“La rivoluzione liberale in Italia: 1995-2010, il quindicennio perduto” è il tema del Consiglio Nazionale seminariale, che si terrà a Fiuggi l’8-9 e 10 Ottobre 2010, al quale sono invitati tutti i quadri territoriali del partito, gli iscritti ed i simpatizzanti.

Gli avvenimenti recenti confermano tutte le nostre previsioni e la correttezza della linea politica adottata dal Partito, sia pure in un difficilissimo contesto di assoluto silenzio mediatico, che ha anche esaurito molte nostre energie. Credo di non sbagliarmi se affermo che la fine della lunga transizione populista di stampo putiniano si avvia finalmente al suo epilogo. I liberali devono quindi far sentire la loro voce e porre lo proprie forze a disposizione del Paese, nel momento in cui l’Italia può iniziare un cammino di ripresa democratica, superando il bipolarismo pernicioso, che ha bruciato un intero quindicennio. La nostra è una Nazione dove le idee liberali sono sempre state minoritarie, ma hanno avuto un ruolo significativo nei momenti di massima difficoltà. Qualcuno ha cercato di appropriarsi della espressione liberale,tuttavia rivelando, nonostante la ingenua adesione di alcuni nostri amici, che si trattava in realtà di conservatori populisti, privi di ogni conoscenza  del liberalismo politico e delle sue rigide regole.

E’ interessante rilevare che, dopo anni di orgia bipolare e maggioritaria, recentissimi, autorevoli sondaggi, indicano una nuova propensione, diffusa prevalentemente tra i giovani, verso il pluralismo. Mi pare anche che si intravedano le condizioni per lavorare ad una aggregazione centrista, plurale, caratterizzata da una forte connotazione liberale. Nonostante la vergognosa campagna acquisti del PDL, è ormai evidente che la durata del Governo e della legislatura non potranno essere che brevi. A sua volta, il fallimento clamoroso del progetto del Partito Democratico, dimostra che la sinistra non è in grado di proporre un credibile progetto per il Governo del Paese.

Se riusciremo a riunire le modeste forze liberali, ancora oggi troppo disperse, potremo cogliere forse l’ultima occasione per un nostro ritorno nel contesto di coloro che si dovranno assumere il compito di progettare e guidare il necessario cambiamento. Bisogna convincere i tanti liberali che, in nome della logica del meno peggio, si sono schierati col PDL o col PD, a tornare a casa propria per tentare di aprire una nuova faconda stagione del liberalismo italiano moderno,senza le umiliazioni dell’ultimo quindicennio e rendere un servizio alla Nazione.

Spero di incontrarvi numerosi, ricaricati dopo le ferie, ma soprattutto uniti nella convinzione che finalmente possiamo finalmente avviare la necessaria rivoluzione liberale.

24 Commenti

  1. Grazie di cuore a Rolando Renzi per il suo intervento, io lascio il PLI, quindi questo sarà il mio ultimo intervento, tolgo il disturbo a Guzzanti, senza fare plemiche.
    La mia coscienza mi impedisce d sotenere partiti i cui responsabili sono per la pena di morte.
    Voterò PDL, meglio del PLI, su questo Renzi, concorderà con me.
    Comunque auguri di cuore a chi rimane.
    Ripeto, niente polemiche, solo dispiacere per dover lasciare il PLI.
    Ritengo che la vita sia sacra; se proprio vogliamo punire i reati più infami potremmo discutere di introduzione dei lavori pesanti all’interno delle carceri, nonchè di pene certe senza permessi premio.
    Saluti.

    GUZZ – LEI mente sapendo di mentire. Io non ho affatto detto di essere a favore della pena di morte, ma ho fatto rilevare che i liberali americani sono nella stragrande maggioranza per la pena di morte e penso, senza fare troppi sforzi, che se fossimo nati là anziché qui, lei compreso, saremmo probabilmente per la pena di morte, come lo è Obama, Clinton, Kerry, come lo erano Kennedy e Roosevelt per ragioni storiche e sociali di cui lei non sa nulla avendo come molti italiani occhi e orecchi foderati da slogan e pregiudizi. Penso anch’io che lei non sia fatto per questo partito e penso che faccia bene ad andarsene. Questo non è un partito per gente in malafede. Saluti.

  2. A Rimini abbiamo festeggiato Porta Pia insieme a repubblicani, mazziniani, garibaldini, agnostici, grande oriente, carabinieri, marinai, bersaglieri, socialisti e radicali.
    Vi era inoltre la presenza ufficiale della Provincia.
    Un antipasto di quella che sarà fra poco la festa nazionale.
    Mancava solo il PLI.
    Antimessa?
    NO. CARO GUZZANTI.
    Impegno civile. Tra la gente.
    Quello che il PLI non ha mai fatto e non farà mai perchè evidentemente preferisce i salotti.
    Dopo è inutile lamentarsi se non si prendono i voti. La colpa non è del “destino cinico e baro” come diceva Saragat…..
    Festa laica?
    Si.
    Abbiamo 60-70 feste religiose durante l’anno. Possiamo averne una laica?
    Pena di morte?
    Innorridisco sentire parlare così un “liberale” nella patria di Cesare Beccaria.

  3. Salve, vorrei fare presente che non ho visto scritto da nessuna parte la struttura (non solo la città) dove si terrà il Consiglio Nazionale. Magari mi è sfuggito, però sarebbe necessario vederlo scritto esplicitamente nel titolo, accanto alla data.

  4. SONO I PARLAMENTARI DI NOI SUD E NEMMENO TUTTI CHE HANNO VOTATO LA FIDUCIA AL GOVERNO L ON GUZZANTI HA VOTATO CONTRO CON SPECIFICA DICHIARAZIONE DI VOTO A NOME DEL PARTITO LIBERALE ITALIANO. Quanto alle manifestazioni di piazza che poi non portano una briciola di consenso sopratutto se indirizzate al passato remoto ognuno è libero di partecipare ma sarebbe bene guardare al futuro. Claudio GENTILE

  5. Leggendo gli altri commenti sento il bisogno di esprimere un’opinione in parte dissonante. La ricorrenza del XX settembre è, in primo luogo, un’occasione che il PLI farebbe bene a cogliere al meglio delle sue possibilità per testimoniare la propria esistenza, ignota ai più. E’ un’occasione, una fra le più opportune per ragioni intrinseche, per stabilire un contatto diretto con i cittadini dato che quello con altri mezzi ci è generalmente precluso -eccetto rari casi dovuti ad eccezionali meriti personali- . Sarebbe un’occasione per interrompere l’egemonia di coloro che se ne sono appropriati snaturandone il senso. Restituendone l’autentica dimensione laica. Non prendervi parte con iniziative che segnino le distanze da queste derive deleteree, è più che altro un’occasione mancata per il PLI. Patuelli, nell’introduzione al quanto mai attuale I Liberali – nonostante siano passati quasi vent’anni dalla pubblicazione- ci rammenta che il liberalismo ha possibilità di vincere solo se gioca d’attacco. A non partecipare, si gioca di rimessa.
    Seguendo da tempo gli interventi di Gani, se non ho capito o non ricordo male, è per lui già un grande risultato riuscire a comunicare tramite tastiera quello che gli piacerebbe fare o vorrebbe che fosse fatto. Penso, quindi, che alcune parole rivolte nei suoi confronti siano ingenerose. Invece, sono d’accordo con Guzzanti quando critica i toni perentori ed ultimativi con i quali, spesso, Gani si esprime. Comprendo che possano risultare irritanti soprattutto a chi, come l’onorevole, è in prima linea a combattere una battaglia politica impari foriera più di amarezze che di soddisfazioni.
    Venendo al presente, vorrei rinnovare l’invito che a più riprese ho rivolto ai responsabili nazionali affinchè il PLI prenda posizione sul referendum abrogativo del decreto Ronchi limitatamente ai servizi idrici. Per i prossimi mesi sono state organizzate numerose iniziative di promozione del referendum. A metà luglio sono stato alla conferenza stampa indetta dal comitato regionale promotore, con la presenza del responsabile nazionale, a nome del PLI toscano sulla base delle posizoni deliberate in materia al Congresso regionale di Chianciano. A metà settembre, invece, in occasione di un incontro organizzato a Firenze, non mi è stato possibile prendere parte, in quanto all’oscuro delle posizioni del PLI: non avrebbe avuto senso parlare a nome dei liberali toscani, quando l’evento era su scala nazionale. Ricordo che l’intervento di luglio fu particolarmente apprezzato, tanto più che eravamo stati invitati anche per settembre. Presto o tardi il PLI dovrà pur pronunciarsi. Potrebbe essere un’occasione. In attesa di una risposta, ringrazio per la cortese attenzione.

  6. per chi vuole informazioni sugli alberghi, chiamare il partito che fornirà i numeri telefonici e fax sia de3l Silva Splendid (4 stelle) dove si terrà l’incontro, che del Centrale (3 stelle, convenzionato)

  7. nel consiglio nazionale si parlera’ della curiosa circostanza del gruppo parlamentare “noi sud/pli” che garantisce la sopravvivenza del governo berlusconi?

  8. Visto che siamo al 30 settembre, qualcuno ha informazioni sulla location, albergo, orari e quant’altro sul Consiglio nazionale dell’8/9/10 ottobre prossimo ? Scusate ma sul sito non ho trovato nulla nè ho ricevuto email in proposito.
    Grazie

  9. Propongo la nomina di Salvatore Di Maggio a consigliere nazionale del PLI. Salvatore sta formando con alcuni amici una lista liberale da presentare alle prossime elezioni comunali anticipate di Bologna nella primavera 2011. So che all’ultimo congresso del nostro partito sono stati eletti alcuni consiglieri nazionali che non si sono mai presentati ai C.N., nè hanno rinnovato la tessera nel 2010: pertanto, se lo statuto prevede la sostituzione dei posti vacanti, Salvatore Di Maggio è la mia proposta.
    Marco Marucco consigliere nazionale e segretario politico regionale emiliano romagnolo del PLI

  10. Personalmente, e chi mi conosce lo sa, sono un laico fino al midollo. E sono favorevole affinchè il XX settembre torni ad essere festa nazionale. Detto questo ha ragione Paolo. Se il PLI ci fosse stato ufficialmente non sarebbe stato male ma nemmeno ci sarebbe stato nulla di “eccezionale”. Ormai da decenni il XX settembre si è trasformato in evento anti-clericale piuttosto che laico in senso stretto e francamente, da laico e non religioso, l’anti-clericalismo becero mi sta stretto tanto quanto l’antiberlusconismo fine a se stesso. Il Vaticano ha troppi privilegi e troppo sfacciatamente condiziona la vita pubblica ed istituzionale del paese ma se a Porta Pia la piazza è piena e garrula ed in Parlamento tutti tacciono……

  11. Il PLI toscano era presente alla manifestazione svolta in piazza dell’Unità d’Italia a Firenze per la ricorrenza del XX settembre, come lo era all’iniziativa organizzata in occasione del bicentenario della nascita di Cavour il 10 agosto scorso. Quindi, a giro per le piazze italiame vi erano più liberali di quanti se ne potessero immaginare :).

  12. Indubbiamente, è piuttosto grave l’assenza del PLI alla manifestazione per la ricorrenza del 20 settembre, un partito laico, non avrebbe dovuto mancare, da questi fatti si vede la laicità reale di un partito, non certo dall’accanimento nel proporre ad esempio soluzioni come eutanasia e testamento biologico, cose che io detesto, perchè contrastano con il primo diritto, che è quello alla vita.
    Sarebbe stato auspicabile che i liberali, prima di andare giustamente a fiuggi fossero passati per Porta Pia.
    Ma c’è qualcosa di ancora più grave;
    Questa notte è stata eseguita il Louysiana una condanna a morte particolare, che come tutte le condanne a morte, dovrebbe far ” infuriare” il PLI, che invece non ha speso una parola, mi riferisco al caso di Teresa Lewis, uccisa con iniezione letale, con l’accusa di aver pianificato l’omicidio del marito e del figliastro, cosa indubbiamente molto grave, ma molto grave è anche la condanna a morte da parte di uno Stato di diritto, nei confronti di una persona, come in questo caso disabile mentale.
    Si tratta di un misto tra una condanna a morte, ed un caso di eutanasia di Stato.
    Uno Stato che arroga il diritto di vita e di morte su un cittadino disabile.
    Scandaloso, obbrobbrioso.
    Il PLI deve prendere posizione su questo!
    Cosa sucederebbe se in un futuro passasse la norma dell’eutanasia di Stato generalizzata per tutti i disabili, ed in particolare per quelli mentali?
    Se un domani, sciaguratamente il Parlamento Americano od Europeo, o qualsiasi parlamento adotasse una simile legge di eutanasia di massa di Stato?
    Soluzione finale.
    Spero che questa sentenza americana non abbia conseguenze rispetto all’eutanasia sui disabili, o su casi giudiziari, ne negli Stati uniti, ne in nessun altro Paese del mondo; e me lo auguro di cuore.
    Anche per questo, è necessario un codice etico per il diritto alla vita, sul quale mi sono già espresso.
    Ricordo una cosa estremamente importante, che avrebbe dovuto essere un valido motivo di presenza del PLI alla manifestazione del XX settembre citata da Rolando Renzi, il fatto che prima della Presa di Porta Pia lo Stato Pontificio, ” eseguiva sentenze capitali”,e quindi sarebbe stato utile in quella sede, affermare la laicità del PLI, anche in un fatto culturale come detta manifestazione.

    GUZZ – OH, SANTO CIELO! Era Santa Porta Pia Beata e non siamo andati alla funzione. Niente messa, niente comunicazione laica.
    Non abbiamo recitato l’abbasso il papa-re e non abbiamo benedetto le cannonate della breccia. Quale penitenza dobbiamo subire?
    Ebbene, io, da solo, alla breccia ci sono andato.
    Con alcuni amici che invece di rompere i coglioni andavano a Porta Pia, come me.
    Ho letto con questi amici alcune pagine di Mazzini e alcune di Garibaldi. Ho letto anche il verbale del misero attacco militare, inferto grazie al fatto che gli zuavi francesi erano andati a difendere Parigi dai prussiani.
    Tu ci sei andato a Porta Pia?
    Ti dovevano convocare?
    Gira questa cupa mentalità del fare le pulci e rimproverare, ma non fare un cazzo.
    Forse si poteva lanciare qui sul sito un appello per la sacra funzione?
    Io non l’ho fatto perché sono contrarissimo alle adunate, ai cori, alle messe solenni, alla political corretness, alle liturgie, alle anti-messe.
    E tu perché non hai scritto un bel post di convocazione se ti sembrava necessario?
    John Fitzgerald Kennedy, quando un rompicoglioni gli chiese che cosa avrebbe fatto per lui una volta eletto, rispose: “Dimmi tu piuttosto, che cosa hai fatto tu per il tuo Paese?”.
    Dimmi: che hai fatto tu per Porta Pia?
    Le pene capitali furono erogate a decine di migliaia dal Regio Governo ed è sul Corriere di oggi la storia di un intellettuale fucilato dagli italiani di porta pia fra i quali i meglio liberali, perché trovato in possesso di libri.
    La pena capitale è stata erogata storicamente dai liberali come dai conservatori.
    Io, che sono anche americano, come americano – non come italiano – sono per la pena capitale.
    Come Obama.
    Come Bill Clinton, come ogni cittadino americano liberale e come faresti anche tu se fossi americano.
    Come disse Fini a Berlusconi: “E adesso che fai? Mi cacci?”

  13. In tutta in Italia si sono svolte manifestazioni per ricordare il XX Settembre.
    In particolare a Roma i radicali ne hanno indetta una in aperta contestazione a quella revisionistica del giorno dopo dove un clerico-fascista come Alemanno ha pensato bene di provocarci invitando il Cardinal Bertone a parlare (unico oratore della giornata!). Questi di tutta risposta ha pensato bene di riabilitare PIO IX (il papa del sillabo, quello che condannò il liberalismo; il papa contrario ai matrimoni civili; il papa torturatore e massacratore di patrioti italiani del risorgimento). Come dire invitiamo un reduce delle SS a parlare a Marzabotto!
    Il tutto con la benedizione del capo dello stato che, forse in onore all’art.7 della Costituzione votato dai cattocomunisti,ha pensato di non dire niente in memoria degli eroi del risorgimento e dei valori fondanti del nostro stato: liberalismo e laicità.
    In tutta italia radicali, repubblicani, laici dell’Api e socialisti hanno fatto sentire la loro voce. Persino alcuni IDV hanno assunto posizioni molto nette e chiare.
    E IL PLI DOVE ERA?
    Prima di andare a Fiuggi i dirigenti del PLI avrebbero fatto meglio a passare da Porta Pia.

  14. Carissimi tutti,

    visto che contribuite a tenere vivo il dibattito che ci permette a meglio comprendere l’attuale difficile e preoccupante momento politico non sempre lealmente fotografato dalla stampa poco indipendente.Sono nuovo di questa rubrica,ma sono un Liberale di vecchia data che prova imbarazzo quando si reca a votare e non trova il nostro simbolo.Se in questa fase mi è permesso un modesto suggerimento direi di non scervellarsi più del necessario per stabilire oggi con chi allearsi ( forse sul piano dei contenuti e meno ancora per lo stile attualmente in uso non è utile farlo con nessuna delle attuali formazioni politiche) ma approfittare della situazione politicamente confusa (e forse anche pericolosa…)per concorrere tutti a definire un programma politico Liberale,il più completo possibile,e migliorare la struttura di partito. Fatto questo sono convinto che poi troveremo chi vorrà allearsi con noi. Fiuggi sarà una ulteriore tappa importante. Sono disponibile,con alcuni amici liberalie nelle nostre modeste disponibilità,dare un contributo operativo per la provincia di Venezia

    Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

    Pietro Stella – Mirano -Ve-

  15. Anche io sarò presente a Fiuggi. Propongo un mezzo di comunicazione arcaico ma efficare come campagna per promuovere il tesseramento: il manifesto murale. Ho inviato alla segreteria una bozza in cartaceo del manifesto che ho ideato e chiedo di discuterne durante il consiglio nazionale.
    Marco Marucco consigliere nazionale e segretario politico regionale emiliano-romagnolo

  16. Caro Segretario, condivido l’analisi fatta nella convocazione del Consiglio Nazionale di Fiuggi ed in particorale l’invito alla partecipazione rivolto “a tutte le forze liberali ancora troppo divise, ai tesserati e simpatizzanti” segno di un rinnovato impegno alla partecipazione della vita e della crescita del Partito.
    Ti ringrazio per l’invito, parteciperò volentieri ai lavori del Consiglio.
    Carlo D’Emilio – L’Aquila

  17. Mai come in questo periodo c’è bisogno di ricompattare le file di chi è Liberale con la L maiuscola, ma attenzione a non fare solo slogan che a nulla servono. Ho partecipato alle varie manifestazione esitive, PD Torino, FLI Mirabello e da ultimo UDC a Chianciano senza riuscire a cogliere, salavo qualche eccezione di singoli, una reale progettualità politica serie del fare. Tanti slogan, tante belle parole, molte condivisibili, ma non una linea ben definita da seguire. L’idea che mi sono fatto dopo uno shakeraggio di tali manifestazione, oltre all’anti berlusconismo in assoluto e all’anti leghismo è stata la NON presa di posizione sulle questione importati che interessano l’Italia, forse per paura di perdere consensi elettorali.
    Caro Segretario, io a Fiuggi ci sarò, e mi auguro, differentemente da quanto sentito nelle convention sopra citate, di trovare un PLI pronto a discutere sulle questioni che interessano l’Italia, senza condizionamenti di sorta, libero di essere se stesso con le proprie idee e una propria linea politica ben definita e chiara. Come disse Thoreau “non è importate chi sia a parlare. E’ importante quello che dice, piaccia o no ai suoi uditori”.
    Saluti Liberali
    Pietro Stefani

  18. Sono d’accordo con il Dottor De Luca, una volta di più.
    Con uomini come Lei e come Guzzanti, forse una speranza c’è per questo Paese che da troppo tempo affonda.

    GUZZ – PER PARTE MI la ringrazio di cuore.

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