Egidio Sterpa ci ha lasciato e io ho perso un amico.

Siamo stati senatori insieme e lui mi stringeva il braccio sussurrandomi: Sai, ho compiuto ottant’anni, quanto vuoi che mi resti ancora? Da allora di anni ne sono passati diversi, ma so che Egidio Sterpa, dal temperamento forte e diretto, leale, onesto, intransigente e un po’ cattivo quando è necessario, ha affrontato anche la morte con il suo cipiglio canuto.

Lo conobbi nel 1970 a Reggio Calabria, quando eravamo entrambi giornalisti, io ancora alle prime armi e lui già famoso. Poi ci siamo ritrovati sui banchi del Senato. La sua è una storia liberale esemplare e posso testimoniare che si era rotto le scatole di stare con Berlusconi e un paio di volte ebbe il coraggio di affrontarlo brutalmente rimproverandogli l’assoluta mancanza di democrazia interna in Forza Italia. Berlusconi lo ricambiò non candidandolo e mandandolo al diavolo.

La sua storia di grande giornalista e di liberale fa parte della storia della nostra Patria ed è una storia onorevole ed esemplare. A me dispiace non averlo potuto salutare in tempo, abbracciarlo ancora una volta. Ma ogni volta che decidevamo di vederci, lui, che aveva superato gli ottanta, mi diceva che aveva sempre un aereo  da prendere e che doveva partire. Alla fine è partito per sempre. Ciao Egidio, vecchio amico, stimato maestro e collega di tante battaglie.

Paolo Guzzanti

5 Commenti

  1. La sua immagine riflessiva ma sempre all’erta è stata una bandiera per tutti gli italiani autenticamente liberi.

  2. Un’altra testimonianza:

    DUE LIBERALI

    Pietro Milio, avvocato, senatore dal 1996 al 2001, liberale, radicale, garantista, si è spento , sessantaseienne, il 20 giugno scorso.
    Penalista affermato, era stato difensore di parte civile del comune di Palermo nei processi per i grossi appalti, affrontando con coraggio problemi e situazioni inquinate da figure e figuri delle fogne sottostanti alla politica e all’amministrazione pubblica; per poi passare a difendere, in processi altrettanto difficili, Bruno Contrada e, successivamente, il generale Mario Mori.
    Iscritto per anni al PLI, anche al Patto Segni e infine alla lista Pannella-riformatori,
    eletto in Parlamento, fu membro della commissione giustizia e lavorò alla riforma dei relativi articoli della Costituzione.
    Gli amici fiorentini ricordano, tra gli altri incontri, la conferenza-dibattito promossa dal circolo Piero Gobetti , sul tema “quando la politica è lezione morale”, nel centenario della nascita di Ernesto Rossi: con relazioni e interventi, nella sala est-ovest della Provincia, di Giorgio Spini, Vincenzo Donvito, Valerio Giannellini Francesco Giubilei, Gregorio Rispoli. E, appunto , di Pietro Milio , che in quella, come in tante altre occasioni, si fece benvolere : per lo spirito, l’equilibrio, la competenza ; e per una amabile arguzia personale, di squisita venatura meridionale , che caratterizzava il suo modo di esporre, di argomentare, di avvincere e convincere
    l’uditorio.

    Egidio Sterpa , spentosi pochi giorni fa, ottantaquattrenne, nella “sua” Milano,
    è stato, prima di tutto, giornalista e pubblicista: collaboratore prestigioso de Il Tempo, Il Corriere della Sera, Il Giornale di Indro Montanelli; ha scritto numerosi saggi, tra i quali “I figli sulle barricate”, “ La rabbia del sud” , “La scuola tradita”,
    “Liberali Così”.
    Dal 1979 , per cinque legislature, Egidio Sterpa è stato deputato , eletto per il PLI
    nel collegio di Milano-Pavia; e poi consigliere comunale , eletto, nel capoluogo lombardo. Ed anche ministro, nell’ultimo governo Andreotti.
    Aveva aderito, successivamente, al movimento berlusconiano, manifestando la convinzione ( come scriveva ad un amico fiorentino nel 2004 ) che anche lì ci fosse la possibilità – meglio, la necessità – di far sentire, se non di far valere, la voce e le proposte dei liberali italiani. Di quei “liberali veri”, come li definisce Carlo Baroni sul Corriere della Sera, che facevano politica “nell’ottica di servitori dello Stato, secondo la visione post-risorgimentale degli eredi di Cavour” Si impegnò per questo e si battè, fra l’altro, per avviare a realizzazione le privatizzazioni: le quali, però – scriveva nel suo “breviario liberale, quasi un dizionario politico”- dovrebbero ( avrebbero dovuto ! ) avere due obbiettivi e quindi “due effetti positivi : uno finanziario..ridurre alcuni costi.. ; l’altro in termini di qualità dei servizi” .
    E’ accaduto, sta accadendo, il contrario: la voce liberale di Egidio Sterpa non è stata ascoltata , travolta dalla prepotenza e dalla violenza delle privatizzazioni illiberali di cui l’Italia sta già pagando le conseguenze. Anche per questo vogliamo ricordare il suo insegnamento limpido, nella speranza che non rimanga del tutto disatteso.

    Adalberto Scarlino, luglio 2010

    da:
    http://www.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=5310

  3. Egidio Caro,

    te ne sei andato troppo in fretta ed io non ho avuto il tempo di rivederti…
    Sarebbe falso che ti dicessi, ora che non ci sei più, che siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d’ onda… Questo non corrisponde al vero e non lo affermo…
    Ma ho un ricordo vivissimo di una tua arringa liberale in cui raccontavi di un incontro con imprenditori lombardi che ti chiedevano riferendosi al P.L.I. di allora, intorno agli anni ’90: ” Quale è la vostra identità ? Cosa siete e cosa volete rappresentare nella società italiana ? Quale identità vi contraddistigue ? ”
    Bene, oggi come allora, queste frasi suonano come un appello alle nostre radici, ai nostri comportamenti, alla nostra filosofia, modo di essere e porci, a quella etica liberale così importante e necessaria, e il tuo richiamo oggi, come allora, vorrei facesse scaturire quella voglia di riscatto e di rinascita liberale che, ahimè, vedo così tenui e diluite in un atteggiamento di molti di noi ancor poco liberale…
    Questo vorrei fosse il miglior lascito tuo ai liberali cui ti sei sempre riferito…
    Ciao Egidio

  4. il senatore Egidio Sterpa non era ancora Vice Segretario nazionale del PLI quando lo incontrai la prima volta , io avevo 25 anni ed ero appena stato nominato nella Direzione Romana PLI , mi diede il suo libro “Liberali così” una sorta di manuale pratico dove c’era , argomento per argomento , l’opinione e la posizione politica liberale per ognuno di questi argomenti . Fu preziosa per me quella lettura e sarebbe preziosa ancora oggi per molti , esterni al nostro Partito, che si riempono la bocca di liberalismo , ma sono miglia e miglia lontani dal perseguirlo !! Maurizio Irti

  5. da vecchio liberale del PLI,ho avuto occasione di conoscere Egidio Sterpa E’ stato anche a Terni a tenere una conferenza sulla corruzione nei partiti prima di”tangentopoli”
    con Lui se ne va un vero liberale e un grande giornalista

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