Alle Europee il PLI si presenterà con altre formazioni poitiche liberali che hanno espresso la volontà di percorrere con noi questa significativa avventura. Per l’occasione si è deciso di creare un nuovo simbolo che rappresenti l’unione di queste forze liberali e, nello stesso tempo, rappresenti un sicuro e facile riferimento per tutti gli elettori del partito Liberale Italiano.

Sono state selezionate tre bozze su cui concentrarsi ma prima della scelta finale abbiamo deciso di sottoporle al giudizio dei nostri lettori per capire quale raccoglie il maggior gradimento. Inviate i vostri pareri inserendo un commento sotto o partecipando al sondaggio nella nostra community cliccando qui

50 Commenti

  1. Scelgo il primo ma aggiungiamo oltre che il saggio riferimento all’Europa con la presenza della bandiera anche la dizione completa di “Liberali Europei” o “Liberali per l’Europa”….Altiero Spinelli e il Manifesto di Ventotene ci appartengo in primis.

  2. anche secondo me tra i primi tre è meglio il primo, anche se bisognerebbe mettere da qualche parte la sigla del partito (per far vedere che quella è la lista del partito liberale italiano e non una lista liberale qualsiasi!)

    saluti libertari

  3. Voto il primo. Ma a Bari alle amministrative, spero non vi alleate ne col PD e ne con la PDL. Alleatevi con altri candidati sindaco, ma perfavore vi chiedo di lasciar perdere PD e PDL!!! Grazie a tutti.

  4. opto per il simbolo numero 1.
    LIBERALI, lo dice la parola stessa che sono democratici e riformatori, cosa che altri lo devono puntualizzare nel simbolo per carpire la buona fede dell’elettore, vedi che anche i comunisti sono riformatorie democratici. non prendiamoci per il cu.o, notate che ho evitato pure di scrivere la parola L per rispetto alla nostra idea pura.
    ciao e buona libertà a tutti

  5. Scusate, dico una cosa controcorrente: ma il caro, vecchio simbolo? il tricolore con la sigla P L I e la scritta “liberali e democratici europei”? perchè non riprendere quello? dopo tutto, è stato quello il simbolo del PLI di Croce, Einaudi, Malagodi. Credo che sia anche molto più bello dei tre presentati là sopra che mi lasciano a dir poco perplesso, perché li trovo graficamente approssimativi, e dal punto di vista “simbolico” decisamente nulli. Riprendiamoci il tricolore con la vecchia, gloriosa sigla del Partito Liberale Italiano!

  6. Opterei e voterei decisamente per il 1°è semplice e coerente , gli altri sono espressione di un liberalismo falso che ci confonderebbe nella mischia dei tanti
    che di liberale hanno ben poco. Ciao a tutti. Russo Giuseppe.

  7. per alessandro riccardo,
    contatta il duca mariano francesco maria di padova, ha gli uffici nel palazzo di fronte la stazione centrale, al quinto piano. spero di averti fatto cosa gradita. caniglia

  8. il primo è sicuramente il più efficace anche perchè più semplice ed universalmente identificativo . gli altri potrebbero essere fraintesi e non è il momento storico di fraintendimenti , bastano quelli della politca italiana attuale
    f.to La Segretaria Provinciale di Salerno Mucciolo Elena

  9. tra i tre preferisco indubbiamente il primo. condivido tuttavia che la tradizionale bandiera sarebbe un richiamo utile e importante, tanto meglio se proprio quella europea.

  10. Fosse per me riproporrei lo storico simbolo con la bandiera, e la scritta liberali democratici riformatori europei usato fino al 1992. Quello si che ci renderebbe riconoscibili.

  11. Intemerati amici,
    vedere dei simboli cosi significativi ci portano a profonde emozioni; fanno meditare ed auspicare che il progetto Liberale-Italiano deve assolutamente svilupparsi e germogliare anche nell’area Europea.
    Bravo quel Maestro d’Arte per tanta beltà che é riuscito a dimostrare, attraverso l’emblema, tutta l’appassionante forza del Partito Liberale Italiano e dei suoi alleati.
    In questo particolare momento storico abbiamo e sentiamo il grande bisogno di uomini e donne che si sentano Liberali, i quali hanno sempre compiuto per dovere il bene della Nazione, senza sperare a compensi personalistici .
    Ecco che, affacciarsi alle Europee, è un dovere di Liberali e di Italiani per uscire da questa defatigatoria crisi politica, sociale e culturale.
    Sono anch’io d’accordo sulla scelta del primo simbolo, il quale è più esteticamente sobrio ed immediato et non induce a confusione con altre note coalizioni politiche, anche se a mio parere, modificherei la dizione con : LIBERALI EUROPEI.
    Poi, fantastiche ed illuminanti le tre stelle che si stagliano come l’espressione della sintesi del tutto: l’inizio, la fine e quello che è tutto compreso entro questi parametri.
    Con memore affetto, abbiatemi
    Francesco Maria Mariano d’Otranto

  12. Ma dobbiamo proprio rinunciare al nostro simbolo? Abbiamo appena incominciato a farlo conoscere con un risultato esiguyo ma non nullo alle elezioni politiche, tentiamo faticosamente di diffonderlo (ri)costituendo le strutture organizzative locali e presentandoci, ove possibile, alle elezioni amministartive, e ora, per l’evento di maggior risonanza, lo buttiamo alle orrtiche: così i pochi elettori che si erano accorti della rinascita del PLI crederanno che sia defunto un’altra volta.
    E poi, che cosa andiamo a fare al Parlamento europeo? Se andiamo ad avallare una struttura iperburocratica, dirigista, livellatrice e costosissima e a propugnare ancora l’approvazione di un trattato costituzionale mostruoso, non ci sto. Se invece andiamo con un programma razionale, dirompente, scandaloso, in una parola LIBERALE, lo sosterrò con entuiasmo.

  13. Sono dell’avviso che non siamo nella necessità di cambiare il simbolo con la scritta PLI con la quale siamo riconosciuti in Parlamento, riconosciuti da sempre dagli elettori votanti o meno per il PLI. Con un nuovo simbolo daremo l’impressione di seguire la moda degli attuali partiti di maggioranza e opposizione con la continua variazione delle proprie sigle. Mi si permetta di ricordare Giancarlo Pajetta il quale all’abolizione del logo PCI disse che preferiva il carcere, quello duro di Sulmona dove era stato incarcerato giovanissimo per antifascismo. E Pajetta era un grande amico di Aldo Bozzi ed insime a Bozzi metteva una pezza ogni qualvolta le discussioni in Parlamento travalicavano gli interessi generali del Paese. Cambiare il simbolo primo non sarebbe capito e poi non serve ad un partito che degli interessi generali si è sempre fatto difensore, un smbolo che affonda le sue origini nelle lotte risorgimentali, dell’anti fascismo, delle dittature totalitarie come quella sovietica e dell’Est in generale, ma anche delle nuove dittature. Il simbolo rappresenta la liberal democrazia del Pli. Giancarlo Colombo

  14. il terzo mi piace di più, anche se trasformerei la R di riformatori in repubblicani, per dare ai laici repubblicani italiani, privi ormai di una casa politica (il pri si è svenduto al cavalieri da quel dì e senza ritegno alcuno), un partito nuovo da votare. è necessario però pensare ad una strategia comunicativa adeguata, basata su temi concreti, più che a simboli e slogan. Il rischio è quello di fare la fine del PS di boselli prima e nencini poi… quindi ci vorrebbe una politica anticasta e anti privilegi senza che si scada nel populismo. progetto difficle, francamente.

  15. Caro Liccardo,
    innanzitutto voglio ringraziarti per ever aperto “le Danze” per la raccolta delle firme.
    Certamente, nel Veneto, e soprattutto a Padova, abbiamo un folto e responsabile gruppo di amici LIBERALI che sicuramente condivideranno con te l’esperienza di cui sopra. Ti invito al prossimo Consiglio Nazionale per prendere contatto con tutti noi ed essenzialmente con gli amici della tua città. A presto dunque. Caniglia

  16. A mio avviso i migliori sono il primo e il terzo; Liberali Riformatori non è molto originale come denominazione, potrebbe creare confusione con i Riformatori Liberali di Benedetto Della Vedova. Mi renderei volentieri disponibile per la raccolta delle firme a Padova, e chiedo se ci sono referenti del PLI per la mia zona e per la regione Veneto. Grazie per la gentile attenzione.

    Alessandro.

  17. Vorrei sapere quanti di voi sono disposti a partecipare alla raccoota delle firme per le elezioni europee e amministrative e quanti sono disponibili ad organizzare un gazzebo nella propria città. Vi prego di essere solleciti nella risposta e che mi giunga possibilmente prima del consiglio nazionale del 24-25 c.m.. Grazie a tutti.

    Angelo Caniglia

  18. scusate : c’è un errore
    ringrazio tutti per aver partecipato ed espresso il giudizio e dato la preferenza ad uno o più simboli, questo vuol significare che una buona parte degli iscritti e simpatizzanti vogliono partecipare alla vita del partito ed alle sue scelte. Ci vediamo al Consiglio Nazionale a Chianciano il 24 e 25 c.m. Al piacere di incontrarvi tutti.

  19. Va bene il primo: il messaggio deve essere semplice e incisivo. Siamo liberali e con questo nome ci presentiamo. E poi i simboli complessi hanno sempre riscosso poco successo

  20. Noto con piacere che molti dei commentatori preferiscono il primo simbolo. Mi associo e rilancio. La scritta verde e rossa LE con lo spazio bianco in mezzo, mi ricorda vagamente il logo del Pd. Preferirei il testo di colore azzurro e il tricolore come sfondo sfumato dell’intero simbolo. Grazie.

  21. IL SIMBOLO NR.1 RIMANE IL PIU’ INCISIVO VERSO LA STORIA LIBERALE, QUINDI SICURAMENTE IL PIU’ ADATTO.

  22. no a liberale riformatori . ok sia il prino che il terzo. avrei trovato uno spazio anche minimo per il gabbiano simbolo dei liberali europei. claudio gentile c.n.p.l.i

  23. tra i tre preferirei il primo. Tuttavia il mio simbolo ideale sarebbe con la dicitura “partito della libertà” (per far incazzare Berlusconi) e con un logo interno dell’ELDR.

  24. Poichè il gruppo al quale ci ispiriamo a livello europeo è quello “liberale” non vedo il motivo di aggiungere nel simbolo elettorale altre diciture;pertanto ritengo il primo come il più idoneo.

    Sergio Pratellesi

  25. Secondo me andrebbe utilizzato il 3, quello che più esplicitamente richiama alla famiglia europea dell’ELDR. In seconda battuta, condivido il commento del Sig. Mario Trabucco.

  26. Bella l’idea grafica del partito sulla cresta dell’onda. Complimenti al creativo che l’ha immaginata. Un solo problema cornuto:
    A) E’ necessario un lancio per farlo conoscere, siamo in grado di sostenerlo?
    B) Lo “zoccolo duro” liberale è affezionato alla bandierina possibilmente con asta rigida, riconoscerà il nuovo simbolo per il suo partito d’elezione?
    PIU’ FORZA AI LIBERALI !

  27. Senza dubbio il n. 1! Semplice, immediato, efficace: un sicuro richiamo per chiunque condivida la nostra identità liberale. Complimenti all’ideatore!

    M. Trabucco

  28. a tutti gli amici che aprono e leggono le nostre iniziative sul sito del PLI, suggerisco, anche se non ne hanno molta voglia, di scrivere il proprio parere sui simboli e la propria preferenza. Personalmente se devo condividere un percorso politico-elettorale con altre sigle non liberali, allora faccio due passi indietro e mi confronto con i possibili alleati; se invece devo correre da solo o con liberali di formazione, voto il simbolo n. 1. Grazie a tutti ed ad maiora.

  29. Va bene il primo dei tre simboli, perchè l’aggiunta di altre diciture non porta consenso, anzi fa allontanare l’elettore, perchè diventeremo un pò di tutto come è attualmente il Pd e PDL, e per quale motivo darà inoltre

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