Brancati (RLR): “Marrazzo dia il via a un Modello Lazio”

RedazioneAttività

“Sulle notizie del rimpasto in Giunta, noi liberali riteniamo necessario un rilancio della coalizione, che non sia un semplice scambio di poltrone, ma un progetto politico in grado di contrastare la disaffezione degli elettori, così come è accaduto in Abruzzo”.E’ quanto afferma Roberto Petrassi, Segretario Regionale del Partito Liberale del Lazio – “Vogliamo però sottolineare che la coalizione che ha sostenuto il candidato IdV Costantini in Abruzzo, non è riuscita a convincere gli elettori della bontà della proposta politica, confermando, peraltro, quello che era già accaduto alle ultime elezioni politiche, dove PD e IdV, non erano riusciti a raccogliere il risultato sperato.

Quindi ben venga –continua Petrassi – un rimpasto se questo saprà superare la fine dell’ostracismo del Pd verso le grandi culture laiche, liberale e riformista, le quali sono un  valore aggiunto, in quanto è sul centro moderato che bisogna cercare l’allargamento dei consensi per non fare il gioco di Berlusconi, che tende ad identificare la coalizione di sinistra, come egemonizzata dal radicalismo di Di Pietro”. “Auspichiamo – dichiara Antonietta Brancati Capogruppo dei Liberali Riformatori – che nel Lazio si avvii un percorso virtuoso, un modello Lazio, che ridia dignità alle culture che hanno caratterizzato la buona politica in Italia nel dopoguerra. Unico progetto, a nostro avviso, in grado di contrastare la soverchiante superiorità del Pdl.

Riteniamo che l’astensionismo crescente sia un campanello d’allarme che sarebbe pericoloso continuare a  sottovalutare e che dimostra la disaffezione dei cittadini verso lo scontro elettorale, prevalentemente bipartitico, che fa disertare le urne a quei tanti milioni di elettori che si riconoscono nella cultura laica, liberale e riformista, rispetto ad un bipartitismo costituito da soggetti, senza un radicamento ideale e non democratici al loro interno.  Auspichiamo che il Presidente Marrazzo- conclude Brancati – sappia e voglia lanciare un progetto che valorizzi le tradizioni laiche, liberali e riformiste,  emarginate ed umiliate”.