La pratica delle intercettazioni telefoniche e della loro divulgazione è una cosa ignobile che, violando la privacy, trasforma la vita politica  in un maxigossip. È tuttavia altrettanto inaccettabile una concezione secondo cui tutto va bene per gli altri e non per sé stessi.

Come è un concetto distorto di democrazia quello secondo cui chi ha la maggioranza può fare, per legge, tutto quello che gli pare. Democrazia è innanzitutto regole, da valere sempre e per tutti.

Il Presidente del Consiglio non può scoprire che le intercettazioni sono un volgare pettegolezzo pruriginoso soltanto quando riguardano le conversazioni tra lui e Saccà ed il tema è quello delle raccomandazioni alla Rai delle sue preferite.

Si pubblichi tutta questa mondezza, come è stato per le inchieste del sostituto procuratore Woodcock o per quelle sulle scalate bancarie e poi si faccia una legge, che valga per tutti, di contenimento del numero inaccettabile delle costosissime intercettazioni, limitandole solo ai reati più gravi e comunque vietandone la pubblicazione fino al rinvio a giudizio.

Allo stesso tempo si ripristini la dignità del Parlamento, reintroducendo, nell’identico testo originario, l’art.68 della Costituzione sull’immunità parlamentare.

Senza chiudere la ferita, ancora sanguinante della distruttiva stagione del ’92-94, non si potranno ricercare le necessarie condizioni  per un corretto rapporto tra le istituzioni dello Stato e per garantire  il necessario ritorno alla democrazia effettiva.

On. Stefano de Luca Seg. Nazionale del PLI

4 Commenti

  1. Ho una proposta su come contare nuovamente nella politica italiana, semplicemente proponendo, alla guida dell’Alitalia un nostro candidato, un nome
    di peso PLI.
    Questa sarebbe una mosssa azzeccata, visto il modo con il quale la vicenda viene afffrontata dal governo.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  2. In Italia, abbiamo la magistratura commentante, che sembra essere molto attiva.Quindi non si tratta di bloccare la notizia giornalistica, ma il commento
    che stà alla base di ciò.
    Detto questo, ottime tutt e le posizioni garantiste espresse da liberali.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  3. Le dichiarazioni del nostro Segretario sono assolutamente sottoscrivibili da tutto il partito, soprattutto come ricorda Stefano De Luca non si deve dimenticare che con le intercettazioni e le varie interpretazioni nel 92-94 si massacrò un’intera classe politica perchè per fare giustizia ci vogliono ancora troppi anni. In un Paese in cui l’art 27 della Costituzione che difende il diritto a non essere colpevole fino a sentenza passata in giudicato, viene tenuto in non cale, la lentezza di fare giustizia è un danno per gli innocenti e un aiuto ai delinquenti. Provare per credere Giancarlo Colombo

  4. E’ la prima volta in due mesi che leggo, da parte di un esponente della politica italiana, una presa di posizione seria e pragmatica sulle intercettazioni (e non solo). Una presa di posizione che non è frutto di esigenze personali o di volgari istanze giustizialiste; una presa di posizione che, al contrario, è fatta sulla scorta di idee chiare e solide… una presa di posizione da liberali, insomma!
    Mi rallegro e congratulo col segretario nazionale, anche perchè noto che la sua dichiarazione coincide quasi completamente con le prese di posizione sull’argomento registrate sul forum. Magari sarà una coincidenza … ma in cuor mio mi piace pensare che il segretario (o, se non lui personalmente) sia molto sensibile alle opinioni espresse nel forum e magari le abbia tenute in considerazione nello scrivere questo comunicato. In tal caso, si tratterebbe di un positivo esempio di sensibilità dei quadri dirigenziali del partito nei confonti della base del partito.
    Marco Cozza

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