“Vergogna! Con il decreto varato la scorsa notte dal Governo per salvare le elezioni regionali, è stata violata non soltanto la legge ma anche la Costituzione. Non si tratta di un decreto interpretativo, come si va sostenendo, che è possibile solo se sussistono contrasti di giurisprudenza. In questo caso la giurisprudenza è unanime e pertanto quello firmato dal Presidente della Repubblica è un decreto innovativo, illegittimo a procedimento elettorale già avviato per la parte che concerne la presentazione delle liste”. Lo dichiara Stefano de Luca, segretario nazionale del Partito Liberale Italiano. “Neppure Mussolini ha mai osato tanto – prosegue -. Il prossimo decreto legge, se il partito di governo dovesse perdere le elezioni, sarà per correggere il risultato elettorale. Ci auguriamo che le denunce presentate ieri dal PLI alle procure, abbiano il loro seguito e che i Tar sollevino anche d’ufficio la questione di incostituzionalità del decreto emanato ieri e legittimamente sospendano i procedimenti confermando la validità di quelli legalmente adottati che escludono le liste presentate con modalità irregolari. Siamo di fronte a una strage del diritto e delle norme costituzionali”, conclude de Luca.

5 Commenti

  1. “Chiedo al Segretario Nazionale, alla Direzione Nazionale, ai Consiglieri Nazionali, alla Gioventù Liberale, ai militanti ed a tutti coloro che hanno cuore la libertà conquistata dal nostro paese grazie ai padri costituenti di organizzare una manifestazione di pubblica e non violenta protesta imabavagliandoci davanti a Palazzo Chigi”.

    Che frase da prima repubblica… il segretario, la direzione, i consiglieri, i gggiovani, i militanti, vi siete dimenticati il comitato centrale, i probiviri e il consiglio nazionale, poi c’è tutto.

    Il Pli si mette a capo della rivoluzione?
    Ma suvvia. Un’elezione senza il partito di maggioranza relativa è antidemocratica.

  2. Un encomio solenne per le denunce presentate dal PLI alle procure, che mi auguro siano corredate di forti argomenti probatori, altrimenti rischiano di essere velleitarie. In effetti è scandaloso che una prassi palesemente illegale, nota da sempre agli addetti ai lavori ma non al grande pubblico e praticamnte ignorata (nascosta?) dai mezzi d’informazione, sia rimasta sempre impunita. Qui si tratta naturalmente dell’irregolarità SOSTANZIALE, cioè la raccolta di firme su moduli in bianco e la loro autenticazione a posteriori. Per quanto riguarda invece le irregolarirà FORMALI, oggetto del decreto cosiddetto “salva-liste”, stavolta sono d’accordo con il Presidente della Repubblice e i suoi consiglieri, che lo hanno giudicato esente da vizi di incostituzionalità. Im effetti chi ne legga il testo completo (non i riassunti imprecisi o ingannevoli) non può non riconoscere che si tratta di disposizioni del tutto ragionevoli.

  3. Giusta la posizione del PLI sul Decreto salva liste, ma va anche detto che la responsabilità di questo clima politico va ricercato nell’atteggiamento piazzaiolo della sinistra.
    No quindi alle manifestazioni di piazza, per me, è sufficente la nota politica del Segretario.
    Poi, va detto un netto no alla proposta di inpicment del Capo dello Stato, che resta il garante dell’unità d’Italia, le quali parole sul male minore del decreto,
    a mio avviso, vanno comprese.
    Ma il problema stà nell’atteggiamento dell’esecutivo, che avrebbe fatto meglio a rimandare le elezioni, limitatamente a Lombardia e Lazio, anzichè rischiare lo scontro istituzionale.
    Saluti.

  4. Assolutamente d’accordo, il decreto d’urgenza per sanare un pasticcio da essi stessi provocato è una vergogna nazionale ed un precedente pericoloso.

  5. Sacrosanto Segretario!
    aggiungo anche qui un mio intervento che avevo postato sul suo precendente intervento:

    Si è rotto l’argine della democrazia costituzionale in Italia. Con l’ultimo decreto vergogna il Governo ha sancito di fatto la ns. uscita da un sistema costituzionale.
    Da questo momento siamo in uno stato di non-democrazia.
    Questo decreto interpretativo non è una forzatura costituzionale ma bensì un atto anti-costituzionale.
    Non vedo che cosa ci sia da interpretare nel fatto che un termine scade alle ore 12 del 27 febbraio!!!!!!
    Adesso basta, bisogna fare qualcosa! Altrimenti la prossima volta magari perdono le elezioni e fanno un decreto per modificare l’esito del voto……!
    Vergogna ! Vergogna ! Vergogna !
    Mobilitiamoci…..è giunto il momento di lasciare le tastiere e scendere in piazza!
    Chiedo al Segretario Nazionale, alla Direzione Nazionale, ai Consiglieri Nazionali, alla Gioventù Liberale, ai militanti ed a tutti coloro che hanno cuore la libertà conquistata dal nostro paese grazie ai padri costituenti di organizzare una manifestazione di pubblica e non violenta protesta imabavagliandoci davanti a Palazzo Chigi.
    E’ venuto il momento di difendere ciò che per noi è più caro: la libertà!

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