Cari amici,

tra i tanti o i pochi intervenuti (come dice il segretario), ho partecipato, con entusiasmo al seminario che si è tenuto in Chianciano.

Gli oratori intervenuti hanno, a mio modestissimo parere, esposto il meglio del loro sapere sugli argomenti su cui sono stati invitati a rappresentare, ed assieme ai nostri “ Scognamiglio, De Luca” hanno impresso al convegno un alto profilo culturale.

E’ bene rilevare, che altre formazioni politiche non usano e non  osano confrontarsi.

Auspico che SEMINARI dello stesso tenore si continuino ad organizzare, affinchè si sappia che nel PLI vi è un proficuo e costante confronto di idee e che le stesse vengono messe in discussione con esponenti di provenienza culturale diversa.

Credo sia giunto il momento a che i partiti si riapproprino  del primato della politica.

Suggerisco  l’AMBIENTE quale argomento per il prossimo convegno; il partito dovrà dedicare una intera giornata considerato che l’argomento è di forte attualità e rilevanza. 

Nel contempo spero che il partito organizzi un Consiglio Nazionale da dedicare alla legge elettorale, alle elezioni europee, alle alleanze ed all’organizzazione del Congresso.

Angelo Caniglia Coordinatore Organizzativo del PLI


3 Commenti

  1. Caro Fabrizio,
    Ti ringrazio del contributo che offri a questa comunità virtuale di Liberali. Dal modo di come rappresenti le tue idee, mi par di comprendere che tu non sia un frequentatore del partito, ma uno che ancora è alla ricerca di una propria collocazione politica dove trovare chiarezza e coerenza Hai ragione nel ricordarci che ci sono delle risposte da dare a tutti e non solo agli addetti ai lavori, lasciami dire però che le argomentazioni, le riflessioni e le decisioni appartengono tutti ad un ambito politico molto particolare ed assai importante nella vita di ogni partito, il suo congresso nazionale. Ogni Partito si confronta all’interno e lungamente prima di inviare un messaggio politico ai cittadini.
    Appartengo per antica tradizione ai liberali, alla loro schiettezza, alla loro lealtà, possiedo il “verbo” del Partito, ma non eludo gli argomenti su cui mi fai domande e Ti rispondo.

    Per rendere più immediata la comprensione, elencherò qui di seguito le Tue domande così come le hai poste seguite ognuna dalla mia personale visione del tema:

    1) immigrazione: cosa ne pensate veramente. – Sono per una immigrazione controllata, in cui chi
    viene in Italia, deve avere già un contratto di lavoro in tasca, oppure ci viene con i suoi denari e se per la durata di soggiorno non trova lavoro, deve tornarsene a casa propria con i suoi soldi!
    La persona accolta deve esserlo con il rispetto dovuto ad ogni essere umano, bisogna offrirle una casa, la si deve integrare nella società, si devono accettare i suoi figli nelle nostre scuole, negli asili. Ogni cittadino immigrato, deve potersi integrare ed avere gli stessi nostri diritti, sapendo che vi sono dei doveri da rispettare.

    2) Tassazione, quali sono le soglie da applicare. – Ritengo, e l’ho già affermato in uno dei Consigli Nazionali dello scorso anno, che vi dovrebbero essere 4 soglie: no tax area sino a 15.000 euro; da 15.001 a 30.000 euro scaglione d’imposta del 20%; da 30.001 a 50.000 euro, scaglione del 25 %; da 50.001 a 100.000 euro scaglione del 33%; oltre 100.000 euro scaglione del 38%.

    3) Conflitto di interessi, cosa vorreste fare. – Potrei dirti che chi ha interessi multipli, predominanti e che possono influenzare le scelte importanti per la Nazione, non dovrebbe neppure scendere in politica; ma non è così semplice.
    L’emergenza democratica attuale, prescrive però la restituzione al cittadino del diritto di scegliersi il candidato da eleggere, non solo in Parlamento, ma al Comune, Provincia, Regione, Euro Parlamento. Il ritorno ad una trasparente meritocrazia per chi deve ricoprire funzioni e cariche in Enti, Istituti e Ministeri. Deve essere accompagnata da un’altrettanto “illibata” fedina penale.
    In Italia, è dinanzi agli occhi di tutti, si è finito col garantire agli spregiudicati, più di quanto è con difficoltà concesso alle persone per bene.

    4) droghe leggere, come la pensate. – Ognuno è padrone di uccidersi con l’arma che preferisce. Ho educato i miei figli ad essere liberi, facendoli crescere nella cultura del rispetto per la persona umana, l’ambiente in cui vivono, la proprietà degli altri. L’ho fatto trasferendo valori cultuali, civili e dello sport. Le droghe appartengono ad una fase deviata dello sviluppo di una personalità. Con questo non chiudo gli occhi dinanzi agli eventi, ma il concetto di dipendenza da droghe leggere non mi convince. Ogni esagerazione è patologia ed i costi sociali diventano esageratamente alti.

    5) unioni civili, cosa proponete. – Ognuno nasce libero e liberamente deve scegliere di condurre la Propria vita senza condizionamenti. Personalmente accetto tutto, ma tutto ciò che non è previsto dalla Costituzione non deve pesare sulle casse dello Stato. In buona sostanza, ognuno si può unire con chi vuole e nelle forme che meglio gli aggradano, senza pretendere che il suo divenga modello su cui lo Stato debba investire.

    6) Burocrazia e Camere di Commercio, come vi comportereste. – Attualmente la macchina dello Stato occupa quasi 4 milioni di persone. Troppe. La parola stessa identifica una distorisione: il governo è nelle mani di chi dirige la lenta macchina degli uffici pubblici. Un esempio: il mancato rilascio di un permesso, nei tempi previsti, nell’epoca di internet e della comunicazione virtuale, assolutamente ingiustificabili, i responsabili del procedimento restano assolutamente impuniti. Una escalation di sanzioni, sino al licenziamento, per chi non produce o arreca danno al cittadino, pare proprio la migliore soluzione. Le Camere di Commercio oneroso caposaldo dell’economia reale di ogni realtà locale, vanno liberate dalla convinzione di essere giusta retribuzione per politici di seconda fila che altrimenti non troverebbero collocazione. La loro funzione di promozione dell’economia deve essere reale e pungolo costante per chi governa il territorio. Non sempre è così.

    7) Province cosa ne fareste. – Nel tempo delle vacche magre, in molti si domandano cosa fare di tutti quegli enti che sono la semplice duplicazione di poteri. La soppressione delle province non è bisogno che io sento da ieri, ma da sempre.

    8) nucleare, cosa fareste. – La schizofrenia è stata al potere per troppo tempo, ma non si può pretendere che la saggezza la sostituisca in brevissimo tempo. La fiducia che si ripone nella ricerca scientifica e nel bisogno di migliorare sempre la qualità dell’esistenza, non può essere dichiarata solo a voce. Nel mentre in Italia si lasciava il nucleare alla defatigante di un ecologismo di maniera del no preconcetto, i progressi raggiunti dagli altri paesi Francia in testa, li colloca oggi, in una condizione migliore per affrontare le sfide della tutela dell’ambiente. Strano ma proprio chi ha investito in Nucleare pulito oggi è ad un passo dai parametri di Kioto, l’Italia, come ben sai rischia di mancare l’obiettivo, aggiungendo al danno di inquinare oltremodo il proprio ambiente, la beffa di allungare i tempi di un difficile recupero del gap energetico.

    9) smog ed inquinamento, vi dispiace parlarne? – Ricordo che proprio il PLI sentì per primo la sensibilità e la necessità di istituire il ministero dell’ambiente, ministro Alfredo Biondi. Il partito sapeva bene a cosa andava incontro in quel preciso momento, ma un liberale sa ben coniugare l’industria e l’ambiente. L’industria può vivere se rispetta tutti i canoni ambientali e le leggi sull’inquinamento. A Taranto, nella mia Regione, l’ILVA, la più grande acciaieria d’Europa inquina da decenni. La gente muore di cancro, respira diossina. Un bambino di 13c anni ha i polmoni come un tabagista di 80. A Casale Monferrato, solo in questi giorni, dopo oltre venti anni è giunto a conclusione il processo contro i dirigenti di Eternit. Oltre mille morti da asbesto o amianto che dir si voglia. Due esempi, solo due in un mare di disgrazie. Per dire poco, che delle idee liberali poco si sa, mentre di molto libertinaggio per troppi anni è stata contrassegnata la politica.

    10) ricette per il turismo, per far tornare competitiva l’Italia. – Il 70% del patrimonio artistico della terra è conservato in Italia. Solo noi possiamo mettere in atto azioni che respingono i turisti.

    Come si vede, ci riusciamo benissimo

  2. Sig. Angelo ma io non ho ancora capito tra le mille parole quale è il vostro programma. Non intendo il programma riportato sul sito che è un generalissimo trattato. Vorrei sapere quali sono le vostre posizioni sulla vita reale di noi cittadini.

    Mi risponda con chiarezza:

    Immigrazione cosa ne pensate realmente?
    Tassazione quali sono le soglie da applicare?
    Conflitto d’interesse cosa vorreste fare?
    Droghe leggere come la pensate?
    Unioni civili cosa proponete?
    Burocrazia e camera di commercio come vi comportereste?
    Province cosa ne fareste?
    Nucleare cosa fareste?
    Smog e inquinamento vi dispiace parlarne?
    Turismo ricette per tornare competitivi ne avete?

    Questi sono alcuni temi di cui mi piacerebbe avere notizie certe da Lei Sig. Caniglia, preferibilmente senza omettere o raggirare le domande.

  3. Personalmente ho trovato di estremo interesse sia il dibattito che le tavole rotonde.

    Vorrei anche dare il mio apprezzamento all’idea di effettuare un seminario “a tema”, e l’ambiente va benissimo. Magari, per circoscrivere meglio il tema e per rendere possibile una preventiva preparazione che mi parrebbe doveroso fare prima dell’evento, potremmo limitarci, ad esempio, al contesto delle energie rinnovabili.

    Immagino, comunque, che molto dipenderà dai relatori che accetteranno l’invito.

    Vorrei anche proporre che fosse previsto il tempo per un dibattito a cui anche noi fossimo chiamati a dare un contributo e la possibilità, alla fine, di effettuare una votazione sul tema in modo da ottenere una linea ufficiale da presentare nei vari consessi.

    Un caro saluto
    Roberto
    Trieste

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