“La questione dell’uso sicuro di internet sta a cavallo tra l’esigenza di
privacy e la libertà”. Lo dichiara Stefano de Luca, segretario nazionale del
Partito Liberale Italiano, oggi in occasione oggi del ‘Safer Internet Day
2010′, la giornata europea per l’uso sicuro della rete web.

“In sostanza – ha aggiunto – quelli che devono essere difesi sono due
valori. Entrambi a rischio a causa di quelle che io definisco scorrerie
informatiche. Ma la sicurezza è importante nel momento in cui non
interferisce con la libertà di fare uso dello strumento telematico”. Ogni
giorno 30mila nuove minacce vengono rilevate sul web, un  inquinamento
digitale che è un serio pericolo per gli utenti di internet. “Da un lato –
ha concluso de Luca – è indispensabile creare una tutela contro queste
aggressioni, dall’altro lato bisogna essere accorti affinché le autorità non
utilizzino l’occasione per una limitazione della libertà”.

L’odierna giornata europea per la sicurezza in Rete è organizzata da InSafe,
rete europea di cooperazione per l’ uso sicuro di Internet costituita e
cofinanziata dalla Commissione europea. L’iniziativa mira a promuovere un
uso sicuro e responsabile del web.

3 Commenti

  1. Si potrebbe utilizzare il web come metodo di pressione sul governo per ottenere due risultati per i liberali, importantissimi.

    1 la difesa della legge Basaglia sulla psichiatria.
    La legge deve venire riaffermata e difesa, quindi risulta essere un banco di prova fondamentale per il PLI.
    Bisogna avviare una campagna di informazione risolutiva, per contrastare le tendenze politiche che vorrebbero abolire la civilissima legge 180.
    In questo il giornale telematico del PLI, potrebbe essere molto utile.

    2 La legalizzazione della prostituzione, tramite il nostro progetto di legge, che potrebbe essere introdotto tramite un decreto legge in materia di sanità, ” per la lotta alle malattie veneree.”
    Questo penso sia il giusto escamotage, per ottenere finalmente la legalizzazione della prostituzione.
    Si potrebbe trattare questi due punti irrinunciabili, in cambio di un appoggio esterno alla maggioranza, a patto però che venga definitivamente abbandonata l’idea di Brunetta di dare un assegno di stato ai bamboccioni di 500 euro mensili a scapito delle pensioni di anzianità, che devono rimanere un diritto del cittadino.
    Questa vuole essere solo un’idea, ” per ottenere dei risultati concreti.
    Certo che se riuscissimo in questo, si dovrebbe dire che i liberali sono incisivi nella realtà politica italiana.
    Saluti.

  2. Credo che il Governo dovrebbe puntare su campagne di informazione e di alfabetizzazione informatica per rendere gli utenti-cittadini sempre più consapevoli delle minacce e dei rischi.

    Credo che lo stesso Governo dovrebbe pure potenziare i mezzi, anche giuridici, a disposizione della Polizia delle Comunicazioni.

    Credo infine che ogni volta che si pongono o si propongono misure restrittive generalizzate nell’uso di uno strumento si sta implicitamente ammettendo di non essere capaci di reprimere i soli crimini e di separare il giusto dall’ingiusto. E una tale ammissione, pur se il’ennesima assicurazione di impunità per chi di questi illeciti ci vive e ci sa vivere bene.

  3. Io sono per la totale libertà dell’uso di internet. Le garanzie, con particolare riferimento ai minori, devono darle i genitori. Attraverso il dialogo con i figli e il controllo sull’uso che gli stessi fanno del web. E’ evidente che l’attuale governo muore dalla voglia di creare dei limiti. Berlusconi ha già fatto danni alla nostra libertà di stampa. Non ci penserebbe due volte a toglierci la possibilità di sfruttare una delle più grandi conquiste simbolo di libertà dell’ultimo secolo.

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