Il Segretario Nazionale,
Ai componenti della Direzione Nazionale del PLI:

Mauro Anetrini, Mauro Antonetti, Antonietta Brancati, Salvatore Buccheri, Giuseppe Carrieri, Alessandro Dalla Via, Calogero Lo Castro, Pietro Paganini, Galgano Palaferri, Francesco Sisca, Augusto Tagliati.
Carla Martino, Carlo Scognamiglio Pasini, Enzo Palumbo, Stefano de Luca, Paolo Guzzanti, Mario Caputi, Stefano Maffei, Guido D’Amico.

Cari Amici,

Mercoledì 12 maggio 2010, alle ore 15.00 è convocata la Direzione Nazionale presso la sede del Partito Liberale Italiano- Roma – Via Uffici del Vicario, 43 – p. 2° – int. 6 ,

  • – Consiglio Nazionale
  • – Incarichi
  • – Varie ed eventuali
  • – Esame situazione politica

PregandoVi  di non mancare,invio molti cordiali saluti.

Stefano de Luca

6 Commenti

  1. Ricordo che mi sono dimesso dalla direzione del PLI, ma come regolarmente iscritto al Partito voglio ribadire che leggendo i nomi dei Membri della Direzione continuo a pensare che stiamo su “scherzi a parte”.Infatti molti dei componenti non avrebbero diritto di voto neanche nel loro condominio. Il mio non è affatto frutto di risentimento, perchè non desidero condividere più ruoli in questo Partito ,ma mi dispiaccio perchè mi domando che fine ha fatto il glorioso PLI Un caro saluto agli amici e comunque auguri di buon lavoro

  2. per enzo lombardo
    vede io non voglio lo Stato perche’ significherebbe dare un altra volta una delega a qualcuno, io voglio decidere io in prima persona insieme a ogniuno di voi proponendo e ascoltando le opinioni di tutti e raggiungendo un libero accordo, LA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE HA FALLITO ha permesso e creato il debito pubblico avendo una spesa insostenibile.
    le tasse sono un furto di questo sistema democratico parlamentare e servono ad arricchire politici corrotti e sistemi clientelari producendo serzi scadenti per i cittadini,non e’ possibile che per fare una cosa che vale 100 alla fine della fiera costa 1000000 escort comprese,non e’ possibile che mio padre dipendente per 40 anni oggi pensionato gli devo fare una tac e dopo una risonanza magnetica e SSSN appuntamento a 8 mesi, naturalmente fatte privatamente visto l’urgenza ( perche’ ha pagato le tasse premetto mio padre e’ stato impiegato J&J azienda americana)per lo Stato Italiano poteva morire, siete saliti mai su una metropolitana o un autobus a Roma? le buche nelle strade, le luci al centro storico e le periferie che ci vuole il passaporto per passeggiare, so che ci sono paesi illiberali ma io sono stanco di essere il fesso che lavora,rischia e fatica per la propria famiglia e i furbi vivono di privilegi e bella vita con i soldi che in percentuale gli verso io vivendo lo stesso periodo storico mio ma nell’agio e senza rischi. per un politico di PROFESSIONE e’ sufficiente 2 anni 6 mesi e un giorno per avere una pensione di circa 3000 euro, io da piccolo imprenditore dopo una vita di lavoro forse prendere la pensione sociale
    per concludere io credo, nella liberta’, nell’autonomia, nella solidarieta’, nel merito, nell’associazionismo e se mi trovo qui e’ perche’ sono uno spettatore e sto seguendo l’evolversi del PLI voglio leggere lo statuto, l’organizzazione che si dara’ e mi creda che SE decidessi di iscrivermi al PLI andrei contro la mia idea ma sarebbe un modo per sporcarmi le mani e mi creda che se decidessi di entrare mi piacerebbe proprio dall’interno cambiare questo sistema verso una societa’ anarchica, unica forma di democrazia reale con la forza delle idee perche’ ripudio qualsiasi forma di potere e violenza. Il mio non e’ uno sfogo ma e’ la realta’. scelgo questo spazio e lei lo deve riconoscere perche’ non cerco pubblicita’ o poltrone da occupare ma credo nelle idee accettando un ruolo di Stato minimo ma proprio minimo vorrei veramente effettuare una rivoluzione ma la chiave di tutto e’ racchiusa in una frase che le ripeto: john stuart miller lessi su ON LIBERTY la mia liberta’ finisce quando incontra la tua liberta’ influi molto nella mia vita ma la prego di riflettere profondamente su quest’altra frase ” la mia liberta’ acquista valore quando riconosce e accetta la tua di liberta’ ” questa e’ la mia vision se il PLI vuole realizzare anche questa visione allora sono pronto a lottare per realizzare quest’idea.STEFANO CHIASSAI

  3. Gentile Stefano,
    capisco il suo sfogo e lo condivido.
    Tuttavia i mali che lei cita nascono anche, e forse soprattutto, dal cittadino stesso il quale in Italia non ha mai voluto saperne di esercitare fino in fondo ed in modo consapevole il suo sacrosanto dovere di controllo nei confronti delle istituzioni e non sarà certo un caso se un partito come il nostro, che invece ha sempre propugnato la responsabilità sia del politico sia del cittadino, non sia mai andato oltre il 3%. Forse in molti sono convinti che libertà e democrazia sia dei diritti acquisiti e che non tocchi ad ognuno di noi presidiarli, esercitarli e migliorarli. Anche qui non è un caso se i cittadini italiani gradiscono un tipo di politica “del fare” che porta a mortificare il Parlamento e le assemblee locali di controllo bollandoli come “lacci e lacciuoli”; se poi la gente adora dare deleghe in bianco agli uomini della provvidenza con il falso alibi che i partiti “alla vecchia maniera” sono inutili e corrotti sol perchè preferiscono non impegnarsi e farsi “i cazzi propri” (mi si scusi la volgarità) allora la colpa non è di Berlusconi o delle sue stampelle della finta opposizione. Loro mettono in atto quello che la “gente” vuole.
    Tutto questo per dirle, caro Stefano, che esiste una via d’uscita. Impegnarsi in prima persona. Perchè lo Stato è nostro, le tasse sono nostre, la democrazia e la libertà sta a noi difendercele. Tranne che non si pensi che il migliore custode delle pecore sia il lupo.
    Quindi inizi lei; se crede nel liberalismo si iscriva al partito e dia il suo contributo attivo. Faccia la sua battaglia insieme a noi, e se non condivide qualcosa cerchi, con la lotta democratica, di cambiarla.
    Un cordiale saluto.

  4. buongiorno a tutti, io non sono un iscritto pero’ credo che la mia ITALIA come l’esempio attuale della Grecia, di quali danni possa creare uno Stato in quanto clientelare, assistenziale, corrotto,sono sotto gli occhi di tutti. Domandarsi alleanze con personaggi che hanno fatto della politica un lavoro e non un servizio alla comunita’non credo che sia una soluzione percorribile. Amici, anche se nessuno mi conosce, ci rendiamo conto che c’e’ una voragine fra politica e societa’ civile (nemmeno tanto profonda perche’ tutti noi conosciamo chi non si fa fare una fattura per un servizio, chi conosce qualcuno e salta la fila, chi si vende per un posto di lavoro e chi sa che ci sono posizioni che non potra’ mai raggiungere perche’ ci sono regole non scritte che non ti permettono nemmeno di arrivare davanti alla porta d’accesso dell’opportunita’, non facciamo gli ipocriti) e di chi e’ la responsabilita’ di questi 150 anni di Unita’ d’ITALIA che chi veramente e’ morto per darci l’Unita’ se questi sono i risultati mi domando se ha avuto senso? Se preferite di questi ultimi 65 anni di democrazia parlamentare? Abbiamo costruito un debito pubblico spaventoso come? responsabilizzando i cittadini? applicando la meritocrazia? controllando come vengono spesi i soldi pubblici? favorendo lo sviluppo mentale, patrimoniale scoprendo il talento che c’e’ dentro ogniuno di noi?Favorendo un istruzione che insegna veramente e valorizza le capacita’?Applicando una trasparenza a 360 gradi, partendo dal bilancio statale che dovrebbe essere pubblico e spiegato nei minimi termini?i molteplici conflitti d’interessi che sono tanto gravi come i protezionismi o i monopoli?Amici mandiamo tutti a casa e riniziamo, come cittadini liberi a preoccuparci del nostro futuro, riappropriamoci del nostro destino, come sono falliti i totalitarismi cosi sono fallite le democrazie parlamentari,dobbiamo ripensare ad un altro modo di essere paese per garantire a tutti liberta’, benessere, pari opportunita’,sicurezza, giustizia,felicita’.E’ vero sono anarchico e ripudio la violenza ma coerentemente bisognerebbe ammettere che questo sistema ha fallito e prodotto solo debito pubblico, io vorrei vivere in una societa’ dove c’e’ collaborazione,solidarieta’ e sopratutto dove la mia liberta’ si valorizza quando incontra e riconosce la liberta’ di ogniuno di voi, grazie a voi tutti per lo spazio di liberta’ che mi avete concesso.

  5. No Rolando non è un buon governo liberale e, per la verità, non è un buon governo e basta.
    E pur vero che pure Di Pietro (che inspiegabilmente è membro dell’ELDR) non è un’opposizione liberale per il modo in cui gestisce i fondi del rimborso elettorale dell’Italia dei Valori…..del PD taccio per encefalogramma piatto.

  6. LA MAGGIORANZA E LA QUESTIONE MORALE.
    E’ un argomento che non può più passare innosservato.
    Il ministro SCAJOLA che si fa regalare più di mezza casa; il coordinatore VERDINI indagato per corruzione; il deputato CIARRAPICO indagato per truffa aggravata ai danni dello stato; il primo ministro BERLUSCONI che corrompe un testimone; il sottosegretario BERTOLASO sotto inchiesta per la gestione degli apppalti; il suo collega COSENTINO che intrallazza con la camorra; ecc ecc.
    Queste sono solo le punte di diamante.
    E’ questo sarebbe il buon governo liberale?

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