Caro Presidente,
come certamente saprai, e come da me preannunciato in un mio intervento all’ultimo Consiglio Nazionale del 2-3 ottobre 2009, nei mesi scorsi sul forum web del PLI è stata portata a compimento un’innovativa esperienza di democrazia on-line con la redazione e la votazione di un intero Disegno di legge in materia di legalizzazione della prostituzione.
Si è ritenuto che questa importante battaglia di civilità sia necessaria per far emeregere, in tutta sicurezza e legalità, un problema sociale, come quello della prostituzione, che l’ipocrita proibizionismo di stato non solo non ha risolto ma ha finito per regarlo in un limbo di incertezza giuridica e di “oscuramento” che ha finito con il favorire ed amplificare la riduzione in schivitù, lo sfruttamento, l’evasione fiscale e l’insicurezza sanitaria a tutto vantaggio delle organizzazioni criminali, posto che la domanda di servizi di prostituzione non è mai cessata dopo la c.d. “Legge Merlin” del 1958.
Ci è parso evidente che noi liberali non possiamo restare insensibili rispetto a questo scempio della dignità umana, delle libertà personali e dello stato di diritto che si fa scudo di un principio di supposta eticità girandosi dall’altra parte e facendo finta di non sentire e di non vedere, mentre le strade ed interi quartieri delle nostre città sono ormai invivibili per i cittadini e le forze dell’ordine sono costrette a impiegare parte delle loro, già esigue, risorse dietro ad un problema che, ripeto, il proibizionismo non è riuscito a risolvere.
Vorrei pertanto pregarti, unitamente alla dirigenza nazionale tutta, di voler portare la discussione del DDL in calce all’ordine del giorno dei prossimi Consigli Nazionali affinchè esso possa poi essere consegnato alla nostra delegazione parlamentare che potrà, così, portare questa nostra battaglia di libertà e di progresso nelle istituzioni.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla redazione ed alla votazione di questo lavoro, cui ho messo a disposizione la mia presenza ed attività in Consiglio Nazionale, ricordo a tutti che sul ns. forum ed anche su altre piattaforme web il DDL ha suscitato un notevole interesse, quantomeno in termini di discussione che, ovviamente, resta aperta al contributo di tutti.
Nel porgerti i miei più cordiali saluti, auguro a te ed a tutto il partito una sempre serena prosecuzione delle attività.


Scarica il Disegno di Legge per la legalizzazione della prostituzione cliccando qui

Enzo Lombardo
Consigliere Nazionale PLI – Catania

17 Commenti

  1. Cari amici,
    il ns. percorso è finalmente giunto al suo naturale sbocco. Ho presentato, insieme a Claudio Ferrante, Riccardo Dinucci e Giuseppe Stella, un ordine del giorno al Consiglio Nazionale del 21 e 22 maggio con il quale il Consiglio Nazionale chiede all’onorevole Guzzanti di portare il DDL in Parlamento ferme restando eventuali osservazioni e modifiche che si riterrà opportuno fare.
    L’ordine del giorno è stato votato e approvato quasi all’unanimità (un solo voto contrario).
    Nuovamente grazie a tutti per la collaborazione al progetto che, anche se di lunga gestazione, ha visto coronato il suo esito. Speriamo di poterlo avere presto alla Camera.
    Ringrazio anche tutti i Consiglieri Nazionali e la Direzione Nazionale che hanno mostrato una grande apertura e disponibilità.
    Un cordiale saluto.

  2. E’ una proposta di legge interessante, identitaria dei valori liberali in quanto laica e protettiva della dignità della persona umana in quanto non merce di scambio e di sfruttamento

  3. @Bonfanti,
    la semplificazione che noi liberali auspichiamo, riguarda la mole enorme di leggi identiche o comunque tutte attinenti allo stesso tema.
    Al contrario,qui si tratta di emanarne una completamente nuova, che ricrei una figura professionale cancellata.
    Aggiungo che vista la delicatezza della questione, non riterrei opportuno sbriciolarla, inserendo qualche comma nella legge x o nel decreto y.
    Occorre che la gente sappia che se vuole favorire delle prestazioni professionali deve andare in determinati luoghi, con determinate condizioni e precauzioni.
    Tutto il resto sarà considerato illegale e quindi punibile per chi ci va e per chi usufruisce dello sfruttamento.

  4. Per Enzo Lombardo, Grazie di cuore per la gentile ed esauriente risposta in metito all’abbattimento delle barriere architettoniche.
    Saluti.
    Luigi Gani.

  5. Gent. sig. Ferrante,
    concordo con lei sul fatto che gli stessi “atti osceni in luogo pubblico” definiscano una categoria fin troppo stringente.

    Resto comunque dell’idea che dovrebbero bastare le leggi che già disciplinano l’ordine, il decoro e la salute pubblica, senza dover trattare con una legge specifica la prostituzione, che si differenzia da fattispecie completamente legittime solo per la sua onerosità.

    Rapporti sessuali occasionali, anche se gratuiti e consenzienti, non sono altrettanto un veicolo di malattie? Eppure (come è giusto che sia) non sono soggetti a specifica disciplina legale.

    Abbiamo poi un sistema fiscale sufficientemente (forse fin troppo) esaustivo da coprire tutte le immaginabili prestazioni di servizi, senza che ci sia bisogno di una loro elencazione tassativa.

    Temo che l’eccesso di dettaglio di una legge, per quanto gli scopi siano più che condivisibili, possa comportare vincoli ingiustificati in qualche fattispecie che il legislatore (pur con tutta la buona volontà) non sia riuscito a prevedere.

    Pertanto, pur ribadendo con vigore la condivisione del principio di base, ci terrei a non andare in controtendenza ad una semplificazione normativa a cui, da liberale, vorrei aspirare.

    Cordiali saluti.

  6. Gent. sig. Bonfanti,
    ringraziandola per il contributo, vorrei risponderle in riferimento sia al testo di legge che alla sua proposta.
    Il testo di legge, almeno nelle intenzioni, è tutt’altro che timido.
    Infatti, si vuole legalizzare la propstituzione a tutela di chi vuole liberamente esercitare questa attività,di chi decide di usufruirne e una ovvia ricaduta sulla lotta alle organizzazioni criminali che dello sfruttamento fanno una ricchezza.
    In riferimento alla sua proposta, ritengo che ciò comporterebbe una proliferazione selvaggia,illecita e pericolosa di ragazze sulle strade. Per certi versi, sarebbero più loro che i parcheggiatori abusivi.
    E poi, caratteristica di queste ragazze è stare sul ciglio delle strade seminude, altrimenti anche quelle ragazza che aspettando davvero l’autobus verrebbero fermate da possibili clienti.
    Infine, riguardo agli atti osceni in luogo pubblico, qualche anno fa scrissi un articolo proprio su questo.
    L’esibizione di un corpo nudo, cosa può avere di osceno? Paradossalmente, chi fa l’amore in un auto perchè non sa dove andare, che reato commetterebbe?
    Grazie ancora.
    Cla

  7. Caro Gani,
    il problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche è già contemplato senza necessità di ulteriori specifiche in quanto il comma 3 dell’art.4 impone espressamente che i locali adibiti debbano rispettare tutte le norme per i locali aperti al pubblico, le quali prevedono già, obbligatoriamente, l’abbattimento delle barriere architettoniche.
    Saluti.

  8. Magari fosse vero che i cattolici non siano contrari alla prostituzione legalizzata, ne sarei felice, ma le cose purtroppo sono molto diverse.
    Ad esempio, la posizione ufficiale della chiesa cattolica vieta il sesso ai diversamente abili, come il sottoscritto, in quanto fuori del matrimonio, e quindi peccaminoso, e definisce ” a livello canonico” i diversamente abili impotenti.
    Quindi per la chiesa il diversamente abile è sessualmente impotente.
    Questa logica il PLI dovrebbe combattere strenuamente, anzichè occuparsi ad esempio dell’esposizione o meno del crocifisso, che oltretutto appartiene a tutti i cristiani, non solo ai cattolici.
    Che poi, ci siano delle associazioni cattoliche progressiste in questo senso, è vero, senza ombra di dubbio, ma si tratta di una minoranza.
    Come vede vi sono tantissimi problemi legati alla legalizzazione della prostituzione, quindi vista l’importanza fondamentale delle argomentazioni, ritengo indispensabile una trattativa a testa alta,
    e sottolineo a testa alta con il mondo cattolico.
    Suggerirei di prevedere nel progetto di legge in questione una norma chr disciplini
    l’eliminazione delle ” barriere architettoniche in luoghi adibiti al libero esercizio della prostituzione”.
    Saluti.

  9. Caro Gani,
    grazie per l’apprezzamento e per il suo stimolo all’unità sui contenuti.
    Volevo fare una riflessione insieme a lei ed a chiunque volesse intervenire.
    Credo che il mondo cattolico, e le forze politiche che ad esso si “ispirano”, non dovrebbero poi essere così ostili ai principi contenuti nel ns. progetto per, almeno, due ragioni.
    1) La c.d. “Legge Merlin” non fu voluta dal mondo cattolico, che aveva sempre tollerato la prostituzione seppur non appoggiandola ufficialmente, bensì dal mondo socialista che vedeva, forse non a torto, l’attività delle case chiuse come una forma di oppressione e mortificazione della donna. Il ns. DDL, infatti, evolve e non distrugge il principio del non sfruttamento della prostituta vietando severamente che chicchessia possa appropriarsi del frutto del suo lavoro o assumerla come dipendente.
    2)Questa legge combatte fortemente i fenomeni che portano alla riduzione in schiavitù ed al commercio di “carne umana” e non credo che i cattolici possano mai opporsi a questo, considerato anche il fatto che molte associazioni cattoliche lavorano per liberare le prostitute dal racket che le opprime.
    Cordiali Saluti.

  10. I vincoli di leggge oltre ad essere estremamente giusti, perchè affrontano sia il problema sanitario che fiscale, nonchè lotta alla prostituzione minorile e clandestina, permettano di affrontare anche il problema della sessualità dei diversamente abili, che già gravemente emarginati, senza queste doverose garanzie nei confronti del cittadino, certamente non rischierebbero di incorrere in pericolose malattie veneree, che ne aggraverebbero di fatto molto la propria emarginazione.
    Si tratta anche di lottare implicitamente contro il gossip, che di fatto usa la mercificazione del sesso come struttura portante.
    Vuol dire lotta alla clandestinità della prostituzione anche straniera, e quindi implicitamente all’immigrazione clandestina ed al lavoro nero, oltre che alla lotta sanitaria contro le malattie veneree.
    Questo progetto investe una serie vastissima di provvedimenti giusti, come ad esempio la tutela della privacy dei cittadini e delle prostitute, nonchè provvedimenti che limitano la prostituzione nelle strade, cosa molto pericolosa per possibili incidenti ed infortuni delle prostitute, nonchè dei clienti, non bisogna dimenticare a questo scopo, che l’obbiettivo è qurllo di regolarizzare un lavoro come la prostituzione, tramite contributi prevvidenziali ed infortunistica.
    Quindi lotta a tutti gli effetti al lavoro nero, in questo settore, nonchè alla prostituzione minorile.
    Strade più sicure quindi, sopratutto a tutela dei minori e dei soggetti deboli.
    Su queste importantissime norme non dobbiamo dividerci, ma cementare la nostra unità interna, e discutere di questo, anzichè fare sterili polemiche, dal momento che si tratta di una serie vastissima di importanti provvedimenti anche sanitari e giuridici che investono i diritti dei cittadini.
    Ma per fare questo bisogna arrivare ad una seria trattativa con il mondo cattolico, altrimenti la legge liberale non passerà mai, questa è la realtà piaccia o meno.
    Trattare sui temi eticamente sensibili in cambio dell’appoggio a questa legge ” senza modifiche”, da parte dei cattolici, e oltre a questo si potrebbe chiedere, sempre tramite trattativa seria, ai cattolici, il sostegno per l’eliminazione delle province, ma questo è un altro tema da trattare a parte.
    La leggge per la legalizzazione della prostituzione deve assurgere a legge principe proposta dal PLI, legge contro le ipocrisie ed il bigottismo ed in ultima analisi per il contrasto alla pedofilia, cosa molto importante; infatti chi si rivolge alla prostituzione legale, non sente il bisogno di commettere atti pedofili.
    Il PLI deve rivendicare quindi con forza il merito di aver proposto questa legge molto civile e giusta, anche per evitare che un domani, il Pannella di turno, ne rivendichi i meriti!
    Difesa totale del Tricolore e dell’unità integrale dello Stato, e libertà legale di prostituzione, con tutto quello che ne conseque, sono ad oggi secondo me, gli obbiettivi principali dei liberali in Italia.
    Saluti.

  11. Buongiorno,
    come commentato in altre sedi, per quanto mi riguarda vedo delle intenzioni ottime.

    Tuttavia mi permetto di ribadire che il testo in oggetto liberalizza “timidamente”, contenendo fin troppi vincoli su come la prostituzione debba essere esercitata.

    Avrei visto con più favore la derubricazione del concetto stesso di “prostituzione”, relegandola al c.d. irrilevante giuridico, per sanzionarne solo gli aspetti che già risultassero non conformi alle normative attualmente vigenti (esempio: l’eventuale ostentazione di nudità sarebbe già passibile di denuncia per atti osceni in luogo pubblico).

    In ogni caso il DDL è un buon passo avanti.
    Cordiali saluti.

  12. Finalmente, fuori da ogni ipocrisia, una proposta di legge sensata ed attuabile. Ora battiamoci per la sua diffusione e condivisione e per un cammino parlamentare che approdi alla sua approvazione.

  13. Sono orgoglioso di essere liberale.Come sempre affermato apprezzo il lavoro quotidiano di chi fa e produce idee concrete.Non polemiche ma fatti e che devono farci essere orgogliosi di appartenere al P.L.I.Grazie.

  14. Ottima legge, complimenti, ora inizi il cammino parlamentare.
    Una grande sfida liberale.
    Saluti.

  15. Ringrazio la redazione del sito per lo spazio concesso.
    Vorrei solo precisare che la lettera è indirizzata al Presidente Nazionale ed al Presidente del Consiglio Nazionale, nonchè, per conoscenza, al Segretario Nazionale, ai membri della Direzione Nazionale ed a tutti i Consiglieri Nazionali.
    Cordiali Saluti.

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