Una nota di alcuni sedicenti Parlamentari liberali PDL e Lega Nord” (! ?) contesta la presunta scelta del PLI di aderire al Partito Democratico”.  La delirante stupidità delle dichiarazioni contenute in detta nota è pari soltanto alla disinformazione. Non solo il PLI non ha deciso di aderire a nessun altro partito, ma, orgoglioso della propria autonomia, si contrappone al disegno egemone di PD e PDL di imporre, con mezzi antidemocratici e violando la Costituzione, un sistema bipartitico, I liberali, convinti dell’attualità del proprio patrimonio culturale e valoriale, intendono proseguire nel pur difficile cammino intrapreso, di rappresentare una alternativa ai partiti onnivori di plastica, che rappresentano un obiettivo pericolo per la libertà in Italia. I cittadini hanno cominciato a comprenderlo verificando la qualità dei deputati che tali partiti hanno nominato.

Le dichiarazioni dei sedicenti liberali di cui sopra sono una conferma della logica illiberale di servilismo su cui è stato costruito il partito del predellino di P.zza San Babila di cui essi fanno parte.

Roma, mercoledì 18 giugno 2008

La Segreteria del PLI

2 Commenti

  1. sarebbe opportuno che il partito si faccia promotore di referendum abrogativo sulle ultime leggi salva premier in varo dal parlamento. Si affermerebbe il primato delle regole essenza del liberalismo e non del liberismo. Grazie per l’ascolto

  2. Benissimo ha fatto la segreteria del pli a prendere questa posizione.
    Tra Portes, con De Luca e la, e la vicenda di Caltaniseta, scelgo sempre la prima
    ipotesi, anche perchè solo così si può avere visibilità parlamentare, che è quello
    che veramente conta.
    E poi,sia pure mantenendo la propria autonomia, sempre necessaria, un aiuto da parte del pd in modo autonomo dagli schiaramenti, non è affatto disonorevole, anzi, è segno di intelligente mediazione, e poi, i comunisti in parlamento fortunatamente non ci sono, quindi non esiste il problema.
    Così invece, loro, i comunisti spariscono, e noi riappariamo.
    Cordiali saluti.

    Luigi Gani Monfalcone.

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