L’On.Guzzanti, con una pubblica dichiarazione si è dimesso dal PLI. Era tutto previsto. Ne prendiamo atto.

10 Commenti

  1. Non sorprende. E’ un ennesimo duro colpo per la democrazia liberale e per le sue possibilità di rinascita. Ma si può sperare su uomini, come tanti in Italia ce n’è, disposti a mettere a disposizione per la rappresentanza dei cittadini nelle istituzioni i propri ideali democratici e il prorpio disinteresse personale.

  2. Credo che il sig.Guzzanti abbia infiormato la segreteria prima e dopo la scelta fatta di sfiduciare il governo.Oltre alle conseguenze necessarie per un chiarimento all’interno del partito la cui discussione dovrà avvenire quanto prima ritengo doveroso un intervento del segretario urgente. Per il futuro del nostro partito c’è bisogno di una direzione e di un pre-congresso che ridefinisca obiettivi e nuove strategie per le nuove condizioni politiche che si sono realizzate.Il tutto condito con un nuovo slancio e soprattutto con una rinnovata passione politica.
    Cordialità.Pietro Stella -Mirano-Venezia

  3. sono addolorato dal fatto che Paolo Guzzanti se ne sia andato dal PLI.
    La direzione del PLI ed il deputato sono stati concordi nella sfiducia al governo Berlusconi e pertanto non vedo i motivi della rottura.
    Dopo questa ennesima rottura interna alla direzione penso che sia opportuno rinnovare tutte le cariche del partito con un nuovo congresso preceduto da un altro consiglio nazionale.
    Anche in Emilia Romagna cinque segretari politici provinciali su nove non hanno rinnovato l’iscrizione e, pertanto, sono stati sostituiti nello scorso congresso del novembre 2010.
    Invito, pertanto, a procedere con le iscrizioni e a rinnovare tutte le direzioni regionali in vista del prossimo congresso, per la sede del quale propongo provocatoriamente le località di Arcore o Pontida o Ponte di Legno.
    Marco Marucco, segretario politico regionale Emilia Romagna
    Marco Marucco

  4. Perdere l’unico parlamentare del PLI non è certo cosa di poco conto.
    Interpreto il breve, laconico comunicato del Partito come segno di sconcerto, più che di accettazione.
    Mi pare che in questa avventura della sfiducia al Governo il nascente Polo di Centro non sia riuscito a coagularsi: senza esplicitare l’obiettivo politico comune (una riforma elettorale che consentisse spazio al terzo Polo), FLI, UDC, API, MPA e PLI hanno trasformato la forzatura politica in una carica disordinata.
    Le sbavature hanno interessato tutte le forze e, nel PLI, l’on Guzzanti ha mostrato segni di insofferenza. Ora occorre lecarsi le ferite e verifcare se l’ipotesi del Polo di Centro è ancora viva. Se si, ddedichiamoci il nostro impegno e recuperiamo se possibile il contributo di Paolo Guzzanti.

  5. Adesso che Guzzanti si è finalmente dimesso, era ora, molto probabilmente resterò nel PLI, ma per prendere una decisione definitiva, aspetto che il Segretario, si pronunci da italiano al contrario di Guzzanti, contro la pena di morte, diatriba causa del mio allontanamento dal PLI, auspico poi, vista la nostra scarsa consistenza numerica, che il PLI, anzichè concentrarsi tanto su questioni politiche, per le quali a mio modesto avviso, non siamo concorrenziali, si concentri su diritti civili e riforme economiche privatizzazioni e liberalizzazioni, abolizione delle province e legalizzazione della prostituzione.
    Saluti.