Ottimo risultato della lista PLI-DC alle elezioni provinciali di Caltanisseta, a scrutinio concluso la lista ha sfiorato il 5% avvicinandosi ai 6.000 voti. La lista, presentata all’interno della coalizione di centro destra, ha avuto un ottimo appeal e il risultato è decisamente incoraggiante e lusinghiero. La redazione del sito si congratula vivamente con gli esponenti del PLI di Caltanisseta e si augura che questo portentoso successo sia l’inizio di una lunga serie positiva.

24 Commenti

  1. Sono sicuro che lo spirito (fortunatamente sempre critico e propugnatore del dubbio, imprenscindibile strumento Popperiano) che mi accomuna al modo di rapportarsi alla realtà con Carlo Longanavi e Claudio R. alberghi in tanti altri frequentatori del sito e in tanti esponenti dello stesso PLI.
    A Panfilo Gentile la DC non piaceva proprio, ma se la scelta di allearsi può essere uno strumento per diffondere il liberalismo mi turerei il naso volentieri. Basterebbe soltanto essere trasparenti sul peso della diffusione, misurabile (in mancanza di strumenti più direttamente correlabili) dal peso dei voti presi dal solo PLI. Chiederlo è così politacally uncorrect, e rispondere è così difficile?
    Marco G.

  2. Caro Marco G.,
    ho appena letto il tuo commento proprio dopo avere aperto una discussione a proposito delle elezioni sicule sul forum e neanche farlo apposta avevo aperto un’altra discussione sullo stile paradossalmente vetero-comunista di qualche frequentatore del sito e del forum.
    C’e’ qualcosa che mi sfugge: un ri-neonato partito che direi conta zero consiglieri comunali zero provinciali zero regionali zero deputati zero parlamentari europei e che fa un risultato decente in un’elezione, perche’ non lo comunica immediatamente?

  3. Mi sembra che la risposta alla (semplice e scevra da considerazioni a priori) richiesta di Nicola R. non sia mai arrivata, nonostante sulla base della mancanza di dati oggettivi (si può sapere a Caltanissetta quanti voti abbiamo preso o no?) si sia fatto intenso carteggio…
    Vogliamo ridurci a dare l’informazione come si faceva in Unione Societica, in cui la Verità (Pravda) era tutto ciò che diceva il quotidiano comunista e qualunque domanda scomoda (come probabilmente sarà quella di Cluadio R., data la mancanza di risposte pertinenti) veniva nella migliore delle ipotesi cestinata?
    Da liberale spero che il dibattito in rete venga affrontato con uno spirito ben diverso dal bolscevismo.
    PS se qualche anima pia, poi, rispondesse a Claudio R. non dispiacerebbe neanche a me. Magari avremo la bella sorpesa che le proprorzioni fra DC e PLI a Caltanissetta non sono come molti pensano fra coloro che hanno commentato … senza fornire numeri.

  4. Se il Pli è insieme agli altri partiti del centrodestra (com’è nell’ordine delle cose) guadagna punti… che scoperta! forse c’è da fare qualche riflessione a proposito. baci V.

  5. Capisco i mal di pancia provocati dalle alleanze con la DC.
    Negli ultimi quindici anni , dopo lo scioglimento del PLI prima maniera ,
    a me di mal di pancia ne son venuti moltissimi .Addirittura spasmi , contrazioni , ulcere quando di volta in volta ho visto amici di vecchia data dichiararsi liberali salvo poi iscriversi ed ottenere seggi parlamentari con Forza Italia o in Alleanza Nazionale a volte persino nel Pds .
    Poichè sono abituato a fare i nomi le dico caro rolando che mi riferisco a Costa , Biondi , Nan , Zanone , Martino , Del Noce , Matacena , Marcucci , e un altra buona ventina di ” LIBERALI” che si sono ben guardati dal lavorare per una forte rinascita del PLI. Sono undici anni che insieme all onorevole Stefano De Luca nostro attuale segretario ( che dio ce lo conservi a lungo ) lavoriamo come matti , facendi cose da matti per riprendere un discorso interrotto da tangentopoli con il nostro elettorato di riferimento e sa cosa ci abbiamo guadagnato ? Critiche gratuite , lamentele di questo e quello , qualunque cosa si faccia , c è sempre qualche solerte amico che ci rimprovera di avere o non avere fatto questa o quella scelta , questa o quella alleanza , Sembra la storielle del contadino che camminava coi figli e il ciuco. Se a qiualcuna interessa ve la racconto. Viva il PLI. Claudio Gentile consigliere nazionale talvolta meleducato del PLI.

  6. E comunque non si è voluta dare una risposta alla mia domanda, che non aveva nulla a che fare con l’opportunità di allearsi con la Dc.
    La ripeto, per correttezza e trasparenza: quanti consiglieri comunali ha eletto il PLI? Quanti erano candidati del PLI in quella lista a Caltanissetta? E quanti voti hanno preso?
    Non credo che sia così difficile saperlo, no?

  7. Dalle mie parti rifondazione comunista va ancora forte…perche’ non ci alleiamo con loro e sono sicuro che al 4% ci arriviamo…oppure andiamo con la Fiamma che un 1% non ce lo toglie nessuno!
    Oppure con il partito dei pensionati, oppure con no euro, ma forse e’ meglio la lista consumatori, oppure il partito umanista, comunque sempre meglio mettere in lista un prof. di matematica capace di fare i calcoli infinitesimali!

  8. un liberale dovrebbe saper accettare le critiche

    e capire che l’alleanza con la DC provoca molti mal di pancia nei simpatizzanti

  9. Come al solito quando si indica la luna , gli stolti ( per non usare aggettivi più coloriti ma evidentemente indigesti ) vedono il dito.
    Quanto alla mia educazione devo dire che son stato fino ad oggi anche troppo educato , con il risultato che chi dovrebbe capire quando sbrocca alla fine non capisce. E allora qualche coloritura ci sta bene se serve a far capire.
    Abbiamo preso alle politiche lo zero virgola tre per cento proprio grazie alla nostra testardaggine nel presentarsi da soli. Nella mia città , la rossa Prato il Pli ha preso lo zero virgola sei per cento , vale a dire il doppio della media nazionale e questo non tanto perchè il presunto maleducato sottoscritto ne sia il segretario quanto perchè gli amici iscritti ed io non siamo stati a questionare su niente eabbiamo pensato solo al bene del Pli. Se un alleanza a Caltanissetta con la DC è utile al partito ben venga. E se anche qaundo si vince si debba al solito spaccare il capello in quattro e come tanti troppi in questi anni i cosidetti in otto saremo ancora costretti allo zero virgola 3 per cento.

    E non è questione di critiche non accettate , è stucchevole che ogni volta si alzi qualcuno che ci dice che il Pli dovrebbe essere in un certo modo e poi non fa niente per migliorare i risultati e magari straccia le tessera o tradisce.

    Basta ! Davvero basta! Claudio Gentile Consigliere Nazioanle del PLI

  10. Sono veramente contenta …..finalmente….dopo tanti anni buoi un pò di rivincita e di riscossa…non è stato solo il simbolo della DC a tirare secondo me….ma piuttosto penso che ora la gente cominci a capire quanto sia importante avere delle voci “fuori dal coro”, libere, pensanti, indipendenti….
    di nuovo complimenti….

  11. Non condivido affatto le critiche piovute sui liberali di Caltanissetta.
    Vorrei ricordare che, a livello locale, le ideologie contano ben poco. Amministrare una città (o una provincia) significa affrontare problemi concreti: piano regolatore, iniziative per incentivare la cultura o il turismo, opere pubbliche, servizi per i cittadino… Per queste cose, non conta essere cattolici o laici: queste sono distinzioni che rilevano quando si determina la politica nazionale! La differenza, a livello locale, è tra chi sa fare e chi non sa fare; è tra chi è onesto e chi è disonesto; tra chi è capace e chi non è capace.
    Evitiamo le critiche a priori. Se il PLI, alle provinciali di Caltanissetta, ha ritenuto di doversi alleare con la nuova DC, avrà avuto le sue buone ragioni: magari avrà condiviso i progetti concreti, che ne sappiamo? Dovremmo avere un po’ più di fiducia fra noi liberali, evitando di fare processi alle intenzioni.

  12. Cari amici,
    da semplice liberale, non iscritto al PLI vorrei fare alcune considerazioni.
    1) ha ragione Gentile quando dice che il liberale deve sempre trovare qualcosa da ridire..VIVA DIO..io non la prenderei come critica, perchè dimostra che in questo forum non ci sono liberali tanto per dire, ma veri LIBERALI e questo mi rende gioioso.
    2) sulle liste di CL, io ovviamente i dati non li ho, però posso assicurare che la presenza liberale in questa provincia c’è.Tanto è vero che per chi vuole farsi una ricerchina, troverà che a Gela, la lista del PLI non solo è andata da sola, ma ha preso pure un seggio.
    3) Anche ammettendo che di questo 5% il 4,99 sia della dc..ricordo a me stesso che i signori democristiani, a cominciare dal suo segretario hanno rinunciato al proprio simbolo per avere un posto di sottosegretario.
    Il vs segretario nazionale, su cui non nutro grande stima politica, ha invece avuto le palle di andare da solo e portare avanti la sua battaglia ideologica.
    Per cui, anche se tutti i voti sono democristiani, la lista si chiamerà cmq dc-PLI e tanto basta a chiarire che il partito esiste e non chiuderà i battenti con molta facilità.
    Ciao a tutti.
    Claudio da Palermo

  13. Cari Sergio Pratellesi e consigliere claudio (poco) gentile,
    non ci siamo proprio!
    Gia’ siamo in 4 gatti e ci si permette di offendere (“spaccare gli attributi in otto” ) un frequentatore del sito (uno dello 0,3% di aprile) che ha commentato costruttivamente un’operazione politica comunque poco in sintonia con le ragioni liberali. Si tratta di educazione e rispetto per il prossimo.
    Concludo che se un consigliere nazionale si permette di rivolgersi in questo modo ad un elettore senza essere smentito dal partito stesso allora il partito puo’ andare avanti senza il mio voto e la mia tessera.

  14. Mi sembra che il commento espresso dal consigliere Gentile abbia suscitato polemiche che, a mio avviso ,potevano essere risparmiate. Io ,che mi ritengo e sono liberale ,prima di dare giudizi affrettati ,desidero conoscere tutti i dettagli e quindi esprimermi in merito. In ogni caso il risultato elettorale delle elezioni provinciali di Caltanisetta a me sembra ,di primo acchitto ,un fatto tutt’altro che negativo. Staremo a vedere!!!!!!
    Sergio Pratellesi – Roma

  15. Caro sig. Gentile, lei non ha risposto alla richiesta, che è molto semplice.
    Quanti candidati del PLI c’erano in quella lista, e quanti voti hanno preso?
    E quanti sono diventati consiglieri comunali?
    Così la domanda è più chiara.

    Non contesto, infatti, l’alleanza (anche se non la condivido affatto), che certe volte è necessaria, soprattutto quando i numeri attuali del PLI non consentirebbero altrimenti. Ma non prendiamoci in giro,perchè probabilmente il 90% del bottino è di matrice democristiana. Attendo smentite numeriche.

    Cordiali saluti

    Nicola Rossini – Sardegna

  16. che schifo!
    una lista con la Dc (sic!), in Sicilia (doppio sic!) dentro il centrodestra (triplo sic!).
    Magari in lista c’erano anche gli eredi di Ciancimino!
    Questo è il liberalismo che non vogliamo!
    siete sulla strada sbagliata

  17. Caro Claudio Gentile consigliere nazionale,
    “spaccare gli attributi in otto” mi sembra un’uscita piuttosto infelice; che il PLI con la DC abbiano poche affinità lo dovrebbero sapere i consiglieri nazionali e quindi magari rispondere con altre argomentazioni piu’ raffinate.
    Carlo Longanavi

  18. Come al solito coloro che si dicono liberali sentono come prima necessità anche in caso di risultati positivi quella di spaccare il capello in quattro e gli attributi in otto.
    Dobbiamo per prima cosa portare eletti nelle istituzioni e se questo lo si può fare presentandosi da soli meglio , altrimenti ci si allea anche col papa se il papa medesimo è disponibile ad allearsi con noi ben sapendo chi siamo da dove veniamo e cosa vogliamo e diciamo.
    Bisogna confronatrsi con la realtà e la realtà ci dice fino ad oggi ci siamo imbattuti in novelli Esaù che hanno frequentato il PLI per soli fini personali per poi vendere la loro primogenitura in cambio di qualcosa di più di un piatto di lenticchie , ma che sempre di svendite si è trattato , altrimenti le liste sarebbero state presentate anche in altre città siciliane , vedi ad esempio Catania.

    smettiamola una volta per tutte con le lamentazioni di geremia e si lavori per il partito , con il partito per il bene del Pli e non per quello personale.

    Claudio Gentile Consigliere Nazionale del PLI

  19. Ha ragione Valter Rossi, è sicuramente meglio essere pochi e coerenti che molti e confusi, a tal punto da allearsi con i cattolici oltranzisti stile cespugli di Berlusconi.
    In quanto ad alleanze a livello amministrativo mi sarebbe sembrato più opportuno perorare la formazione e la sucessiva alleanza con liste dei consumatori o similari; a questo scopo, perchè non creare una associazione dei consumatori vicina al PLI?
    Cordiali saluti.
    Luigi Gani.

  20. Premesso che in sede locale si può fare quasi di tutto, ma che c’entra il PLI con la DC, il laicismo liberale, la secolarizzazione con i nostalgici della balena bianca. Almeno una lista laica fuori dai poli !
    Non è su queste basi che si rilancia il liberalismo !

  21. Concordo pienamente con la tesi di Nicola R. E’ risaputo ke la tradizione democristiana in Sicilia tira alla grande (come da tante altre parti, purtroppo…), lo dimostrano i risultati di UdC e Lombardo, oltre a quello del PdL stesso, dato ke in Sicilia Forza Italia è quasi completamente appannaggio degli ex DC (fa eccezione il “gruppo Miccichè – Prestigiacomo”).

  22. Scusate, non è per rovinare la festa a nessuno. Ma probabilmente a “tirare” è stato più il simbolo della DC che non quello del PLI. Non credete? Spero vivamente, da liberale, di essere smentito, ma potreste fare la somma dei voti raccolti nella lista dai candidati del PLI, per cortesia? Così la valutazione sarebbe più completa e veritiera. Grazie

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