Il Partito Liberale Italiano e la Gioventù Liberale Italiana aderiscono all’incontro, promosso dalla Federazione dei Giovani Socialisti, previsto per sabato 15 maggio a Roma, presso La casa delle donne sita in via della lungara 19.

Convinti dell’importanza della ripresa del dialogo tra forze laiche,liberali democratiche e socialiste i liberali ritengono che quest’iniziativa possa rappresentare un segno di ripresa del “normale” confronto democratico, in un paese in cui prevale la contrapposizione delle contrapposte tifoserie politiche, senza ancoraggi valoriali. Auspichiamo quindi un ritorno alla politica del confronto, consapevoli del danno che questo bipolarismo imposto genera alla rinascita di corretti rapporti tra le forze politiche.

On. Stefano de Luca

Segretario Nazionale

14 Commenti

  1. Siamo qualche centinaio di iscritti, non ho mai scritto che siamo un centinaio.
    Mi sembra ci sia una bella differenza!
    Essere un centinaio, vorrebbe dire che in italia i liberali sarebbero circa cento compresi i simpatizzanti.
    Avere qualche centinaio di iscritti invece, come ho scritto io, vuol dire che il PLI può contare ad occhio e croce su 400 o 500 iscritti più un certo numero non precisato di simpatizzanti attivi.
    Mi sembra, ci sia un po di differenza.
    Comunque, elettoralmente non siamo concorrenziali, allora tanto vale confrontarci con chi ci è più vicino, ” ma restando distinti, non andando a confonderci con altri”.
    Saluti.

  2. Il professore esimio Vincenzo Puzza è rammaricato assaie di non avere potuto partecipare all’incontro per ragioni di lavoro, tuttavia gradirebbe sapere quali siano stati i risvolti politici e puranchesso di eventuali convergenze programmatiche fra gli schieramenti presenti.

  3. Scusa Gani, quando scrivi, siamo un centinaio di iscritti, mi viene da chiederti se sai quanti sono esattamente! Se invece, ne sono certo, non lo sai, vorresti saperlo? Perchè non lo chiedi ufficialmente? Di nuovo scusa e grazie. Angelo Caniglia

  4. Le hai scritte Tu queste frasi. “Sotto queste beghe da pollaio che fanno certi liberali, ci stà un sinistro antiBerlusconismo per partito preso, questo non fà certo onore al PLI, sarebbe ora di essere un po più concreti, e più uniti, senza portare in campo posizioni di altri partiti che nulla hanno a che fare con il PLI.
    Petrassi non c’è più, ed il congresso è finito da un anno, ora il PLI, può respirare di aria propria finalmente, come dimostrano gli accordi in Liguria, Basilicata e Puglia.
    Una linea politica che porterà ne sono convinto ottimi risultati.
    Questo è un fatto secondo me molto importante che dovrebbe relegare in ” secondo piano le beghe”.
    Suvvia, facciamo uno sforzo per il bene del PLI”. Nel rileggerti non credi di aver scritto delle …………..Fai ora l’analisi del voto e poi ci confronteremo. Questo lo chiedo a te perchè ti so attento ed anche perchè non abbiamo avuto la opportunità di alcun confronto. Non credi anche tu che un partito che ha partecipato ad una elezione dovrebbe confrontarsi sull’esito del voto? Prendere coscienza degli errori per poterne far tesoro? Se ha fatto bene migliorarsi? Grazie per la tua pazienza, arrivederci. Angelo Caniglia

  5. Tutto quello che finisce in ismo sfocia in “comunismo” e “fascismo” ideologie spazzate dalla storia e dai fatti e dalle quali un vero liberale dovrebbe sempre tenersi lontano anche se fa bene a confrontarsi ed a rimarcare le proprie idee vincenti e che la storia gli ha già riconosciute.
    “Liberale”, e qui mi ripeto, è un concetto inappellabile ed indiscutibile, che non ha sinonimi, ma ha solo estensioni o aggettivi nella libertà individuale, collettiva, personale, morale, fisica, sociale, artistica, di espressione, di opinione, di culto, di stampa, di sciopero, di parola, di fede, di coscienza, ecc..” Senza la libertà un uomo non è uomo e il pensiero non è pensiero.
    Una cosa è confrontare le idee, una cosa è unirsi in una casa comune laica, un’altra è fare un percorso elettorale. Poche parole per buon intenditore.
    Si sta in un partito o si tifa per lo stesso per 2 ragioni: uno per le idee, due per divulgarle!
    Sulle idee siamo d’accordo; sulla divulgazione e sulla qualità delle iniziative siamo in pieno disaccordo.
    Angelo Caniglia

  6. Il PLI è un partito di testimonianza, molto importante, uindi non si pone il problema di un’eventuale alleanza con i socialisti,
    semplicemente perchè a livello elettrale non siamo concorrenziali.
    Tra tutte le forze politiche, dopo i repubblicani, i socialisti sono quelli a noi più vicini, allora che senso ha dire di non voler avere niente a che fare con i socialisti, quando molto probabilmente, essi rientreranno nell’area finiana come noi?
    Non vedo proprio, come i socialisti possano fondersi con il PD, a meno di perdere metà dei loro iscriitti.
    ” Certo però, dobbiamo rimanere ben distinti dai socialisti;” distinti ma dialoganti.
    Noi siamo qualche centinaio di iscritti, ma abbiamo una cosa che i socialisti, anche se sono più numerosi di noi, non hanno, un parlamentare, quindi, non abbiamo nulla da temere, non spariremo, ma anzi, ci rafforzeremo.
    Saluti.

  7. Noi non vogliamo spartire nulla con i socialisti (ancora Bobo Craxi…..). E ci rammarichiamo che il Partito insista nell’aderire a manifestazioni e incontri organizzati da chi è antitetico -in tutto- con Noi. Noi siamo (dovremmo essere) Liberali.

  8. Mi sembra che la iniziativa dei Giovani socialisti di promuovere un incontro per confrontare le opinioni, ancorchè minoritarie al momento, del mondo laico, liberale democratico e socialista, sia opportuna come occasione per il recupero di una visione della politica di tipo identitario, nello sforzo di superare l’attuale innaturale divisione in destra e sinistra, sostanzialmente in berlusconismo ed antiberlusconismo. La stessa presa di distanza su alcuni temi da parte di Gianfranco Fini, non viene intesa come un contributo alla normale dialettica politica, ma come una sorta di tradimento, un alibi per trasferirsi nel campo dell’avversario. In questa concezione del mondo diviso a metà tra bene e male, amici e nemici, fedeli ed infedeli, consiste l’antipolitica, che noi fortemente contestismo. Devo rilevare,e non è la prima volta, che anche alcuni toni dei nostri commenti, risentono dell’influenza di tale concezione poco liberale. Tutte le opinioni sono rispettabili, specialmente se aperte al confronto e supportate dal dubio, che rappresenta la vera grandezza della ragione.
    Mi aspetto che una generazione più giovane capisca che la vita non può esserre scontro, lancio di anatemi, guerra, lotta con tutti i mezzi per il potere, uso di qualunque strumento, anche quelli più scorretti, per toglierlo agli avversari. Spoero che possa esservi nell’immediato futuro nuova fortuna per i valori, le identità, perchè no, persino per le ideologie, emendate da ogni forma di radicalismo, per rimettere in moto la capacità individuale di ragionamento e di critica e, principalmente, per inaugurare una nuova stagione dove l’etica torni ad essere un valore superiore ed invalicabile.
    Mi piacerebbe che il PlI, anche se ferito per le recenti delusioni elettorali e politiche, si sentisse forte di questa differenza culturale.Mi vorrei augurare che il nostro Partito, di fronte alla enorme crisi economica,finanziaria,morale, valoriale, istituzionale, che stiamo attraversando, potesse avere le carte in regola per porsi come una delle altrenative possibili per il necessario Nuovo Risorgimento, per la inevitabile Rivoluzione liberale.

  9. Angelo, cosa ho detto di tanto falso per indurti ad un commento come quello che hai scritto? Mi spiace molto che tu ti sia risentito. Sai bene che non era riferito a te (sei mai passato con i socialisti?).
    Antonietta. La tua verità è giudice e legge. Meno male che siamo diversi su tutto. Di questo ne sono orgoglioso.

  10. Il confronto in questa confusione politica è necessario e serve per una crescita fisiologica.I giovani socialisti potranno fare tesoro dei nostri ideali liberali come noi possiamo apprendere molto da loro.L’ermetismo politico è la piu grande iattura ed un freno a tutto quello che di positivo si può trarre da qualsiasi iniziativa.Ben venga, perchè i nostri principi e ideali corrano sui binari della divulgazione che oggi più che mai si rende necessaria.

  11. invitata su fb dai giovani socialisti, avevo già dato la mia adesione a partecipare all’incontro, prima ancora del comunicato del segretario Stefano De Luca. Adesso Mario Caputi ci consiglia o (dispone)cosa i liberali devono dire e consigliare agli amici socialisti di leggere. Se in Lombardia, dove mi risulta un suo totale disimpegno per le elezioni regionali, avesse perlomeno profuso la stessa emergia che dimostra nella sua animosità verbale, avrei anche accettato questo eccesso di megalomania. Invece purtroppo con questa nuova Direzione frutto degli scellerati compromessi dell’ultimo congresso, il Partito purtroppo ha via via perso smalto e capacità di proposte politiche, vivendo solo una stagione di veleni che lo ha praticamente azzerato. Mi appello a tutti i Consiglieri Nazionali e ai militanti perchè stigmatizzino comportamenti che sono antitetici alla cultura liberale e alla crescita di qualsivoglia partito.

  12. caro mario,
    non capisco questo tuo livore nei confronti di….., non so chi sia. Adesso comunque capisco molte cose. Avrei apprezzato molto di più il tuo silenzio. Con te non si finisce mai di imparare. Angelo Caniglia

  13. Voglio aggiungere un mio personale parere all’incontro di domani cui fa riferimento il comunicato stampa.
    In un’Italia divisa su tutto, guelfa e/o ghibellina dalla nascita, pro-contro berlusconi per definizione, dove le beghe condominiali imperversano ed anzi vengono aizzate… ben venga l’incontro tra giovani liberali e giovani socialisti.
    Ad alcuni patti, però:
    1) che chi è liberale difenda stato minimo, meritocrazia, certezza della pena, sburocraticizzazione dello stato, libero mercato, italia unita, etc etc. I nostri valori cioé
    2) che ci ha abbandonato il PLI per lidi socialisti (in preda a confusioni ideologiche se non a fregole posizionistiche) lì rimanga e non venga più a portar la sua confusione ideologica tra di noi
    3) che si dibatta fra giovani senza alcun intervento di chiccheesia… sperando che qualche giovane socialista venga “fulminato sulla via di Damasco” e si vada a comprare e leggere von Mises, Rothbardt, von Hayek, Einaudi.

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