“Il Partito Liberale Italiano ha deciso di abbandonare la coalizione guidata da Emma Bonino, per l’insopportabile arroganza del suo partito, quello Radicale, che con comportamenti illiberali tende a porsi come l’unico interlocutore dell’elettorato liberale, escludendo chi come il PLI storicamente ne è il legittimo rappresentante”. Lo afferma Stefano de Luca, segretario nazionale del PLI. “Già alle elezioni europee dello scorso anno – aggiunge -, dopo una lunga trattativa, il Partito Radicale, soggetto leaderistico e personalistico, aveva rifiutato l’accordo con il PLI soprattutto per la pesante interferenza di Emma Bonino.

Oggi, nonostante il generoso sostegno offerto alla sua candidatura a presidente, quella liberale è stata l’unica forza esclusa da una designazione nel listino e con il metodo apparentemente non-violento ma viceversa violentissimo del digiuno, il sostegno promesso dai partiti maggiori per l’autentica delle firme del PLI è stato dirottato per quella delle firme radicali”. “Poiché – conclude il massimo esponente dei liberali italiani – non si possono condividere operazioni personalistiche ed arroganti, i liberali si sono ritirati dall’alleanza e invitano i propri elettori a non votare per la candidata Bonino alla presidenza della Regione Lazio”.

29 Commenti

  1. Roberto, sono esterrefatto e deluso. Correre per un altro partito vuol dire non credere più nel PLI e danneggiarlo. Con tutte le sue magagne, il PLI è l’unica flebile speranza per una vera rinascita liberale in Italia, ma se i migliori se ne vanno…

  2. Cari amici liberali ,chiedo scusa se intervengo senza aver letto i commenti ma non è certo per supponenza o per negligenza ma soltanto perchè la mia comunicazione prescinde dal tema in oggetto. Certo si parla del Lazio ma a me preme toccare più il tema della mia decisione irrevocabile di rassegnare le mie dimissioni dalla segretreria del Lazio ed ovviamente dalla Direzione Nazionale , di cui avevo peraltro già chiesto l’azzeramento per manifesta impossibiltà ad esprimere una linea politica . Infatti nella più totale anarchia ognuno ha ritenuto di farsi la politica che più riteneva utile per la sua regione. Ho sempre espresso stima e riconoscenza per il prezioso lavoro fatto sia dal Segretario On DE Luca che dal presidente O n Scognamiglio che infine dal caro Presidente del Consiglio Nazionale On Palumbo, e pertanto nulla ho da rimproverare alla Dirigenza che dovrebbero inviadarci partiti ben più consistenti. Il fatto è che ho cercato di avviare una mission impossible di presentare una lista liberale nel Lazio, ma via via i vari partners si sono defilati PSDI PRI MRE e siamo rimasti con le sole nostre esigue forze. Il fatto è che oltre che esigue quelle pochissime ancora vicine al partito ,a parte qualche generosa eccezione,si sono rivelate anche ostili all’iniziativa scomparendo cosi’ tra le nebbie del loro infinito amore per il PDL , un pò come quel marito che tradito dalla moglie continua a nutrire per lei un amore incondizionato. Con un piccolo gruppo di insanabili ottimisti abbiamo provato la raccolta firme con i conseguenti adempimenti burocratici, ma come è evidente dalle cronache di questi giorni, abbiamo dovuto rinunciare.Era un tentativo più che velleitario . A quel punto non ho ritenuto di gettare la spugna per compiacere qualche liberale del POLO che alberga, non so perchè, nel PLI , ma sopratutto per non disperdere un lavoro di anni compresi quelli regalati al PLI E’ stata comunque per me una esperienza di grande arricchimento umano, culturale e politico di cui ringrazio davvero tutti coloro che amici o meno mi hanno consentito di militare in un vero partito.Dunque mi sono candidato come indipendente di area liberale e riformatrice nel PSI per Bonino presidente. Mi scuso per la lunghezza del comunicato ed ancora grazie a Stefano ,Enzo Carlo Augusto e Sergio, con i più sinceri ed affettuosi saluti

  3. Anche se gli internventi non mancano, voglio aggiungere anche il mio che probabilmente non aggiunge nulla al discorso ma aiuta a sfogare la mia delusione. Ammetto di non avere alcuna ricetta miracolosa da suggerire alla dirigenza del partito, ma sono certo che questa porta sbattuta in faccia ci debba far riflettere sul fatto ormai certo che i due blocchi vogliono fare terra bruciata intorno a loro sperando nella nostra estinzione. E’ questo il momento di metterci a testugine, di non abbandonare le posizioni perché la sconfitta diventerebbe un fallimento. Resistere, resistere, resistere affinchè almeno l’ultima fiammella di liberalismo non muoia in questo paese piegato da una politica indegna di chiamarsi così.
    Scusate lo sfogo… ma sono furente!

  4. …..aggiungo anche che sarebbe ipocrita dare addosso solo ai Radicali.
    Da questa ed altre vicende deduco che anche il PD ed il centro-sinistra in generale non sia poi così liberale come a parole si spaccia di essere.

  5. In realtà credo che la Bonino ed i Radicali siano semplicemente tornati sul “luogo del delitto”.
    Non conosco con precisione la vicenda e quindi mi astengo da commenti più approfonditi ma mi limito a dire, cosa che avevo fatto in precedenza come l’amico Claudio Ferrante ed altri, che già per le europee ci avevano azzoppato facendoci perdere un mese di tempo per mollarci il giorno prima della presentazione dei simboli impedendoci, di fatto, di poter correre a quelle elezioni.
    Tuttavia la ns. dirigenza, con grande senso di abnegazione, ha ritenuto comunque di tentare questa strada pur di farci andare alle elezioni ed essendo noi i primi a sostenere questa candidatura ancor prima del centro sinistra.
    Evidentemente i Radicali sperano che noi si scompaia definitivamente per potere essere i soli a vantare la legittimità del pensiero liberale (ed in questo mi sembrano molto simili al PDL Berlusconiano), questo mi spiace molto ma, con tutta evidenza, non dipende da noi che, nonostante tutto, abbiamo sempre cercato, ed i fatti lo dimostrano, di convergere con loro per rafforzare il pensiero laico e liberale in questo paese.

  6. Io nutro una certa stima per Emma Bonino e per il suo partito,sono dispiaciuto per questa inversione di rotta.
    Purtoppo ci troviamo in una situazione politica dove non esitono alternative,un bipolarismo che ci fa vedere o tutto bianco o tutto nero.
    Forse manca una vera spinta politica liberista, che permetta di emergere dall’anonimato e possa accogliere consensi congiunti, anche sacrificando qualcosa nella visione di un progetto comune e duraturo.
    Se votassi nel Lazio, quindi,non accoglierei l’invito del segretario.

  7. Se la Bonino venisse eletta Presidente della Regione Lazio il PLI potrebbe porre il problema in sede politica del conflitto di interessi, che non vale solo Per Berlusconi, la legge è uguale per tutti.
    Infatti lei è deputato,
    vice Presidente della Camera dei Deputati,
    e certo Presidente della Regione Lazio,
    sarebbe troppo, in più anche se non formalmente è la vera leader dei radicali in Italia.
    Certo che per la sinistra questa sarebbe proprio una vittoria di Pirro!!
    Saluti.

  8. A richiesta se volete posso pubblicare l ipotesi di lista comune che i radicali toscani avevano formulato e di cui dispongo , per la regione toscana dove dopo avere indicato i loro candiadati avevano lasciato spazi vuoti indicando però il genere ( maschile o femminile , che per una legge allucinante in toscana devono essere obbligatoriamente presenti in proporzione ) cosicchè indicando due uomini a Prato dove la lista provinciale è di tre candiodati il nostro nostro Giovane esponente Alessio Natali avrebbe dovuto cambiare sesso per essere presente. In tutto questo il Segretario Provinciale di Prato dei Radicali non si è fatto scrupolo di chiedermi un aiuto per le firme negli ultimi giorni della raccolta. Carini come sempre , arroganti senza misura , che si dicono liberali quando gli fa comodo per poi chiamarsi COMPAGNI tra di loro. Basta !! Di liberale c è solo il Pli , in quanto a te caro Galgano supponente amico del Partito Della Libertà ( quella di uno solo dalle manette ) poichè mi risulta che sia stato eletto in Direzione dal gruppo che sostiene il Segratario On Stefano De LUCA per cortesia adeguati al ruolo. Claudio Gentile Consigliere Nazioanle del PLI

  9. Non ho mai pensato ad uno scioglimento del PLI, ma ad una componente laica e federata tra i due partiti, che sono entrambi necessari ed insostituibili.
    Traduco, si al super accordo federato PLI PRI.
    Saluti.

  10. Da Repubblicano sottoscrivo quanto scritto da Luigi Gani.
    Subito una componente parlamentare Pri-Pli e possibile sciglimento dei rispettivi partiti a formare un autentico Partito Liberaldemocratico, superando gli steccati ideologici.

  11. Il sistema con cui è imposta la raccolta firme è assolutamente antidemocratico.
    Di fatto, è la stessa possibilità di raccogliere firme, e con essa la democrazia, ad essere messa fuorilegge.
    Ma la democrazia non può essere messa fuorilegge: bisogna cambiare le REGOLE.
    E’assolutamente necessario consentire l’autocertificazione della validità delle firme da parte di chi le raccoglie, o, al limite, rilasciare un patentino di ‘certificatore’ a CHIUNQUE ne voglia fare richiesta, magari dopo aver sostenuto un esamino di abilitazione.
    Anche il mumero di firme da raccogliere è assolutamente esagerato, impossibile, e andrebbe almeno dimezzato.

  12. ……..i liberali si sono ritirati dall’alleanza e invitano i propri elettori a non votare per la candidata Bonino alla presidenza della Regione Lazio”……

    Ma quel candidato nelle liste del PSI è lo stesso Roberto Petrassi del PLI?

  13. finchè non cambierà il sitema elettorale presentarsi autonomamente è impresa quasi impossibile. quindi non disprezzerei accordi con altre forze politiche, che sono state fatte in alcune regioni, piccolo passo per poter tornare ad avere visibilità e crescere. siamo poresenti col ns.simbolo a Moncalieri, isa pure in alleanza con ppi e udc, oltre a quello scritto da Luigi GANI. E sempre in Piemonte abbiamo fatto l’ccordo con l’udc per avere un ns.rappresentatnte nella loro Lista per le Regionali, verso quel Partito della Nazione che dovrebbe unire in un futuro prossimo cattolici non bigotti Liberali, Laici e Riformisti. Spiego meglio le ragioni dell’Alleanza sul blog del Presidio Città di Torino Luigi EINAUDI.
    Questo il link:
    http://pli_galganopalaferri.ilcannocchiale.it/2010/02/28/verso_le_regionali_si_parte.html

  14. Invece di colpevolizzare la dirigenza del PLI, cosa estremamente fuori luogo e a parer mio ingiusta dato che non si tratta di un fallimento del PLI, bensì del fatto che ” i radicali presumibilmente per ordine del PD” ci hanno creato molti problemi, come ben sappiamo, invece dicevo di colpevolizzare de Luca, che stà cercando di rimediare all’errore fatto nell’appoggiare la sinistra, se ne ricordi Caniglia, sarebbe molto meglio a mio parere restare uniti, ma veramente uniti e cominciare a lavorare subito con Nucara per creare parlamentarmente la componente laica PLI PRI, e in questo modo arginare il pericolo che al congresso il PRI vada a sinistra.
    Questa a parer mio è la vera battaglia che il PLI dovrebbe fare, battaglia difronte alla quale anche le Regionali, pure importanti, hanno un importanza relativa.
    Sarebbe forse una buona cosa che i due Segretari PLI e PRI si incontrassero, ma questo non lo devo dire io.
    Comunque anche se liste PLI non sono state presentate, il PLI in accordo con i cattolici corre con il proprio simbolo affiancato a quello DC in Liguria e PUglia, in Puglia vi sono anche altre forze politiche nella lista.
    Mi sembra un ottimo risultato.
    Non credo siano stati fatti patti strani, ” perchè, non si tratta ne di accordi parlamentari, ne di elezioni politiche od Europee.”
    Invece che dire dei Liberal Democratici della Melchiorre che sono confluiti nell’ UDC? Preferirei non esprimermi oltre.
    Penso che sia in Liguria che in Puglia il PLI ha raggiunto un obbiettivo storico, presentando comunque il proprio simbolo, per lo meno in Liguria, risultato del quale de Luca deve essere fiero.
    Certo i cattolici non sono liberali, ma fortunatamente non sono la sinistra.
    Bisogna scegliere.
    Piuttosto è importante portare avanti le battaglie liberali, come le libertà del cittadino e le libertà economiche.
    Liberalizzazioni e privatizzazioni, rispetto della privacy, no alle intercettazioni pubblicizzate, abolizione delle Province, etc….. .
    Saluti.

  15. Profonda e delusione e rammarico per il trattamento riservatoci dagli”alleati” della coalizione per Bonino Presidente della Regione Lazio. Non solo ci hanno snobbato,ma anche boicottato!!! Paghiamo così lo scotto di una linea politica “inesistente”, di errori commessi dai vertici del Partito che ,per l’ennesima volta, non sono stati all’altezza della situazione!! Occorre una seria riflessione sui provvedimenti da adottare. E tutto questo al più presto prima che si finisca di dissolvere quel poco che è rimasto di un Partito liberale.

  16. Cari amici,
    si continua a sbagliare, gli alleati del cavolo continuano a sbeffeggiarci e ad ignorarci. Non mi interessano le ragioni che si adducono per mitigare il fallimento delle operazioni condotte, a me interessa sapere perchè in tutta Italia non si sono presentate le ns liste con il ns simbolo! Questo mi interessa, questo dovrebbe interessare tutti!
    Continuiamo ad aggrapparci al fantasma di turno, quello che, ci appare e poi scompare. La ns linea politica vacilla o non vi è mai stata! Se c’è, qualcuno provi a spiegarmela. Passano gli anni e con gli stessi passano anche le elezioni di ogni ordine e grado.
    Il PLI continua a fare sempre gli stessi errori, continua a non capire che bisogna prima crescere in tutti i sensi e poi scegliere con chi voler costruire una alternanza a questa politica che preferisco non definire. Bisogna, una volta per tutte, capire con chi si vuole interloquire, con chi si vuole fare il patto politico o/e elettorale. Bisogna però dimostrare di essere coerenti sino alla noia e sino allo spasimo, forse quel qualcuno, scelto, apprezzerà. Bisogna produrre iniziative e fare in modo che il prescelto sia sempre invitato e partecipi; solo così capirà quanto è bello essere liberali e quanto è proficuo avere a fianco una costola storica, quanto sia utile avere un alleato leale. Da sempre in politica il pesce più grande tendenzialmente è portato a volersi mangiare quello più piccolo. Sta al più piccolo uscire i tentacoli della Sua Cultura, della Sua Storia, della Sua Ragione, non farsi fagocitare ma farsi apprezzare. Quando impareremo a seminare per poi raccogliere? Quando la finiremo di girarci tutti i partiti per fare patti elettorali? Dove è finita la ns dignità? Dove sono quelli che hanno voluto imporsi e quelli che hanno accettato le cariche direttive del partito a tutti i livelli? Come mai non sono riusciti a concepire liste autonome? Ho saputo che c’è chi addirittura ha fatto accordi col diavolo! C’è chi si è candidato in più province per tappa-buchi. Non si può andare avanti in questo modo, non si può più accettare una conduzione partitica a questo modo sia a livello centrale che a livello locale. Spero che tutti coloro che hanno sin qui dimostrato il proprio fallimento, ne traggano le dovute conseguenze. Capisco l’amarezza del Segretario, ma vorrei rammentargli che raccoglie chi ben semina!! Sempre al Segretario, rivolgo con affetto, le mie più sentite condoglianze per la perdita del caro amico FRAGALA’.

  17. Personalmente l’idea di sostenere la Bonino non mi ha mai entusiasmato, ma la ritenevo comunque un occasione per abbattere il bipolarismo, se diventasse presidente un membro di un partito del 2,4% sarebbe un bel segnale. I liberali del Lazio avevano comunque fatto una scelta e tutti ne erano entusiasti, ora questo disfattismo e rancore contro la Bonino non credo ci faccia onore, pur, ripeto, avendo fatto una corretta scelta a non sostenerla.

  18. E’ brutto (oltre che inutile) dire che l’avevo scritto proprio qui sul sito che i radicali non sono altro che nostri rivali politici.
    Non solo. Sono pure scorretti.
    Pazienza.
    Sicuramente a perderci non saremo solo noi.
    Tengo infine a sottolineare che condivido in pieno l’intervento del nostro segretario.

  19. Ricordiamo che per vedere i commenti personali pubblicati si deve inserire il proprio Nome e Cognome e una email valida. I commenti che non corrispondono alle suddette caratteristiche non verranno pubblicati.

    Grazie.

  20. ma non eravamo contro liste bloccate, listini, candidati nominati dai vertici delle segreterie? e rompiamo xchè non ci ha dato un posto nel listino? ma che bambini….capricciosi i liberali romani!

  21. Ad onor del vero, visto che pochi sono e pochi restano i voti PLI alle ultime Politiche sono stati più di centomila, pari allo 0.3 %.
    Decisamente più di quelli di amici o parenti dei candidati.
    In Toscana aveva raggiunto lo 0.5 % pari a più di diecimila voti, che in presenza di uno sbarramento del 4% potevano far comodo per superare il quorum.
    In Toscana la presenza nel listino in posizione non startegica non avrebbe garantito alcun accesso in Consiglio, ma almeno la visibilità in tutta la regione.
    Impegnarsi senza nulla chiedere è fare beneficienza, non politica. Non conosco alcun partito che abbia preso accordi senza una seppur piccola contropartita.
    Gli errori del PLI sono un capitolo a parte…

  22. Sono simpatizzante del PLI da quando ero bimbo, e reputo il segretario De Luca persona seria, però stavolta proprio non condivido nè la scelta, nè i toni dell’intervento. I posti nel listino – come si sa – sono limitati. E bisogna fare autocritica: la vera arroganza è quella di chi, dall’alto dello 0,1 % dei suffragi, pretende di avere un posto garantito in consiglio regionale. Io auspico una vera rinascita del PLI, se il nostro obiettivo era quello di avere dei posti con i voti degli altri, tantovaleva confluire nel marasma del PDL come hanno fatto gli amici del PRI (che infatti avranno un par di deputati ma sono e restano inesistenti e irrilevanti). La candidatura Bonino era sicuramente la piu’liberale tra quelle in campo, e andava sostenuta, senza nulla chiedere in cambio. Ma cosa andiamo pretendendo, quando alle ultime prove
    elettorali cui abbiamo partecipato i risultati
    sono stati quelli che qualunque lista può ottenere sommando i voti di amici e parenti dei candidati!. Realismo,gente. Realismo.
    P.S. Qua in liguria poi l’alleanza con una finta
    formazione democristiana è semplicemente grottesca. Ci siamo prestati a fare gli specchietti per le allodole, e prenderemo i voti di qualche novantenne rimbambito che, sbagliando, metterà la croce sul nostro simbolo
    anzichè su quello dell’UDC. Sai che gloria!

  23. Sono veramente rammaricato e deluso da questo scempio politico e di democrazia fallita. Nonostante i “tempi bui” nella Politica esistono delle regole, ma venendo a mancare queste viene a mancare la fiducia. Penso ci siano stati errori profondi di valutazione e organizzazione politica anche all’interno del PLI, non ho mai nascosto le mie critiche agli interessati, e questo esito triste conferma le mie perplessità.

  24. Ma come si fa a parlare di voltafaccia del Pli. Qui, se qualcuno deve essere indignato siamo noi! Non certo i Radicali! Sono i Radicali che si sono dimostrati per l’ennesima volta inaffidabili! Non certo noi che gli abbiamo concesso fiducia e sostegno fino all’ultimo tempo utile!
    Una coalizione si fa con la partecipazione dei coalizzati. Non con la loro sistematica esclusione! Anche in Toscana, l’UNICA nostra candidata è stata esclusa dal listino. Era chiedere troppo?!
    E’ bene che gli elettori sappiano come sono andate le cose. E sulla base di queste informazioni che siano invitati a revocare il sostegno alla Bonino. Noi che le avevamo dato fiducia fin da subito. Molto prima che vi fossero garanzie sul successo di questa iniziativa. Come siamo stati ripagati? Siamo stati scavalcati dagli ultimi arrivati. La lista Bonino perde molto in liberalismo, con la nostra esclusione, mentre ne guadagna in comunismo con Rifondazione: certo, anche noi ci rivolgiamo all’intelligenza degli elettori perchè ne traggano le debite conseguenze!

  25. Condivido pienamente il pensiero espresso dal nostro Segretario De Luca.La nostra generosità non solo non è stata apprezzata ma “ignorata”! Il glorioso e trasparente P.L.I. non meritava un trattamento simile. Siamo noi ad essere ,ed a ragione, indignati nonchè, mi si conceda, profondamente amareggiati!!!!

  26. Cara Adele,siamo stanchi di essere strumentalizzati da persone illiberali e arroganti…Il nostro simbolo è l’emblema della storia d’Italia,e non uno strumento da utilizzare da parte di terze persone per raggiungere i proprio fini…Noi siamo fieri di essere dignitosamente Liberali

  27. non mi aspettavo questo volta faccia dal pli quando si vuol raggiungere l’obiettivo e si decide la battaglia cosa mi rappresenta abbandonare e lasciare solo gli altri a combattere….non si cambia secondo come tira il vento poca affidabilità…..poi indirizzare gli elettori buuuuuuu buuuuuuuu pensate che non hanno la testa e l’intellikgenza per decidere…………sapevate con chi vi coalizzavate o era solo per parassitismo per numeri molto molto ma molto indignata

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