Caro Presidente Napolitano

A nome del segretario del PLI Stefano de Luca, mio personale e di tutto il Partito liberale Le esprimo la più sincera e convinta solidarietà per il caso Brancher, l’uomo che la giustizia vuole processare ma che i suoi furbi compari hanno pensato di mettere al riparo nel convento della imbarazzante legge sul “legittimo impedimento” che somiglia al rifugio che nella Milano spagnolesca e mafiosa del Manzoni veniva offerto ai manigoldi per sfuggire ai giudici. Purtroppo è il caso di dire che “noi l’avevamo detto”, visto che su questo sito ufficiale dell’antico e glorioso Partito liberale, un partito rappresentato anche in Parlamento, il Segretario Nazionale aveva pochi giorni fa messo in guardia su quel che stava accadendo di vergognoso a sua insaputa e a spese dell’Istituzione che ella rappresenta.

La nomina di Brancher a ministro s segretario di Stato della Repubblica è avvenuta infatti, gentile Presidente, sotto la Sua personale responsabilità e noi ci sentiamo di dire che lei è stato artatamente tratto in inganno e che l’istituzione ha subito un vulnus di cui lei come persona è innocente, mentre coloro che l’hanno indotta a far giurare Brancher al Quirinale sono vergognosamente colpevoli.

Noi liberali speriamo che Ella, signor Presidente, possa oggi valutare quel che è accaduto con animo sereno e severo, sapendo anche di poter sempre contare sul sostegno più convinto e solidale dei liberali italiani, e che Lei signor presidente induca coloro che l’hanno ingannata a fare non uno ma cento passi indietro e che Brancher restituisca immediatamente il suo pretestuoso mandato e si renda disponibile per essere processato.

On Paolo Guzzanti, vice segretario del PLI

1 commento

  1. Ho avuto modo di dire in tempi non sospetti , in un mio intervento in Consiglio Nazionale del PLI che Giorgio Napolitano è il secondo Presidente della Repubblica liberale dopo Luigi Einaudi , secondo in ordine temporale , ma per carattere , temperie e senso dello Stato , alla pari del nostro amatissimo amico di Partito . Non sono due Italie totalmente diverse quelle che rappresenta Napolitano e che rappresentò Einaudi , non stiamo uscendo da una guerra ma di nemici il nostro stralunato paese ne ha di ogni sorta :esterni ed interni , governanti e opponenti , terrosristi lontani e terroristi in ecomomia e politica. Secessiosnisti mai pentiti e federalisti bugiardi , personaggi che agitano Cattaneo senza nemmeno averlo letto .
    Giorgio Napolitano ha una storia personale diversa da quella dei liberali , è stato eletto da una parte del perlamento ma riesce a rappresentare tutti gli italiani ed ha il senso delle Istituzioni proprio dei liberali .
    Im un marasma politico in cui ascoltiamo tutto e il contrario di tutto e in cui vediamo le più allarmanti contraddizioni ( NON AVEVA DETTO BERLUSCONI CHE SI EVITASSERO LE CANDIDATURE DI PERSONE CON PROCESSI IN CORSO?
    O INTENDEVA ELETTI NO MA NOMINATI SI? )le uniche isole di salvezza per chi come noi vede il mondo da liberale sono il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA , IL PRESIDENTE DELLA CAMERA e vivvaddio il nostro piccolo partito .Piccolo ma non arreso .Grazie ai Presidenti ma anche grazie a Paolo Guzzanti e Stefano De Luca.
    Claudio Gentile Consigliere Nazioanle del PLI

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