Come già ufficiosamente anticipato durante il Consiglio Nazionale, è stata sottoscritta l’intesa per la costituzione di una componente autonoma del gruppo misto della Camera dei Deputati tra PLI e Noi Sud. La relativa richiesta è stata già trasmessa al Presidente della Camera. Pertanto l’organismo parlamentare sarà immediatamente operativo.

È stato possibile conseguire tale obiettivo, in considerazione della partecipazione del PLI alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, che legittimavano la relativa richiesta di costituire una componente autonoma.

È evidente come la funzione del Gruppo comporterà per il partito un ritorno di immagine, sia in seno al Parlamento che anche all’esterno.

L’accordo politico muove dalla considerazione che esistono molti principi comuni tra il PLI e NOI SUD, che si riconoscono entrambi nei valori della tradizione liberale e democratica italiana e che ripongono particolare attenzione all’affermazione e allo sviluppo dell’autonomia dei territori sulla base del principio di sussidiarietà. I due movimenti hanno inoltre in cantiere un progetto federativo, che potrebbe condurre alla determinazione di partecipare unitariamente alle future competizioni elettorali locali e nazionali.

Un particolare ringraziamento va rivolto all’On. Paolo Guzzanti, in rappresentanza del PLI, svolgerà il ruolo di Vice-Presidente.

L’organismo sarà costituito complessivamente da sei parlamentari, e tra le piccole formazioni sarà la seconda in ordine numerico.

Ad essa hanno aderito, oltre all’ On. Paolo Guzzanti, gli On.li Elio Vittorio Belcastro, Antonio Gaglione, Arturo Iannaccone, Antonio Milo e Luciano Mario Sardelli.

La neo-costituita struttura parlamentare autonoma consentirà a tutti gli amici del partito di formulare proposte legislative, suggerire emendamenti, interpellanze e interrogazioni su questioni per i liberali ritenute particolarmente sensibili.

Nei prossimi giorni si terrà la conferenza stampa di presentazioni ai media e al mondo politico dell’iniziativa.


46 Commenti

  1. Con la presente aderisco idealmente al Partito Liberale.
    Marcello Amedeo Ranieri

  2. Ringrazio l’on. Guzzanti per le sue parole che, purtroppo confermano i sospetti. Infatti, non vi era alcun motivo di dubitare che non fosse già stato fatto tutto il possibile in tal senso. E’ bene, comunque, che almeno in questa sede si ribadisca come stanno realmente le cose. Resta l’amarezza per il torto subito da questa omissione che non è da poco, in quanto i deputati di NOI SUD senza il suo prezioso contributo erano ben lungi dall’avere i numeri minimi per costituire un gruppo autonomo alla Camera. E, come testimoniano le vicende di questi giorni, non si tratta di bruscolini, ma di scelte significative che possono alterare gli scenari politici nazionali. Tuttavia, ciò non toglie nulla al valore di questa conquista ed ai vantaggi che essa comporta. Sì, perchè di una conquista si tratta. Frutto del coraggio e della lungimiranza politica di questa Segreteria.

    Allora, alla luce di queste precisazioni, a maggior ragione, mi parrebbe il caso di riconoscere la correttezza dei giornalisti di SKYTG24 che durante la trasmissione del suo commento rilasciato in occasione della morte del sen. Cossiga, hanno dato il giusto rilievo al ruolo da lei svolto attualmente all’interno del PLI. E la correttezza di Roncone che, almeno lui, fra parentesi a conclusione dell’intervista telefonica da lei rilasciata e pubblicata sul Corriere, accenna alla sua odierna collocazione politica in modo corrispondente al vero.

  3. A mio parere, se il PLI vuole avere visibilità politica e mediatica, deve impegnarsi strenuamente su 5 punti fondamentali;
    legge per la difesa del Tricolore e dell’Inno Nazionale.
    2) Tassazione e legalizzazione della prostituzione.
    3) lotta all’immigrazione clandestina.
    4)Detassazione delle pensioni minime e di invalidità.
    5) abolizione tramite referendum della pericolosa attività denominata caccia, che ogni anno cagiona numerose vittime.
    Questo a livello nazionale, a livello internazionale, invece dovremmo stringere rapporti con gli altri partiti liberali per una campagna per l’abolizione totale della condanna a morte e dei manicomi criminali; manicomi criminali, che purtroppo persistano anche in Italia.
    E poi il PLI, dovrebbe indirizzare una nota alla stampa che affermi, più o meno così: il PLI, con iniziativa politica propria, propone il referendum per l’abolizione della legge elettorale porcellum.
    Saluti.

  4. In questi giorni, spesso, sul Corriere della Sera appare la suddivisione dei gruppi parlamentari con i dettagli della composizione numerica ed il simbolo corrispondente. Il gruppo costituito da sei deputati, con la partecipazione dell’on. Guzzanti, ha la sola dicitura NOI SUD. Dato che sovente mi sento dire: ma esiste ancora il PLI? Sarebbe possibile comunicarne alla stampa la corretta composizione in modo da trarne un po’ di visibilità?

    GUZZ – I GIORNALISTI lo sanno benissimo, ma cercano la soluzione più semplice anche se è la più g falsa.

  5. On Guzzanti vorrei terminare questa poco edificante scambio di battute ,e davvero non replicherò più, qualunque scortesia Lei continuerà a scrivere avendo Lei il coltello dalla parte del manico. Lei mi da del bugiardo e la cosa non Le fa certamente onore ,essendo poi un Onorevole.Lei continua a parlare di necessità di avere contributi,ma siceramente non capisco cosa c’entri questo con una scelta politica.Per quanto riguarda la risata Le rammento che risus …….stultorum e per i seppellimenti pensi al… Per quanto rigurda la barca pensi alla Sua che non è ancor salpata mentre quella socialista ha vento in poppa e mi dispiace deluderla ma di affondato c’è solo la Sua immagine di gentiluomo rispettoso delle scelte altrui

    GUZZ – BENE, avendo io il terribile coltello dalla parte del manico, lo userò per sbucciare una buona pesca estiva.
    La bugia che ti imputo è quella di voler far credere che quello fra PLI e “noi sud” sia un accordo politico, quando qualsiasi accordo politico invece è stato esplicitamente, e per iscritto, escluso dalle due parti.
    Lei permette o no che a decidere se quell’accordo è politico oppure no, siano le due parti firmatarie a deciderlo e non lei?
    Per questo ho parlato di bugia.
    La battuta sul riso era una citazione del notissimo “Una risata vi seppellirà”, ma credo di aver sbagliato referente. Lei è di quelli che rispondono in latino.
    Mi spiace che il dialogo sia stato un po’ terra-terra, ma non per mia scelta.
    Passi una buona vacanza e si ritempri.
    PS. Lei è libero di dire quel che vuole della mia immagine, ma quel che dice fa ridere anch’esso.
    Però se le fa piacere, perché deluderla?
    Certo: lei ha fatto precipitare la mia immagine, mentre la sua svetta rampante.
    Va bene così? Contento? Sorriso tornato sulle labbra corrucciate?
    Perfetto.

  6. purtroppo essendo stata tirata in ballo nella disputa sollevata mi corre l’obbligo di chiarire la mia posizione rispetto al mio appoggio alla coalizione di centro sinistra, nella quale ero stata eletta e a cui sono rimasta coerente, pur con tanti distinguo, che chiunque può verificare. Altra cosa è stato l’appoggio alla candidata Bomino, che è stato dato senza neppure consultarmi dal partito, che cercava di fare accordi con i radicali in tutte le regioni. Personalmente posso confermare che per quanto riguarda la mia posizione, non vi è stata alcuna volontà di riconferma, tanto da trovarmi intorno solo il vuoto. Personalmente non ero convinta di tale appoggio, visto il precedente delle elezioni europee e a la mancanza di attenzione da parte della stessa Bonino ai partiti più piccoli, attenzione profusa solo esclusivamente alla sua lista blindata, non solo nel Lazio ma anche nelle altre regioni, con la sola volontà di portare a casa un congruo bottino di eletti radicali. Il risultato del Lazio, del tutto deludente, con due eletti radicali, uno con 500 voti e l’altro, subentrato alla Bonino, dimessasi senza neppure insediarsi, con solo 400 voti, dimostra l’inconsistenza della presenza radicale sul territorio. Mai candidatura fu più sbagliata, proposi anche di ritirare l’appoggio dato, bloccando la campagna di manifesti, ma mancò in chi doveva decidere la forza di fare una scelta netta di ritirare il sostegno e convocare una conferenza stampa per spiegar ela posizione dei liberali, che avrebbe salvato l’onore del partito e forse aperto altri scenari. Sic stantibus rebus, assisto solo a rimpalli di responsabilità che sono da addebiatrsi a tutti indifferentemente, na soprattutto alla incapacità di costruire delle alleanzr credibili per una lista che con 1% avrebbe espresso un eletto. Dopo essermi tanto battuta per difendere la presenza femminile e uno sbarramento basso, che avrebbe favorito anche le liste minori, ho un unico cruccio, cioè quello di essere stata esclusa per colpa di una politica miope e bottegaia e di un partito che avrebbe avuto le potenzialità che però non ha espresso per mancanza di volontà e di determinazione.

    GUZZ – ANTONIETTA, CI STIAMO RIFACENDO. Non ti far trascinare, se posso darti un consiglio da vero amico che ti vuol bene, in questa tritatura di verdura appassita.

  7. Gentile on Paolo Guzzanti, La ringrazio per la Sua risposta e per la pacatezza delle Sue riflessioni. Lo riconoscerà che competere con Lei, apprezzato e navigato giornalista e scrittore, sul piano della pura dialettica è impresa ardua. Ma ci proverò lo stesso, anche perché ritengo che i nodi da sciogliere siano più di analisi politica che non di dialettica. Le Sue riflessioni sono argute e brillanti ,ma almeno per quanto riguarda l’opportunità della scelta dell’alleanza con NOI SUD per meri vantaggi economici , mi consenta di dissentire perché nessuna somma può giustificare una scelta di svendita di valori. Le Sue parole sembrano condivisibili anche per quanto attiene il Suo giudizio morale e politico nei miei confronti, ma solo però se non si conoscono i fatti.
    Per Lei e per chi ne volesse sapere di più, i fatti sono questi:
    1)Nei mesi precedenti le elezioni regionali, avevo promosso una serie di incontri con numerose forze politiche dell’area liberale e democratica, aperti ad alleanze che tenessero in debito conto la nostra dignità politica. Il Segr Naz On De Luca oltre ad intervenire di persona ad alcuni di questi incontri, veniva costantemente informato ed ad onor del vero consigliava l’alleanza con il c/d perché a Suo dire vincente . Eravamo in una fase di work in progress.
    2) In quella fase c’era la convinzione, per non dire la certezza, che si potesse fare una lista PLI senza la raccolta firme . Il prezzo da pagare ,visto che il Consigliere. Reg. Antonietta Brancati titolare del Simbolo era con la maggioranza di c/s, era l’apparentamento con il C/S. Questo naturalmente allontanava la maggior parte delle forze politiche dialoganti per una lista comune compresi i Repubblicani Europei.
    3)A ridosso delle elezioni arrivava la tegola della raccolta firme
    4)La candidatura della Bonino sembrò in un primo momento sollevarci da qualche imbarazzo, infatti quasi tutti i commenti sul sito del partito erano entusiastici, tra l’altro il Segr. De Luca era in trattativa con Cappato per alleanze con il partito radicale in altre Regioni che purtroppo ,non per nostra colpa, sono state disattese.
    5)Iniziammo dopo una Direzione Regionale, che aveva visto condividere l’alleanza con Bonino da parte di tutti i membri presenti,il faticoso cammino della raccolta firme che mi ha portato a girare tutta la Regione con un dispendio economico e di energie che solo chi lo ha fatto può comprendere
    6)Arrivato il momento della verità , purtroppo ho dovuto misurare sulla mia pelle il doppiogiochismo di quasi tutta la classe dirigente del PLI Laziale. Non arrivavano nemmeno le firme degli stessi iscritti e dirigenti ,che sistematicamente si negavano al telefono, disertando ripetutamente anche gli incontri con lo stesso Segretario Nazionale. Al grido tanto peggio , tanto meglio si apprestavano all’assalto della diligenza. Questa è la verità dei fatti e non temo ombra di smentite.
    7)Non rimaneva che gettare la spugna e consegnare la diligenza agli attuali rampanti locali.
    8)In quei convulsi frangenti con una piccola ciurma di amici e sostenitori ,per non vanificare del tutto quel poco che avevamo seminato, prendemmo la sofferta e faticosa decisione di una candidatura nel Psi. Scelta obbligata quella con il C/S visto che ero stato tra i firmatari della lista Bonino.
    Per tornare infine al tema del neogruppo ,naturalmente oltre ad esprimere i migliori auguri, come è giusto che sia tra persone dabbene,ribadisco che non mi scandalizzo per qualsivoglia scelta politica. Voglio però sottolineare che in politica le convivenze, come nella vita, sono pietre miliari sulla strada della credibilità di una classe dirigente. Tra il Capo ,che Voi ritenete cesarista, ed i Suoi plaudenti seguaci io personalmente sceglierei il Capo. Oppure non sceglierei nessuno dei due e rimarrei nella dignitosa ancorchè residuale autonomia . E’ vero c’è da affrontare la spesa della sede Nazionale ,ma forse una soluzione si potrebbe trovare,quella di far pagare ai fulminati sulla via di Damasco ed ai neofiti il biglietto della lotteria. Ma questa è un’altra storia. Ringraziando davvero per l’amicizia quanti hanno avuto la pazienza di leggermi, a Lei caro Paolo voglio esprimere il sentimento di rispetto e stima . Non ho nessuna intenzione di rientrare nel partito,rilassatevi davvero tutti, che cosi’ malamente ha governato la mia personale vicenda politica, come ho già avuto modo di sottolineare nel mio precedente intervento. In fondo essere liberale è uno stile di vita e non certo esibire una qualsivoglia tessera di partito

    GUZZ – CARO ROBERTO, tutti i fatti sono noti.
    Sono avvenuti coralmente, nel corso di discussioni e decisioni collegiali e non privatamente.
    E dunque nulla di quanto scrivi spiega e meno che mai giustifica il fatto che da un giorno all’altro – SENZA ALCUN PREAVVISO, NEANCHE UN SMS – un segretario regionale del PLI pianti in asso il suo partito e si presenti candidato in un altro.
    Ognuno ha certamente il suo stile. Ma io non ti capisco e non capisco in che modo la storia che sappiano dei fatti accaduti spieghi quel che hai fatto e come lo hai fatto.
    Noi, io e tutti noi, siamo rilassatissimi: nessun bisogno di tranquillizzarci. Ma siamo addolorati e sorpresi, questo sì. Con una punta di incredulità.
    Vedo che insisti, sia pure dandomi un innaturale Lei, a dire che ora il PLI si sarebbe secondo te unito con la maggioranza di governo: forse non te ne rendi conto ma ti stai comportando come Berlusconi il quale è talmente convinto delle bugie che dice da crederle vere lui stesso a forza di ripeterle.
    E allora, ancora una volta: no. Noi abbiamo deciso di coabitare in diverse stanze di uno stesso sottogruppo per avere le facilitazioni parlamentari che ci servono per fare politica: telefoni, fax, un assistente (forse), qualcuno che si occupi del legislativo e quel che ci spetta in termini di contributi.
    Vuoi seguitare a dire che siamo diventati berlusconiani? Una risata ti farà volare via come una foglia secca senza neanche seppellirti.
    Grazie del tono rispettoso, ma a me, a noi, è difficile rispettare una persona che ha abbandonato un posto di comando mentre si stava per entrare in battaglia ed è salita su un’altra barca, per di più affondando.

  8. Gentile On Paolo Guzzanti, mi auguro non vorrà censurare il mio commento. Da Lei paladino della legalità e della libertà di stampa,leggi la Sua battaglia verso l’asse Berlusconi /Putin, ogni censura sarebbe veramente inaccettabile. Leggo dai vari commenti posizioni variegate e spesso contrastanti. Alcune trionfalistiche ,che ad onor del vero sembrano eccessive, altre molto critiche all’accordo con i cinque Parlamentari di Noi Sud, che a mio modesto avviso non sono peregrine. Il bipolarismo ha spazzato dalla scena politica partiti molto più strutturati del glorioso ma modesto PLI.Si tratta di capire se si opta per la testimonianza o per la rappresentanza. Io sono fra quelli che ritiene che la politica, se viene meno, alla sua missione di rappresentare le istanze dei cittadini, viene di fatto meno alla sua stessa ragion d’essere.Purtroppo nell’attuale fase politica italiana, se si vuole esercitare il diritto/dovere di rappresentanza, è NECESSARIO TURARSI IL NASO e stringere accordi con i “nemici bipolaristi”. Non mi scandalizzo quindi di un accordo con” Noi Sud” per poter cercare di esistere, od almeno di resistere.Mi domando però allora perchè all’ultimo congresso ho schierato i miei amici, determinanti per le sorti dello stesso congresso, a sostegno della linea autonomista, se poi il partito ha imboccato la strada della deriva bipartitica, peraltro, sulla sponda del Cavaliere.Infatti se proprio si doveva vincere il congresso , per passare armi e bagagli tra le truppe del PDL, forse sarebbe stato molto meglio ,col senno del poi,un congresso unitario con Diaconale e Taradash ,che avrebbe potuto consentire di trovare un accordo con il PDL ma con una forte identità , se non altro perchè sarebbe stato tutto il PLI a fare l’accordo e non , come è ora, da cinque ex DC ed un emarginato esponente liberale, il coraggioso Guzzanti.Ai discorsi deliranti poi di chi scopre oggi che esiste il PLI , nuovo e libero da chissà quali lacci e lacciuoli illiberali dico basta . Mai come in questo caso si è superato il limite della decenza,e quando un movimento politico tollera simili comportamenti inveritieri,non ha un grande futuro. E questo dovrebbe preoccupare tutti gli iscitti e simpatizzanti ma si riverbera negativamente ,purtroppo, anche sulla possibilità che la politca si possa affrancare dagli opportunisti.Solo chi sa di non essere nel vero,teme il confronto Grazie per l’ospitalità

    GUZZ – GENTILE DOTTOR PETRASSI, TROVO ALQUANTO bizzarro per non dire surreale che lei – ma anzi seguitiamo a darci del tu come abbiamo sempre fatto – mi accusi di poterti censurare. Ma allo stesso tempo ti ringrazio per aver ricordato la mia battaglia contro il putinismo berlusconiano. Ho detto che non avrei pubblicato commenti di espulsi o di dimissionari dal PLI, ma ho poi aggiunto che avrei giudicato caso per caso in relazione al tono e agli argomenti. E dunque, con un giorno di ritardo dovuto ad impegni di Camera e Partito, pubblico volentieri il tuo post
    Vedi, caro Roberto, l’ultima volta che ci siamo visti fu pochi giorni prima che si chiudesse la procedura per la presentazione delle liste per le elezioni regionali. Tu venisti allora nella mia stanza 525 di Palazzo Marini per portarmi i documenti da firmare per poter presentare la mia candidatura di capolista liberale per il Lazio. Fu, il nostro, un colloquio sereno: firmai, chiacchierammo un po’ e mi confidasti anche alcuni dei tuoi obiettivi politici e personali.
    Poi ci salutammo cordialmente. La tua visita era avvenuta a causa del tuo ruolo di responsabile regionale del PLI per il Lazio.
    Da quel momento, “Chi l’ha visto?”.
    Poche ore dopo, infatti, tu entrasti nella lista di un altro partito concorrente con cui ti sei presentato alle elezioni lasciandoci tutti di sasso, senza essere peraltro eletto.
    Sparito con noi, ma ricomparso nel Partito socialista. Un comportamento che trovo tuttora inqualificabile.
    Contro il parere del Segretario Nazionale io ho più volte chiesto la tua espulsione perché abbandonare il proprio partito per un altro alla vigilia di una competizione elettorale, avendo per di più la responsabilità di segretario regionale, è a mio parere di una gravità insuperabile.
    Il segretario del Partito Stefano de Luca mi disse che non occorreva espellerti visti che ti eri dimesso di fatto.
    Ma poiché non facciamo una bandiera del motto “Vendetta, eterna vendetta”, possiamo ora elegantemente far finta di nulla e fingere parlare d’altro, di massimi e minimi sistemi come se – quasi come se – nulla fosse successo.
    Così, mi dicono, è oggi la politica. Come nel film “Grand Hotel”: gente che va, gente che viene.
    Ti posso dire soltanto quel che penso io a titolo personale e dunque senza coinvolgere l’intera segreteria, anche se penso che la mia opinione sia condivisa.
    No, non ritengo che l’alternativa sia fra testimonianza microscopica (quindi inutile e puramente di bandiera) e alleanza con uno dei due mostri in crisi, il PDL e il PD.
    Ritengo che i quasi tre anni che ci separano dalle elezioni siano un tempo sufficiente per fare una politica non soltanto di pur necessarie alleanze – di volta in volta e a geometria variabile secondo necessità locali – ma di forte costruzione identitaria. Un partito per vincere ha bisogno di due gambe: territorio e forte leadership politica.
    E ora veniamo alla tua obiezione, che è una finta obiezione perché un politico navigato come te sa perfettamente che sta usando un argomento falso come una banconota da tre dollari (o anche euro).
    Tu dici: avete visto? Avete portato il PLI a unificarsi con un frammento parlamentare che sta nella coalizione di SB. Valeva allora la pena fare tanto casino autonomista durante il congresso e contrastare la linea Taradash Diaconale, se poi finite col fare la stessa cosa? Giusto?
    Bene. Questo argomento, come già detto, è falso.
    Noi non ci siamo politicamente alleati o incorporati o confluiti con nessuno. Stavamo per fare un accordo simile con Nucara e i repubblicani, che però non hanno dato poi alcun segnale.
    E così abbiamo fatto un accordo TECNICO E NON POLITICO con la lista “noi sud” che fa capo al sottosegretario Enzo Scotti, al solo scopo di avere dei vantaggi tecnici utili per entrambi: noi liberali portiamo in dote un deputato (me) e la legittimazione a formare gruppo che deriva dall’esserci presentati alle politiche del 2008. E “noi sud” porta il numero dei deputati.
    Non ci siamo fidanzati, meno che mai sposati.
    Abbiamo agito nel rispettivo e reciproco vantaggio puramente parlamentare di avere stanze dovute al sottogruppo e una quota di finanziamento bastante per pagare l’affitto della nuova prestigiosa sede di via degli Uffici del Vicario, dopo un lungo periodo nomade fra la mia stanza di Palazzo Marini che ben conosci perché vi abbiamo tenuto varie riunioni e il tuo studio medico di via Merulana.
    Dunque, discutere sul destino cinico e baro che ci avrebbe consegnato ai berlusconiani è stupido prima che falso, e sono sicuro che non essendo tu stupido lo sappia benissimo.
    Nella conferenza stampa che si doveva tenere ieri ma che è saltata per indisposizione di uno dei partecipanti, avremmo dovuto – ma lo faremo a giorni – spiegare proprio il carattere NON politico MA tecnico organizzativo di una combinazione parlamentare che permette ad entrambe le parti di avere dei vantaggi pratici mantenendo intatta la propria identità politica: io seguiterò a votare contro il governo, loro faranno quel che credono.
    Dunque, rilassati caro Petrassi.
    La nostra battaglia congressuale per respingere con le unghie e coi denti il tentativo berlusconiano di appropriarsi del PLI è stata vinta una volta per tutte e non si ripropone in alcun modo un tema di alleanze col PDL, né – per quel che mi riguarda – col PD.
    Io personalmente sostengo una linea che sia insieme orgogliosamente aristocratica e diffusamente popolare di un PLI ricco di orgoglio e solitario, proprietario del “brand” liberale che è l’unico con un futuro, deciso a creare un partito rivoluzionario e di governo, come sono sicuro faranno tutti gli altri.
    Dunque, caro Roberto, il tuo discorsetto appare del tutto sbagliato e, temo, pretestuoso.
    Se però il tuo è un tentativo di riavvicinarti con cui provare a bussare alla porta dl partito che hai pensato di tradire nel momento più delicato che è quello elettorale, allora ti consiglierei di partire scegliendo qualcos’altro: la tua storia recentissima, i tuoi problemi, le tue scelte sbagliate, le tue scuse.
    Noi non siamo comunisti e non chiediamo “autocritiche”. Ma lealtà sì. Onestà sì. Limpidezza sì.
    E a questi valori ti richiamo, con la speranza di trovare ascolto.
    Un caro saluto
    Paolo Guzzanti

  9. (….) NON PUBBLICATO

    GUZZ – DIREI CHE LEI OLTRE CHE ANONIMO è UN TRUFFATORE. Le ho mandato infatti una mail all’indirizzo che lei ha dato per dirle che non accettiamo anonimi, né provocatori. E il server di posta me l’ha restituita come inesistente: “fromcalabria@gmail.com; Failed; 5.1.1 (bad destination mailbox address). Remote MTA gmail-smtp-in.l.google.com: SMTP diagnostic: 550-5.1.1 The email account that you tried to reach does not exist.
    Volete capire che non è più possibile fare quello che facevate prima?

  10. Mi permetto di segnalare che l’informazione data con questo comunicato è imprecisa o almeno non esauriente. Infatti esiste già una componente autonoma del gruppo misto della Camera dei Deputati, autorizzata il 22/01/2010 e denominata NoiSud/Lega Sud Ausonia,di cui fanno parte i cinque deputati nominati nel comunicato. Si tratterebbe quindi in sostanza dell’adesione dell’on. Paolo Guzzanti a tale componente, che assumerebbe un nuovo nome, peraltro non indicato nel comunicato.

  11. La legge elettorale di fatto non cambierà perchè il PLI è troppo debole perchè il referendum elettorale proposto al CN si affermi; ma comunque esso costituisce un’importante segnale politico, serve a mantenere viva l’attenzione politica sulla legge elettorale, in una parola ” mobilitazione” come alternativa ad una legge elettorale che metterebbe in crsi l governo.
    Sono convinto che 104000 voti al PLI siano stati moltissimi, se teniamo conto di come è strutturato il sistema della propaganda elettorale.
    Da questi 104000 voti dobbiamo ripartire, quei voti che oggi hanno permesso l’accordo parlamentare con Noi Sud, cosa molto positiva.
    Le amministrative a questo punto, sono marginali.
    Bisogna accantonare per il momento elezioni e temi etici, e portare avanti il tema della legalizzazione della prostituzione, che deve diventare, assieme alla difesa del Tricolore ed all’abolizione delle province, l’argomento fondamentale per il PLI.
    Quindi l’accordo parlamentare, è per questo fondamentale.
    Saluti.

  12. Scusate se insisto nel chiedere a chi di dovere di ringraziare pubblicamente coloro che hanno permesso alle politiche del 2008 il raggiungimento dell’obiettivo di cui innanzi detto. Vorrei solo rammentare che i voti espressi dal PLI sono stati 104.053 pari allo 0,29% contro 12.265 pari allo 0,03% del 2006.Non mi vengano a raccontare chiacchere, questi sono i risultati ed i fatti. Avevamo iniziato a cavalcare l’onda lunga, ma …………., questi puntini li riempia il segretario che non ha mai voluto fare un esame serio e pubblico del partito e della propria organizzazione!
    Vi sono in Sardegna le elezioni amministrative in cinque province e diversi comuni così come in Sicilia in 41 comuni, vorrei sapere e forse non solo io, in quanti comuni e province è presente il PLI con una propria lista ed il proprio simbolo? In quanti con altri partiti o movimenti? Lo chiedo a tutti coloro, ed in principal modo a De Luca, Scognamiglio e Palumbo, che giustamente hanno espresso tanta felicità per la costituzione del gruppo alla camera dei deputati. Il giorno in cui passerà la legge che vieterà a chi verrà eletto in una lista il trasloco in un’altra, allora ne vedremo delle belle! E noi siamo quelli a cui non piace questa legge elettorale! Anche noi siamo opportunisti, giù la maschera, siamo come e forse, se ce lo consentissero, peggio degli altri! Applaudo e applaudirò alla sincerità.
    So che è stato diramato di non rispondere alle mie provocazioni e verità, spero sbagliarmi e che nel PLI ci sia ancora libertà di espressione. Angelo Caniglia

  13. E dire poco che sono felice,son oltremodo convito che la costituzione del gruppo alla camera sarà l’inizio di un futuro liberale, che, non è mai scomparso.Oggi più che mai dobbiamo triplicare il nostro impegno perchè le ragioni sono tante e buone e i prossimi mesi devono essere fruttuosi.Lavoriamo in tranquillità e vedrete che la strada sarà non tortuosa,sosteniamo il nostro Segretario e chi gli è al fianco e plaudiamo per questo bel lavoro.Annuncio che a breve a Cosenza verrà inagurata la nuova sede regionale e sventolerà la bandiera liberale.

  14. Arturo IANNACONE è l’altro co-segretario di partiti Noi Sud. La sua carriera politica si è sviluppata all’interno di partiti che di liberale hanno proprio nulla: la Dc, l’Udc, il CCd, Forza Italia, l’Mpa ed ora NS….. Il suo bacino elettorale è Avellino.
    Si dichiara meridionalista e poi si allea con la Lega Nord che con il federalismo fiscale darà un colpo mortale alle regioni del sud.
    Pronto a lodare un giornalista servile come Minzolini, crede che Mister B sia vittima di una persecuzione giudiziaria, definisce la RU486 un cedimento alla cultura della morte, sostenitore del Lodo Alfano, amico della Binetti, ha aderito al comico comitato per Silvio B Nobel per la pace. Non c’è che dire … un prezioso alleato…

  15. In Italia non c’è nèil Capitalismo nè il comunismo, bensì una terza via, chiamata “popolarismo”. Quelli di Noi sud sono per il popolarismo. il PLI è per il Capitalismo. Come si possono fare le riforme con chi tuttosommato gli sta bene il sistema attualmente vigente?

  16. Credo che un buon modo per contribuire alla crescita culturale del nostro paese sia quello di eliminare le etichette,ed in questo senso penso che l’idea di regime sia semplicemente la constatazione che oggi nel nostro paese esistono due megacontenitori orwelliani che si contrappongono semplicemente per mantenersi in piedi reciprocamente; per cui quando parlo di caduta di regime non mi riferisco all’attuale maggioranza,ma al sistema che di fatto esclude dalla competizione chiunque abbia idee diverse rispetto alle due apparenti alternative..O forse dovrei dire semplicemente chi all’odio per berlusconi o verso i “comunisti” preferisce parlare di idee e programmi..

  17. Il mov.to NOI SUD è guidato dall’ “ottimo” Enzo SCOTTI, 77 anni, democristiano a tutto tondo,rottame della prima repubblica, famoso in passato per essere stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire lo stato per 3.000.000 di euro per la formazione di fondi neri con le riserve del Sisde e per essere coinvolto nella vicenda delle Sale Bingo.
    Ora Scotti si è riciclato come sottosegretario agli esteri del governo B. Come vice del “brillante” Frattini è corresponsabile quindi della nostra disastrosa politica internazionale legata a doppio filo al “democratico” piazzista di gas russo ed al dittatore libico che tortura i profughi che noi gentilmente gli rispediamo indietro (come denunciato di recente anche da Amnesty International).
    Ecco cosa dice Scotti del suo movimento pret-à-porter: “Nasciamo come forza che vuole difendere il bipolarismo. Siamo stabilmente nel centro destra e alleati del Pdl ma non confluiremo nel Pdl. Teniamo alla nostra autonomia, che e’ uno dei nostri valori fondativi e intendiamo portare nel Popolo delle liberta’ le nostre proposte, mantenendo chiara la nostra identita’ di movimento meridionalista”.
    Alle elezioni poltiche si presenta sotto l’ombrello del Pdl, altrimenti è destinato a fare la fine della Melchiorre.
    Con questa gente il Pli vorrebbe federarsi e presentarsi insieme alle elezioni. Non ho parole!

  18. L’idea del regime è solo una forzatura di sinistra,forse certi liberali farebbero meglio ad iscriversi ad altro partito, oggi cè bisogno di responabilità,non di anti governismo a tuttti i costi, per questo il governo va sostenuto, la Grecia è già arrivata, l’africa è ad un passo!!!
    Saluti.

  19. Come sempre è accaduto nel nostro partito,si sentono voci contrastanti,dissensi anche forti,ognuno esprime le proprie idee; questa è stata la nostra forza,quella che ci ha permesso di rimanere in piedi quando sembravamo destinati all’oblio,ed è quella che ci porta oggi ad essere presenti all’interno delle istituzioni.
    Sarà quella che,quando l’ennesimo regime cadrà,ci vedrà protagonisti di una nuova stagione politica del nostro paese

  20. COMPLIMENTI ALL’ON.PAOLO GUZZANTI PER LA BUONA RIUSCITA DELLA TRATTATIVA, PERMETTETEMI, FINALMENTE QUALCOSA DI CONCRETO NELLA COSTRUZIONE DI UN PARTITO COME IL NOSTRO, ADESSO PERO’METTETECI IN CONTATTO CON LORO PER I NOSTRI INTERVENTI DA FARE IN PARLAMENTO PER LE PROBLEMATICHE LOCALI.

    CHE SIA UN’ALBA DEL NUOVO PLI

    MATTEO RANIERI
    COORDINATORE CITTADINO DEL PLI DI
    MOLA DI BARI

  21. un consiglio…mettete anche un post su facebook su questo argomento e su altri…grazie

  22. Rolando critica sempre , ormai ha raggiunto livelli quasi comici, un liberale che vuole allearsi con vendola solo in ottica antiberlusconiana si commenta da solo.
    Ripeto sono contento della creazione del gruppo, ma anche io credo che questa alleanza al nord sarà mal vista…aspettiamo e vedremo…un saluto libero e liberale

  23. Se da un lato le perplessità di natura mediatica sollevate da Gaetano a causa dell’accostamento fra le due formazioni politiche sia comprensibile ed in parte condivisibile ( perchè in effetti c’è il rischio che superficialmente possa essere letto in chiave meridionalista e quindi possa dare una connotazione regionalista al PLI) le conclusioni sulle posizioni che il PLI finirebbe per assumere alla luce di questo accordo, mi sembrano errate, in quanto si legge chiaramente nel documento:
    “I due movimenti hanno inoltre in cantiere un progetto federativo, che potrebbe condurre alla determinazione di partecipare unitariamente alle future competizioni elettorali locali e nazionali.”
    Dove il condizionale non ha certo un valore marginale, ovunque, ma in particolare in politica. Ed il progetto si presume ragionevolmente che sia fondato sulla compatibilità dei programmi, come lascia ben intendere la precisazione del presidente Palumbo: “Nella specie, NOI SUD si è dichiaratamente pronunziato per una linea politica di tradizione “degasperiana”(collaborazione tra laici e cattolici) e per scelte di governo all’insegna della “sussidiarietà”, e ciò risulta dall’apposita convenzione sottoscritta dai due partiti”.
    Qualsiasi scelta ha i suoi pro e contro. In considerazione del fatto che:
    “La neo-costituita struttura parlamentare autonoma consentirà a tutti gli amici del partito di formulare proposte legislative, suggerire emendamenti, interpellanze e interrogazioni su questioni per i liberali ritenute particolarmente sensibili.”, oltre agli spazi che il gruppo parlamentare conquista sui quotidiani in ragione della sua consistenza confrontabile con l’API di Rutelli, mi sembra, che al momento i presupposti siano decisamente migliorativi rispetto alla condizione antecedente l’accordo.

  24. BENE ! UN MATTONE IMPORTANTE E’ STATO INSERITO NEL NOSTRO MURO IN COSTRUZIONE , ABBIAMO MESSO IL MATTONE DELLA NOSTRA RICONOSCIBILITA’ UFFICIALE IN PARLAMENTO E QUINDI SPENDIBILE ANCHE ALL’ESTERNO. anche se , come qualcuno ha commentato,forse da una porta di servizio : MA SIAMO DENTRO !!!! E QUESTO CONTA , A VOLTE O FORSE SPESSO , IN POLITICA IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI , SE I FINI SONO NOBILI CHIARAMENTE , E LA NOBILTA’ DEI NOSTRI FINI NON E’ OPINABILE NON LO ERA IERI E NON LO SARA’OGGI NE’ DOMANI!!!

    p.s. : a questo proposito , tanto per prevenire qualche provocatore , intendo giustificare il mio periodo di inattività politica trascorsa ormai, proprio perche’ c’era la prepotente presenza di qualcuno che voleva usare fini non tanto nobili ma personalistici .

  25. noiSUD sostiene il governo di cdx e nella lettera si sostiene di voler partecipare unitariamente alle future elezioni. Questo implica che anche il PLI sosterrà le future coalizioni di cdx? mi sembra un venir meno alla condizione di ‘terzietà’ emersa dal congresso e che, almeno formalmente, non è stata ancora ripudiata. Come stanno le cose? Che conclusioni trarre da questo accordo? Occorreva porre l’accento su un meridionalismo che non ha mai fatto parte della cultura del PLI? A questo punto tanto vale fare un PLI del Nord (PLNORD) e un PLI del Sud (PLSUD) e ognuno faccia quello che ritiene più opportuno! Vi assicuro che al nord gli elettori ci rideranno in faccia.

  26. Con tutto il rispetto parlando, conoscendo il mio conterraneao On. Belcastro (ex MPA e ora Noi Sud) e la gente che gli sta intorno , stare vicino a certi elementi, addirittura nello stesso gruppo parlamentare, era la scelta peggiore che un liberale potesse fare. Non sono di liberalismo non ne sanno nulla, ma quelle persone rappresentano i più antichi e diffusi costumi della politica italiana, e meridionale in particolare. Si tratta di democristi da evitare a tutti i costi.

    Saluti liberali, non ne azzeccate una neppure per sbaglio.

  27. Non c’è proprio niente da fare.
    A Rolando non va bene mai nulla, è incontentabile, e giustamente aspira alla maggioranza assoluta liberale, come tanti frequentatori di questo sito, ai quali pure non va mai bene niente se non coincide esattamente con la loro personalissima opinione.
    Ad ogni buon conto, vorrei cortesemente pregare Rolando di rileggere il mio post di risposta a Traversa, che qui di seguito…ri-posto: “Per evitare ogni equivoco……, la posizione politica del PLI non cambia di una virgola.
    E’ anzi espressamente convenuto che, nel rispetto dell’art. 67 della Costituzione, ciascun parlamentare del Gruppo resta libero di esercitare la sua attività in rappresentanza degli interessi generali della Nazione e senza vincolo di mandato, in particolare (ma non solo) sulle votazioni di fiducia al Governo e sulle questioni eticamente sensibili”.
    Quindi, la formuazione del nuovo gruppo, essendo una tecnicalità, non incide per nulla sulla linea politica del PLI, che resta di opposizione all’attuale Governo, come deliberato dal Congresso Nazionale del febbraio 2009, e come confermato da tutti i successivi Consigli Nazionali, sino all’ultimo di venerdì e sabato scorsi.
    Ciò premesso, osservo che la politica è oggi anche e, ahimé, soprattutto visibilità (almeno nella civiltà mediatica nella quale siamo immersi).
    Senza per questo credere di avere risolto il problema della sopravvivenza politica del liberalismo (per il che occorre ben altro; ad esempio, tanto per cominciare, una mano di aiuto da parte dei liberali alla Rolando, che invece stanno sempre sulle loro, pronti a criticare ma mai a partecipare), osservo che le nozze (o, se si vuole, i fidanzamenti, o, se ancora si vuole, le convivenze, o comunque gli accordi, comunque li si definisca) si fanno con chi ci sta, e sempre che non sia incompatibile.
    Nella specie, NOI SUD si è dichiaratamente pronunziato per una linea politica di tradizione “degasperiana”(collaborazione tra laici e cattolici) e per scelte di governo all’insegna della “sussidiarietà”, e ciò risulta dall’apposita convenzione sottoscritta dai due partiti.
    Nell’un caso e nell’altro si tratta di posizioni assolutamente compatibili con quella dei liberali del PLI.
    Non si possono invece fare accordi con quei tanti, magari teoricamente più affini, che si guardano bene dal mostrare verso i liberali la più piccola delle disponibilità, e, appena possono, provano a ricacciare loro la testa sotto il pelo dell’acqua.
    Mi riferisco in particolare ai c.d. laici, che in teoria non mancano nel nostro Parlamento, e che tuttavia, se non riescono ad affogarli, preferiscono dedicarsi al cannibalismo politico dei liberali, sperando così di ingrassare un po’, mentre invece vanno sempre più assumendo le malattie organiche che li porteranno all’estinzione.

  28. Che notizia sensazionale! Favolosa!
    Una vera rivoluzione!
    Il Pli si allea con delle forze che sono il futuro del paese!
    In realtà sappiamo tutti che NoiSud sono fuoriusciti dal Mpa (altra formazione veramente “liberale”….) perchè quel cattivone di Lombardo ha cacciato parte del Pdl all’opposizione…..
    Ora possiamo andare tutti a dormire tranquilli… ci penserà il nuovo gruppo a difenderci da leggi bavaglio, conflitti d’interesse, malaffare della Protezione Civile, invadenza della Chiesa, preti pedofili e servizi segreti deviati.
    L’unica mia speranza è che, sapendo come nascono i gruppi misti, questa sia solo una dolorosa fase tattica del partito….
    Certo che quelle auspicate “iniziative comuni” sono molto pericolose….
    Forse e’ ora per la dirigenza del Pli di fare un passo indietro.

  29. Carissimo On. Guzzanti,
    vorrei porgerLe i miei più vivi auguri per il nuovo traguardo raggiunto dal PLI, mi riferisco all’ufficializzazione della formazione del nuovo Gruppo Parlamentare del PLI alla Camera dei Deputati.
    Ovviamente questo credo che potrà dare nuovo stimolo e nuova linfa alle battaglie Liberali ed altresì riuscire anche a dare un minimo di visibilità mediadica in più, oltre quella che già Lei riesce a dare al PLI con la Sua persona.
    Ovviamente gli auguri vanno estesi parimenti alla Segreteria Nazionale nella persona del Segretario ed a tutta la D.N..
    Complimenti ancora e buon lavoro da parte del PLI Sicilia.

    Giuseppe Stella, Segreteria Regionale PLI Sicilia

  30. Una grande impresa,ed ora: visibilità, visibilità, sempre più visibilità.
    Delle buone proposte, e mano libera a Guzzanti per penetrare nei pori della gente, per far capire loro , che tra i tanti falsi liberalismi, tra le tante imitazioni mal riuscite, è meglio preferire l’originale, ed inimitabile PLI . So che non è il momento, ma mi sembra sempre il nome PLI inadeguato alla fase moderna, un nome che fa tanto ancient regime, fa tanto notabilato, ricorda troppo vecchi signori dalla barba fluente, con la marsina ed il cilindro.
    Mentre dobbiamo dimostrare di essere il partito del futuro, dei giovani, del nuovo, veramente nuovo, dell’abbatimento delle barriere d’ingresso ai mercati, alle professioni, etc. etc.
    comunque sia , IN BOCCA AL LUPOOOOOOOO

  31. La ringrazio, non vorrei che la mia domanda sia passata come una provocazione, era solo per avere un chiarimento in quanto non ero presente all’ultimo cn.
    cordiali saluti!

  32. Cari amici,
    non so chi ha scritto il primo post ma non è importante, invece è importante il contenuto nella sua prima parte in cui recita così “È stato possibile conseguire tale obiettivo, in considerazione della partecipazione del PLI alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, che legittimavano la relativa richiesta di costituire una componente autonoma”. E’ evidente che sono rimasto colpito non tanto dal fatto in se, ma che per ottenere il risultato finale si sarebbe dovuto ringraziare coloro che hanno consentito la partecipazione alle alezione del 2008, e, cioè, un certo Guazzini, un certo Di Pierro, un certo Pratellesi ed un certo, non per ultimo, il Caniglia e quanti altri mettendoci la propria faccia, il proprio tempo e le proprie finanze hanno consentito tale obiettivo. Non lo hanno fatto gli altri, lo faccio io che ne ero il responsabile nazionale dell’organizzazione, GRAZIE AMICI. Angelo Caniglia

  33. Rispondo subito alla domanda di Traversa, per evitare ogni equivoco.
    La risposta è No, la posizione politica del PLI non cambia di una virgola.
    E’ anzi espressamente convenuto che, nel rispetto dell’art. 67 della Costituzione, ciascun parlamentare del Gruppo resta libero di esercitare la sua attività parlamentare in rappresentanza degli interessi generali della Nazione e senza vincolo di mandato, in particolare (ma non solo) sulle votazioni di fiducia al Governo e sulle questione eticamente sensibili.

  34. risultato sicuramente positivo per il nostro partito.
    ma vorrei avere una precisazione… Il pli quindi alla camera appoggerà il pdl dato che noisud da quanto ne so è su questa posizione?
    saluti Liberi e Liberali

  35. Questa è un’ottima notizia per questa legislatura, fino a nuove elezioni nazionali, che spero tra tre anni, ma nel frattempo diamo il via alle riforme.
    E’ un risultato insperato e molto positivo.
    Saluti.

  36. E’ una notizia che sono certo darà ancora più forza all’impegno di quanti continuano a lottare per riportare la voce e le idee liberali all’interno della vita pubblica e politica del paese.
    Non dobbiamo mai perderci d’animo anche in un regime falsamente bipolare ma di fatto oligarchico,perchè tutti i regimi cadono lasciando l’onore e l’onere di ricostruire a chi li ha lottati ed ha saputo resistere tra mille difficoltà

  37. Per un autonomista liberale, iscrittosi al PLI nel lontano 2004 ma poi passato al MpA, questa è una notizia meravigliosa.
    Ciao a Presto.

  38. Nel complimentarmi con la Segreteria Nazionale per la ricostituzione del Gruppo Liberale a Monte Citorio, auspico che questo sia solo l’ inizio di un proficuo avvicinamento alle Istituzioni della Repubblica nel momento a noi liberali così caro del centocinquantesimo anniversario della creazione dell’ Unità d’ Italia.
    A nome dei Liberali Lombardi auspico si possano finalmente proporre le iniziative di scuola liberale di cui il nostro Paese ha così urgente necessità e che i comportamenti dei nostri Parlamentari, sull’ esempio dell’ On. Guzzanti, possano dare stimolo a tutti gli iscritti per tenere alti i nostri valori e riportare quella concordia e solidarietà tra Liberali
    senza le quali ben difficilmente si potranno raggiungere altri e ben più ambiziosi traguardi !

  39. Non posso che complimentarmi per la riuscita di questa operazione politica e tecnica nel contempo , ringrazio il Segretario Nazionale ON. Stefano de LUCA e L ‘ ON. Paolo Guzzanti per il raggiungimento di questo importante obbiettivo. Raccomando come detto al Consiglio Nazionale che l ‘ attività del Gruppo sia resa nota non solo dal sito internet della Camera dei Deputati ma anche dal sito del Pli . BUON LAVORO E DI NUOVO GRAZIE. claudio gentile cons.naz.PLI

  40. Vorrei esprimere la mia personale soddisfazione per questo importantissimo risultato nel nostro percorso politico.
    Pertanto voglio esternare il mio personale ringraziamento a tutti gli attori di questa importante operazione che consente al PLI ampliare la propria visibilità politica e parlamentare.
    I frutti del duro lavoro cominciano piano piano a venire e sono sicuro che di nuovi e più importanti ne arriveranno.
    Fiducia, impegno e lavoro, alla lunga, pagano sempre.
    Avanti si va !

  41. Mi chiedo quale sia la posizione del PLI nei confronti del nascente Partito della Nazione, che tra l’altro pare stia per integrare puranchesso il PRI, formazione alla quale siamo storicamente affini. Domando inoltre se la nascita di una componente centrista laica possa preludere alla discesa in campo di un grande tecnico quale Mario Draghi o Luca Cordero di Montezemolo.

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