Un Governo attento ha provveduto con prontezza fulminea, tanto da dimenticare di avvertire in tempo i Presidenti delle Camere e gli altri Ministri, a nominare Aldo Brancher Ministro per l’attuazione del federalismo. Proprio quello di cui l’Italia sentiva un disperato bisogno.

La nomina ed il relativo giuramento al Quirinale, con una decisione a sorpresa, ha premiato l’ex prete ed ex impiegato della Publitalia di Berlusconi, già arrestato nel 93 per presunte tangenti versate per conto del gruppo Fininvest  per gli spot sull’AIDS, ed attualmente  accusato nel processo per la scalata BPL alla Antonveneta, a causa di un inspiegabile accredito della modesta somma di trecento milioni di Euro sul conto della moglie Luana Maniezzo, la cui udienza è fissata per l’imminente data del 26 giugno, dopo una serie di rinvii per suoi impedimenti.

C’è da scommettere che il neo Ministro non si presenterà a causa dei gravosi compiti in seno al nuovo Dicastero, facendo scattare in proprio favore la legge sul legittimo impedimento, recentemente approvata per il Presidente del Consiglio e per i Ministri, che consente di bloccare i processi per 18 mesi. Si spiega così la fretta clandestina della sua nomina, certamente più urgente di quella del Ministro delle Attività Produttive, dimissionario e non sostituito da oltre un mese. D’altronde l’urgenza di designare un attuatore del Federalismo, che ancora non c’è, è evidente, rispetto alle trascurabili problematiche dell’Energia, della cantieristica, delle industrie manifatturiere e della ripresa produttiva del Paese in generale. Non bastavano le competenze di ben tre Ministri, Bossi, Calderoli e Fitto. Era improrogabile la nomina di un quarto, per sottrarlo alla persecuzione della Magistratura.

Il discreto Brancher, regista silenzioso e curiale dei rapporti tra Berlusconi, col quale ha un antico rapporto, anche consolidato dalle pesanti conseguenze della sua fedeltà, e Umberto Bossi e Calderoli,  nei momenti più delicati è stato il vero uomo cerniera. L’addensarsi di altre nubi sul sacerdote, che ha abbandonato la tonaca per scoprire una spiccata vocazione per gli affari, imponevano la repentina decisione di una nomina ad oras a causa di un ulteriore coinvolgimento nella scabrosa vicenda di Gennaro Mockbel e della costituzione del Partito federale italiano in Belgio, dal quale sarebbe nata la candidatura di Nicola Di Girolamo, che ha dovuto abbandonare il seggio senatoriale per essere accolto nelle patrie galere e che sta confessando speculazioni miliardarie in danno delle Finanze Pubbliche. Complimenti, una scelta opportuna e, soprattutto, utile e tempestiva.

Lo stesso governo, che dimostra un così alto profilo di moralità, sempre nella stessa giornata di oggi, attraverso l’autorevole Ministra delle Pari Opportunità  Mara Carfagna, ha definito come  “irricevibile” perché in aperto contrasto con la linea del Governo, la proposta, seria ed intelligente, del Sen. Lucio Malan  del suo stesso partito, nonché quella analoga della Senatrice Radicale Donatella Poretti sulla tassazione della prostituzione.

Noi liberali condividiamo in pieno la iniziativa del Sen Malan, perchè, legalizzando la prostituzione,riteniamo che si possa assicurare, a chi vi si dedica, una dignità umana, che oggi non viene riconosciuta,  sottraendo tali soggetti allo sfruttamento. Allo stesso tempo, si ridarebbe decoro all’ambiente urbano, eliminando la prostituzione dalle strade e trasferendola in luoghi chiusi, con controlli medici periodici. Il gettito fiscale sarebbe rilevante, ma soprattutto farebbe rientrare nella legalità una attività, che oggi, muovendosi in uno spazio ambiguo, dominato dalle criminalità organizzata, alimenta traffici illegali e da luogo a gravi reati.

La Gioventù Liberale si è impegnata molto in questo campo, predisponendo una articolata Proposta di Legge. Bisogna cercare di raccordarsi con Lucio Malan, con Donatella Poretti e con tutti coloro che, trasversalmente, la pensano come noi, per approvare una legge di civiltà e battere un Governo ed un Ministro conservatori e bigotti.

Stefano de Luca  

11 Commenti

  1. La risposta è presto data; ritengo che un apporto affettivo – sessuale alle malattie psichiatriche come depressione e schizofrenia, possa agire quale diminuente dell’intensità delle crisi psicologiche, il tutto correlato con la medicina.
    In sostanza una terapia emozionale dei sentimenti e delle sensazioni a livello riabilitativo.
    Saluti.

  2. Pleonastico affermare il personale appoggio all’iniziativa di legge sulla prostituzione in termini generali…
    M’incuriosisce invece uno dei punti dell’elenco nell’intervento dell’amico Luigi Gani e segnatamente quello in cui si accenna all’utilizzo della prostituzione legale nella “cura delle malattie psichiatriche”. Ecco, da psichiatra… mi sfugge il nesso terapeutico… Posso chiedere una specificazione?
    Grazie, Marzia

  3. A parte tutte le altre vicende, quando il PLI porterà in parlamento la legalizzazione della prostituzione?
    Un no chiaro alla prostituzione nelle strade che coinvolge anche minori; servizi sociali decentrati per questi minori, ecco cosa dovrebbe fare da subito il ministro Brancher, in attesa che la nostra legge venga approvata.
    Altro che mandarlo a casa, deve prendersi le sue responsabilità, non solo nei confronti dei magistrati, ma anche nei confronti della politica.
    Servizi decentrati per i cittadini.
    Non solo minori ovviamente.
    Saluti.

  4. ora Napolitano si sveglia e manda a dire che il neoministro non deve utilizzare il legittimo impedimento?
    ma dove era quando il ministro ha giurato?
    anche un bambino avrebbe capito il vero motivo della nomina?

    Sandro Pertini non si sarebbe comportato così.

    Il Pd ora grida allo scandalo e ne chiede e dimissioni. Sempre un fulmine di guerra….

  5. Sulla stessa linea, anche se in termini più problematici, segnalo l’articolo odierno di Pierluigi battista sul Corriere della Sera.

  6. l’articolo del Segretario De Luca è altamente condivisibile.
    Ormai tutto è possibile a questo governo. Anche fare scelte “balorde” senza che nessun organo d’informazione lo sbugiardi (tranne pochissime e rare eccezioni).
    Mi auguro che alla puntuale denuncia di De Luca segua anche un’azione politica coerente.

  7. Il fatto che il ministro Carfagna abbia definito irricevibile la propostaq di tassare la prostituzione, costituisce un fatto di una gravità inaudita, che il PLI fa bene a render noto.
    Mi aspettavo purtroppo una cosa del genere;
    Per questo è necessario trattare a testa alta con il mondo cattolico, al fine di ottenere il via libera per questo provvedimento.
    Sulla legalizzazione della prostituzione non dobbiamo cedere, perchè si tratta di una conquista storica, a mio parere superiore a quella del divorzio e dell’aborto, che sono comunque importanti.
    Ma pensiamo a cosa voglia dire in concreto legalizzare la prostituzione.
    1) Lotta al traffico clandestino di donne;
    2) lotta alla prostituzione minorile ed alla pedofilia;
    utilizzo della prostituzione legale nella cura di malattie psichiatriche;
    4) lotta alle malattie veneree;
    5) emersione del lavoro nero denominato prostituzione ed equa tassazione dei suoi redditi con utili per lo Stato.
    6) Risolvimento del problema della sessulità delle persone diversamente abili.
    7) Lotta al bigottismo della Chiesa in materia sessuale.
    8) Affermazione della privacy in materia sessuale;
    9) lotta al gossip a sfondo sessuale;
    10) lotta alla violenza sessuale;
    11) lotta all’omofobia.
    Questi sono i punti sui quali il governo dovrebbe rispondere ai cittadini, e sui quali il PLI dovrebbe porre la priorità assoluta.
    Saluti.

Comments are closed.