Scrivo queste righe , non nascondendovi un qual certo sconcerto dopo aver ricevuto e letto l invito che alcuni amici tutt’ora aderenti al Partito e altri che del Pli non fanno più parte hanno mi hanno inoltrato invitandomi a partecipare a un convegno che avrebbe lo scopo di portare al Consiglio Nazionale e alla Direzione Nazionale indicazioni e volontà dei partecipanti al fine di rendere migliore il PLi. Alla riunione suddetta sono stati invitati iscritti e non iscritti al PLI, e  già qui qualche perplessità mi viene: per quale straordinario motivo dovremmo accogliere i consigli e le indicazioni di persone che si ritengono liberali ma che non sono iscritte al PLI?

Devo inoltre aggiungere che ho l’impressione che l onda anomala del passato Congresso Nazionale sia in fase di riflusso e stia tornando tentando di tsunamizzare il nostro partito, quell’onda anomala aveva due ispiratori che dopo aver tentato di vincere il Congresso per rianimare un Partito al quale a loro dire tenevano tanto, avendo perduto il medesimo se ne sono andati trovando approdi sicuramente più comodi e certamente più soddisfacenti di quelli che tanto avevano desiderato. Ecco che adesso torna l onda e il nuovo flusso mareggiante e lasciatemelo dire amareggiante tenta un nuovo blitz che ha la chiara ed evidente finalità di sfiduciare il nostro Segretario On .Stefano De Luca.

Chi mi conosce sa che sto dalla parte del Segretario, non senza se e senza ma, ma in posizione critica e a volte dialetticamente anche forte: fossi stato in lui per esempio non avrei restituito la tessera ad alcuni che se ne sono andati per partecipare in altre formazioni alle Elezioni Europee e che poi sono tornati e nonostante la clemenza accordata continuano a ciurlare nel manico e in nome della democrazia interna cercano di affermarne una sola: quella che a loro sta bene.

Non sono stato disponibile ai tempi del Congresso e non lo sono ora a consentire che l identità, la storia, e la tradizione liberale vengano messe così fortemente in discussione. A qualcuno voglio anche dire che nonostante la propria visione battericamentete vulnerabile, il PLI non può e non deve essere come spesso sento dire un partito di elite. Le elite hanno un difetto sostanziale: sono numericamente esigue e con numeri esigui è ovvio che non si raccolgono firme, non si presentano liste e nemmeno si affiggono manifesti.

Cosa possiamo rimproverare al nostro Segretario? Di non essere riuscito a stringere accordi elettorali per le Elezioni Regionali pur essendo alla guida di un Partito forte dello zero, tre per cento delle ultime politiche? O non sarebbe più giusto rimproverare ai dirigenti locali di ogni singola Regione di ogni singolo Comune, compreso chi scrive ovviamente, di aver fatto poco o meno che poco per far crescere il PARTITO SUL TERRITORIO? La scorsa domenica al ballottaggio per le Elezioni del Sindaco c’erano 42 Comuni impegnati, compresi quelli di Vibo Valentia, Macerata e Pietrasanta, comuni che stanno in zone dove ci sono valenti amici che si occupano del Partito e sapete in quanti dei 42 Comuni ballottanti è stata presentata la Lista del PLI? Volete che vi scriva la risposta o già la immaginate? E questa responsabilità e del Segretario e di noi singoli quadri dirigenti presenti nelle varie Regioni?

ILl NOSTRO è UN PARTITO DI GENERALI CHE TUTTO FANNO E DICONO TRANNE UNA COSA, LA SOLA REALMENTE UTILE: RECLUTARE TRUPPE. Non parteciperò ovviamente alla riunione a cui sono stato comunque invitato: chi vuole un partito fatto a propria immagine e somiglianza faccia pure, anzi se ne faccia uno a proprio uso e consumo se siete così straordinariamente bravi avete l’occasione per dimostrarlo fondate un partito liberale tutto vostro e per favore lasciateci lavorare.

Claudio Gentile. Cons. Nazionale del PLI.

15 Commenti

  1. Il convegno dei “liberali” si è regolarmente tenuto a Roma venerdì e sabato ed io vi ho partecipato! Sono sempre stato iscritto al P.L.I. sin dal 1979 e lo sono tuttora avendo “rinnovato” la tessera per l’anno corrente a dicembre!!! Ho ricoperto nel tempo cariche nel Partito e sono stato anche consigliere circoscrizionale nel 2° Municipio di Roma quando esisteva il vecchio PLI. Pertanto mi sento autorizzato ,a pieno titolo. senza che qualcuno mi possa tacciare da intruso e tantomeno da cospiratote( contro chi,tra l’altro, non si sa!!)a dare un significato a detta riunione.Mi è sembrato doveroso oltre che “interessante” dato il tema di detta riunione parteciparvi, comr regolarmente ho fatto. E’ stata analizzata l’attuale situazione politica e nel contempo formulate alcune ipotesi di comportamento che il PLI avrebbe potuto assumere nel contesto generale.Tutto ciò per dare a noi stessi in primo luogo e all’elettorato in particolare una spiegazione sulla validità delle tesi liberali e sull’esistenza di una forza politica ( Il P.L.I.) che le portasse avanti.Questa la sintesi della riunione che mi pare non possa che essere valutata che in senso positivo. Le polemiche che ho letto ed i “fantasmi” che sono stati visti da chi mi ha preceduto nei commenti sono destituiti da ogni fondamento logico. Rimango solo stupito dal commento dell'”amico” (e lo considero tale) Claudio Gentile. Ciò mi è sinceramente dispiaciuto.

  2. Se i liberali dedicassero alla “raccolta delle firme” lo stesso accanimento che mettono nel litigare fra loro ….. forse “ci saremmo” … da qualche parte… del “firmamento” o … del “parlamento”!?!
    Gabriella Gandola

  3. Caro Claudio,
    una sola cosa, di quale lettera invito stai parlando, leggi la mia e poi confutamela. Apprezzo i toni pacati di quanti chiedono un po di tranquillità e la condivido, basta non scrivere a posto di altri e non offendere. Di nuovo grazie. Angelo Caniglia

  4. Cari amici liberali
    Vorrei, se pur in punta di penna, esprimere un personalissimo parere sulla vicenda qui trattata.
    A volte ho la sensazione che il dialogo interno sui temi politici sia considerato inutile perché troppo piccoli per avere un peso verso l’esterno cosicché si scivola su scontri di ben altra natura.
    I temi politici quali, fra i tanti, presidenzialismo, federalismo, riforme, legge elettorale, nuove economie, immigrazione e così via dovrebbero rappresentare il pane quotidiano del confrontarsi e dell’eventuale riconoscersi nella condivisione.
    Non sono a conoscenza delle vicende interne del partito, come penso molti di noi, quindi non so da dove le ansie e paure di Claudio Gentile siano generate: conoscenza stretta di alcune persone, voci di corridoio, analisi dei comportamenti, rapporti con i vertici …..
    Certo che se i fatti paventati rappresentassero il vero anch’io esprimerei il mio dissenso verso comportamenti tesi all’inutile scontro.
    Per fortuna viene in mio aiuto il commento di Angelo Caniglia: evidentemente uomo di peso nella vicenda di cui si parla tant’é che si fa garante della bontà dell’iniziativa “nessuno vuole sostituire nessuno, ed ancora nessuno vuole destituire nessuno” e auspica “un leale confronto fra liberali”.
    La chiarezza di Caniglia nell’escludere intenti revanscistici, quindi, mi solleva (se non fosse per l’uso forsennato del punto esclamativo mal considerato dai grafologi) ma non capisco perché ricordare che il confronto fra liberali deve essere “leale” o ancora, sottolineare che i commenti rilasciati dagli intervenuti siano “fregnacce” ed infine dispiacersi per “non conoscere quelle sig.re che hanno voluto interferire” sul forum.
    Toni più soft esprimerebbero pari passione.
    Con questo commento anche il sottoscritto entra di diritto fra gli sconosciuti – interferenti.
    Iscritto al PLI

  5. Caro Angelo , ho soltanto chiesto che non si metta confusione tra gli iscritti del PLI. Ognuno è libero di fare le riunioni che vuole dove vuole con chi vuole , la vostra però non è sotto l’ egida del Pli , anche se leggendo la lettera di convocazione si capisce il contrario.
    Ho ribadito e ribadisco che si può essere liberali stando fuori dal Partito , noi non diamo patenti di liberalismo ma nemmeno possiamo accettare che qualcuno tenti di darcela o togliercela a proprio piacimento. Buon Lavoro e auguri per l incontro. Claudio Gentile

  6. Sarebbe meglio per tutti che finissero queste liti e che si pensasse una buona volta a strapparsi i galloni di dosso e a mettersi la tuta da lavoro per cominciare faticosamente a radicarci sul territoro e basta ! Per me i Generali Sudamericani o Sovietici col petto carico di medaglie e onusti di gloria mistificata possono andare tutti indistintmente A Quel Paese !
    Un mio caro amico, poco tempo fa, saputo che ero stato di nuovo coinvolto nel P.L.I
    e che era in corso la bagarre lombarda 2009, mi disse : “ma è un piccolo partito in cui ci dovrebbe esser solidarietà di intenti e invece litigano tutti, dove pensi di andare ? così è tempo perso !”
    Il mio amico, di cui non faccio il nome, è un Pubblicitario importante e Responsabile di Comunicazione (n.d.r.)!
    Concludo : Un bel tacer non fu mai scritto Per aspera… ad astra ! Avanti Savoia !

  7. Mi intrometto solo per dire che sono disponibile a dare umilmente una mano per fare tutto ciò che è nelle mie possibilità per essere d’aiuto al PLI.
    Gratuitamente e senza alcuna velleità lideristica.
    Saluti

  8. Caro Claudio

    noi liberali dobbiamo sempre tenere presente che occorre essere uniti per superare ogni tipo di difficoltà e contare di più.
    In Italia, storicamente, la casa madre del liberalismo è, senza dubbio il Partito Liberale.
    Le sue sedi dovrebbero essere il luogo del dibattito per formulare le nostre proposte al fine di migliorare la qualità della vita di tutti gli italiani ai quali dobbiamo chiedere il critico costruttivo contributo della loro intelligenza.
    Sono convinto che non ci sono scorciatoie e che l’obbiettivo non può essere raggiunto confluendo in partiti politici che a parole si dichiarano liberali e dai quali ci differenziamo per i valori che
    noi attribuiamo allo Stato, al Parlamento ed al semplice Cittadino.
    Il Partito Liberale si deve rivolgere con le sue proposte a tutti gli italiani, parlando un linguaggio chiaro e concreto.
    E’importante non mirare ad essere un partito per pochi “di élite”.
    Constatato che le televisioni e i giornali padronali ci ignorano, è necessario, al fine di divulgare le nostre proposte, “immergerci” tra la gente, allestendo tavolini nelle piazze e nelle vie ed inviare sms ed e-mail ad amici e conoscenti.
    In quest’opera di divulgazione dei nostri principi e di presentazione delle nostre proposte, dobbiamo apparire per quello che siamo: diversi dagli altri.
    Fatta questa lunga premessa, senza indugi, dichiaro che considero scoordinati tutti quelli che si muovono a titolo personale, penso che non abbiamo bisogno di “solisti”.
    E’ doveroso riconoscere da parte mia che Stefano de Luca è stato molto determinato, pensando al nostro futuro, nel tutelare la nostra identità.
    Sono convinto che se noi ci “immergiamo” fra la gente avremo molto successo.
    Concludo caro Claudio, affermando che CONDIVIDO nella forma e nella sostanza la tua lettera

    Pier Luigi Ciccarelli
    Segretario provinciale P.L.I. di Catania
    pierluigiciccarelli@alice.it

  9. Forse ci vorrebbe un pò più di calma, non c’è in gioco il destino del paese e nemmeno incarichi ben remunerati…Se davvero siamo tutti d’accordo che il partito dei liberali debba crescere ed irrobustirsi, credo sia meglio farlo tutti insieme, magari discutendo con calma, ma senza inutili “rese dei conti” o divisioni, che oltre tutto in un partito così piccolo farebbero un pò ridere…

  10. Viva la libertà!!!!!!!!
    Avete scritto un sacco di fregnacce, se aveste letto e ben letto quanto scritto avreste capito che nessuno vuole sostituire nessuno, ed ancora nessuno vuole destituire nessuno. Lungi da me qualsiasi di queste idee, comunque ognuno si misura con il proprio metro!!! Continuate a mettere zizzanie tra liberali, siete i maggiori sostenitori del nulla!! continuate a crederVi gli eredi di ….! Ciao a tutti e mi dispiace di non conoscere quelle sig.re che hanno voluto interferire e che non conosco. Essere liberali significa anche essere liberi di andare dove si vuole, fare quello che si vuole, senza fingimenti, senza paraculaggini, senza costringimenti. L’appartenenza nessuno ve la vuole togliere, è giusto che ognuno resti dov’è ma è anche giusto che ci sia un leale confronto tra liberali.!!! Grazie a tutti. Angelo Caniglia

  11. Sembrate bambini che litigano per il possesso del pallone e che dopo averlo ottenuto si ritrovano a giocarci da soli. Voltaire

  12. Non andrò neanch’io al meeting di ROMA.
    A far cosa poi? A discutere di aria fritta e massimi sistemi ? Nel 2008 quando anche qui a Legnano ho potuto votare Pli almeno al Senato mi son sentita rinascere , e alle scorse Regionali dove stava la lista del Partito LIberale? Nel giardino di casa del Caputi? Laura Pozzi Legnano

  13. Ma c è ancora qualcuno che non contento di aver perso il Congresso vuol far perdere a tutti noi la pazienza? Simona cuttaro
    Salerno

  14. Credo che quanto scritto da Claudio Gentile sia estremamente chiaro e corretto (a proposito sarei disponibile ad iscrivermi al PLI dato che vivo a Carmignano provincia di Prato e sarei ben contenta di conoscerla ).Sono figlia di un liberale e mio padre diceva proprio quel che afferma lei :se l’ idea liberale uscisse dalle stanze dei baroni e dei soloni sconvolgerebbe la terra , finchè resterà appannaggio di pochi sarà sempre scambiata per la difesa del capitale e del capitalismo monetarista che è tutt ‘altra cosa del concetto di mercato libero.
    Sono disposta a lavorare con lei a seguire un percorso che ci porti ad essere di nuovo un partito numericamente importante in Toscana e in Italia. E sei lei ritiene che l ‘ Onorevole De Luca meriti ancora la fiducia della base del Partito sono disposta anch’io a concederne al Segretario in carica.
    Sara Pasqualetti Carmignano Prato

  15. Concordo pienamente con quanto scritto da Claudio Gentile, io non andrò a Roma perché ritengo che l’unico erede del movimento liberale storico è, e sarà sempre, il PLI. Errori tutti ne fanno, non ritengo che i vertici del PLI abbiano commesso più errori degli altri movimenti ma, piuttosto, ritengo quella odierna una anomalia politica temporale a cui seguirà un rimescolamento delle posizioni e dove il movimento liberale avrà grandi occasioni per rivalutarsi.

    Sostengo il nostro Segretario che da anni conduce una lotta improba contro le innumerevoli difficoltà di portare avanti un piccolissimo movimento liberale e di libertà tra i tanti fiumi increspati, roboanti e in piena delle praterie politiche moderne.

    Ciao.

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