoscrivere ai temi economici, anche di grande portata l’azione liberale rendendoli più mirati e quindi meglio affrontabili, una tale associazione, avrebbe anche l’eventuale vantaggio di ricevere il contributo del cinque per mille sulla dichiarazione dei redditi.
    Dobbiamo prepararci a degli importanti referendum economici, quello sul nucleare, e quello sulla liberalizzazione dell’erogazione dell’acqua che non devono trovarci impreparati, essendo sia la liberalizzazione dell’erogazione dell’acqua, che il raggiungimento del nucleare pulito, obiettivi molto importanti, per i quali spero nel non raggiungimento del quorum, qualora vi siaano i referendum.
    Per il concordato, invece aspetterei, per non dare sponda ad un certo ateismo tanto caro a certa sinistra, e anche perchè i liberali anno bisogno della collaborazione dei cattolici, sopratutto in vista dell’importantissimo progetto liberale della legalizzazione della prostituzione.
    Saluti.

  6. Un altro argomento che suggerirei di trattare al prossimo congresso è un inno per il PLI. Vista l’ondata di giovanilismo che imperversa in questo momento nel partito, ero tentato di suggerire Giovinezza, giovinezza, bellissima canzone che però mi risulta sia stata già adottata come inno trionfale dal Partito Nazionale Fascista, qualche anno fa…
    Ripiegherei allora su La bandiera tricolore (p. es. http://www.youtube.com/watch?v=efCjleiH4lw), meno bella ma libera e, soprattutto, più consona alla nostra ragione sociale e al nostro simbolo.

  7. L’ordine del giorno del Congresso è stabilito dalla Direzione Nazionale…(Art.10.5 Statuto). Tuttavia, a mio avviso, è opportuno che il Consiglio nazionale che lo fisserà dia indicazioni alla Direzione sugli argomenti da trattare. Fra questi sarà necessario inserire una posizione decisa del PLI su alcuni punti programmatici forti, caratteristici e urgenti,anche se apparentemente velleitari (ad es.il Concordato, il Protocollo di Kyoto e il Trattato per l’Unione Europea) Inoltre è indispensabile che il Consiglio sospenda l’applicazione del nuovo Statuto, che del resto è inapplicabile e inapplicato, e ne promuova la revisione.

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