Una raffica di mitra sparata da una motovedetta regalata alla Libia dall’Italia ha colpito ad altezza d’uomo un peschereccio di Mazara del Vallo. I nostri pescatori sono riusciti a fuggire ed hanno miracolosamente salvato la vita. Pare anche che sulla motovedetta libica vi fossero dei finanzieri italiani. Il gravissimo episodio ci ha turbato, ma siamo stati subito rassicurati dal Ministro degli Esteri che esso non avrà conseguenze nei rapporti bilaterali tra i due Paesi.

Questo vuol dire che il barbarico dittatore libico potrà tornare a montare la sua tenda a Roma per ripetere i suoi mignottocratici corsi di Corano e proseguire ad insultarci impunemente, ricevendo in cambio aiuti e visibilità internazionale.  Gheddafi, d’altronde, prosegue lungo una linea di perfetta coerenza: per lungo tempo ha consentito che le nostre coste siciliane venissero invase da disperati, ottenendo denaro e motovedette in cambio della promessa di un doveroso, maggiore controllo dei propri confini. La Lega, che in sede di Governo avallava tale linea, tuonava contro gli immigrati, che invece erano l’anello più debole della perversa catena.

Dopo avergli mandato per celebrare l’anniversario della sua rivoluzione, direi meglio del suo golpe, la pattuglia acrobatica dell’aeronautica, subendo la prepotenza di impedire le scie tricolori, al nostro ineffabile Presidente del Consiglio non rimane che regalare al suo sodale libico alcuni razzi di medio raggio con l’assistenza di qualche puntatore specializzato della Marina. Così Gheddafi potrà decidere di estendere ulteriormente le proprie acque territoriali fino alle coste della Sicilia, sentendosi quindi autorizzato a scagliare i missili ricevuti dal nostro governo, contro la nostra isola.  Bossi ed i suoi potranno gridare forza Libia. Il Ministro Frattini confermerà che la politica estera italiana nei confronti del brutale regime nordafricano non muta di una virgola.

Stefano de Luca

9 Commenti

  1. Sparare contro le navi, morti bianche negli ospedali, sopratutto in sala parto, eutanasia ” camuffata” per disabili gravi ed anziani non autosufficenti, ma sopratutto la condanna a morte negli Stati Uniti di una disabile mentale accsata di omicidio; tutti qesti fatti hanno un nesso molto stretto tra loro, sono tutti crimini contro la vita.
    Su questo, non ci può essere il minimo dubbio.
    Condannare a morte una disabile mentale, è il colmo della barbarie, va contro tutti i principi liberali e laici di uno stato democratico.
    Non possiamo tacere questo!
    Siamo alla stessa gravità dello sparare contro i migranti.
    Non possiamo ne dobbiamo lasciare alla Chiesa la difesa del diritto alla vita, la dove questo diritto venga in qualsiasi modo negato, ma dobbiamo come liberali mobilitarci per una proposta laica, per la difesa del diritto alla vita; con modi e tempi da stabilire.
    Ma cominciamo a discutere su questo, e a prendere anche delle posizioni precise.
    Uno Stato liberale, non può e non deve decidere della vita dei cittadini.
    Non può imporre la condanna a morte, tanto meno ai disabili, ” ne per condanna penale, ne per eutanasia”, in entrambe i casi, si tratta di violazioni dei diritti dell’uomo, e di gravi violazioni, viene negato il primo diritto quello alla vita.
    Il ministro Maroni, esprime comprensione per i libici che hanno sparato sul peschereccio, perchè, dice lui, i libici pensavano che a bordo di detto peschereccio ci fossero degli immigrati clandestini; è un fatto politico di una gravità senza pari, nel prossimo rimpasto di governo, Berlusconi, al quale spetta la responsabilità di governo ne tenga conto;
    ma tenga conto anche della mal sanità, assieme al ministro competente.
    I liberali, devono battersi per l’abolizione della condanna a morte, in tutti i modi ed in tutti i casi.
    La richiesta liberale al governo dovrebbe essere un codice etico per il diritto alla vita, che comprenda alcune norme ben precise.
    La sicurezza sul lavoro;
    la sicurezza e la tutela della vita negli ospedali;
    rispetto dei diritti del malato grave e del disabile;
    cacciata dei medici che con le loro sconsiderate azioni mettano a repentaglio la vita altrui;
    incentivare le cure paliative;
    riduzione degli aborti;
    rifiuto dell’eutanasia;
    rifiuto dell’accanimento terapeutico;
    proibizione della sperimentazione genetica sull’uomo, e riduzione della sperimentazione a livello embrionale ai soli scopi medici nei confronti di malattie genetiche conclamate;
    legalizzazione della prostituzione al fine di evitare il diffondersi di pandemie dovute a malatttie veneree, in un contesto di lotta a dette malattie;
    sperimentazione accurata dei vaccini da usare sull’uomo;
    proibizione delle carni trattate con iper ormoni, o transgeniche, che sono molto nocive per la salute umana;
    queste sono solo alcune proposte, che però potrebbero far parte di un manifesto liberale per il diritto alla vita, un manifesto laico, che imposti in modo nuovo l’approccio a queste tematiche, non lasciando ai soli cattolici, questa prerogativa.
    Attenzione particolare va rivolta a quei crimini contro l’integrità della vita come la pedofilia e l’omofobia.
    Ma sono due i punti principali del mio intervento,
    1) il Ministro Maroni retifichi o smentisca quanto detto a proposito dell’incidente con la Libia, affermando che non si deve sparare contro i migranti clandestini, che pure vanno respinti, ma con umanità, e questo è il fatto principale,
    2) attuazione del codice etico laico.
    Concludo questo mio lungo intervento con la convinzione che se fosse rispettato il diritto alla vita, simili incidenti come quello che ha coinvolto i libici, non si ripeterebbero più.
    Allora il problema si risolve semplicemente nell’attuare un precetto che è quello anche laico del non uccidere.
    Sono cose indissolubilmente legate.
    Saluti.

  2. E’ stato un episodio di una gravità inaudita.
    Passato nel silenzio di tutte le forze politiche e sopratutto delle Istituzioni.

    Il fatto che qui se ne parli con toni netti conferma una volta di più che di un Partito Liberale c’è bisogno.
    Di persone come De Luca e Guzzanti, anche, in questo strano Paese.

    GUZZ – GRAZIE CARA, CARISSIMA SILVIA, ANCHE A NOME DEL SEGRETARIO DE LUCA.

  3. Il gruppo PLI del Friuli Venezia Giulia, ” in via di costituzione” nelle persone di Renzo Riva, Adriano Bertolin, e Luigi Gani,
    si fa promotore di un’iniziativa tendente a valorizzare e sostenere la privatizzazione ” dell’erogazione” dell’acqua prevista dal decreto del Ministro Ronchi.
    A tale proposito si rileva però che:
    è mancante da parte dell’Ente preposto, a nostro avviso la Camera di Commercio, un’azione di sorveglianza tendente ad evitare operazioni di cartello economico a carattere speculativo nei riguardi delle bollette dell’acqua.
    Tale operazione di controllo, viene da noi giudicata ” indifferibile ed urgente”, per evitare che venga richiesto ai cittadini una bolletta astronomica, dovuta, non alla privatizzazione dell’erogazione dell’acqua, in ossequio al libero mercato, ed al pensiero anti colletivista dei liberali, coerenti in questo, bensì, prezzo elevato delle bollette dovuto a mera speculazione economica al di fuori delle leggi del mercato.
    Con questa iniziativa è nostra intenzione marcare la nostra distanza da ogni tipo di iniziativa collettivista, sopratutto a livello economico.
    Questo pur mantenendo la garanzia nei confronti dei cittadini riguardante i prezzi delle bollette in questione, che devono seguire le regole del mercato, ma non prestarsi ad operazioni di cartello.
    Il gruppo, a breve è intenzionato a rendere partecipe del progetto di verifica e controllo anti speculativo, la Camera di Commercio della Regione.
    Si auspica caldamente che il PLI nazionale apra un celere dibattito u queste importanti tematiche liberali, senza tema di scontentare vasti settori politici, che con il PLI non hanno nulla in comune.
    Gruppo PLI Friuli Venezia Giulia.

    Renzo Riva,
    Adriano Bertolin,
    Luigi Gani.
    Cordiali saluti.

  4. La Libia ha giustamente sospeso il comandante che ha sparato contro il nostro peschereccio,non si è limitata alle sole scuse diplomatiche, è un fatto positivo ed importante, sicuramente dovuto al nostro giusto sdegno!
    A volte è utile indignarsi, ed è anche politicamente premiante.
    Da un punto di vista liberale, costituisce una grande vittoria.
    Ma resta un fatto grave, quello che Maroni abbia affermato che i libici hanno sparato perchè credevano che a bordo del peschereccio ci fossero degli immigrati clandestini, frase che potrebbe venire interpretata come una giustificazione del fatto.
    Non è lecito sparare a nessuno, Maroni lo deve capire; Ma per fortuna che sia pure dopo vibrate proteste, lo hanno capito i libici.
    Saluti.

  5. caro segretario,
    come sempre sai essere emotivamente intrigante.
    Per essendo assolutamente d’accordo che nessun argomento possa giustigficare l’uso delle armi contro dei civili, sarebbe bene, primqa di tranciare frettolosi giudizi, spendere alcune parole per spiegare quali siano i limiti terrrioli delle acque internazionali applicate dai singolo paesi (non certo le 12 miglia), precisare dove effetivamente era il peschereccio ed infine illustrare (tu essendo siciliano lo sai perfettament) lo scempio effettuato dai nostri peschercci con reti a strascico, sia prima nel nostro mare sia poi nell’inetreo mediterraneo.
    Forse sarebbe meglio che la Gdf ppattugliasse i nostri mari verificando e sanzionado l’uso delle reti a strascico con magkia inferiore ai 20 cmm di lato, piuttosto che innbarcarsi in sottocioperta nelle motovedette di altri paesi.
    marco ferrero

  6. Caro amico Gani, concordo perfettamente.
    Tutto il vasto tema della sicurezza rappresenta una priorità per i liberali: da quella internazionale ed in particolare della navigazione, a quella sul lavoro, a quella della protezione dei cittadini contro la delinquenza, organizzata e comune.
    Tornerò presto su tale argomento, che desidero approfondire. Tuttavia la Sicilia dimostra che lo Stato, se vuole, può sconfiggere anche la più forte e radicata organizzazione criminale. Infatti da diciotto anni non vi è più alcun omicidio eccellente e sono stati confiscati patrimoni per oltre cinque miliardi di euro.Cosa aspetta il Governo ed il jezzista Maroni, Ministro dell’Interno, a fare altrettanto in Calabria e Campania?
    Al suo partito serve forse dippiù che le cose contunuino come sono sempre andate per poter continuare a sparare contro la Sudicia italia dei terroni?

  7. Ottimo l’intervento del Segretario, i liberali devono sempre aborrire la violenza, sopratutto, anche se non solo, quando si tratti di rapporti internazionali.
    Ci sono vari modi per risolvere le eventuali controversie, escludendo la violenza.
    POTEVA ESSERE UNA STRAGE, per fortuna, ma solo per fortuna questo non è successo; ed il nostro governo che fa, prospetta un semplice incidente, non possiamo tacere.
    Qesto dimostra che la vera criticità del nostro governo, non è sulla politica interna, ma su quella estera.
    Cosa succederà con il federalismo, quando le Regioni potranno stipulare accordi con i vari Stati?
    Si arriverà al dissolvimento dello Stato unitario.
    Va lanciata una proposta politica per la soppressione delle Regioni, non a livello geografico e culturale ma a livello politico; solo
    così potremo mantenere lo Stato unitario, è triste, ma è così.
    I macro compartimenti invece, Nord Ovest, Nord Est, Centro Centro Sud, Sud ed Isole, avrebbero una portata diversa, realmente federata, tutta incentrata su una reale portata economico – politica.
    Ma torniamo al grave incidente, eleviamo le nostre proteste a livello di governo.
    I nostri osservatori sulla nave libica, che ci stavano a fare?
    Questo va chiarito.
    Non può esser data fiducia ad un governo che non risolve questo problema, come del resto anche il rapporto con Putin da parte di Berlusconi, anche questo parte della politica estera italiana.
    E poi, che dire della proposta di Tremonti di abrogare la legge 626 sulla sicurezza dei posti di lavoro, contrariamente da quanto previsto anche a livello europeo, dalle norme infortunistiche?
    Non ho parole.
    SICUREZZA, SIA DELLE NOSTRE COSTE, CHE NELLE NSTRE AZIENDE, questa è la cosa fondamentale.
    Se l’equipaggio della nave mitraliata, fosse per disgrazia deceduto, si sarebbe trattato di un infortunio sul lavoro intenazionale soggetto alla legge 626 sulla sicurezza del lavoro?
    Ovviamente con grosse complicazioni internazionali.
    Questo, ovviamente anche se ci fossero stati feriti o soggetti a danno biologico.
    E’ una domanda che rivolgo al Segretario.
    Saluti.

  8. Devo sottolineare che, da un pò di tempo, il nostro Segretario Nazionale unisce alla sua oggettiva capacità di rappresentare valutazioni politiche latu sensu con una elegante ma assai divertente ironia.
    E’ veramente bravo perchè riesce a comuicare fatti e vicende molto gravi e piene di significato politico (nel senso nobile del termine)con estrema efficacia.
    Ma ciò posto, devo dire che di fronte a tutto quello che sta accadendo nel nostro Paese resto basito; è quasi comico, in questo contesto, sentire – come iri sera a Ballarò – un rappresentante della ex PDL (Lupi mi pare)affermare che questo governo ed il suo presidente hanno, in questi due anni, operato con efficacia sia su problematiche interne sia ( e su questo c’è quasi da ridere) a livello internazionale.
    Personalmente ammiro il Ministro degli Esteri Frattini che senza sostanzialmente avere peso sulle decisioni che gli competerebbero (le prende SB), racconta di successi di politica internazionale frutto dell’operato del Presidente del Consiglio.
    La stampa straniera, come è noto a chi in qualche modo la segue, è di tutt’altro avviso.
    Per quanto attiene alla situazione italiana dobbiamo essere preoccupati anche parchè mi pare che la superficialità dell’attuale esecutivo giochi con il fuoco, i prossimi mesi saranno sempre più pesanti, da tutti i punti di vista.
    Il senso di responsabilità vorrebbe che l’attuale governo prosegua a gestire i problemi gravissimi che gravano sufli Italiani, tuttavia forse sarebbe meglio, a questo punto, andare alle elezioni perchè, come si dice a Palermo, “chiù scuru di mezzannotte un pò fari…….”
    salvatore buccheri

  9. Commento duro ma necessario quello del nostro Segretario Stefano de Luca. Ci sarà un dibattito duro anche alla Camera dei Deputati oggi, anche se l’ambasciatore libico ha cercato, da buon diplomatico,
    di mettere una pezza a colori all’inqualificabile episodio, anche se i nostri pescatori avessero violato le acque territoriali libiche estese a loro piacimento.
    Giancarlo Colombo

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