Regionali Lazio, Palumbo: “Il Consiglio regionale si riappropri della potestà legislativa”.

RedazioneComunicati

“Il Consiglio regionale del Lazio, avendone il potere, ha l’opportunità ed anche il dovere di riappropriarsi della potestà legislativa in materia elettorale che il Governo Berlusconi ha espropriato col vergognoso decreto legge salva-lista PDL”. Lo afferma Enzo Palumbo, presidente del Consiglio nazionale del Partito Liberale Italiano. “La possibilità e l’opportunità di un intervento legislativo della Regione Lazio – prosegue – nasce dal fatto che essa ha approvato, in conformità all’art. 14 del suo Statuto, la L.R. 2 del 2005, che ha recepito, in parte modificandola, la Legge nazionale 108 del 1968. Il dl salva-lista PDL, approvato dal Governo nazionale come asseritamente interpretativo degli art. li 9 e 10 della legge 108-1968, si applica alle elezioni della Regione Lazio proprio in virtù del recepimento fattone dalla L.R. 2-2005. Ma la Regione Lazio – sostiene Palumbo – potrebbe a sua volta intervenire con una sua legge di interpretazione autentica di quegli stessi articoli, anche in termini difformi da quelli del decreto del Governo, e in tal caso l’interpretazione valida e applicabile non sarebbe quella del decreto, ma quella della Regione Lazio, prevalente sulla norma nazionale ai sensi degli art. li 117 e 122 della Costituzione”. “A questo punto – conclude uno dei massimi esponenti del PLI – al Governo, se volesse insistere sulla sua posizione, non resterebbe che promuovere il conflitto dinanzi alla Corte costituzionale ex art. 127 della Costituzione, senza peraltro alcuna possibilità di successo, posto che la materia è certamente di competenza esclusiva della Regione”.