Desidero segnalare un bell’esempio di spreco del pubblico denaro, di cui molti, forse la maggior parte, non si avvedono e che è necessario combattere per evitare che si perpetui e si aggravi. Si tratta degli impianti fotovoltaici.

Il Giornale del 9/5/2010 ha pubblicato una lettera aperta al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio, che espone chiaramente i motivi, inoppugnabili, per cui il governo e gli enti locali dovrebbero eliminare ogni forma di sovvenzione o incentivo a tali impianti. Riporto di seguito i passi più significativi (il testo completo è disponibile su www.21mosecolo.it , dove la si può sottoscrivere).“…

[gli impianti fotovoltaici] sono una inutilità tecnica ed un disastro economico.

Sono una inutilità tecnica perché nessuna potenza installata fotovoltaica potrà sostituire alcuna potenza convenzionale. …

è concepibile la chiusura di anche un solo GW di questi impianti convenzionali in seguito all’apertura di 1, 10, 100 o 1000 GW fotovoltaici? La risposta è NO: quando il sole non brilla (e il sole non brilla fra il tramonto e l’alba!) questi impianti contano zero, come se non ci fossero; …

Sono un disastro economico perché installare un impianto convenzionale che eroghi 1 GW-anno l’anno di energia elettrica richiede un impegno che va da € 1 miliardo a € 3 miliardi …. Installare un impianto fotovoltaico di pari capacità produttiva richiede un impegno economico superiore a € 50 miliardi!

E sono, infine, un inganno. Per aggirare il fallimento economico (quello tecnico non è aggirabile), si è predisposta in Italia una legge, nota come Conto-energia, che garantisce di avere remunerato il kWh da fotovoltaico anche oltre il 600%della quotazione del kWh alla Borsa elettrica. …

Per farla breve, il Conto-energia è un “meraviglioso” meccanismo che consente di trasferire denaro dalle tasche degli utenti elettrici a quelle dei produttori/installatori di questi inutili impianti, per metà, e delle Banche, per l’altra metà.

Mario Rampichini

21 Commenti

  1. Sono impressionato da questo dialogo-scontro fra esponenti e simpatizzanti Liberali, riguardo le scelte energetiche intraprese dall’Italia. E non solo dall’Italia. Ho una certezza: il nucleare è la scelta più sbagliata che oggi possa essre intrapresa da uno Stato occidentale… quelli non occidentali utilizzano il nucleare civile per coprire reali scopi militari. Perchè sbagliata: 1) è una tecnologia estremamente costosa, globalmente costosa, nella progettazione, impiantistica e gestione; 2) non è sicura, alla faccia di chi vuol far credere il contrario, il danno provocato dalla centrale di Cernobyl è enorme ed ha effetti temporali non quantificabili, leggete gli studi medici in merito, quelli indipendenti; 3) ha un impatto territoriale devastante: 4) le scorte di Uranio sono stimate in circa 50/70 anni.
    Certo le energie alternative, che sono le più disparte, non coprono ad oggi, che basse percentuali del fabbisogno, pur tuttavia sono l’unica vera strada percorribile. Quando si scoprì l’utilizzo del treno a vapore si disse che era improponibile per la pericolosità e per il costo, ora il treno evoluto è utilizzato da milioni di persone in tutto il mondo. Un giorno non troppo distante ogni abitazione si produrrà, con pannelli Fotovoltaici, tutta l’energia per i propri consumi, immagazzinandola in batterie ad alta efficienza o producendo sul posto idrogeno. Le biomasse, come anche i rifiuti, produrranno enormi quantità di calore ed energia elettrica con il sistema della pirogassificazione. In Inghiletrra sta per partire un grande progetto per lo sfruttamento delle maree… e Viva Dio se con Gheddafi avessimo stipulato accordi per costruire le Centrali a concentrazione solare di Rubbia che la Spagna e la Germania stanno per realizzare, forse avremmo davvero fatto un affare; invece no: gli stiamo regalando 200 milioni all’anno per 20 anni… per estrarre ancora un pò di petrolio…! Certo le sue personali Amazzoni sfruttano ancora la forza muscolare dei cavlli berberi e dei cammelli. Andrea Soregaroli Quinzano d’Oglio (BS)

  2. Grazie dr. Rampichini.
    Ecco a cosa porta il sensibilizzare le persone sulle questioni energetiche.
    La seguente lettera è stata pubblicata sul Messaggero Veneto nel fascicolo di Udine.
    Ce ne fossero tante di queste lettere!

    LA POLEMICA
    La Svizzera
    e Tolmezzo

    Non so che mestiere faccia Marco Lepre, ma di certo non deve avere grande dimestichezza con il lavoro e con l’economia se riesce ad affermare che la popolazione in Svizzera aumenta perché hanno vietato le gare di formula uno. Neanche in Carnia ci sono, ma la popolazione decresce. Ma, visto che nemmeno io sapevo perché in Svizzera la popolazione aumenta, ho fatto una breve ricerca e ho scoperto un sacco di cose interessanti sulla Svizzera. Ho scoperto, per esempio, che ha cinque centrali nucleari che producono il 38% dell’energia totale (dato 2005); che è uno dei più grandi produttori di prodotti chimico-farmaceutici. L’industria chimica tratta principalmente coloranti, essenze odorose e aromi alimentari. Le maggiori aziende farmaceutiche sono Hoffmann-La Roche e Novartis.
    La Svizzera è anche uno dei Paesi leader nel turismo soprattutto invernale: ha ben 160 comparti sciistici (come li chiamano loro). Detto così non da bene l’idea, ma se uno si vede le cartine punteggiate da stazioni sciistiche, capisce meglio di che si parla. In Svizzera evidentemente investono sullo sci, mica come sullo Zoncolan dove, da 30 anni, si discute se costruire o meno in quota un po’ di casette, giusto per dare la parvenza di un villaggio e non di un deserto con alcune piste da sci. Ma oltre al nucleare, all’industria farmaceutica la Svizzera fa i soldi anche con l’autotrasporto. Dopo aver vietato – come l’Austria, del resto – il passaggio ai tir, da 5 anni è stato riaperto dietro il pagamento di circa 180 euro di tassa e di circa 50 euro per la dogana. Il danaro non odora, diceva Vespasiano. Lasciamo poi stare le banche, le assicurazioni, le attività agricole, gli orologi e la cioccolata, cose di cui tutti sanno e che forse qualcosa a che fare con l’aumento delle popolazione ce l’avranno. Ma, dicevo, non contenti, gli svizzeri, non avendo un circuito come Imola o Monza, organizzano un sacco di eventi motociclistici. A Roggenburg, in luglio, per esempio, si è corso il 15° e penultimo round del campionato del mondo motocross MX3 riservato alle grandi moto. Il 7 agosto, a Hornussen, sempre in Svizzera, si è svolta una gara internazionale di enduro, su un tracciato definito sempre molto bello e divertente. Ancora in luglio, intorno al lago di Lugano, 25.000 appassionati del marchio Harley-Davidson e 15.000 motociclisti dalla Svizzera e da tutta Europa si sono dati appuntamento per gli Swiss Harley Days. Ribadisco 15 mila motociclisti…
    Pensi, Lepre, che c’erano tante moto che la sfilata era lunga 8 chilometri. I venditori di maschere antigas han fatto affari d’oro. Che dire ancora? Nonostante la Svizzera abbia un turismo sviluppato, un’industria sviluppata, un sistema bancario sviluppato, un sistema dei trasporti sviluppato, un bel territorio, nonostante tutto ciò organizza eventi motociclisti ai massimi livelli. Simili a quelli che a Tolmezzo terrorizzano Lepre che scappa per due giorni.
    Allora io non conosco Lepre e non so se davvero sappia di cosa parla quando decanta la Svizzera o parla perché gli piace criticare quelli che qualcosa fanno, come il Moto club Carnico e il Comune di Tolmezzo, però ho capito che in Svizzera la popolazione cresce perché fa tutte quelle cose che Lepre non vorrebbe fossero mai fatte in Carnia. Comprese le gare di moto.
    Mauro Nalato
    Tavagnacco

  3. Dopo averlo fatto privatamente, mi corre l’obbligo di ringraziare anche pubblicamente Renzo Riva – per i suoi interventi a sostegno del mio iniziale ma molto più documentati e, spero, efficaci – e Raffaele De Angelis – per avermi chiesto scusa dopo essersi reso conto che il suo primo intervento poteva avermi offeso.
    Ora spero che la Direzione prenda atto degli argomenti qui esposti e trovi il coraggio di assumere una posizione decisa e razionale sull’energia, contro i falsi ambientalisti scialacquatori (dei soldi nostri).

  4. http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/10_luglio_28/replica_enel_b4c108a8-9a3f-11df-8339-00144f02aabe.shtml

    Caro architetto,
    Legga tutto e sempre, e non saltuariamente ed in parte.
    Nel manuale scaricabile al seguente collegamento troverà le ragioni scientifiche di quanto sono dannose e inutili certe FER (Fonti Energia Rinnovbili), come l’eolico, il fotovoltaico ed il termodinamico.
    L’unica FER, oltre alla idrica e biomassa legnosa, che può essere interessante è quella del solare termico.
    .
    http://www.freefoundation.it/libri/Verdi_fuori_Rossi_dentro.pdf

    Mi scuserei pure con lei ma invece non posso ed anzi devo ribadire che una delle pratiche che gli architetti firmano volentieri è quella dell’istruttoria alla relazione tecnica per la richiesta dei mutui alle banche; mutui concessi dalle banche perché garantiti dalle sovvenzioni/regalie dello Stato illiberale italiano.
    Devo aggiungere altro?
    Per esempio nomi e cognomi?
    Però su questo fronte avete degli agguerriti concorrenti: i geometri.

    Lei scrive:
    Chi ha sperimentato la raccolta porta a porta sa quanto e’ comoda e sa che con poca fatica praticamente ti ritrovi senza nulla da gettare. A Napoli, in Sicilia, farebbe comodo.

    Appunto: a Napoli ed in Sicilia; oltretutto dove più si è speso inutilmente.

  5. Sarebbe certamente opportuno che una delle principali competenze dei Comuni, anche in vista del federalismo comunale, fosse quello di provvedere autonomamente, anche ai contratti per lo smaltimento dei rifiuti, e che all’acquisto degli inceneritori provvedano dei consorzi intercomunali, tramite il finanziamento attraverso una mini tassa, a questo preposta; ma deve essere essenzialmente una mini tassa, massimo 20 euro all’anno per nucleo familiare.
    La raccolta differenziata dei rifiuti resta fondamentale per l’igene.
    Ma anche il nucleare pulito, unica fonte alternativa da poter usare con risparmio, e sopratutto su vasta scala, ossia a livello industriale.
    Saluti.

  6. Renzo Riva, adesso le posso ripondere meglio nel merito.
    Allo sgradevole riferimento agli interessi personali, per il quale lei potrebbe eventualmente chieder scusa, le chiarisco che non mi occupo di pannelli FV, e non ne sono un fanatico. Ma e’ una notizia di questi giorni che il costo dell’energia da fotovoltaico e’ ora inferiore al costo di quella da nucleare (quello di nuova generazione). Questo si e’ verificato in virtu’ del fatto che i pannelli calano di prezzo costantemente per i normali fenomeni di scala economica, mente il nucleare, per ragioni di sicurezza segue il processo inverso.
    Le dicevo che non mi occupo di pannelli fotovoltaici, anche se sono ora una convenienza del cliente per via del finaziamento (in Italia).
    Trovo molto piu’ importante lavorare per Efficienza, Qualita’ e Riduzione di costi e consumi. Affrontando il problema alla radice.

    Per i rifiuti, la raccolta differenziata riduce i rifiuti solidi fino all’80%.
    Da liberale ho sostenuto che la nettezza urbana andrebbe abolita (via lo Stato) e lo smaltimento effettuato a pagamento dai privati (ovviamente con il divieto di scaricare dove ti pare). Chi ha sperimentato la raccolta porta a porta sa quanto e’ comoda e sa che con poca fatica praticamente ti ritrovi senza nulla da gettare. A Napoli, in Sicilia, farebbe comodo.

  7. Altra stranezza per mettere le mani nelle nostre tasche per “estorcere” altro denaro ai privati per destinarlo elle new-entry nella CASTA.

    Inviato agli organi di stampa locali ed ancora non pubblicato.

    La raccolta differenziata?
    Una stupidaggine che ci costa cara

    Ci sarebbe da complimentarsi con il corpo elettorale per non aver permesso ai Verdi e Comunisti di essere presenti in parlamento se non fosse che loro stessi hanno prima lasciato fare troppi danni al Paese per le insensate politiche ispirate dal catastrofismo ambientalista.
    Una di queste politiche fu quella della raccolta differenziata alla quale si accodarono ben presto gli “intelligenti” del cdx che non volevano essere  da meno dei sinistri.
    Ricordo l’azione belluina dei sinistri bassoliniani che portarono, insieme al campano ministro all’ambiente Verde, all’emergenza dei rifiuti dopo aver speso in vent’anni 20’000 miliardi di Lire.
    Si è in attesa dell’operato della magistratura locale per sapere qualcosa delle malversazioni degli ecologisti ideologici.
    Il riciclo è quanto di più insensato potessero concepire certe mele bacate a tal punto da bacare tutto il bigoncio politico.
    Che senso ha recuperare la carta, la plastica ed altri materiali combustibili quando poi con le centrali a biomassa si bruciano materiali legnosi e cartacei? Le plastiche sono un derivato diretto del petrolio per cui è opportuno bruciarle e produrre energia nei termovalorizzatori piuttosto che bruciare combustibili derivati del petrolio stesso.
    Nel mio comune, Buja, abbiamo dovuto subire l’onta del riciclo, proposto ed attuato da una amministrazione di cdx; se hanno ancora senso queste categorie politiche omologate nel perseguire le stesse insensatezze.
    Molti bujesi sono insoddisfatti di questa “innovazione” che però ha giovato al suo sindaco che ora siede nel consiglio di amministrazione della Net.
    Nessuno dei consiglieri ha niente da dire sui futuri aumenti che subiremo tutti per questa nuova “moda” anche quando il 95% dei rifiuti differenziatamente raccolti va in discarica? Tanto valeva portarcela prima!
    A margine dirò che il mercato della riciclata praticamente non esiste e per commercializzarla viene proposta con prezzi che non pagano nemmeno il ciclo industriale per la sua raccolta e produzione. Le cartiere del Nord Europa, che hanno boschi regimati, acqua ed energia nucleare a prezzi stracciati, riescono a fornire carta pregiata a costi minori.
    Basta citare la cartiera Romanello che fu fatta chiudere per inquinamento e poi riaprire per non aggravare la situazione occupazionale sui diretti e indotti (filiera economica della raccolta differenziata).
    Poi, siccome al peggio non c’è mai fine, quella carta che nessuno vuole neanche gratis, la bruceranno come qualsiasi biomassa se non finirà direttamente in discarica.
    In tutta Europa i rifiuti solidi urbani vengono termovalorizzati; un dato per tutti: la Danimarca ne brucia oltre il 50%.
    Chi ha visto l’inceneritore di Vienna sa come le altre Nazioni affrontano e risolvono i problemi invece delle inutili discariche con commistioni pubblico-privato che meriterebbero qualche passaggio giudiziario per vedere chiaro nelle concessioni delle cave, conseguentemente poi trasformate in discariche.
    Politici indecenti e cittadini deleganti sempre più “sotans”.
    Chi si fa pecora il lupo se la mangia; ma non a Trieste, città dotata d’inceneritore.

    Renzo Riva
    P.L.I.  F-VG
    Energia e Ambiente

  8. NON C’È TRIPPA PER GATTI!

    http://www.movisol.org/10news153.htm

    Una gioia per la razionalità!
    La Spagna pensa di annullare i sussidi per le “energie rinnovabili”

    5 agosto 2010 (MoviSol) – Con il grande deficit che si ritrova, il Ministro dell’Industria spagnolo ha annunciato che, dopo aver ridotto del 35% i suoi sussidi per l’energia eolica, pianifica di ridurre del 45% il contributo statale per la produzione di energia nelle nuove centrali solari e del 25% i contributi alla costruzione dei pannelli già installati sui tetti.

    La decisione e la sua data di entrata in vigore dovranno essere approvate dall’ente di regolamentazione dell’energia (FRP).

    La Spagna si presenta al mondo come secondo produttore mondiale, con ben 52000 installazioni fotovoltaiche. I contributi statali per il fotovoltaico potrebbero raggiungere i 440 euro/MWh, cioè un multiplo del prezzo dell’elettricità “normale”! In altre parole, senza rubare denaro dalle tasche dei cittadini, le “tecnologie per le energie rinnovabili”, il cui rendimento complessivo è negativo, non sarebbero mai state sostenute.

    L’annuncio del governo spagnolo è giunto come una bomba. Stando ai costruttori, ben seicento gestori di impianti fotovoltaici potrebbero andare in bancarotta. La decisione, inoltre, potrebbe portare al fallimento le malaticce banche spagnole, che si sono impegnate finanziando fino all’85% della maggior parte dei progetti sulle “energie rinnovabili”.
    =====================

    Tempo addietro fu scoperta una truffa di 6 miliardi di Euri perché in conto energia segnava produzione da fotovoltaico di notte.

    Renzo Riva

  9. Caro Renzo Riva,
    I miei toni non hanno inteso offendere nessuno, e ho solo evidenziato quello stralcio riportato da Rampichini, e credo che anche il medesimo Rampichini non avvallerebbe quei ragionamenti espressi nello stralcio fino in fondo.

    Detto questo, visto che me lo suggerisce con cortesia, perche’ in qualche modo ho urtato la sua sensibilita’, mi fa certamente piacere chiedere scusa a Rampichini se in qualche modo si e’ sentito offeso o e’ apparso offeso dal mio scritto.

    Rispetto alla economia verde, sono un sostenitore di sistemi liberali, ma questo e’ un argomento diverso.
    Sostengo anche il Nucleare come economia verde, ma purtroppo, visto il costante aumento dei costi che questo comporta, e’ una delle opzioni che vengono rallentate in questo momento di recessione. Cosi’ come accade per le altre fonti rinnovabili.

    Finanziare i pannelli solari non e’, in principio, diverso dal finanziare una centrale.

  10. Arch. De Angelis legga qui di seguito e poi ne riparliamo.

    http://www.movisol.org/10news153.htm

    Una gioia per la razionalità!
    La Spagna pensa di annullare i sussidi per le “energie rinnovabili”

    5 agosto 2010 (MoviSol) – Con il grande deficit che si ritrova, il Ministro dell’Industria spagnolo ha annunciato che, dopo aver ridotto del 35% i suoi sussidi per l’energia eolica, pianifica di ridurre del 45% il contributo statale per la produzione di energia nelle nuove centrali solari e del 25% i contributi alla costruzione dei pannelli già installati sui tetti.

    La decisione e la sua data di entrata in vigore dovranno essere approvate dall’ente di regolamentazione dell’energia (FRP).

    La Spagna si presenta al mondo come secondo produttore mondiale, con ben 52000 installazioni fotovoltaiche. I contributi statali per il fotovoltaico potrebbero raggiungere i 440 euro/MWh, cioè un multiplo del prezzo dell’elettricità “normale”! In altre parole, senza rubare denaro dalle tasche dei cittadini, le “tecnologie per le energie rinnovabili”, il cui rendimento complessivo è negativo, non sarebbero mai state sostenute.

    L’annuncio del governo spagnolo è giunto come una bomba. Stando ai costruttori, ben seicento gestori di impianti fotovoltaici potrebbero andare in bancarotta. La decisione, inoltre, potrebbe portare al fallimento le malaticce banche spagnole, che si sono impegnate finanziando fino all’85% della maggior parte dei progetti sulle “energie rinnovabili”.

    Mandi,

    Renzo Riva

    renzoslabar@yahoo.it

    +39.349.3464656

  11. http://www.rdarch.it/

    Architetto De Angelis per lei la greeneconomy rappresenta solo una maniera per aumentare il fatturato del suo studio fregandosene bellamente di chi paga poi l’insensatezza della spesa pubblica che invece di assicurare una sufficiente capacità energetica al Paese provoca solo un aumento del debito pubblico.

    Liberali coi soldi pubblici?
    Mi pare che la filosofia dei liberali non fosse proprio questa!

    Notizie internettiane la danno in contiguità politica con i Radicali Italiani.
    In teoria i Radicali hanno sempre ragione solo che poi tutto quello che realizzano produce il contrario di quanto enunciato.
    Per questo ho riconsiderato e ridimensionato la loro funzione politica.

    Renzo Riva

  12. Signor Raffaele De Angelis,
    le parole che ha rivolto al dr. Rampichini le si ritorceranno contro.
    Ora, di grazia, ci può dire da che pulpito tecnico arriva la sua predica?
    Ovvero quale con quale capacità tecnica può avallare le sue parole?

    Quelle del dr. Rampichini sono di tutto rispetto.

    http://www.rampichini.it/Mario.htm
    http://www.rampichini.it/Mario.htm#C

    Eventualmente potrebbe anche chiedergli scusa.

    Renzo Riva
    renzoslabar@yahoo.it
    +39.349.3464656
    http://renzoslabar.blogspot.com/

  13. Il Sole 24 ore del Agosto 2010 riferisce che grazie agli incentivi statali (Coalizione LIBERALI E CONSERVATORI)il Regno Unito il prossimo anno sarà il mercato fotovoltaico che crescerà di più al mondo, con uno spettacolare incremento del 1500% rispetto al 2010. E ciò nonostante il clima britannico offra più nebbia e pioggia che sole……………..
    Il Sole 24 ore del 3 Agosto 2010 riportava invece una splendida pubblicità che cosi’ recitava:
    LONDRA/GRAN BRETAGNA 1952-CARBONE per l’uso indiscriminato si forma una nuvola nera che causa 12.000 morti.
    CHERNOBYL-UCRAINA 1986-NUCLEARE per la fusione del nocciolo 65 morti e 4000 decessi per tumori negli anni a seguire. LOUSIANA/USA 2010-PETROLIO per la falla di un pozzo BP distrutto l’ecosistema marino di una vastissima fascia costiera.

    FOTOVOLTAICO-GEOTERMICO-EOLICO rappresentano la terza rivoluzione industriale. Noi ci crediamo tu che futuro vuoi?

    Speriamo che su questi temi i Liberali Italiani non vadano ancora a carbone………..
    PLIPUGLIA-Coordinamento Regionale-GIUSEPPE CARRIERI

  14. Caro Rampichini, lo stralcio che pubblica e’ talmente grossolano ed intriso di ignoranza, tecnica ed economica, che e’ immediato dubitare della sua sua buona fede.

    Si puo’ capire che il suo livore contro tutto cio’ che funziona ed innova, cosa alla quale siamo ormai bene abituati, offuschi la chiarezza del suo ragionare, ma non creda che i Liberali si bevano certe stravaganze facilmente.

    Quello che ha riportato e’ incommentabile e dovrebbe restare a testimonianza della pochezza che ha in questo modo espresso, a benficio di future prese di posizione spero lontane dal suo modo di ragionare.

    Cordiali saluti
    Raffaele De Angelis

  15. Ottimo l’intervento di Riva, che dimostra come certi Comuni, si stiano muovendo bene, anche senza la palla al piede della Regione, e di quanto bisogno ci sia di nucleare pulito.
    Nucleare, da mettere tra le priorità del PLI, anche visto quanto sucesso nel Golfo del Messico.
    L’eolico, non è certo ne conveniente economicamente, ne opportuno politicamente.
    I motivi, risultano evidenti alla luce degli ultimi avvenmenti.
    Saluti.

  16. PLI___PUGLIA 13. mag, 2010 at 14:30
    Sappia da ultimo che TUTTI i partiti liberali europei fondano il proprio programma economico sulla green economy; sicchè sarebbe il caso che si interrogasse sulla sua appartenenza politica.

    Leggendo quanto sopra riportati senz’altro so a quale categoria appartiene appartiene l’estensore della frase.
    Senz’altro non tecnica-scientifica

    Signor Rampichini,
    Continui così che va bene.

    http://www.ilmovimentodopinione.it/jo/index.php/item/574-fotovoltaico-e-altro.html

    Fot(t)ovoltaico
    come le pal(l)e eoliche

    Resoconto della serata del 8 Luglio 2010 sulla riunione svoltasi nella sala del consiglio comunale di Reana del Rojale dedicata al fotovoltaico con la massiccia presenza di operatori bancari del CrediFriuli.
    L’assemblea contava circa 100 partecipanti e fu aperta dal sindaco Collaoni.
    Il mio intervento alla fine ha gelato tutti, chi per un verso chi per l’altro.
    Ho semplicemente ricordato come criminale la spesa di 20 miliardi di Euri del conto energia dal 2008 al 2027 grazie ai proventi della tariffa A3 delle rinnovabili e assimilate.

    Dati dell’AEEG (autorità energia elettrica e del gas): dal 2008 al 2027 le tariffe A3 origineranno una cassa di 100 miliardi di Euri così suddivisi:

    € 20 MLD al parco fotovoltaico di 1’200 MW;
    € 70 MLD alle assimilite dei petrolieri per bruciare/termovalirizzare i rifiuti petroliferi;
    € 10 MLD alla centrale termodinamica di Priolo (progetto Rubbia).

    Ricordo che 1’200 MWp del fotovoltaico corrispondono ad una centrale tradizionale di 200 MW di potenza che lavora 8760 ore all’anno.
    Una centrale a carbone di 1’100 MW costa € 1 MLD, una CGCC (gas a ciclo combinato) costa € 2 MLD, una centrale con reattore elettronucleare AP 1000 costa € 3,5 MLD.
    Il lettore faccia i suoi conti poi capirà perché abbiamo le bollette più care d’Europa e siamo dipendenti dal nucleare importato per il 13% dei nostri consumi e per 85% dagli idrocarburi esteri.
    Dico che tutte le amministrazioni comunali che hanno promosso tali “incontri” ed in particolare quelle del PdL sono di una meschinità inaudita.
    Studi condotti in diversi Paesi convergono sul fatto che le rinnovabili sono un cancro economico che distrugge più posti di lavoro di quelli che creano ed esistono solo grazie alle generose regalie loro profuse. Si tratta di “posti di lavoro” parassiti, come i famosi lavoratori forestali di una certa Regione. Il Protocollo di Kyoto è stato stilato su un colossale abbaglio pseudoscientifico che assume come verità di fede una teoria del 1824.
    Se non vogliamo distruggere l’economia mondiale, esso va cancellato al più presto.
    Noi del Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare siamo impegnati in una campagna di corretta informazione al riguardo, veniamo invitati al dibattito dalla parte avversa, ma la stampa nella sua generalità ci ignora (solo le lettere ci sono permesse), non comprendiamo bene se per talebane posizioni preconcette, per incapacità culturale della maggioranza dei giornalisti a trattare il problema o per reconditi condizionamenti o interessi.
    Ultima considerazione che può essere una massima, tratta dalla lettura dei libri del prof. Franco Battaglia:
    Non è la produzione d’energia che crea lavoro
    bensì il suo consumo.

    Renzo Riva
    renzoslabar@yahoo.it
    +39.349.3464656
    http://renzoslabar.blogspot.com/

    P.S.= ecco un collegamento dove si possono leggere ragionamenti filosofici più che articoli di scienza.

    http://www.meteoclima.net/it15/index.php?option=com_content&view=category&id=35&Itemid=58

  17. 1) Invito caldamente la Direzione a sottoscrivere, a nome del Partito, il documento che ho presentato,dimostrando così di voler finalmente iniziare a caratterizzare il PLI con decisioni RAZIONALI e ispirate concretamente all’INTERESSE DELLA NAZIONE.
    2) mi piacerebbe che questo sito non pubblicasse lettere anonime, alle quali comunque io non rispondo

  18. La green economy, al massimo può essere un supporto utile, ma non certo sufficente a coprire i bisogni energetici dell’Italia.
    Si stà facendo molta speculazione sulla green economy, mentre il vero problema è per il futuro evitare disastri ambientali -petroliferi, come quello attuale del golfo del Messico, cosa che certo non si può fare con il fotovoltaico od altra forma di energia complementare, che comunque, se usata con lungimiranza, può dare un aiuto.
    E’ necessario assolutamente il nucleare pulito, come dice giustamente Chicco Testa, noto ambientalista, e come propongono una settantina di intelettuali in un appello a Bersani, perchè non si metta di traverso all’avvento del nucleare pulito e sicuro.
    Bisogna diminuire l’emissione dei gas serra, il ritmo delle trivellazioni per l’estrazione del petrolio ed altri gas, così diminuiremo il dissesto idrogeologico, nonchè la dipendenza da fonti esauribili come il petrolio ed il gas metano.
    Ma è il petrolio, con la sua tassazione alla fonte, molto esosa, il vero problema energetico da risolvere; il petrolio incuinante.
    Dopo quanto successo nel golfo del Messico, avrei i miei dubbi che la maggioranza dei liberali europei respinga il nucleare di nuova generazione.
    Centrali nuleari ci sono nelle zone di confine con l’Italia, in Francia, Svizzera, Slovenia, e non si sono mai verificati incidenti di rilievo, allora, dove stà il problema?
    Saluti.

  19. Gent.le Sig.Rampichini,
    è vero che ogni e qualsiasi manifestazione del pensiero deve essere rispettata; epperò a condizione che almeno ci si documenti in materia.
    Ella riporta -e condivide- una lettera inviata al quotidiano “IL GIORNALE” (noto quotidiano “imparziale-serio-rispettabile”)la quale contrasta con l’ormai pluriennale letteratura scientifica-economica-politica in materia di energie rinnovabili (in particolare) fotovoltaico.
    Di tale letteratura potrà trovare traccia su google appena digitando fotovoltaico.
    Sappia da ultimo che TUTTI i partiti liberali europei fondano il proprio programma economico sulla green economy; sicchè sarebbe il caso che si interrogasse sulla sua appartenenza politica.
    PLI-PUGLIA

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