Un codice d’onore per l’adozione ed il rispetto di procedure democratiche per la designazione dei propri candidati alle elezioni”. E’ la proposta formulata in una lettera aperta al premier da Nicola Cariglia, presidente del Gruppo dei Centouno e da Adalberto Scarlino, presidente regionale del Partito liberale. ”Questo codice – aggiungono – dovrebbe essere sottoscritto da tutti i partiti prima ancora delle prossime elezioni europee e amministrative e sul suo rispetto dovra’ vigilare un giuri’ composto da personalita’ di indiscutibile autorevolezza e indipendenza che avra’ il compito di denunciarne alla pubblica opinione le violazioni, applicando cosi’ una sanzione esclusivamente morale

Oggi vigono nel nostro ordinamento norme che sottraggono al cittadino una parte sempre maggiore dei suoi poteri di scelta e di controllo dei componenti d elle assemblee elettive ad ogni livello e possiamo anche convenire con Lei che gli sbarramenti elettorali e l’abolizione del voto di preferenza non debbano necessariamente essere considerati limiti in se’ all’esercizio dei diritti del cittadino”. ”Riconoscera’, tuttavia – conclude la nota – che tanto piu’ alto e’ lo sbarramento tanto meno vengono garantiti il pluralismo ed il diritto di rappresentanza delle minoranze, elementi caratteristici di una democrazia.

E comunque sbarramenti e abolizione delle preferenze diventano limiti ancor piu’ pesanti in relazione alla scarsa democrazia interna dei partiti che provoca un arbitrario trasferimento alle oligarchie di prerogative che appartengono al corpo elettorale.

Adalberto Scarlino

12 Commenti

  1. Grazie All per aver risposto positivamente al mio appello per la difesa della legge quadro 104.
    Luigi.

  2. Se i più fossero concordi nel ritenere la convention utile a fare chiarezza,ben venga.Non vorrei però,che mettere troppa carne sul fuoco complicasse ulteriormente la situazione.E’ solo un dubbio,nulla di più.
    Davvero stimolante l’intervento di Mario Fabrizio.
    Condivido l’idea che debbano essere presentati candidati noti e credibili che sollecitino l’attenzione sul PLI e siano dotati di abnegazione verso un incarico così impegnativo.
    Infine,vorrei rinnovare l’appello di Luigi Gani in difesa della legge 104,invitando a cercare gli sprechi dove maggiormente si annidano e cioè nei contratti stipulati dalle Asl per l’acquisto di materiale per i disabili,come riportato recentemente(5/10/08) da Stella nel Corriere della sera.

  3. Concordo con Angelo circa la necessità di un brain storming pre e pro elettorale .
    Dobbiamo partire forti e sentirci forti . Credo che la ns mentalità debba essere vincente e risolutiva. Però mi sembra di leggere in queste parole , l’intenzione di ritorinare a dialogare con antiproibizionisti(Radicali), Keynesiani (Repubblicani) e con Mezzi laici (PSI, liblab) . Io credo che bisogna voltar pagina ed essere più decisionisti e decisi . Credo che i partner giusti siano Alleanza Laica, Italia Lacia, Italia Progressista, Società Antroposifica, Società Fabiana e Partito Illuminista,Italia dei Valori ed i vari mov. liberaldemocratici, agoristi ed anarchicocapitalisti indipendenti o che fanno riferimento al MFE, Segni od all’on Danela Melchiorre… ma sarei più lieto di esprimermi in occasione di un vero congresso e che si possa discutere soprattutto di programmi veri e di strategie elettorali .
    Io delle mie idee ce l’ho e da imprenditore sono disposto ad investire 1mln di euro, come ho già indicato nel blog, se si ha l’obiettivo di almeno 1milione di voti e di proporre l’EUNOMIA e gli Stai Uniti d’Europa .

    Inoltre se si va a visitare il sito del partito illuminista, che è – aldilà del nome- una webcommunity- vi sono inicati i programmi, i candidati ideali e soprattutto alcuni nomi che si potrebbero avvicinare a noi , Da Stella a Rizzo, da Saviano a Cecchi Paone, da esponenti di associazioni antiraket , da Padullà a comici, come la Litizzetto e divulgatori scientifici quali Odifreddie molti altri personaggi .

    Ma per aver visibilità, oltre che a loro, occoorre prendere posizioni forte e trattare di temi dimenticati e che nessuno pià discute se non in modo asettico ed appiattito .
    E per garantire che una volta eletti, i ns rappresentanti ci sappiano fare, debbono avere un profilo da Tecnici e dedicarsi anima e corpo alla politica e con mero senso civico e di giustizia, senza impegni di famiglia o frivolezze, perchè L’EUROPARLAMENTO non è a due passi e da lì si potrebbe realmente fare moto se si è capaci e se ci si dedica in modo appropriato .

  4. Caro All,
    ti ringrazio per le parole riservatami. Quando ho tempo e/o quando ritengo utile un mio intervento, io ci sono.
    Colgo, dagli innumerevoli interventi, che la maggioranza preferirebbe vedere un PLI più tenace, un PLI con una spina dorsale forte, un PLI che corre da solo o in buona compagnia con pari dignità, nel rispetto delle differenze culturali, partendo comunque, dalla considerazione che per quanti si occupano del bene comune, sono sempre più i pensieri che ci uniscono da quelli che ci dividono.
    Colgo l’occasione per chiedere a tutti, iscritti, simpatizzanti, forumisti, cittadini di ideologia liberale, se non ritengano sia arrivato il tempo di incontrarci un sabato o domenica in una convetion in Roma per confrontarci e dirci tutto quello che pensiamo. Ognuno avrà l’occasione di prendere la parola e parlare su un argomento; dopodichè si aprirà il dibattito a 360^. Che ne pensate?

  5. In primo luogo ci tengo a ringraziare Angelo Caniglia per il tempo che sta dedicando a rispondere ai vari post del sito,usando finalmente in maniera più efficacie un utile strumento d’informazione e di promozione delle idee e delle azioni del PLI.E’ cosa molto gradita e utile.Credo di esprimere l’opinione di molti forumisti.
    Per quanto riguarda la lista in Abruzzo appunto non ne sapevo nulla.Vengo a saperlo dai precedenti interventi.Credevo che fosse uno di quegli eventi dei quali non fosse stato dato rilievo,come è accaduto in altre occasioni,e di cui si è avuto notizia a posteriori.

  6. Scusate, Gani e All, di quale lista state scrivendo in Abruzzo? Forse sarebbe meglio chiedere!.sic

  7. Ringrazio Luigi Gani.
    Sei stato chiarissimo.
    Anch’io mi auguro che i liberali restino con i liberali alle prossime Europee.
    Non sono in grado di valutare se l’accordo con i Moderati sia stato così deludente,ma non ho motivo di dubitare a priori che le cose non stiano come le hai presentate.
    Comunque,un augurio anche da parte mia ai Liberalsocialisti in Abruzzo che a quanto pare hanno scelto una via che non si presta ad ambiguità.

    P.S.Non mi pare che nel Sito sia stata data alcuna notizia di un fatto così significativo e pensare che nel Forum ci si era posti anche il problema fin da subito.

  8. A proposito della designazione dei propri candidati nelle liste, Vi pare poco se ogni candidato allegasse all’accettazione di candidatura il proprio certificato penale? Ed ancora non credete sia utile non candidare coloro che hanno in corso procedimenti penali ed amministrativi? Ed ancora non credete sia giusto e giunto il momento di ridare all’elettore la possibilità di scelta? Ci stanno usurpando la democrazia che fate? Che suggerite? Personalmente ho già espresso il mio pensiero.

  9. Le ragioni sono evidenti egr. All, visto il clima di “competizione politica attuale”, per cui anche delle elezioni regionali in certi casi assumano un valore politico.
    Poi, se questo acccordo come pare evidente non ha messo in luce nessuna delle posizioni liberali, ma serve al PD per tentare di agganciare il PLI alla sinistra, allora a parer mio, si tratta solo di un accordo dannoso per il partito,
    che sempre a parer mio, dovrebbe prendere una posizione chiara in tal senso.
    Ovviamente ogni uno è libero di pensarla come vuole, ma spererei che alle elezioni Europee, i liberali restino con i liberali, anche di fatto, senza cioè stipulare accordi con altre forze che liberali non sono.
    Il PLI, proprio perchè liberale, non dovrebbe dare nessun appoggio alla sinistra,
    se non altro per coerenza, anche se questo non può significare appiattimento
    sulle posizioni di Berlusconi.
    Invece di pensare a questi accordi, che lasciano il tempo che trovano, spero che
    il PLI, continui, nel portare avanti la recente iniziativa del codice di selezione per i
    candidati alle elezioni, per una maggiore trasparenza, togliendo così alibi a chi
    ritiene che la politica non offra sufficenti garanzie di correttezzza.
    La difesa della legge quadro 104 sull’handicap, e della riforma psichiatrica, oggi
    attaccate pesantemente, e difese ” solo di facciata e strumentalmente da tutta la sinistra”, è cosa estremamente importante, che non può essere lasciata ad altri, per le quali l’accordo con i moderati non è servito a nulla.
    Si tratta di difendere diritti messi in discussione, che riguardano delle minoranze,
    e che si sono consolidati nella nostra democrazia come diritti riconosciuti del cittadino, e che chiedo al PLI ed alla sua dirigenza di difendere, anche perchè
    appartengono al patrimonio politico e culturale liberale.
    Da ultimo, le elezioni Europee, secondo me, o restiamo tra noi liberali, o piuttosto di fare confusione con altre forze non liberali, tipo PD, meglio rinunciare con dignità.
    Rinnovo il mio augurio ai socialliberali in corsa in Abruzzo.
    Sperando di essere stato esauriente,
    cordialmente saluto.
    Luigi Gani.

  10. Per quali ragioni,con riferimento all’intervento di Luigi Gani,un accordo preso a livello locale dal PD dovrebbe mettere in discussione le relazioni intraprese con i Moderati di Portes,che hanno un parlamentare eletto come indipendenti nelle liste del partito di centro sinistra?
    A livello locale si vede tutto e il contrario di tutto.Che peso possono avere i Moderati nelle decisioni del PD,soprattutto in Abruzzo dove non mi risulta che abbiano alcun peso elettorale?
    Usiamo invece questa occasione a livello nazionale per dare visibilità alle istanze liberali.

  11. Ottima notizia, finalmente qualcosa si muove.
    Bravi i proponenti dell’iniziativa, perchè è di questo da un punto di vista della legge elettorale,” e non di altro che il PLI ha bisogno”.
    Auguri per i Liberalsocialisti in corsa in Abruzzzo.
    Brutta notizia invece quella che il PD si è alleato con Di Pietro e comunisti,
    questo dovrebbe mettere in discussione l”accordo con i Moderati di Portes”.
    Il PLI deve su questo prendere una chiara posizione.
    Comunque questo non vuol dire andare col PDL, ma marcare invece la propria autonomia.
    In sostanza, a mio avviso, causa il comportamemto del PD, l’accordo con i Moderati va “denunciato”.
    Un occasione purtroppo perduta, ma meglio soli che mal acccompagnati.
    Su questo è giusto prima del Congresso Nazionale PLI si apra un dibattito.
    Cordiali saluti.
    Luigi Gani.

  12. “….e possiamo anche convenire con Lei che gli sbarramenti elettorali e l’abolizione del voto di preferenza non debbano necessariamente essere considerati limiti in se’ all’esercizio dei diritti del cittadino……”.
    Sono assolutamente costernato da queste affermazioni. Naturalmente ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni….ma queste parole più che tali mi appaiono come segnali di fumo……
    Penso che Berlusconi abbia già abbastanza satelliti politicamente compiacenti per apprezzare “a buon prezzo” delle affermazioni che, a mia modesta opinione, sono del tutto in linea con il Putinismo imperante.
    Se il non poter esprimere direttamente e senza mediazioni il nome del proprio rappresentante gradito nelle assemblee elettive non è un limite in sè all’esercizio dei diritti del cittadino allora ripristiniamo la Camera dei Fasci e delle Corporazioni (che rispecchierebbe ben fedelmente l’attuale coscienza politica di questo disgraziato paese dove più che forze politiche siedono in Parlamento ed in tutte le Assemblee espressioni di consorterie ed interessi ramificati) e scriviamo nella Costituzione che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e sul conflitto d’interessi (senza distinzione di parte e colore ovviamente). Poi magari nella Carta intestata di Palazzo Chigi si metterà pure Il Presidente del Consiglio dei Ministri per Grazia di Dio e Volontà della Nazione.
    Personalmente non mi trova d’accordo un comitato di “saggi” o un giurì o qualsivoglia altra forma di giudizio morale sui requisiti per le candidature perchè lo vedo come integralmente politicamente funzionale all’abolizione delle preferenze. Mettiamola così……senza le preferenze un partito sceglie i componenti e l’ordine delle liste bloccate da sottoporre agli elettori e magari le sottopone all’attento ed inflessibile vaglio dei saggi. Mettiamo anche che i saggi non abbiano nulla da eccepire ma vi pare normale che la bontà di una scelta debba essere sostanzialmente garantita da un’oligarchia (segreterie politiche+comitato dei saggi) piuttosto che da una libera scelta del corpo elettorale…..questa proposta, mi si consenta, mi sa molto di sovietico, altro che liberale. Ritengo invece che vadano aggiornati i criteri di eleggibilità per l’elettorato passivo con lo strumento più giusto in una democrazia: la legge.
    Vietare la candidatura a chi possiede condanne passate in giudicato per reati non di opinione mi sembra più che giusto come principio visto che ritengo poco giusnaturalistico che chi ha violato le leggi possa partecipare alla loro formazione.
    D’altra parte questo comitato etico o giurì da chi sarebbe composto? Chi sarebbero gli “inquisitori” morali deputati a fare le pulci agli aspiranti parlamentari?
    Siccome non mi piace fare critiche fine a se stesse faccio anche una proposta alternativa.
    Oltre al divieto di candidature sopra esposto occorrerebbe istituire per legge un sito Internet pubblico gestito in comproprietà dal Ministero di Grazia e Giustizia e dal Ministero degli Interni che obblighi, per qualsiasi candidatura (anche al Consiglio Comunale) tutti i candidati a pubblicare il loro curriculum vitae, le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni, le eventuali relazioni di parentela con altri eletti a qualsiasi Assemblea legislativa fino al sesto grado (anche come affini), eventuali rapporti di lavoro (subordinato, parasubordinato o consulenza) con la Pubblica Amministrazione o aziende dove un eletto a qualsiasi assemblea detenga partecipazione diretta al capitale o cariche amministrative.
    In questo modo sarebbe direttamente il cittadino, e gli organi di informazione, a valutare la persona prima di votarla e non un giurì “nominato” da qualcuno che, per quanto autorevole, sarebbe sempre di parte.
    Per concludere vorrei fare modestamente e sommessamente presente agli innumerevoli esperti di politica e di diritto che sbarramenti, abolizione di preferenza e premi di maggioranza dovrebbero essere tecnicamente incostituzionali in quanto rendono il voto del corpo elettorale differenziato nel valore che produce alla fine delle elezioni. In una democrazia serie, ed anche per la nostra Costituzione, ogni voto deve avere lo stesso valore nel determinare gli assetti politici del paese.
    Scusate la lunghezza del post……saluti e buon lavoro a tutti

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