Il PLI, che al primo turno per l’elezione del Sindaco di Roma ha scelto l’astensione, in sede di ballottaggio, darà il proprio sostegno a Francesco Rutelli.

Tale decisione è stata assunta, tenendo conto della formazione culturale di Rutelli, fondamentalmente improntata alle idee liberali, rispetto a quella del suo antagonista, lontana dai valori e dalle sensibilità politiche dei liberali.

Inoltre il PLI ha valutato positivamente l’impegno assunto da Francesco Rutelli per frenare il degrado di Roma e valorizzarne la straordinaria caratteristica di capitale mondiale dell’arte e della cultura, proseguendo il lavoro già avviato come Ministro dei Beni Culturali.

Maurizio Irti, Seg. Regionale del Lazio

32 Commenti

  1. Sono andato a rileggere un po’ di comunicati passati e casualmente ho visto questo. So che non è più attuale questa questione però questa ve la devo proprio dire; ci sono rimasto di sasso quando ho visto che il pli sosteneva Rutelli!
    Alemanno non sarà certo un liberale visto che per lui la parte giusta erano i repubblichini e il fascismo non era il male assoluto, ma definire Rutelli un liberale è una bestemmia.
    Rutelli è sempre stato un opportunista e un avido calcolatore, ma questo è il meno, ciò che mi lascia perplesso sono i suoi compagni di merende post comunisti e i suoi alleati dei centri sociali (alleati che ha in tutti i governi locali, dalle Alpi alla Valle dei Templi)che non solo provocano problemi di ordine pubblico (quella è tutta gente che vive nell’illegalità), ma sono pure ciechi di fronte alla drammatica questione della sicurezza. Avreste dovuto astenervi o al massimo lasciare libertà di scelta anche perchè non penso che il pli sia d’accordo con le tesi economiche dei bertinottiani (che si oppongono alle liberalizzazioni e alle privatizzazioni) e con le politiche clientelari e di corruzione del pd in tutte le giunte (di gran lunga peggiori di quelle del pdl). Mi auguro che scelte così azzardate non siano più prese.

  2. Bravo Sergio , dici bene , cerchiamo di andare avanti , quello che abbiamo fatto a queste politiche dopo dieci anni e più di silenzio non mi pare poco . Ci siamo contati e qualcuno a risposto , anzi 104.000 hanno risposto , in una atmosfera per altro dove c’era un forte battage pubblicitario contro la dispersione dei voti e tutto a favore delle due coalizioni !

  3. Io sono del parere di non drammatizzare più di tanto l’indicazione “suggerita” dell’appoggio in sede di ballottaggio a favore di Rutelli e non di Alemanno. E’ pur vero che la scelta non è stata tra le più felici (in sede di dibattito in merito ho espresso la mia contrarietà) ma è anche vero che non solo non ha influito minimamente sul risultato ma che anche non credo sia stata seguita dagli elettori liberali ( io non ho partecipato al voto) pertanto….. mettiamoci una pietra sopra e proseguiamo nel nostro cammino per il consolidamento dell’ideologia liberale.

  4. Avevo sentito della decisione del Pli del Lazio di appoggiare Rutelli al ballottaggio, ma non vi avevo dato peso. Leggendo il sito del Partito mi sono reso conto che la bufala sentita era reale. Ci meritiamo il consenso che abbiamo, perché non si possono fare scelte sbagliate solamente per ragioni di opportunità locale. Roma non è una città qualunque, anche l’elezione di un sindaco ha alla base scelte politiche serie e fondate. Saltare da una parte all’altra è semplicemente scarsa intelligenza politica, nessuna considerazione del proprio patrimonio ideale. O anche i liberali devono vergognarsi di avere e cercare di seguire le idee liberali? Mario Carboni

  5. Trovo incomprensibile ed inaccettabile che il PLI abbia dato il sostegno a Rutelli per il ballottaggio. Infatti tale candidato era appoggiato dalla sinistra, da cui il PLI è sempre stato lontano anni luce. Credo che sarebbe stato necessario astenersi. Per quanto riguarda la politica nazionale, ritengo opportuno un riavvicinamento al PDL.

  6. Vorrei precisare che non sono affatto dell’idea chhe tutte le alleanze, a livello locale, siano accettabili ma sono altrettanto convinto che le alleanze vadano analizzate nel loro contesto… perché l’elezione del sindaco ha, come presupposto, la scelta di una persona. Cofferati, per esempio, non sarebbe un candidato che attirerebbe anche voti di centro-destra?
    Detto questo… ribadisco che non ho votato Rutelli.

  7. CONDIVIDO PIENAMENTE LA SCELTA. I SINDACI E I PRESIDENTI DI PROVINCIA DEVONO ESSERE VALUTATI SULLA BASE DELLA LORO STORIA PRECEDENTE. LA STORIA DI ALEMANNO E’ LONTANA ANNI LUCE DA NOI. QUESTO NON VUOL DIRE CHE IL PARTITO SI COLLOCA IN UN AREA DI CENTRO SINISTRA MA DIMOSTRA CON MOLTO CORAGGIO CHE SEPPUR SIAMO IN POCHI ABBIAMO LE PALLE PER ESSERE LIBERI ED INDIPENDENTI DA TUTTI, METTENDO IN PRIMO PIANO SOLO IL NOSTRO ESSERE LIBERALI .
    ANDIAMO AVANTI.

  8. Non è vero che aver appoggiato Rutelli a Roma è solo un fatto locale,
    l’elezione a sindaco nella capitale ha sempre avuto e ha avuto ancor di piu’ questa volta, una valenza politica nazionale.
    Il danno che questa scelta ha comportato al nostro partito è altissimo,i motivi sono ben chiaramente espressi nei commenti che si leggono.
    Ma che bisogno c’era di farlo? Forse per non perdere quel poco di visibilità acquisita alle ultime elezioni? O forse qualcuno sperava che Rutelli una volta eletto se ne sarebbe ricordato?
    Credo che abbiamo iniziato proprio male la ricostruzione del PLI.Certo Alemanno per noi liberali era invotabile,ma forse Rutelli lo era di piu’?

  9. Nicola e Huysmans, il fatto è che dire “ogni scelta locale è condivisibile” mi pare un po’ troppo, anche perché non mi pare che il partito non abbia avuto influenza in passato su scelte locali… anzi! ma a parte questo, sì, il partito non è nostro: meno che mai è mio, visto che nemmeno sono iscritto.

    Ma datemi retta: se volete andare a sinistra come Morelli che era già di là, o Zanone, siete liberi, ma andateci e basta.

  10. Arrivo un po’ tardi sul discorso perché lo stavo già in un’altra sezione di questo sito. Come ho già commentato nel forum, io mi sono trovato in disaccordo con la decisione del PLI di sostenere Rutelli e non ho seguito l’indicazione del partito. Credo che il risultato finale e i 60.000 voti dati a Zingaretti ma non a Rutelli sia esemplificativo dei sentimenti che provava la cittadinanza. Ma vorrei rivolgere un appello a coloro che si sono sentiti traditi da questa scelta e dire loro che il partito non deve essere nostro come noi non dobbiamo essere del partito. Ho apprezzato molto l’intervento di Maurizio Irti, perché posso non condividere la sua scelta, ma non posso mettere in dubbio la sua buona fede e tanto meno accusarlo di aver tradito un valore liberale.

  11. Anche io, come Massimiliano, sto riflettendo sul voto al Pli alle ultime elezioni… non vorrei che il partito finisse a sinistra, così anzichè lo 0,4 prenderebbe lo 0,001!!

  12. “Localmente ogni scelta è condivisibile”?
    Caro Claudio Gentile, io non sono consigliere nazionale del Pli e non ho nemmeno la tessera, quindi sono l’eccezione rispetto ai vostri voti: mi sa infatti che lo 0.4% alle politiche ve lo siete presi dagli iscritti, da quelli in lista, dai vostri parenti e… da me. Nulla di male, non ci si poteva aspettare di meglio oggettivamente.

    Però, caro Claudio, questa frase che hai scritto fa quantomeno sorridere. Che vuol dire? A Massa chi avreste appoggiato, Pd o Sa? Sarei curioso di saperlo!
    Magari viene fuori che avreste appoggiato Sa!

    E la prossima volta che ci sono le comunali a Milano, perché non fare la lista coi Carc a questo punto? Tanto, ogni scelta locale è condivisibile!

    Sono perplesso e sto pensando d’avere buttato via il mio voto.

  13. non sapevo del sostegno del pli a Rutelli, ma anche se lo avessi saputo avrei comunque votato Alemanno. L’apparentamento con tarzan non mi sembra molto liberale, nè mi sembra molto liberale candidarsi per un terzo mandato.

  14. sono consigliere nazionale del PLI e vivo in toscana .
    Sono un uomo libero nè destra nè sinistra canta Celentano.
    E personalmente condivido l assunto. Se gli amici romani hanno scelto di sostenere Rutelli e non il post fascista Alemanno , tale scelta va liberalmente rispettata. Localmente ogni scelta è condivisibile. e si accetta . CLAUDIO GENTILE

  15. Pur condividendo inizialmente le perplessità per questa scelta (comunque difficoltosa per un liberale), ho apprezzato e alla fine condiviso le spiegazioni di Irti.

    Saluti a tutti,
    Riccardo

  16. Cari Amici ,

    ho letto i vostri commenti successivi allle mie spiegazioni , rbadisco per sgombrare il campo da equivoci :

    LA SCELTA E’ PURAMENTE DI ORDINE PROGRAMMATICO E NON POLITICA .

    Abbiamo ribadito , proprio insieme al Segretario Nazionale , la linea autonomista del PLI di fronte a Rutelli sottolineando l’aspetto che siamo un partito d’opinione , ma nulla è stato detto in merito alla condivisione della loro politica o delle loro alleanze .

    E così deve restare .

    Sarà la Direzione Regionale , che convocherò passati questi ponti , che detterà la linea politica da tenere per il prossimo futuro e certamente non sarà comprensiva di alleanze con chi tratta con i “post-comunisti” .

    Saluti a tutti , Maurizio Irti

  17. Caro Nicola il PLI non è un partito conservatore e spero che non scenderà mai a trattative con il PDL perché vorrebbe dire perdere definitivamente un partito lealmente liberale in Italia e probabilmente l’unico. I liberali sono anticomunisti, antifascisti e non sono conservatori. Hanno appoggiato Rutelli? Tra Alemanno e Rutelli la scelta era difficile, ma io ho votato PLI e voterà di nuovo PLI. Inoltre mi sembra che la scelta di appoggiare Rutelli, e non di entrare in coalizione, sia stata argomentata proprio nei commenti dal segretario del Lazio. Fammi anche osservare che questa possibilità di commentare le decisioni dei dirigenti liberali tramite il sito ufficiale è unica nella sfera dei nostri partiti ed è un gran passo verso il rispetto delle opinioni altrui.

    Antonio Ianes Trento

  18. Ma come il Pli, partito di centro-destra, appoggia il candidato di sinistra, sostenuto non solo dal Pd ma anche da tutta la sinistra massimalista??
    Cosa c’entra il Pli nella coalizione di centro-sinistra? Non ci piacerà questo centro-destra, saremo stanchi di Berlusconi, ma andare a sinistra mai! Oltretutto a Roma Rutelli ha riproposto la vecchia alleanza dell’ Ulivo, dai centristi fino a Diliberto, appoggiarlo è un grave errore politico.
    Il Pli è storicamente e strategicamente alternativo alle sinistre.
    Se questo è il preludio di una futura collocazione in quell’area, ti saluto Pli, ti avevo votato per non scegliere per l’ennesima volta Berlusconi, ma non voglio certo finire a sinistra. Impegnamoci invece a buttare giù le basi per un polo conservatore moderato, magari rinegoziando l’alleanza con il Pdl.

  19. Credo che appoggiare la coalizione catto-comunista di Rutelli sia un grave errore. A Roma la sinistra si presenta unita come lo è stata nell’ultima legislatura al governo nazionale e sapendo cosa hanno fatto i comunisti insieme ai dossettiani come la Binetti e la Bindi credo sia impossibile sperare che a Roma possano fare meglio. La scelta del PLI è stata fatta per odio e rancore nei confronti del PDL e non da ragionamenti politici, quindi era meglio l’astensionismo. Brutto modo di fare olitica questo! Mai avrei pensato dopo la sonora sconfitta della sinistra arcobaleno che gli italiani hanno umiliato, che noi liberali ci andassimo in coalizione insieme.

  20. Egr. presidente Irti,

    grazie per aver risposto personalmente in questo spazio.

    Trovo assolutamente notevole, lodevole e da apprezzare la volontà dei vertici di un partito di utilizzare il sito per interagire con la propria base. Lo ammetto, anch’io ho qualche perplessità sul background liberale dell’onorevole Rutelli, anche perché in parte smentito dalla sua condotta presente, e posso comprendere che molti siano spiazzati da questo appoggio.

    Soprattutto perché i liberali sosterrebbero lo stesso candidato di soggetti come il famigerato “Tarzan”; vorrei anche far notare, ai più delusi, che tra le personalità che si sono finora espresse a favore di Francesco Rutelli ci sono Giuliano Ferrara e Alessandro Cecchi Paone, che fino a poco tempo fa erano nell’orbita CdL. Due intellettuali che possono piacere o meno, ma che tutto mi sembrano fuorché pericolosi espropriatori di abitazioni. Poi comunque è vero: l’onorevole Alemanno – al di là dei meriti che ha come uomo politico e come ex ministro – ha una formazione culturale e politica certamente distanti dal liberalismo.

    Sono certo che si sia trattato di una decisione ponderata – non sono di Roma e non faccio politica attiva, quindi non ho elementi per farmi un’idea sulla bontà o meno della proposta del candidato del Partito Democratico – e in qualche modo basata sul “male minore”.

    Buon lavoro, attendo di poter conoscere gli esiti della recente riunione del PLI.

    Con stima,
    A. L.

  21. Rutelli al parlamento europeo fa gruppo unico con noi mentre Alemanno fa gruppo con tutte le destre conservatrici d’europa

    le affinità sono chiaramente maggiori con Rutelli

  22. Cari Amici ,

    ho letto le vostre dichiarazioni qui , certo è stata sofferta questa decisione , forse mantenere l’autonomia che abbiamo avuto durante le politiche …. ma la posizione di appoggiare Rutelli ( al di là del “diplomatico” testo del comunicato stampa ) nasce dal fatto che , ad esempio , proprio Alemanno nelle ultime elezioni ci assicurò le firme necessarie per presentarci e…… non ne vedemmo nemmeno una !!!

    Secondo aspetto , nessuna formazione di destra ci ha chiamato in questa campagna elettorale nè tantomeno chiesto appoggi o sostegni , per quel poco che contiamo , almeno Rutelli per primo ha cercato lui il nostro Segretario Nazionale .

    Tra i due chi ci ha dato più dignità politica con i nostri pochi 104.000 voti ?

    E comunque tenete presente che è una scelta programmatica , contingente e circoscritta a Roma e non POLITICA , il che è molto diverso .

    Sperando di aver in parte spiegato meglio quanto fatto , vi saluto amichevolmente .

    Maurizio Irti – Presidente Direzione Lazio PLI

  23. Finalmente il PLI ha una reazione uno scatto d’orgoglio e fa una scelta. ERA ORA!!! sono di Roma ho votato pli e seguirò le indicazioni del partito liberale di votare Rutelli. Bravi avete capito che bisogna scegliere per avere una partecipazione? Benissimo sono contento di aver ritrovato un partito con le palle. Sempre con voi NICOLA

  24. Non sono romano, quindi non ho elementi per giudicare se la scelta fatta dal PLI sia giusta o sbagliata. Premetto che “in un mondo ideale” non voterei né per Rutelli né per Alemanno; faccio presente però che mi sembra deboluccia la giustificazione secondo cui il candidato del PD abbia una formazione liberale, essendo stato in passato membro dei Radicali. Abbiamo visto tutti quali sono state le sue giravolte, e tutti abbiamo visto come si è comportato tre anni fa in occasione del referendum riguardante la legge 40. Non mi esprimo sulle sue idee in economia perché non le ho mai approfondite. La mia non è, comunque, una questione di destra o di sinistra, in quanto riconosco che anche nel centrodestra ci sono personalità con un passato liberale o radicale in qualche modo speculari a Rutelli (mi riferisco ad esempio a Marcello Pera e ad Isabella Bertolini, ma mi sfuggono sicuramente altri nomi rappresentativi).

    Vorrei far notare che se Gianni Alemanno uscirà sconfitto avrà un incarico di governo – si parla da tempo di un suo futuro incarico alle Attività Produttive: sapendo che è un esponente di spicco dell’ala più “sociale” di Alleanza Nazionale, non mi sembra il massimo che un liberale possa auspicare. Una battuta d’arresto e un test per il PD, al contrario, potrebbe portare il partito a fare una seria riflessione sulla leadership e sulla linea tenuta finora, piuttosto ambigua a mio avviso (si sposterà al centro alleandosi con Casini? cercherà di inglobare membri della Sinistra Arcobaleno, che supporta Rutelli a Roma?), organizzare un congresso e strutturare il partito in correnti. Cosa che, sia chiaro, dovrebbe prima o poi fare anche il PdL berlusconiano, che nonostante l’ottimismo di Alfredo Biondi durante un’intervista all’Opinione, mi sembra dia sempre meno spazio ai liberali (tant’è che molti non erano neppure nelle liste).

    Non mi affretterei, però, ad insultare o a guardare con crescente diffidenza il Partito Liberale per questa mossa romana. Attendo infatti di conoscere meglio quale sarà la strategia per il prossimo futuro, se ci sarà una volontà concreta di coinvolgere la base, farsi conoscere ai delusi dei due schieramenti, tornare ad una politica che unisca ideali a contenuti non demagogici.

    Alessandro.

  25. SECONDO IL MIO PUNTO DI VISTA BISOGNAVA DARE AGLI ELETTORI DEL PLI LIBERTA’ DI VOTO….MA NON OFFENDETE LA NOSTRA INTELLIGENZA POLITICA RITENENDO CHE RUTELLI SIA UN LIBERALE,VE NE PREGO

  26. Io sono d’accordo con l’intervento di massimiliano: ho votato PLI a Roma e voterò Rutelli. Leggendo i commenti antirutelli noto che sono scritti da persone con residenza al di fuori della capitale e probabilmente non conoscono la realtà territoriale.

    A milano non ci sono rumeni? Non ci sono stupratori? Eppure da anni c’è al governo il centrodestra e ancora dal 2001 al 2006 in Italia ha governato forse il centrosinistra? Eppure l’ingresso in massa degli extracomunitari è avvenuto in concomitanza dei LIBERALISSIMI Fini, Berlusconi e Bossi.

    Di commenti DEMAGOGICI ne siamo stanchi, ALEMANNO per voi è LIBERALE? AHAAHA maddai. io credo si sia scelto il male minore e Rutelli è il male minore.

    La verità e che manca in Italia una alternativa liberale e fin quando i cittadini non decideranno di dare più sostegno al PLI non sarà possibile avere veri candidati nelle città. Io ho votato pli e rivoterà pli grazie anche questa scelta.

    Mattia B. Roma

  27. appoggiare RUTELLI (alias: VELTRONI, alias: PRODI) è semplicemente ridicolo e illiberale. Questi signori che hanno governato ROMA per 15 anni ininterrottamente hanno portato la capitale d’Italia allo sfascio: una città insicura, preda dei nomadi e degli immigrati d’ogni risma, saccheggiata a pieni mani, invivibile, città da terzo mondo. Poveri romani, senza servizi, coi mezzi pubblici insufficenti, traffico caotico, una città sempre più invivibile. Ma non vi vergognate ad appoggiare RUTELLI? ma dai, se questo è il PLI forse è comprensibile la percentuale da prefisso telefonico dell’ultima tornata elettorale. I LIBERALI veri, i nostri padri, EINAUDI, MALAGODI, BIGNARDI, SOGNO…. si staranno rivoltando nella tomba.
    Dubito che possiate ancora definirvi liberali. A braccetto dell’ultrasinistra, e dei centri sociali, degli occupatori di casa (TARZAN e C.), degli ultimi “comunisti”. Vergogna, Vergogna, Vergogna.
    galgano palaferri
    Circolo Einaudi
    torino
    upl@hotmail.it

  28. Da romano di Roma sono contento della scelta effettuata dal Pli. Mi chiedo, invece, come possano giudicare altri simpatizzanti del PLI abitanti al di fuori della capitale. Come possono comprendere il significato di sostenere un candidato piuttosto di un altro. Io da romano non mi permetterei mai di indicare quale lista appoggiare a Pavia piuttosto di Verona. Infine da romano elettore del Pli auspicavo questa scelta.

  29. Sarebbe stato il mio terzo compleanno con il Pli. Anche se sono di Pavia e non di Roma, dopo quello che ho letto qui adesso, posso dire che non rinnoverei la tessera nemmeno se me la regalassero.
    Da liberale, di centro-destra mi sento offeso e disgustato.

  30. Sono basito. Non vivo a Roma, e quindi non ho il polso della situazione.
    Definire Rutelli liberale è, però, inquietante. Uno sperperatore di risorse pubbliche, un fautore del panem et circenses, un poltronaro di prima scelta.
    Un voltagabbana, inoltre, non indifferente, passato dai Radicali ai Verdi, dai Democratici alla Margherita, dall’anticlericalismo al vaticanismo.
    Non apprezzo Alemanno e quindi non discuto il giudizio su di lui.
    Per questo, avrei sostenuto una scelta astensionista anche al secondo turno.
    Avreste fatto una figura migliore.
    Con delusione

    Nicola R

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