I Circoli per la Libertà di Cremona hanno deciso di correre alle prossime amministrative fuori dallo schieramento del PdL. Di dar vita ad un progetto civico alternativo alla sinistra e concorrenziale con quello di centro-destra.

Il PLI partecipa a questa iniziativa, insieme ad altri partiti e movimenti di ispirazione liberale.E’ stato sottoscritto un documento politico-programmatico per un progetto  volto al più ampio coinvolgimento della società, mediante l’impegno di personalità in grado di trasferire nelle istituzioni le competenze maturato nelle imprese,nelle professioni, nella pubblica amministrazione.

Hanno sottoscritto la confluenza dei rispettivi partiti e movimenti nella lista “Cremona per la Libertà”:

Ferdinando Quinzani per i Circoli della Libertà, Anselmo Gusperti per il Partito Repubblicano, Piero Olzi per i Civici Consumatori, Mario Rampichini e Diego Di Pierro per il Partito Liberale Italiano, Vittorio Facchi e Gianni Maccabelli per Lombardia Autonoma cui presto auspichiamo possa aggiungersi Gian Mario Beluffi per il Nuovo Partito Socialista.

I candidati alle cariche di sindaco di Cremona e Presidente della Provincia

della lista Cremona per la Libertà,di cui a giorni verrà ufficialmente presentato il simbolo, saranno sostenuti mediante apparentamento da altre due liste che hanno già sottoscritto il medesimo documento di impegno: 

Democrazia Cristiana per le Autonomie. rappresentata da Alberto Morandi

ed il Partito dei Pensionati per i quali ha sottoscritto il presidente nazionale Giacinto Boldrini.

Mario Rampichini
Segretario Regionale PLI Lombardia

 

4 Commenti

  1. Ottima notizia. Un banco di prova che può essere utile per un dialogo anche a livello regionale e nazionale. Bisogna lavorare su questo punto e cercare di creare nuovi spazii politici è una delle poche vie possibili per il PLI, sia in senso strategico che in senso politico-culturale.

  2. La nascita di un polo autonomo in questo momento politico è una bella notizia.
    Un vero liberale non può collaborare con le destre reazionarie, populiste e razziste che sono oggi al governo.

  3. FERMO RESTANDO CHE IL PLI SI PUO’ ALLEARE SOLO CON QUEI SOGGETTI POLITICI CHE POSSONO ATTUARE UN PROGRAMMA LIBERALE, LUNGI DA ME LA POSSIBILITA’ DI VEDERLO FARE CON ALCUN TIPO DI SINISTRA, QUESTO NON DEVE RICATTARCI AL PUNTO TALE CHE A QUALSIASI COSTO DOBBIAMO ESSERE CON LA PDL, SICURAMENTE RIMANE IL PRIMO INTERLOCUTORE, MA OVE NE MANCANO LE CONDIZIONI, UN OTTIMA ALTERNATIVA E’ CREARE UN POLO LIBERALE CONCORRENTE E DI NUOVA FATTURA.
    COMPLIMENTI PER LE SCELTE AI LIBERALI LOMBARDI ED IN BOCCA AL LUPO

  4. Questa di Cremona è un’ottima notizia, azzeccata anche politicamente, che sicuramente porterà il Pli, assieme alle altre forze della coalizione ad essere rappresentato, questo valorizzando nel contempo anche PRI, pensionati e consumatori, che a mio avviso sono interlocutori politici naturali del PLI.
    Complimenti per la coerenza dimostrata.
    Saluti:
    Luigi Gani.

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